E se la paura non fosse un nemico da sconfiggere,ma una bussola segreta che orienta i nostri desideri più profondi? E se, invece di paralizzarci, potesse diventare il filo rosso che ci conduce verso una solidarietà autentica?Lucia Vantini ci accompagna in un viaggio coraggioso attraverso i territori inesplorati dell'animo umano, dove le paure personali si intrecciano con le atmosfere delle nostre città, con le relazioni che tessono la nostra esistenza,con le sfide ecologiche del nostro tempo,con l'esperienza viva di una presenza divina. Dalle neuroscienze alla filosofia, dalla letteratura alla teologia biblica,l'autrice costruisce una mappa originale per trasformare l'angoscia in speranza, la solitudine in solidarietà, il tremore in danza. Una lettura necessaria per chiunque voglia comprendere come le nostre paure possano diventare semi di un mondo più giusto. Un mondo dove si trema ancora,ma insieme.
Attraverso una riflessione spirituale e teologica sul Siracide - il testo sapienziale attribuito a Gesù Ben Sira, noto come il maestro di Gerusalemme - questo studio esplora i suoi grandi temi, presentando Ben Sira come educatore, maestro e testimone. Un personaggio capace di parlare ai lettori di ogni tempo con parole concrete e profondamente umane. Al centro della proposta vi è l'idea che la sapienza non sia un sapere astratto, ma una forma di vita: un cammino quotidiano fatto di ascolto, discernimento, prova e fiducia. In sette meditazioni, l'autore affronta i nodi centrali del Siracide: il rapporto tra l'umano e il divino, il timore di Dio, la fatica della scelta, il valore della disciplina, il senso della sofferenza, il ruolo della Legge e la ricerca della sapienza. Ben Sira si svela come un ponte tra la tradizione e il presente, tra l'ebraismo del II secolo a.C. e un'etica dal respiro universale. Il suo messaggio si fa attualissimo: formare uomini e donne capaci di abitare sapientemente la realtà, per diventare, a loro volta, maestri, testimoni e servitori della sapienza.
Un romanzo distopico, in cui Benson, all’inizio del 1900, immagina un mondo e un tempo alternativi, inventa un “futuro” in cui si decide di fare a meno di Dio. In una Londra tappezzata di gomma, anestetizzata dall’assenza di rumore, in cui il mito del progresso sta avendo la meglio e ci si illude di non aver più bisogno di Dio, la misura di tutto è l’uomo e si arriva all’assurdo per cui l’uomo stesso è identificato con Dio e può decidere sulla vita e sulla morte. In questo mondo, i cattolici sopravvivono a fatica nell’indifferenza prima e nella persecuzione poi. Protagonisti indiscussi e contrapposti sono padre Percy Franklin, futuro ultimo Papa, e Julian Felsenburgh, figura dell’Anticristo. Si tratta di un romanzo scritto più di un secolo fa, ma capace di leggere i segni dei nostri tempi, come ha avuto modo di sottolineare anche papa Francesco.
Attraverso l’originale approccio che collega il testo alle immagini tramite delle slides in power-point, monsignor Martinelli, in questo XXX volume della collana Catechesi in immagini, parla dell’Eucaristia «in uno dei tasselli che caratterizzano questo speciale e unico Sacramento: la dimensione Sacrificale. L’Eucaristia è il Sacrificio di Cristo e della Chiesa, e questa dimensione, a sua volta, presenta molteplici e complementari aspetti, caratteristiche, effetti… che qui vengono accennati, affidandoli alla riflessione, all’approfondimento e alla preghiera personale».
Le lettere, le conferenze e i documenti relativi alle sue opere costituiscono la testimonianza del generarsi del carisma vincenziano della carità. Il piano dell’opera prevede la pubblicazione nella traduzione italiana dei 12 volumi dell’opera omnia pubblicata negli anni 1920-1921 da Pierre Coste.
Dopo il fortunatissimo Goccia dopo goccia, don Gianluca, in occasione degli 800 anni dal primo presepe della storia, voluto da Francesco d'Assisi a Greccio, ci offre una nuova raccolta di pensieri e riflessioni, immediati e diretti, per riportarci nel cuore del Natale, per aiutarci a cogliere tutta quella vita che il presepe può ancora regalare, per narrarci in modo nuovo il senso profondo di un messaggio intramontabile. Il presepe ci permette di contemplare il farsi piccolo di Dio, il suo nascere tra noi. Tutto e tutti coloro che si muovono attorno alla grotta, angeli, stelle, pastori, magi, ci dicono che anche noi, ogni giorno, nei più semplici gesti, possiamo accogliere, riconoscere e donare il Dio bambino. Le riflessioni arricchite da un'accurata scelta di immagini e l'uso del font ad alta leggibilità rendono la lettura molto piacevole.
La grande amarezza che mi pervade quando sento disprezzare il nome di Dio, mi porta a scrivere queste riflessioni affinché gli uomini che hanno responsabilità religiosa e civile oltre che educativa e legale, siano sensibilizzati a non sottovalutare questo tipo di linguaggio, che si è inserito nella nostra società, disumanizzandola.
Con tanta tristezza sto pensando che la bestemmia è un male infido e minaccioso. Durerà per sempre perché viene da Satana, che l’ha insegnata ad Adamo ed Eva dicendo loro: “Sarete come déi”. Da allora è entrata nella storia giungendo fino ai nostri giorni ingrossandosi come una valanga travolgente.
La Vittoria comincia sulla nostra bocca
Se parleremo bene, penseremo e agiremo bene: saremo tutti meno soli e con il cuore in pace. Ci capiremo e ci scopriremo fratelli, figli di uno stesso Padre.
Perché questa Enciclica di un Laico sulla Bestemmia?
Per noi stessi: siamo sempre pronti a chiedere giustizia e ci lamentiamo in continuazione quando ci mancano maleducatamente di rispetto.
Per Dio: dobbiamo chiedere giustizia e rispetto anche per Lui e per il Suo santissimo nome.
Per l’Umanità: per dare ancora un senso alla nostra esistenza e al valore che ogni Uomo e ogni Donna portano con sé nella somiglianza con il nostro Creatore.
"Abbiamo bisogno di una teologia che parta dalla banalità della vita quotidiana, poiché la fede del cristiano non è semplice adesione a una dottrina, ma una forma di vita concreta". Ascenso inizia così il suo libro. Attraverso la semplicità di un'immagine che l'essere umano conosce da sempre, l'aratro, egli conduce il lettore a addentrarsi in profondità mistiche, ovvero nella propria interiorità. L'aratro, strumento necessario al servizio del lavoro umano, lo può diventare anche dell'esperienza spirituale: prima di seminare è fondamentale arare, ossia prendersi cura di quel terreno che ciascuno è, del proprio "strato identitario", della propria reale situazione. Infatti, perché il seme dia frutto, è necessario che la terra sia in grado di riceverlo. E il "Dio possibile" è quel filo di luce che guida ogni cercatore di senso a compiere il dissodamento del terreno della propria interiorità e dell'incontro con l'altro.
Il silenzio attraversa ogni cosa e testimonia sia l'eccedenza sia la mancanza. Fare silenzio è un rito che interpella il parlare e l'ascoltare, ma anche il pensiero, l'immaginazione e tutto il corpo.Fare silenzio è un'azione che affascina e, al contempo, crea disagio, esperienza ricercata e anche temuta.Il silenzio custodisce le profondità dell'umano e quelle del divino; per questo prendersi cura del silenzio significa occuparsi di tutte le relazioni, con le persone, con la vita, con Dio.
Lo studio delle metafore ha ricoperto, a partire dagli anni ottanta del secolo scorso, un ruolo prioritario all'interno della linguistica. Solo più recentemente l'attenzione è stata rivolta alle metafore che si trovano nel testo biblico. Il presente volume, facendo propria la metodologia e la terminologia della linguistica cognitiva, si concentra sul Salterio e in particolare sulle metafore dei Sal 120-134, così detti «delle salite». Nella prima parte dell'opera è offerta per ciascun salmo un'analisi esegetica puntuale, che coniuga l'attenzione al testo ebraico con la valorizzazione delle forme letterarie. Nella seconda parte, lo studio prende in considerazione non più il singolo salmo, ma tutta la raccolta vista come un unico corpus poetico. Procedendo con gradualità, emergono quelle metafore che, smettendo di essere semplicemente figure retoriche e letterarie, diventano strutture portanti del pensiero e della teologia dei quindici salmi.