Il riconoscimento della risarcibilità degli interessi legittimi e la successiva attribuzione al giudice amministrativo del potere di condanna hanno reso necessario indagare la disciplina della responsabilità per l’illegittimo esercizio del pubblico potere. Muovendo dall’analisi della normativa vigente e degli orientamenti giurisprudenziali, la monografia intende dimostrare la necessità di una rimodulazione della disciplina della responsabilità in chiave pubblicistica, al fine di assicurare una tutela piena ed effettiva al cittadino.
Rivolto agli studenti dei corsi universitari e a tutti gli operatori del settore, il volume è la sesta edizione aggiornata di uno dei più completi, diffusi e apprezzati manuali di Diritto ecclesiastico adottati nelle Università italiane. L’aggiornamento del testo, cui si aggiunge anche una sua semplificazione redazionale, tiene conto del crescente pluralismo religioso della società italiana e della più recente evoluzione normativa e giurisprudenziale. Il volume è suddiviso in due parti. Nella Parte generale, dopo una breve introduzione e una sintesi dell’evoluzione storica, assenti nelle precedenti edizioni, sono illustrati i principi costituzionali, il contesto europeo e il complesso sistema delle fonti. Nella Parte speciale sono invece esaminati i principali istituti nei quali si articola la materia, tra cui ministri di culto, matrimonio, enti ecclesiastici, finanziamento delle confessioni, scuole confessionali, insegnamento religioso, edifici di culto, Santa Sede e Stato vaticano.
La settima edizione del Manuale di Diritto Pubblico di Franco Modugno è un testo per studenti universitari, concorsisti e operatori del diritto. Completamente aggiornato, affronta temi chiave come lo Stato, le fonti del diritto, il Parlamento, il Governo, i diritti fondamentali e la giustizia costituzionale, con un focus sulle più recenti riforme costituzionali (art. 33, CSM, autonomia differenziata). Arricchito dai contributi di grandi studiosi, il volume offre una visione chiara e sistematica del diritto pubblico italiano ed europeo. Perfetto per chi prepara esami, concorsi o vuole approfondire il funzionamento delle istituzioni.
Con un ricordo personale e inedito del card. Comastri, che come collaboratore ha vissuto da vicino gli ultimi mesi della vita di Karol Wojtyla, il libro - con numerose fotografie e testi didascalici - racconta la storia umana e pastorale di san Giovanni Paolo II, dalla nascita alla canonizzazione.
La rivoluzione digitale che stiamo vivendo è l’ultima delle tante conosciute dall’umanità, specie negli ultimi due secoli, vedi la rivoluzione industriale. Oggi, però, il quadro è molto più complesso e mette in discussione l’umanità dalle sue fondamenta. Una sfida che chiama in causa anche la Chiesa e il papa. Come Leone XIII, l’omonimo predecessore a cui si ispira, anche Prevost non vuole sottrarsi al confronto col proprio tempo e rilancia la dottrina sociale cattolica, che ha avuto avvio con la Rerum Novarum. In questo libro si offrono dati, spunti e riflessioni, oltre al dialogo dell’autore con noti "esperti" che, alla luce della propria esperienza, propongono una lettura originale del cambiamento in atto e delle attese che suscita l’attuale pontificato.
Questo volume dedicato al tema giuridico dell'indagine previa vuole essere un contributo per la formazione permanente degli operatori pastorali e, nello specifico, di coloro che collaborano con i Servizi per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili e i Centri di ascolto. La piaga degli abusi non può essere trattata solo con strumenti repressivi, ma richiede uno sforzo continuo per un cambio culturale da ricercare e costruire quotidianamente. «Se in passato l'omissione ha potuto diventare una forma di risposta, oggi vogliamo che la solidarietà, intesa nel suo significato più profondo ed esigente, diventi il nostro modo di fare la storia presente e futura, in un ambito dove i conflitti, le tensioni e specialmente le vittime di ogni tipo di abuso possano trovare una mano tesa che le protegga e le riscatti dal loro dolore». PAPA FRANCESCO Lettera al Popolo di Dio, 20 agosto 2018
Perché e come proporre poesia nella scuola primaria, fin dalle prime classi? Dopo una riflessione teorica sul valore della poesia e sulle ragioni per cui è necessaria nell'educazione dell'infanzia, il volume approfondisce la natura del linguaggio poetico in quegli aspetti che sono più utili per l'insegnamento. Cuore della parte operativa sono cinquanta proposte didattiche, tutte su grandi poeti italiani a noi prossimi. Accanto a Ungaretti, Saba, Quasimodo e Montale, vengono presentati poeti come Caproni, Giudici, Bertolucci, Lamarque, Sanguineti, Merini, senza dimenticare Leopardi, Carducci, Pascoli, D'Annunzio, che vengono rivisitati in modo adatto ai bambini di oggi. Non si tratta di un percorso sistematico di educazione poetica, ma di un avvicinamento del bambino alla poesia in modo che possa amarla e trarne beneficio. La poesia diventa il mezzo per un'educazione della persona, per un incremento delle capacità di comprensione degli altri e delle potenzialità espressive, uno strumento per arricchire il lessico e favorire il dialogo ascoltando la propria interiorità. Si coltiva così la creatività, che nasce dal guardare il mondo con uno sguardo personale, non incanalato su schemi predeterminati, si educa a credere in se stessi e a conservare l'ingenuità e la forza immaginifica dell'infanzia.
Brevi meditazioni per le stazioni della Via Crucis. L'autore invita i battezzati a ripercorrere insieme a lui l'erta del Calvario, mediante un sapiente susseguirsi di elementi, a cominciare dalla Parola di Dio, in vista del conseguimento dei frutti spirituali che da tale percorso derivano.
Il profondo legame tra la dimensione divina e il fenomeno sportivo offre una riflessione teologica sullo sport come metafora della creazione: lo spazio di gioco di Dio, un gioco libero, con regole precise, in perfetta armonia. Lo sport ci aiuta a comprendere l'azione di Dio nel mondo, come un Padre/Madre che gioca con i suoi figli nello spazio mondo. In tale contesto, l'attività sportiva diventa un laboratorio di libertà, dove la tensione tra determinazione e autonomia contribuisce a plasmare l'identità vocazionale di ogni individuo, sempre in divenire, alla ricerca del meglio di sé.
Potenza e potere, religiosità e religione: la differenza che passa attraverso il significato di queste parole segna i confini dello spazio dentro cui si muove questa riflessione del filosofo Silvano Petrosino sulle perversioni del potere e sul sogno idolatrico della religione. Una nuova tappa nell’esplorazione dell’umano condotta da Petrosino nei suoi precedenti lavori - Il desiderio, Letture, Logiche follie, Piccola metafisica della luce, ecc. - che qui si sofferma sul «palazzo del potere» religioso e su chi se ne serve. Questo libro tocca i temi del simbolo, dell’abitare, della cura, dell’amministrare, fino a evidenziare le ragioni alla base delle storture del potere e della diffidenza del Dio biblico - che non si fa possedere ma al tempo stesso non vuole possedere - nei confronti di certe pratiche religiose: libertà di un Dio che non si lascia incantare dalle cerimonie dell’uomo.
Obiettivo primario del Sinodo è far sì che lo «stile sinodale» diventi il modo abituale di vivere e anche «guidare» la Chiesa. Oggi l’autorità dei vescovi è in crisi: la collegialità è complicata e il rapporto con i fedeli non è sempre basato sull’ascolto reciproco. Sbiadita e debole anche l’identità poco chiara, tanto che molti di essi chiedono di rielaborare il loro ruolo. Serve anche per i vescovi ripensare la teologia e imparare davvero la sinodalità.Questo numero di «CredereOggi» si chiede che tipo di vescovo serve oggi, come si prendono decisioni insieme e qual è il ruolo dei sinodi e delle conferenze episcopali. Si tratta di capire meglio chi è il vescovo, come si forma e come può guidare il popolo di Dio camminando davanti, dietro e in mezzo ad esso. Se ne parla da sessant’anni, ma c’è ancora molta strada da fare.