In un'epoca in cui tutto sembra relativo, Silvana De Mari raccoglie e difende l'evidenza più elementare: il buonsenso. Con il tono tagliente e provocatorio che la contraddistingue, l'autrice affronta questioni scottanti come il gender, la pandemia, la moda, la libertà, l'identità e la verità, sfidando i dogmi del politicamente corretto e della cultura dominante. Questo "dizionario" non offre definizioni accademiche, ma affondi critici su parole e concetti divenuti ambigui, manipolati e stravolti. Un libro destinato a chi non ha paura di pensare con la propria testa e vuole rileggere la realtà senza i filtri ideologici imposti dai media e dal pensiero unico: oggi l'unico vero atto rivoluzionario è difendere ciò che una volta era ovvio.
Dopo il successo del primo volume, Polifonia Valtortiana amplia il mosaico delle biografie dei personaggi presenti ne L’Evangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta. L’opera conferma l’incredibile coesione interna del testo valtortiano: ogni figura – che si tratti di un apostolo, di una madre anonima, di un notabile o di un semplice passante – si inserisce con coerenza perfetta nella narrazione, offrendo al lettore un punto di vista originale sulla vita e la persona di Gesù. Anche nei dettagli più minuti non emergono incongruenze, ma piuttosto un’armonia che rafforza la veridicità e la profondità dell’Opera di Maria Valtorta. Il lettore potrà così continuare il suo viaggio all’interno di questa “cattedrale di parole”, scoprendo come la polifonia di centinaia di voci converga in un unico canto corale a gloria del Cristo dei Vangeli canonici. Un dizionario che è al tempo stesso strumento di studio e via di contemplazione, capace di avvicinare ancora di più alla persona viva di Gesù.
L'Autore:
Francesco Di Traglia (Cassino, 1982) vive a Monticelli di Esperia (Fr). Laureato in Lettere classiche presso l’Università di Cassino e del Lazio meridionale, ha conseguito anche il Diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e intrapreso gli studi teologici presso l’Istituto Teologico Leoniano di Anagni (Fr). È insegnante di Disegno e Storia dell’Arte e ha pubblicato diversi testi di carattere critico e letterario. Svolge attività di volontariato a sostegno di bambini e ragazzi disabili o in difficoltà.
Quale atteggiamento assumere, da una prospettiva cristiana, nei confronti della miriade di temi che vengono proposti nella società attuale e rimbalzano da un capo all’altro del mondo come in un villaggio globale? Come deve affrontare un cristiano temi come la famiglia, l’uso dei social network, l’ecologia, la guerra o l’intelligenza artificiale? Questo testo vuole presentare con semplicità e chiarezza una visione dell’esistenza sociale della persona fondata su verità che si possono conoscere con la ragione naturale, e che sono e sono state illuminate dalla fede lungo secoli di tradizione cristiana e, attraverso di esse, fare luce sugli argomenti che ci vengono continuamente proposti nell’odierno dibattito pubblico.
Mentre l’Europa accelera il riarmo e la NATO progetta una nuova espansione, non è più possibile rimandare una riflessione critica sul ruolo dell’Alleanza Atlantica. In questo saggio best seller in Germania, Sevim Dağdelen - tra le voci più autorevoli della sinistra europea - smaschera la retorica ufficiale che presenta la NATO come un’alleanza di democrazie e ne mostra la reale essenza: un’organizzazione politico- militare che opera sistematicamente al di fuori del diritto internazionale, promuovendo guerre di aggressione per interessi opportunistici e pulsioni egemoniche. Dalla ritirata dall’Afghanistan alla guerra per procura in Ucraina, fino al progressivo logoramento dei rapporti con la Russia, l’Alleanza sembra aver contribuito più alla destabilizzazione dell’equilibrio globale che alla difesa collettiva. A quasi ottant’anni dalla sua fondazione - sostiene l’autrice - è tempo di superare l’orizzonte atlantico e ripensare la sicurezza in chiave cooperativa e multilaterale, basandola sulla pace e sulla capacità di affrontare le crisi sistemiche, a partire da quella climatica.
Cosa resterà dei processi che ha avviato? Quali aspetti profetici occorre rilanciare con maggiore decisione? Dove sono emerse incertezze, criticità e contraddizioni? A un anno dalla morte di Jorge Mario Bergoglio, avvertiamo già l'urgenza di riattivarne il messaggio. Non per farne un santino, ma per attraversare le porte che ha spalancato. Le sue parole e i suoi gesti hanno acceso entusiasmi e resistenze, inquietudini e speranze. Una Chiesa sempre bisognosa di riforma non può permettersi di archiviare le domande che papa Francesco ha posto. E che restano ancora aperte. Dopo Riattivare il Gesù storico (2021) e Riattivare Paolo di Tarso (2025), questo numero di «Nipoti di Maritain» sollecita il confronto su un pontificato che ha segnato il cambio di un'epoca. Interviste a Geraldina Boni, Massimo Borghesi, Severino Dianich, Massimo Faggioli, Fulvio Ferrario, Massimo Fusarelli, Bernardo Gianni, Anselm Grün, Antje Jackelén, Lidia Maggi, James Martin, Cettina Militello, Linda Pocher, Timothy Radcliffe, Gilles Routhier, Antonio Spadaro, Juan José Tamayo Acosta. «Papa Francesco desiderava aprire le porte della Chiesa, perché tutti si sentissero benvenuti» (card. Timothy Radcliffe)
San Francesco d'Assisi nacque al mondo un sole», così viene descritto san Francesco nel Canto XI del Paradiso della Divina Commedia di Dante Alighieri. Allora come oggi, san Francesco è un sole per la società, perché ne rischiara le tenebre e indica la via per vivere da figli di Dio, da fratelli e sorelle in armonia con tutto il creato. San Francesco è un santo davvero unico, perché la sua testimonianza di vita è di grande attualità ancora oggi.
Il 17 ottobre 1926, Pio XI proclamava beati i dottrinari Claudio Bochot ed Eustachio Fèlix, insieme ad altri 189 martiri della Rivoluzione francese. In occasione del centenario della loro beatificazione, questo opuscolo desidera far conoscere non solo il martirio di questi discepoli di san Cesare de Bus ma anche le vicende vissute da altri dottrinari, di cui è in corso il processo di beatificazione, come anche l’enorme prezzo che la Congregazione pagò durante la Rivoluzione Francese.
La Via Matris è un esercizio devozionale cristiano che ripercorre i sette dolori della Vergine Maria, madre di Gesù. Essa nasce sul modello della Via Crucis, ma si concentra sui dolori di Maria, associata alla Passione di Cristo come madre e partecipe della sofferenza del Figlio. "Nella sua essenza, non è altro che un modo di partecipare, attraverso la contemplazione del dolore della Madre, alla passione di Cristo, che si prolunga nel dolore dell’uomo e induce a comprendere e a sollevare le umane sofferenze"
Il referendum costituzionale sulla giustizia
La Groenlandia al crocevia artico del potere
La nuova Siria di al-Sharaa
I 50 anni della Transizione spagnola: memoria, concordia e democrazia
L’Africa alla prova del diritto: sfide e derive delle riforme costituzionali
Esperienza cristiana e la sfida di abitare la realtà
Una caro: il Dicastero per la dottrina della fede elogia la monogamia
Sfide e opportunità per la famiglia in Europa
Infinite Jest, di David Foster Wallace
Via Crucis semplice e lineare, che richiama i presenti a una partecipazione attiva nel dialogo. Per comunità parrocchiali e gruppi di ragazzi.
La psichiatria è una disciplina che è cresciuta nel corso di un secolo in modo continuo e ricco. La sofferenza mentale è forse cresciuta anche a causa dello stress connaturato a una società più complessa che dà molto, ma che, rispetto al passato, chiede molto di più al singolo. Questo volume presenta una sintesi dei temi principali di una materia molto estesa, un "compendio" appunto, di conoscenze che non dovrebbero mai mancare nella formazione di chi - medico, psicologo, infermiere - si affaccia alle problematiche di salute mentale. Il lettore noterà che il volume non è centrato sulle categorie diagnostiche del DSM-5, ma è ricco di casi clinici esemplificativi e si richiama alla tradizione psicopatologica classica, con particolare attenzione a temi quali il rapporto sanitario-paziente, stress e medicina psicosomatica, epigenetica, "il sentire del clinico", l'impostazione delle scelte psicofarmacologiche, le diagnosi dimensionali e le psicoterapie farmacosequenziali; una visione decisamente orientata a superare la dicotomia tra psicologico e biologico che attinge alla vasta scelta di terapie e risorse di trattamento, integrandosi con i più recenti sviluppi delle neuroscienze.