Il libro sviluppa il cammino della correzione fraterna delineando, prima di tutto, l’orizzonte in cui si colloca la correzione, il suo significato, le finalità. Quindi, dopo un breve excursus biblico, con un particolare riferimento all’insegnamento di Gesù, l’attenzione si sofferma sulle dinamiche della correzione, sugli ostacoli da superare e gli atteggiamenti da assumere per attuarla e accoglierla. Infine vengono proposte alcune modalità pratiche per intraprendere la correzione e per comprendere la sua straordinaria capacità di avviare percorsi di pace e di riconciliazione. La correzione può diventare un valido strumento per aiutarsi reciprocamente a uscire dal pericoloso isolamento nel quale spesso si cade senza volerlo, per camminare nella verità e per non continuare a perseverare nell’errore.
«Il tempo passa e noi invecchiamo: solamente il desiderio rimane giovane per sempre». In questa massima di Gandhi c’è il viaggio di saggezza che il lettore è invitato a intraprendere in questo libro. Solo chi sa scrutare la propria interiorità trova la via, la verità e il segreto di una vita pienamente realizzata – pur attraversando dolori, fatiche e difficoltà.
Gandhi non fu solo l’eroe dell’indipendenza dell’India e della filosofia della non-violenza fra i popoli, fu anche una guida spirituale capace di orientare generazioni di uomini e donne in cerca di un posto nel mondo, di una strada significativa per la propria esistenza.
Nell’intimo di ogni essere umano abita quella Verità, quella Presenza, che chiede solo di essere cercata per indicare il sentiero giusto a ciascuno. Ecco spiegata l’insistenza sul mistero del rapporto fra vita e destino. Di qui la purezza e la linearità di pensiero che emerge da queste pagine – molte inedite per l’Italia e attinte ai 98 volumi dell’opera omnia raccolti dalla Gandhi Serve Foundation – nelle quali vibra quell’onestà morale e quel coraggio che solo la fede più profonda nel Divino riesce a generare.
Sono schegge fulminanti di un gigante dell’umanità che non ha mai smesso di farsi domande e di cercare la costruzione del bene. Parole che ancora oggi hanno molto da dire a chi si sente stanco, disorientato, affamato di senso.
Un filosofo, uno psichiatra e un monaco buddhista – tre voci diverse, tre uomini che di solito si avventurano su strade che all’apparenza non coincidono affatto – si sono riuniti per tentare di rispondere alle domande che ogni essere umano si pone sulla propria condotta di vita, sulla propria maniera di dare un senso all’esistenza. Quali sono le nostre aspirazioni più profonde? Come fare in modo che il nostro mal di vivere non si accresca oltre misura?
Come vivere con gli altri? Come sviluppare la nostra attitudine al bene e all’altruismo? Come diventare più liberi?
Su ognuno di questi argomenti, e su molti altri ancora, i tre hanno discusso delle loro esperienze, dei loro sforzi e delle lezioni apprese lungo la loro ricerca e il loro cammino.
Il risultato è questo straordinario trattato di saggezza a tre voci, un libro limpido e luminoso, fatto di punti di vista differenti che convergono sul compito essenziale dell’esistenza.
Un libro per apprendere il mestiere di vivere.
Che aspetto ha? Quale sarà la nostra forma, se mai vi entreremo? Ci saranno piante, animali, fiumi? Vedremo Dio da vicino? Oppure conosceremo un'altra forma di «vicinanza»? Sarà possibile incontrare i nostri cari? Tanto facile da evocare, il paradiso rimane, pur dopo millenni di scritti e di riflessioni, una delle «cose» più difficili da immaginare. Anthony DeStefano si è proposto di rispondere in modo molto semplice e diretto a quelle domande, risalendo come principali «fonti di informazione» anzitutto alle Sacre Scritture, sia l'Antico sia il Nuovo Testamento, ma facendo anche appello alla logica. La sorprendente «guida» che ha ricavato dalla sua ricerca ci invita a un viaggio unico e appassionante e ci mostra come il paradiso sia un «luogo» molto più «fisico» di quanto possiamo immaginare, simile alla Terra, ma privo delle sue imperfezioni e delle sue brutture, e popolato da individui liberi dal male. Un luogo di grande bellezza e di profonda gioia spirituale, che diffonde una chiara luce di speranza sulla nostra esistenza terrena.
Il libro è composto da 506 riflessioni (annotazioni) su temi vari. Esse si possono suddividere in: Pensieri edificanti, diario intimo, note storiche, alcune poesie.
L’ordine di tali pensieri è cronologico dal 1988 al 2014. Le riflessioni sono annotazioni che Kiko ha fatto sul suo diario. Particolarmente interessante è il Diario intimo dal quale emerge la personalità dell’autore e la grande umanità dello stesso. Kiko non è un uomo diverso dagli altri, pur essendo l’iniziatore insieme a Carmen Hernández di una delle realtà ecclesiali più importanti nella Storia della Chiesa, esso è soggetto alle contraddizioni e agli slanci propri della natura umana. La Sua fede è segno di comunione con il divino e causa di sofferenze, di dolori e grandi gioie. In alcuni parti il libro è commovente raccontando in presa diretta, attraverso i pensieri e le sensazioni dell’autore, la storia vera di un uomo che ha ricevuto la grazia di parlare con Dio. Un Dio padre che lo accoglie e lo tratta come un figlio; Un figlio che a volte disobbedisce e altre lo abbraccia. Sembra di essere realmente presenti nella scena dipinta da Rembrandt nel Figliol Prodigo, di sentire quegli odori, di vedere le lacrime del Padre e del figlio, di ascoltare le loro parole. Una storia di amore ed di odio di fedeltà e di tradimento, di gioia e di dolore. Un mosaico variegato composto da una miriade di tessere colorate che danno al lettore una immagine definita, quella di una grande bellezza e di una vera umanità, di una grande letizia e di una grande sofferenza, di una natura umana perennemente in bilico tra la grazia e il peccato.
Il libro può essere letto senza continuità. Esso può essere aperto a caso ed offrire in una sola pagina o in una riflessione una chiave di lettura della vita o dei problemi esistenziali, offrendo a volte una soluzione che sembra impossibile o inesistente.
Queste riflessioni sono il frutto di un uomo qualunque con i suoi problemi, dubbi, speranze, gioie e dolori. Un uomo normale che ha compiuto nella sua vita opere impossibili e straordinarie. La vita dei santi è la vita di uomini e donne normali pregni dell’amore di Cristo, sempre più somiglianti alla bellezza del Suo volto.
Cos’è il gusto dell’altro? La percezione di se stesso come un altro? Come possiamo capire di non essere soli? Si cammina insieme – ci mostra l’autore ripercorrendo l’itinerario della sua vita – ci si stanca, ma si condivide la fatica e si condivide la ricerca, perché la tensione verso la meta – che non è un luogo misterioso, ma la presenza di colui che è “Dio con noi” “tutti i giorni, fino alla fine del mondo” – serva da bussola per orientarsi nel presente e affrontare coraggiosamente le sfide che dovremo affrontare.
Biografia e antologia di scritti e riflessioni di Loris Capovilla (1915-2016) prete, vescovo e cardinale. Dal 1953 al 1958 è stato scelto come segretario particolare dal patriarca di Venezia Angelo Roncalli, che lo volle al suo fianco anche una volta eletto papa col nome di Giovanni XXIII. Dal 1988 ha vissuto a Sotto il Monte, a Camaitino, nella casa-museo di papa Giovanni, intessendo relazioni con tutto il mondo e dialogando in spirito ecumenico con personalità della chiesa cattolica, di altre chiese cristiane e altre religioni e con figure e istituzioni del mondo laico e di ogni ispirazione culturale. È stato padre e maestro, fratello e amico di intere generazioni, aperto al dialogo evangelico con tutti.
Riflessioni al clero diocesano nell'Anno della Misericordia. Partendo dalla bolla di indizione del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco l'autore presenta, analizza e commenta il rapporto tra misericordia e giustizia nel pensiero cristiano. Le riflessioni di taglio spirituale e culturale si rivolgono in modo particolare al clero diocesano.
Si può perdere molto, se si vive senza saggezza. Si può gettare la propria vita e sprecare quanto si è già raggiunto, se si prendono decisioni avventate, senza riflettere a sufficienza. Si può vanificare la fatica di molti anni di lavoro, se non si risparmia o se si investono i soldi nel modo sbagliato. Si può perdere l’amicizia o la fiducia di una persona per una parola non ponderata o una decisione precipitosa. In tutto ciò è necessaria la saggezza, poiché spesso la sola conoscenza non è sufficiente: non basta essere intelligenti, leggere e accumulare nozioni. È assolutamente necessario puntare alla saggezza, che sola ci è rimasta, per dare un senso alla vita e non smarrirlo. E proprio della saggezza parla questo libro.
Per leggere queste pagine non c'è bisogno di persone bulimiche nello spirito e anoressiche nel corpo. Basta essere normali. All'interno vedrai delle citazioni dalla Bibbia. Sono dei link. Apri la Bibbia e leggi tutto il passo. Rimarrai sorpreso.
Una riflessione sulle ultime parole pronunciate da Gesù Cristo sulla croce e un insapttato richiamo al fenomeno del femminicidio.
Gesù poteva salvarci in molti modi. Ha scelto quello più coerente all’Incarnazione, la morte in Croce. E questo per amore. Solo per amore. Siamo invitati in queste pagine a riflettere sulle ultime parole dette da Gesù sulla Croce e rivolte ad ogni cristiano, ieri, oggi, domani, sempre.
Oggi non c’è parola più usata, eppure noi uomini, lasciati a noi stessi, nemmeno sappiamo che cosa sia l’amore. L’evento che ha cambiato la storia del mondo ci ha rivelato la Verità dell’Amore, nella quale abita tutta la nostra gioia.
Solo dall’Amoris Veritas, infatti, fiorisce in pienezza l’Amoris laetitia.