Il volume è un contributo all'indagine teologica promossa dal sinodo sulla sinodalità, su molteplici temi: pensiero metafisico e storicismo dialettico, storicità e storicizzazione del dogma e delle norme morali, sinodalità e comunione ecclesiale, costellazione ecclesiologica e sacerdozio femminile, diaconato femminile, potestà d'ordine/di giurisdizione e nuove forme di ministerialità, celibato sacerdotale, sacerdozio ordinato/comune e laicato, differenza sessuale e ricadute ecclesiali, contributo della donna nella Chiesa. I diversi saggi sono accomunati dall'idea secondo cui l'accesso storico e dunque ermeneutico alla verità non conduce ineluttabilmente allo storicismo, che diluisce la conoscenza nella pluralità delle interpretazioni. Il profilo storico della conoscenza, che colloca la comprensione all'interno dell'interpretazione, non preclude l'accesso alla verità, ne dischiude piuttosto un'assimilazione progressiva. Questo è tanto più vero nella prospettiva cristiana, secondo cui la verità si è manifestata ed è accessibile tramite la mediazione della chiesa, preposta con l'ausilio dello spirito a raccordare essere e tempo, verità rivelata e sua interpretazione lungo la storia.
Arturo Elberti apre il tesoro della "Sacrosanctum Concilium" rivolgendosi a quanti, in particolare i giovani, intendono partecipare in modo sempre più consapevole e fruttuoso alla Liturgia vissuta nella Chiesa. La Chiesa si nutre della liturgia nel suo pellegrinare verso la patria celeste, dove finalmente Gesù Cristo porta tutto alla perfezione. Considerando il divenire liturgico dei tempi presenti, il testo lascia aperta la porta del futuro della liturgia, includendolo in un "già" e "non ancora". L'appendice inizia la lettura della "Sacrosanctum Concilium" e riporta alcuni brani di documenti magisteriali che approfondiscono la liturgia nel mistero della Chiesa: Principi e Norme della Liturgia delle Ore, san Giovanni Paolo II in occasione del ventennio della costituzione e nella costituzione apostolica "Vicesimus Quintus Annus", Benedetto XVI al clero romano, papa Francesco in un'omelia a San Paolo fuori le mura a Roma.
L'Efod è il prezioso paramento sacro del gran sacerdote, lacerato come la cortina del tempio davanti al Santo dei Santi. Attraverso le stazioni di questa opera, si ripercorre la vita di Cristo, dalla proclamazione del Regno di Dio fino al suo ultimo respiro sul Calvario. Il testo evoca immagini bibliche potenti, svelando, come in filigrana, la Passione di Cristo che, oltre ogni ragionamento umano, mostra all'umanità di ogni tempo "l'intimo tormento" (Is 53,11) che ci ha donato la vita.
In un momento in cui il nostro Paese è chiamato ad affrontare sfide nuove, è indispensabile sapere abitare il cambiamento e mettersi in gioco per collaborare. La 50ª Settimana sociale dei cattolici in Italia ha avuto come tema portante la democrazia, considerata non soltanto nella dimensione procedurale ma, soprattutto, in quella sostanziale: dunque democrazia come partecipazione alla società , come volontà di costruire il futuro tutti assieme. Questo volume raccoglie i molti spunti di riflessione emersi a Trieste, dando voce alla straordinaria energia che ha caratterizzato gli incontri che lì si sono svolti. Lavoro e diritti, migrazioni, diritto a una vita libera e dignitosa, ecologia integrale, una nuova economia capace di mettere al centro l'uomo e il creato sono i principali obiettivi per i quali lavorare, prendendo spunto dalle esperienze virtuose di associazioni e soggetti del Terzo settore. Con interventi di Sergio Mattarella e di papa Francesco.
I concetto di missione ha sempre messo a dura prova la teologia cristiana sia nella sua comprensione che nella prassi ecclesiale. Nonostante ciò, la Chiesa non esita a definirsi di natura missionaria e a indicare Dio come la Fonte principale della sua missione. In un mondo sempre più interconnesso e multiculturale, si sente la necessità di una rivisitazione teologica del concetto di missione e del missionario che, a causa delle vicissitudini storiche, non gode più deli stessi privilegi di una volta. Nella prospettiva di una Chiesa sinodale e e in Uscita, il presente volume indaga il senso della missione ecclesiale riflettendo tanto sui fondamenti teologici che sugli attuali contesti interculturali e interreligiosi che sfidano la Chiesa a un dialogo teologico aperto e e creativo. Samuel Komlanvi Amaglo, salesiano presbitero, è dottore in Missiologia e docente presso 'Università Pontificia Salesiana di Roma dov'è anche incaricato del corso di Formazione Permanente di Pastorale Missionaria. Dal 2019 è membro dell' Associazione Internazionale dei Missiologi Cattolici (IACM).
La speranza conosce bene la nostra incompiutezzea e i nostri fallimenti; non li sottovaluta, ma non vi si arrende.
Andrea Bozzolo, salesiano sacerdote, è laureato in Lettere Classiche e dottore in Sacra Teologia. Ha partecipato come esperto alla XV e alla XVI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi.
Attualmente è professore ordinario di Teologia dogmatica presso Università Pontificia Salesiana di Roma, di cui nel 2021 è divenuto Rettore Magnifico. Gli ambiti delle sue ricerche sono la teologia sacramentaria, la teologia del matrimonio e la pastorale della famiglia, la spiritualità salesiana.
Benché costituisca un tema cruciale dal punto di vista esistenziale, culturale e teologico, la relazione tra fede e dubbio è stata raramente oggetto precipuo e diretto di indagine. Partendo dall'esplorazione dei termini generali con i quali si presenta la questione, il volume di Raffaele Maiolini precisa cosa si intende con dubbio (dal punto di vista linguistico, filosofico, culturale, psicoanalitico, scritturistico e teologico) e con fede alla luce della rivelazione di Dio in Gesù. Da qui prende le mosse un prezioso viaggio intorno all'uomo (quale ruolo della fiducia e del dubbio per l'umanità dell'uomo?), alla conoscenza (quale ruolo della fiducia e del dubbio nel processo di accertamento?) e alla relazione con Dio (quale ruolo della fede e del dubbio nella riflessione e nell'esperienza credenti?).
Cosa ci raccontano i primi undici capitoli della Genesi? Il Sogno di Dio per un mondo bello e buono e la realtà delle nostre ombre. Attraverso il linguaggio simbolico della Scrittura e le moderne scoperte sui sistemi motivazionali, questo libro ci aiuta a riflettere sulla competizione per imparare ad abbracciare una via alternativa: quella della collaborazione. Non si tratta di negare il caos, ma di scoprire come Dio, paziente alleato dell'uomo, agisca con discrezione, per ri-creare la vita, di principio in principio, e orientarci verso la pienezza che cerchiamo: la felicità in un compimento!
La Speranza non si coniuga con l'attesa passiva ma con il lavoro e con l'impegno; non racconta una situazione di stasi ma di dinamismo; non indossa le pantofole ma le scarpe da tennis. La Speranza è figlia del desiderio e del sogno ed è frutto dell'inquietudine di dentro: racconta un "non ancora" da realizzare a fronte di un "già" esistente. Per questo la Politica è una grande testimonianza di Speranza: perché è l'impegno finalizzato a costruire un futuro più bello rispetto al presente da migliorare. Il libro di Giovanni Liviano affronta questi nodi tematici intrecciando l'esperienza concreta con una riflessione profonda, ricordandoci che l'impegno pubblico, nella sua accezione più alta, non è soltanto un mezzo per amministrare ma un'opportunità per trasformare il mondo in uno spazio di giustizia, solidarietà e umanità condivisa.
«Il testo di don Daniele ed Elena racconta il desiderio di Dio presente nell'uomo, ma anche lo "accompagna" verso quella che è la maturità del sentimento religioso, il quale si esprime in una religiosità che non rimane astratta, ideale, disincarnata, individuale, ma richiede una partecipazione attiva, garantita dalla viva adesione ad una esperienza di fede comunitaria, alla sua espressione attraverso le preghiere condivise e i riti. Potrei dire che sebbene il testo tratti perlopiù della preistoria e delle prime fasi della storia (indagando con minuzia di dettagli la nascita e gli sviluppi della scrittura) credo che abbia molto da insegnare all'uomo di oggi, che sempre più considera il fatto religioso come una questione privata, slegata da un sentire comune e affidata solo alla sua individuale esperienza» (dalla Prefazione del Cardinale Edoardo Menichelli).
In questo componimento l'uomo e la donna scoprono il vero senso del rapporto d'amore: un'unione in cui sono coinvolti stabilmente cure, anima e corpo. La loro unione, giunta dopo un'attesa, e a scapito di alcuni pericoli, è narrata come un momento di grande piacere e gioia in cui il il giardino dell'amore dischiude le sue delizie paradisiache. Il Cantico rende così una testimonianza poetica a tutte le fasi della relazione d'amore, e mostra come il contesto entro il quale vivere la più ricca delle relazioni umane è quello del piano di Dio per il matrimonio tra un uomo e una donna.
lain M. Duguid, già missionario in Liberia. e con un PhD conseguito presso l'Università di Cambridge, insegna Antico Testamento presso il il Grove City College in Pennsylvania, dove è anche pastore di una chiesa locale. Oltre commentare altri libri veterotestamentari ha collaborato anche alla traduzione, in inglese, di alcune versioni della Bibbia.
Raccontare la bellezza del diaconato permanente è lo scopo di questa pubblicazione promossa in occasione dei trent'anni dalle prime ordinazioni avvenute in diocesi di Imola. Per secoli il diaconato è stato semplicemente un momento di passaggio in vista del sacerdozio. Richiamandosi ai primi tempi della Chiesa, il Concilio Ecumenico Vaticano II ha voluto restituire alla vocazione diaconale la propria natura specifica, come richiamo al fatto che la vita ha senso se si fa servizio e come "ministero della soglia", punto di uscita della Chiesa nel mondo e punto di ingresso del mondo nella Chiesa in virtù della duplice appartenenza del diacono alla gerarchia e al laicato. Il libro si compone di tre parti. La prima è dedicata alla vocazione al diaconato e ai diversi servizi ai quali sono chiamati i diaconi. La seconda ricostruisce la storia della nascita del diaconato nella diocesi di Imola attraverso le memorie lasciate dai sacerdoti che più da vicino ne favorirono l'istituzione, mentre la terza raccoglie le testimonianze dei delegati vescovili e dei diaconi ordinati. Il volume è arricchito da una riflessione sul diacono «servitore con Cristo, per Cristo e in Cristo», che vive e opera non solo "dentro le mura" della Chiesa, ma immerso nelle varie fasce della società.