Gennaio 1848. Per protestare contro l’amministrazione austriaca, i milanesi presero un’iniziativa a dir poco sorprendente: decisero di non fumare più. L’obiettivo era chiaro: colpire le entrate erariali provenienti dalla tassa sul tabacco. Nel mese di febbraio, il dissenso raggiunse il palco della Scala: la popolarissima ballerina austriaca Fanny Elssler venne subissata di fischi appena entrata in scena e abbandonò il teatro.
Furono queste le prime avvisaglie dei movimenti che si trasformarono di lì a poche settimane nelle Cinque giornate di Milano. Fra il 18 e il 22 marzo per la prima volta il popolo, la borghesia e la nobiltà combatterono insieme, e furono il massimo esempio di rivoluzione nel segno dell’egalitarismo: non ci furono capi preordinati, ogni strada, ogni quartiere decideva al proprio interno qual era la risoluzione migliore da prendere per scrollarsi di dosso quella che veniva considerata da tutti un’occupazione nemica.
Tra amori extraconiugali, intrighi e voltafaccia, divampa l’epopea delle lotte, delle barricate, dei professori che guidavano l’assalto dei propri studenti, delle alabarde della Scala trasformate in armi, mentre l’odiatissimo feldmaresciallo Radetzky era asserragliato nel Castello Sforzesco. Fino alla ritirata austriaca, che diede spinta alle speranze di tutta la penisola.
In un racconto emozionante e ricco di aneddoti inediti, seguiamo le gesta di uomini e donne che dando vita alla rivolta meneghina segnarono l’inizio del Risorgimento italiano.
Poniamo la nostra giornata nelle mani di Dio: dal mattino alla sera sentiremo la sua presenza e le sue benedizioni. Coed
Un libro di dense meditazioni per la celebrazione del "mese mariano". Ogni meditazione trae spunto dal saluto delll'Angelo: "Rallegrati, Maria!". "Rallegrati, Maria!, figlia e madre, sposa e sorella! Contemplando la tua gioia anche noi gioiremo e impareremo a permettere alla Parola di Dio di rendersi attuale nel nostro quotidiano soffrire e amare".
"Cari giovani, è impresso nella mia memoria lo straordinario incontro che abbiamo vissuto a Rio de Janeiro, nella XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù: una grande festa della fede e della fraternità! (...) La prossima tappa del pellegrinaggio intercontinentale dei giovani sarà a Cracovia, nel 2016. Per scandire il nostro cammino, nei prossimi tre anni vorrei riflettere insieme a voi sulle Beatitudini evangeliche, che leggiamo nel Vangelo di san Matteo (5,1-12). Quest'anno inizieremo meditando sulla prima: 'Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli' (Mt 5,3); per il 2015 propongo 'Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio' (Mt 5,8); e infine, nel 2016, il tema sarà 'Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia' (Mt 5,7)."
Il piccolo re, il grande dittatore, novanta ore di cinismo e di incapacità sufficienti per azzerare uno Stato. Marco Patricelli racconta l’incredibile e grottesca sequenza di eventi che dal 9 al 12 settembre 1943 sconvolse l’Italia e la consegnò a un destino di macerie.
«La colonna di sette automobili aveva già lasciato Roma illuminando le strade ancora buie e deserte con la luce azzurrognola dei fari schermati. Vittorio Emanuele, la regina Elena, il generale aiutante di campo del re e il tenente colonnello Buzzaccarini erano a bordo di una Fiat 2800 nera, guidata dall’autista che faceva incredibilmente sfoggio del guidone reale: noblesse oblige, ma a nessuno viene in mente che la nobiltà vorrebbe ben altro contegno che una fuga nell’oscurità.»
È così, alle prime luci del 9 settembre 1943, ad armistizio appena proclamato, che il re abbandona la Capitale per fuggire al sud, lontano dalla vendetta tedesca. In Italia intanto si spara e si muore. Tra quell’alba e il pomeriggio del 12 settembre il Paese si disgrega e precipita nel caos di un vuoto istituzionale senza precedenti. In meno di quattro giorni, e nel raggio di pochissimi chilometri, si compiono due fughe eccellenti: quella tragicomica del re dal porto di Ortona, in Abruzzo, e quella rocambolesco-spionistica di Benito Mussolini dalla prigione dove è stato rinchiuso, sul Gran Sasso. Questa è la storia di quelle fughe, delle loro conseguenze e della vigliaccheria di chi poteva e doveva agire diversamente.
Verrà un giorno costituisce la sceneggiatura del film «Ingeborg Bachmann in Italia» di Gerda Haller. Realizzato pochi mesi prima della sua morte nel 1973, il documento assume il carattere di un testamento poetico, offrendo allo stesso tempo l’ultimo e più intimo ritratto della scrittrice austriaca. Le sue riflessioni sulla letteratura, la musica, la politica, il rapporto tra uomo e donna sono accompagnate da un intenso e sempre attuale confronto con la sua patria d’elezione, l’Italia.
La mente è fondamentale in ogni esperienza umana. Coltivare una mente saggia, approfondendo la comprensione di noi stessi attraverso la contemplazione e il pensiero razionale, è la condizione indispensabile per raggiungere l'armonia con il mondo e, di conseguenza, una felicità duratura. Le pratiche buddiste hanno tale obiettivo ed è per questo che, da sempre, pongono l'accento sulle attività di training mentale - in particolare la meditazione - in grado di offrirci una via percorribile verso la serenità interiore. Grazie allo stile unico del Dalai Lama - fatto di calore e di profonda umanità - gli insegnamenti della tradizione risuonano come preziose verità in accordo con la sensibilità di uomini e donne di oggi, e non soltanto per chi ha abbracciato il Buddismo. Postfazione di Richard Gere.
Papa Francesco è un comunicatore straordinario, e i suoi discorsi, omelie e documenti affrontano alla radice i "temi forti" del nostro tempo. I 50 termini che compongono questo "vocabolario" declinano la sua opera di guida e pastore e sono curati da giornalisti e vaticanisti dei media cattolici che ogni giorno sono alle prese con le parole, e quindi con la comunicazione, di papa Bergoglio. Con le presentazioni del card. Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, del card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, di mons. Nunzio Galantino, segretario generale della CEI, e di padre Antonio Spadaro, direttore della "Civiltà Cattolica".
Il sussidio dei 100 giorni si inserisce all'interno del cammino di catechesi che accompagna i ragazzi nell'approfondimento della fede e in particolare nella preparazione alla celebrazione del sacramento della Cresima. Ricco di iniziative, preghiere e attività, anima con linguaggi e modalità adeguati allo stile dei ragazzi il loro cammino.