Le parole possono chiarire o confondere, costruire realtà condivise o generare illusioni tossiche. Occuparsi del linguaggio e della sua qualità non è dunque un lusso da intellettuali o una questione da accademici. È un dovere cruciale dell’etica pubblica. In questo libro Gianrico Carofiglio ci guida dentro l’officina della comunicazione politica e civile, mostrando come slogan, metafore e cornici linguistiche possano diventare strumenti di manipolazione o, al contrario, di liberazione. Partendo da esempi concreti - dai comizi di Trump alle retoriche dell’odio, dalle tecniche della propaganda alle parole oscure del diritto - Carofiglio insegna a riconoscere le trappole del linguaggio e a disinnescarle con chiarezza, rigore e immaginazione. Questa nuova edizione, aggiornata e ampliata, si presenta come un vero e proprio manuale di autodifesa civile: un invito a esercitare il pensiero critico, a scegliere le parole giuste, a non cadere nell’ipnosi della lingua manipolata. Perché la qualità del discorso pubblico è la qualità della nostra democrazia. "Dare il nome giusto alle cose può essere un gesto rivoluzionario." Le parole non sono mai neutre. Saper distinguere quelle che mistificano da quelle che illuminano significa difendere lo spazio comune della verità e della democrazia.
La speranza è oggi in crisi, ma non possiamo vivere senza speranza: nessuno di noi può vivere senza proiettarsi nel futuro. Nella mancanza di relazioni si fa strada la disperazione, nella loro presenza o ricostruzione può continuare ad abitare la speranza.
I temi centrali del libro sono la speranza che ci salva e il nostro compito di salvare la speranza: uno degli ambiti privilegiati per questa testimonianza è nelle condizioni di esistenza in cui emergono e si esprimono in maniera dirompente la fragilità umana e la nostra vulnerabilità. La speranza cristiana non è una fuga dalla realtà ma trova nel presente, nel qui e ora, la sua espressione concreta, una casa. Così il volto di chi spera incrocia ogni giorno i nostri volti, la nostra vita e le nostre relazioni. E cerca un cuore ospitale e un futuro nel quale abitare.
Questo libello a colori vuole essere un dono semplice e delicato da lasciare agli sposandi per annotare i ricordi e i momenti più preziosi del loro cammino matrimoniale, dal giorno delle nozze fino all'arrivo dei figli e agli anniversari. Le parole che Papa Francesco ha rivolto agli sposi in Amoris Laetitia sono richiamate nel testo in più passaggi, così come è riportata la bellissima "Lettera di Dio agli sposi". Un libricino di spiritualità nuziale incorniciato da una grafica elegante e leggera.
Dietro l’apparenza di una relazione si può celare un universo oscuro, fatto di controllo, dipendenza e annientamento psicologico. Questo libro svela con chiarezza e profondità come le dinamiche delle relazioni narcisistiche ricalchino quelle delle sette: un sistema chiuso, manipolatorio e totalizzante, in cui l’altro diventa vittima inconsapevole di un lento, ma costante, processo di plagio emotivo e mentale. Attraverso esempi concreti e riflessioni lucide, l’autrice mette in evidenza i meccanismi psicologici, affettivi e simbolici con cui il narcisista conquista, isola e domina. Un testo necessario che illumina le zone d’ombra della violenza psicologica - ancora troppo spesso invisibile e sottovalutata - offrendo strumenti per riconoscerla e per liberarsene. Un libro per chi desidera comprendere, proteggersi e, soprattutto, ritrovare la propria libertà interiore.
Dopo il tentativo della teologia liberale ottocentesca di ridurre il divino alla misura del mondo, il Novecento riafferma il primato di Dio nel pensiero della fede. Il volume ripercorre, attraverso il secolo XX, il cammino dall'eclissi al ritorno di Dio: la riscoperta della Sua radicale alterità, su cui si fonda l'opposizione alla ragione totalitaria; il recupero della dignità dell'uomo, destinatario di un'azione salvifica; le teologie della liberazione e le teologie di genere, con il richiamo alla giustizia per tutti e al valore di riconoscere se stessi nell'altro; il ritorno alla centralità del Dio che è amore, al cuore umano e divino di Cristo. In un'epoca tentata di rinunciare a ogni orizzonte ultimo di senso, è importante ricordare «lo scandalo, al tempo stesso attraente e inquietante, dell'umanità di Dio».
«Sono vecchio, scampato ad un infarto, il cardiologo raccomanda 10.000 passi al giorno. Ci sono ottime ragioni e relative soddisfazioni: camminare fa sempre bene al cuore, al fisico tutto, anche alla mente e all’anima. A Padre Maurizio ne bastano 5, di passi, ma li colloca nel mistero e si capisce subito che è un altro camminare: cambia la destinazione. Il dottore, se va tutto bene, mi propone di morire più o meno in salute e sarebbe un traguardo più che apprezzabile di fronte a malattie invalidanti con il loro corredo medico assistenziale, lo sfacelo della carne, il dolore, la pena, ma si tratta pur sempre di morire, e comunque succederà. […] Il sacerdote offre l’eternità - pausa - ci vuole coraggio! L’eternità? È pur sempre un cammino, passo dopo passo. Bisogna attrezzarsi, perseverare, trovare il giusto aiuto, scoprire che è vicino, verificare che non si è soli… succede, è successo, succederà… è storia in atto. Fidarsi? Affidarsi»: dalla Prefazione di Giovanni Lindo Ferretti. Padre Botta approfondisce con stile semplice e accattivante alcune provocazioni come le seguenti. La fede cristiana - con tutti i suoi doveri, i suoi divieti, il suo dover sempre sorvegliare i propri comportamenti e perfino i propri pensieri - è di una pesantezza schiacciante, terribile, fa avere la sensazione di essere sotto una cappa costante. L’idea della vita dopo la morte può essere in un certo senso tranquillizzante, ma nella vita di tutti i giorni sei solo, Dio non è tangibile e non è facilmente udibile. Per lo più non fa nulla. Sarebbe forse più facile pensare che non esiste, piuttosto che chiedersi desolatamente: «Dove sei finito?», e pensare che non ha tempo per te, del tipo: «Hai un momento, Dio?». Come vede Gesù il piacere? Come ne parla? Considera che la parola "piacere" racchiude, nella sua radice, la semantica della parola "dolce". Quindi è legata immediatamente a una questione alimentare. Noi vediamo, nel Vangelo, come Gesù venga notoriamente designato, pubblicamente additato, come amico dei pubblicani e dei peccatori È l’istantaneità, probabilmente, la nemica dei veri grandi godimenti! È l’impazienza! Io sento, dentro di me, che questo è il problema principale. E quando parlo di impazienza, non ne parlo certo come se io fossi uno che ha risolto completamente questo problema. Tutte le volte che mi abbandono all’impazienza, sono portato a rovinare le cose più belle!
Istituzioni di diritto privato è il manuale ideale per studenti universitari, praticanti legali e concorsisti. Aggiornato con le più recenti novità normative e giurisprudenziali, offre una trattazione chiara, sistematica e autorevole dei principali istituti del diritto civile: fonti, soggetti, contratti, obbligazioni, responsabilità, famiglia, successioni. Un'opera indispensabile per comprendere i fondamenti del diritto privato e affrontare con successo esami e concorsi.
Un addestramento davvero eccezionale quello a cui partecipano CRI, SUE e FRA: imparare a vivere insieme sulla Stazione Spaziale Internazionale. Anche se accompagnati dall’Intelligenza artificiale, tutto cambia a 400 km dalla Terra: muoversi, lavarsi, mangiare, dormire, allenarsi, coltivare, ma anche il proprio punto di vista su ciò che è importante ed essenziale per essere felici con gli altri.
La biografía de Xavier de Ayala, pionero del Opus Dei en Portugal y Brasil, que revela su profunda fe, compromiso y entrega. Un retrato íntimo de su vida espiritual y su vínculo cercano con Josemaría Escrivá.
En 1945 san Josemaría Escrivá visita varias veces Portugal, preparando el trabajo apostólico del Opus Dei en ese país, que se iniciará al año siguiente. Uno de los que se trasladan allí es un joven jurista de Zaragoza llamado Xavier de Ayala (1922-1994), que será ordenado sacerdote en 1948 y dirigirá el Opus Dei en Portugal los primeros años.
Tiempo después, el fundador le pide que inicie la labor del Opus Dei en Brasil, donde permanecerá más de treinta años, hasta su fallecimiento. José Lino Currás Nieto nos muestra en este libro su profunda interioridad, su compromiso con la Iglesia y su relación de confianza filial con san Josemaría.