Questo libro raccoglie la testimonianza spirituale di Rosa, chiamata a custodire e a diffondere parole di Gesù, della Vergine Maria, degli angeli e dei santi. In queste pagine si intrecciano esperienza interiore, preghiera quotidiana e urgenza evangelica, in un cammino che richiama con forza alla conversione, alla fiducia nella misericordia di Dio e alla costruzione della pace nel mondo. Attraverso messaggi che accompagnano gli eventi più difficili del nostro tempo, il libro invita il lettore a riscoprire l’essenziale: la fede, il rosario, i sacramenti, la riparazione e la consacrazione dei cuori al Signore. Ne emerge una voce materna e insieme appassionata, che consola, esorta e chiama ciascuno a diventare segno vivo di speranza in mezzo alle prove.
Scoprire se stessi può cambiare la vita. In questo libro, enneagramma e meditazione si incontrano per offrire al lettore un percorso affascinante di conoscenza interiore, crescita personale e maturazione spirituale, in un dialogo originale tra riflessione psicologica e visione cristiana, coerente con l’ispirazione cattolica dei due autori.
Attraverso l’analisi dei nove enneatipi e il valore concreto della pratica meditativa, gli autori mostrano come riconoscere i propri meccanismi profondi, superare blocchi e fragilità, e aprirsi a una vita più equilibrata, consapevole e armoniosa. Ne nasce un itinerario coinvolgente, capace di unire ricerca interiore, benessere psicofisico e cammino spirituale. Un libro prezioso per chi desidera comprendere meglio sé stesso, migliorare il proprio mondo interiore e riscoprire, nel silenzio e nell’ascolto, una strada autentica di trasformazione.
Viviamo in un tempo che preferisce evitare le domande scomode, e forse anche per questo si fatica sempre più a parlare di morte, dolore e sofferenza. Eppure sono realtà che attraversano ogni esistenza, e a cui nessuno può davvero sottrarsi. Questo libro accompagna il lettore dentro il mistero della fragilità umana, mostrando come il dolore non sia solo una ferita da subire, ma anche un luogo in cui tornare a interrogarsi sul senso della vita. Pagina dopo pagina, l’autore intreccia riflessione, spiritualità e riferimenti biblici e letterari per offrire uno sguardo profondo, ma mai astratto, su ciò che più ci mette alla prova. Lo vide e ne ebbe compassione è un invito a non restare spettatori davanti alla sofferenza, ma a riscoprire la forza della vicinanza, dell’ascolto e della speranza cristiana. Un libro che parla a chi soffre, a chi accompagna e a chi cerca parole vere dentro le prove della vita.
Tra le grandi figure della mistica cristiana, santa Caterina de’ Ricci si impone per la singolarità della sua esperienza spirituale: visioni, estasi, stimmate, profezie, lettura dei cuori, bilocazione, lotta contro il male e nozze mistiche. Ma soprattutto, per dodici anni, ella rivisse ogni settimana la Passione di Gesù in un’estasi che durava ben ventotto ore, entrando in modo unico e doloroso nel mistero dell’amore redentore di Cristo.
Nata nella Firenze del Cinquecento e formatasi nel monastero domenicano di San Vincenzo a Prato, Caterina fece della propria vita un’offerta totale: anima vittima per la conversione dei peccatori, per la salvezza delle anime e per la consolazione dei sofferenti.
La sua esistenza fu segnata da prove, incomprensioni e sofferenze, ma anche da grazie straordinarie che la resero una testimone ardente della potenza di Dio.
San Francesco d’Assisi è uno dei santi più conosciuti e amati, ma quanto conosciamo davvero dell’uomo che ha rivoluzionato il suo tempo? Quest’opera ci presenta il santo come un enigma storico e teologico: da giovane “re delle feste” a profeta scomodo che sceglie di abbracciare gli emarginati. Emanuele Maestri fa dialogare tre sguardi di eccezione – la Legenda Maior di san Bonaventura, la ricerca di Franco Cardini e la voce profetica di don Primo Mazzolari – per restituire un Francesco immerso nei conflitti socio-economici del suo tempo, oltre il mito romantico del santo gentile. Dal bacio al lebbroso al presepio di Greccio, dall’incontro con il sultano di Damietta fino al sorprendente parallelo tra il saio e l’algoritmo nell’era dell’intelligenza artificiale, ci mostra come la “nudità del cuore” francescana continui a interrogare la politica, l’economia e la tecnologia di oggi. Un libro originale, documentato e provocatorio, che invita a riscoprire il vero volto di san Francesco e la straordinaria attualità della sua testimonianza.
Nel nostro presente, nel quale assistiamo al ritorno di conflitti globali, seppur frammentati, e a uno stato di perenne incertezza politica, la voce di Thomas Merton torna a parlarci con sconcertante attualità. Considerato tra le figure più emblematiche e originali della cultura del Novecento, Merton non è stato un semplice monaco ritirato e isolato. È l'uomo che ha saputo reinventare il monachesimo moderno, dando prova dell'impatto che anche il silenzio può avere sul mondo. È stato un contemplativo profondamente immerso nei drammi della sua epoca: dalla Guerra Fredda alle lotte per i diritti civili, fino alle grandi questioni etiche e culturali. Questo libro offre un'esplorazione intima del suo pensiero che emerge, in filigrana, dal fitto carteggio che ha intrattenuto con i grandi protagonisti del suo tempo, da Jacqueline Kennedy a Coretta King, da Henry Miller a Boris Pasternak. Le riflessioni di Merton si rivelano un faro nella nebbia dei nostri giorni: una spiritualità militante e profonda, capace di sfidare la contemporaneità e di ricordarci che, anche nell'ora più buia, la ricerca della pace interiore è il primo passo per trasformare la storia.
Il silenzio non è assenza, ma linguaggio plurale che attraversa la parola, la vita e il creato. Questo libro ne esplora la ricchezza, intrecciando riflessione teologica e attenzione all'esperienza quotidiana. Dalla Trinità alla vita di Gesù, dalla preghiera personale alla liturgia, fino alla tradizione monastica, emerge un itinerario che restituisce al silenzio il suo valore generativo. Varie sono le tipologie di cui il credente si nutre: il silenzio che apre all'ascolto della Parola, quello che è veicolo per la ricerca di comunione con Dio e con i fratelli. Rileggendo con sguardo vivo la sapienza ricevuta, l'Autore offre pagine dense e accessibili, capaci di far riscoprire il silenzio come spazio di autenticità.
La Lettera al Duca di Norfolk è la risposta di Newman al grande statista inglese Gladstone, il quale aveva pubblicamente affermato la non libertà di coscienza dei cattolici dopo la proclamazione dell'infallibilità del Papa. «La coscienza», scrive Newman, «è l'originario vicario di Cristo: profetica nelle sue informazioni, sovrana nella sua perentorietà, sacerdotale nelle sue benedizioni e nei suoi anatemi; e se mai potesse venir meno nella Chiesa l'eterno sacerdozio, nella coscienza rimarrebbe il principio sacerdotale, ed essa ne avrebbe il dominio». «La Lettera è il più bell'omaggio reso da Newman alla Chiesa, cui ha offerto la propria adesione e ha consacrato la vita intera…; il testo più studiato e più completo che egli abbia scritto sulla Chiesa» (B.D. Dupuy). Un capolavoro di controversia, elegante nello stile, serrato nell'argomentazione, lirico nella contemplazione.
La traduzione e le note del trattato "L'amicizia spirituale" che proponiamo nella collana "Economica dello spirito" sono le stesse presenti nella collana "Letture cristiane del secondo millennio". Rispetto all'edizione maggiore, è qui inserita una versione abbreviata dell'introduzione (sempre a cura di Domenico Pezzini), per rispettare la natura tascabile della collana economica. Così disponibile al pubblico, anche in questa veste, il dialogo in cui Aelredo di Rievaulx raccoglie quanto ha vissuto, letto e pensato sull'amicizia. In queste pagine l'autore approfondisce il dono umano e cristiano dell'amicizia e la legge nelle sue dimensioni di relazione interpersonale e di pregustazione della gioia celeste della piena comunione con Dio. Per aiutarci a riconoscere la vera amicizia, l'autore ricorre alla Bibbia e alla sapienza spirituale (per aiutarci a distinguere, ad esempio, tra amicizia e amore), ma anche all'esperienza e all'osservazione psicologica (come quando ci dice quali sono i tipi di persone con le quali l'amicizia non può essere sincera). Le parti del testo ne indicano la profondità: natura e origine dell'amicizia; vantaggi e limiti dell'amicizia; la scelta degli amici e la pratica dell'amicizia.
Il custode del ponte rinvia a un ruolo previsto nelle Consuetudini della Certosa (64,1): metafora della custodia del silenzio. Il ponte infatti, segnando un passaggio e una distinzione, delimita l’identità e la vocazione di una forma di vita alla sequela Christi. Dalla declinazione della Regola come forma di vita prendono avvio, in questo libro, alcuni percorsi di comprensione dell’attuale testo di Costituzioni o Codice fondamentale (can. 587). La Regola di vita, originata dall’esperienza ecclesiale del carisma del fondatore o fondatrice, individua ed elabora nel tempo un proprio patrimonio (can. 578) generativo della tradizione stessa. In questo contesto è possibile ricondurre i vari percorsi di comprensione della Regola alla luce della sequela di Cristo proposta dal Vangelo (can. 662). Sotto questa luce, il ponte, metafora di un limite ma anche di un passaggio, ci ricorda che la Regola di vita, seppure tracciata nel tempo, non perde di vista la tensione verso l’Eterno.
San Francesco una via per il domani propone una rilettura attuale della figura del santo di Assisi alla luce delle sfide del nostro tempo e degli obiettivi dell'Agenda 2030. Attraverso episodi della sua vita, opere d'arte e riflessioni sulla sostenibilità, il volume mostra come il messaggio francescano — fondato su fraternità, giustizia sociale, pace e cura del creato — possa ancora oggi offrire una guida concreta per costruire un futuro più umano ed equilibrato. Un percorso tra valori, storia e arte che invita il lettore a riscoprire san Francesco come profeta della contemporaneità e custode della Terra.
In un tempo in cui molti cuori si scoprono stanchi, appesantiti dalle fatiche del quotidiano, si rischia di scivolare in un'oscurità da cui è difficile continuare a sperare: essa nasce dalle delusioni che non sappiamo nominare, dai matrimoni che si incrinano, dai dubbi, dalla stanchezza che ci fa sentire soli anche in mezzo agli altri. Muovendosi con delicatezza e profonda umanità nei territori più fragili dell'esperienza umana, l'autore di queste pagine propone un itinerario spirituale concreto, che si dispiega tramite domande che ci interpellano in prima persona e piccoli "esercizi di paradiso" quotidiani per tornare a respirare. Nate dall'esperienza personale, vissuta nel ministero sacerdotale, tali riflessioni esortano a riconoscere che, anche nei momenti più bui, qualcuno si muove, lavora, prepara per noi una rinascita. Se si impara a viaggiare leggeri, a consegnare i pesi inutili, è possibile scorgere, tra le pieghe di una vita complicata, quel segno di presenza viva che muta la paura in un coraggio nuovo. Perché, proprio dalle crepe più profonde, Dio sta già facendo passare la luce.