“Ritornare a Dio significa rispondergli”. Così si esprimeva Abraham Heschel in Dio alla ricerca dell’ uomo. Con quel libro egli ribaltava i termini del dialogo fra Dio e l’uomo. È Dio che si rivolge all’uomo, è sua la vera ricerca. Ma allora non c’è più spazio per una lettura antropologica della preghiera? Non possiamo essere altro che uditori silenziosi e adoranti di una Parola che ci precede? In questi inediti del grande scrittore ebreo, fondati nella tradizione di cui è interprete profondo e originale, viene sondato lo spazio della ricerca di Dio da parte dell’uomo, in un itinerario che ci porta a riscoprire la dignità delle parole umane. Parole che ci precedono o che sgorgano sempre nuove dal cuore di ciascuno. Parole-comandi, che indicano una possibilità di entrare in dialogo con Dio. Parole che emergono dal silenzio sotto forma di canto. Parole, in definitiva, che sono il dono più grande fattoci da Dio per uscire da noi stessi, e avviarci verso di lui, perché Dio desidera la preghiera dell’uomo.
Il volumetto, illustrato con foto simboliche, raccoglie brevi racconti seguiti da sintetici commenti o da versetti evangelici che ne evidenziano la "morale". Per la meditazione personale e l'utilizzazione nella catechesi e nella scuola.
Ogni angelo custode, portatore di un'essenza divina generatrice di saggezza, aiuta gli uomini nella vita di tutti i giorni. Lo scopo di questo libro è di sostenere ogni essere umano nel quotidiano, indicando caso per caso a quale angelo rivolgersi e il momento migliore per farlo. La seconda parte rivela quali sono gli angeli protettori delle varie arti e attività dell'uomo.
la genesi interpretata alla luce della lectio divina.
Lettera enciclica con la quale Giovanni Paolo II intende promuovere ogni utile passo affinché la testimonianza cristiana dell'intera comunità cattolica possa essere compresa nella sua integrale purezza e coerenza, per far sì che l'unità di tutti i cristiani cresca fino a raggiungere la piena comunione.
L'esperienza del dolore porta con sé angoscia e sconforto, interrogativi e paure. Spesso ne deriva un senso di disorientamento che induce a ripiegarsi su se stessi e a delegare ad altri la conduzione della propria vita. Questo libro di L. Sandrin, apre una prospettiva nuova: guardare al dolore come momento di riscoperta della propria ricchezza interiore, come approfondimento di relazioni, creazione di un modo diverso di vivere e di amare.
Il presente documento si pone in continuità e coerente sviluppo del documento precedente, "Legalità, giustizia e moralità" (1993), individuando nell'opera educativa un impegno prioritario della Chiesa. Ed è un impegno reso oggi più urgente. Infatti, l'attuale contesto socio-politico è caratterizzato da una situazione di confusione e di transizione e da alcuni fenomeni ambigui e pericolosamente negativi; tra cui emergono, in particolare, l'estendersi del numero dei poveri e di forme nuove di povertà e di emarginazione accanto a quelle antiche, mai vinte; il rischio della privatizzazione della politica, con la concentrazione del potere in sempre più ristrette oligarchie e con la persistente esclusione e il misconoscimento dei diritti di chi non ha voce. A fronte di questi rischi emerge l'esigenza di superare i contrasti e la litigiosità delle forze sociali e politiche e di porre grande attenzione alle attese indilazionabili di tutta la società, specialmente delle fasce più deboli, per ridare ruolo allo Stato sociale come Stato dei cittadini e delle comunità.