Un giovane santo con una vita avvincente, dinamica e sorprendentemente moderna. Ideale per chi cerca l`esempio di una fede autentica, gioiosa e concreta.
La testimonianza cristiana di Pier Giorgio Frassati è avvincente, dinamica, non affatto scontata. Chi riesce a penetrare nella sua breve, ma ricchissima vita resta meravigliato dalla forte personalità, dal vigore delle opere, dalla gioia esistenziale. «In lui la fede e gli avvenimenti quotidiani si fondono armonicamente, tanto che l’adesione al Vangelo si traduce in attenzione amorosa ai poveri e ai bisognosi, in un crescendo continuo sino agli ultimi giorni della malattia che lo porterà alla morte. Il gusto del bello e dell’arte, la passione per lo sport e per la montagna, l’attenzione ai problemi della società non gli impediscono il rapporto costante con l’Assoluto» (Giovanni Paolo II).
AUTORE
Salvatore Farì, missionario vincenziano, formatore e counselor. Docente Associato di Teologia alla Sezione San Tommaso d’Aquino della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. Direttore dell’Ufficio comunicazioni della Congregazione della Missione. Assistente spirituale dei Gruppi di Volontariato Vincenziano AIC Italia. È autore di diversi articoli e libri.
Un pensiero per ogni giorno dell'anno in compagnia di San Francesco d'Assisi. I testi sono tratti dai suoi scritti, dalle sue preghiere e dalle biografie piu' belle.
Un giorno, una ragazza di 17 anni decide di assumere mezza pasticca di ecstasy che in poche ore devasta il suo fegato, oltre che la sua vita. Pochi secondi che le sconvolgono per sempre tutti gli avvenimenti che avrebbe dovuto vivere in quegli anni. Inizia un percorso pieno di dolore, di difficoltà, di consapevolezze inaspettate, di sensi di colpa, di dubbi e di incertezze.
Vede la morte con i suoi occhi e la tocca con le sue mani, ma la sua voglia di vivere prende il sopravvento; da lì in poi il suo futuro sarà caratterizzato da dover vincere quotidianamente la battaglia per sopravvivere. Questa ragazza rinasce, vive una nuova vita e decide di dedicarla al prossimo. Questa ragazza si chiama Giorgia Benusiglio.
E così inizia il suo viaggio, insieme al padre Mario, attraversando le porte delle scuole o di centri sociali. I suoi racconti sono come pugni nello stomaco. Riesce a trasferire con tanta naturalezza il suo errore e il calvario che ne consegue. Ascoltarla è travolgente, sembra essere guidata da tanti angeli non sopravvissuti all’orrore della droga.
«La fede e la carità resero Pier Giorgio Frassati attivo e operoso nell’ambiente in cui visse, in famiglia e nella scuola, nell’università e nella società; lo trasformarono in gioioso ed entusiasta apostolo di Cristo, in appassionato seguace del suo messaggio e della sua carità. Il segreto del suo zelo apostolico e della sua santità è da ricercare nell’itinerario ascetico e spirituale da lui percorso; nella preghiera, nella perseverante adorazione, anche notturna, del Santissimo Sacramento, nella sua sete della parola di Dio, scrutata nei testi biblici; nella serena accettazione delle difficoltà della vita anche familiari; nella castità vissuta come disciplina ilare e senza compromessi; nella predilezione quotidiana per il silenzio e la “normalità” dell’esistenza».
Giovanni Paolo II
Cristina Siccardi, laureata in lettere moderne con indirizzo storico, ha collaborato con La Stampa, La Gazzetta del Piemonte, Il Nostro Tempo, La Voce del Popolo, L’Osservatore Romano, Avvenire e con emittenti radiofoniche
e televisive. Specializzata in biografie, con le Edizioni San Paolo ha pubblicato tra gli altri: Pier Giorgio Frassati. Modello per i cristiani del Duemila (2002); Santa Rita da Cascia e il suo tempo (2004); Fratel Silvestro. La vite di Dio (2006).
Figlio del senatore Alfredo Frassati, fondatore del quotidiano torinese «La Stampa», Pier Giorgio è stato proclamato «beato» da Giovanni Paolo II nel 1990. Nell'arco di una vita breve (1901-1925), ma intensamente vigilante ed operosa, egli orientò la sua esistenza alla ricerca di valori autentici. Studente in Ingegneria mineraria, sportivo esuberante, appassionato soprattutto di montagna, iscritto a molte associazioni del suo tempo attive in ambito sociale, politico e spirituale, egli seppe cercare ovunque il volto di Dio ed aprirsi al prossimo con la parola di conforto e di aiuto, con l'amicizia comprensiva e disponibile e con il dono di sé offerto nell'umiltà. La sua personalità, a più di cento anni dalla nascita, continua ad affascinare, animare ed entusiasmare, costituendo, soprattutto per i giovani, un luminoso esempio a cui ispirarsi.
Un libretto di meditazioni quotidiane per il mese di maggio e per ogni mese dedicato a Maria, per pregarLa e per meditare con Lei il mistero di Dio.
Lo hanno certificato le elezioni, lo confermano i sondaggi: Giorgia Meloni piace agli italiani. La percepiscono come una di loro, vicina ai loro problemi, alle loro paure e alle loro aspirazioni: perché è popolare nel senso più vero del termine e ama il popolo, a cui appartiene. Lontana da ogni snobismo e nello stesso tempo ambiziosa, Meloni – più ancora di Berlusconi prima di lei – è l'incarnazione del sogno italiano: farsi da sé, superando le difficoltà e arrivando al successo. Un successo che non si ferma alla frontiera, dato che il "melonismo" è ormai un fenomeno che si espande in altri Paesi, una rivoluzione di velluto resa possibile, oltre che dalla determinazione, dall'adesione a valori identitari ben precisi. Tuttavia, la giovane militante della Garbatella non ha certo percorso da sola la strada verso palazzo Chigi: accanto a lei c’è una classe dirigente coesa che è anche un gruppo di amici, uniti da un percorso comune, da una lunga e indefessa passione, dalla lotta per sopravvivere ai ribaltamenti e alle spaccature, ai cambi di rotta e alle rinunce che hanno forgiato il carattere e definito la fisionomia dell'attuale destra di governo. In questo saggio, Italo Bocchino racconta quella parte politica e la sua leader, arricchendo l'analisi con aneddoti personali, retroscena e interviste esclusive ai membri più importanti del cerchio magico meloniano, compresi la sorella Arianna e l'uomo di fiducia Giovanbattista Fazzolari. Una ricostruzione completa, vista dall'interno, del mondo e del pensiero di Giorgia Meloni e del suo partito, capace di spiegare il segreto di un successo politico che ha cambiato l’Italia e che sta cambiando l’Europa.
Giorgio Caproni è da tempo considerato uno dei maggiori poeti del nostro Novecento, eppure sostanzialmente sconosciuta era rimasta la sua attività di narratore, infine recuperata dalle terze pagine dei quotidiani da una recente edizione garzantiana dei racconti. Michela Baldini, che ha collaborato con Adele Dei nella preparazione di quel libro ("Racconti scritti per forza", Milano, 2008), analizza adesso per la prima volta in modo compiuto da un punto di vista critico la produzione narrativa, unendo al rigore della filologia gli strumenti della ricerca narratologica e dell'analisi tematica. Al centro della sua attenzione il problema del rapporto tra lingua della prosa e lingua della poesia (indagato attraverso lo studio di un preciso modello di riferimento individuato nel trattato "Arte e poesia" di Adelchi Baratono), e la ricerca di temi significativi che consentono il costante rinvio all'opera in versi quali la guerra, il viaggio, la ricerca della parola.... Costantemente presente all'analisi l'interrogativo sul punto di vista e sulla focalizzazione, nonché quello sul gioco dei rimandi letterari che consentono di evidenziare i meccanismi della mise en abîme e dell'ironia, individuando tra l'altro nella stesura del romanzo interrotto "La dimissione" un preciso modello di riferimento nel testo agostiniano delle "Confessioni". L'ultimo capitolo sulla "Correzione dei racconti" si sofferma invece opportunamente sulle varianti d'autore, partendo da un significativo campione di riscrittura dei testi.
L'Autrice, attraverso i Colloqui Mediterranei", mette in luce l'attualità che caratterizza l'azione politica di La Pira che è possibile condensare in una moralità alta e ben fondata, protesa verso un bene comune. "
Breve biografia del Beato, costruita sulle testimonianze di chi lo conobbe meglio.
Il talento è un dono prezioso. Una dote innata di cui non abbiamo merito. È ciò che ne facciamo che determina il nostro valore. Va scoperto, va fatto fruttare. Nessuno può rubare il tuo talento, ma a causa del tuo talento gli altri possono ostacolarti per invidia e gelosia. Talvolta per ignoranza o per paura. Il talento è un dono così grande che può intimorire chi lo possiede e chi lo ammira in te. Gli invidiosi possono ingannarti al punto da farti credere di non averlo e che il talento sia una dote rara riservata a pochi eletti. Cos’è la fortuna? Perché alcune persone appaiono più fortunate di altre? È un fatto di mentalità oppure frutto del caso? Esiste un rapporto tra talento e fortuna? Qual è la spiritualità del talento e della fortuna? Qual è la visione delle grandi tradizioni religiose a proposito? Esiste una strategia del talento e della fortuna? È possibile diventare fortunati? Come mettere a frutto un nostro talento nascosto?
Note sull'autore
Giorgio Nadali è nato a Milano nel 1962. Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti, ha conseguito il Magistero in Scienze Religiose. Formatore e coach, è docente dei corsi di “Comunicazione e Successo” e “Religioni e Società” presso l’Università UniTre di Milano. È autore di altri 13 libri pubblicati con sette editori, due dei quali sono presenti all’Università di Harvard, USA. Ha pubblicato recentemente “Buoni & Vincenti. Etica e spiritualità del successo e del denaro” (Edizioni Segno, Udine, 2017) e “Chi non si accontenta gode. Accontentarsi della mediocrità è un ‘crimine’. Scopri le tue capacità per avere ed essere di più” (Lampi di Stampa, Milano, 2018). Contatti: www.giorgionadali.com, info@giorgionadali.com.