«La Nuova Teologia Pop Fondamentale – l’espressione è di Bracalante – è esattamente questo: il coraggio di andare dove le domande di Dio emergono, anche quando emergono in forme inattese» (dalla Prefazione di Giuseppe Lorizio)
Pregare appartiene al nostro essere creaturale. La preghiera è il primo respiro della vita, forse l'atto più originario, spontaneo e naturale, eppure, paradossalmente anche il più misterioso, arduo e soprannaturale. La Preghiera dell'essere di Daniele Cogoni non è tanto un classico trattato storico-religioso sulla liturgia e la preghiera, sebbene ne abbia vigile accortezza, ne presupponga lo sfondo e ne attinga molte fonti, quanto l'ardito e riuscito intento di penetrare nelle significazioni più intime e profonde dell'essere orante, esplorando le nascoste radici spirituali e mistiche, ma anche ontologiche, esistenziali, psicologiche, affettive, in una visione integrale e unitaria della persona e della conoscenza. (Dalla prefazione di Natalino Valentini)
L’inno al creato di Ben Sira fa parte di quei testi biblici che si interrogano sulla relazione tra Dio, il cosmo e l’essere umano. Dopo aver approfondito la struttura, i limiti della pericope e la sua collocazione, questo volume, frutto di una lunga ricerca, prova a «ricostruire» Sir 42,15-43,33 partendo dai manoscritti del Cairo e di Masada. Dal commento esegetico emerge il sentimento ambivalente che Ben Sira vuole istillare nei suoi discepoli: meraviglia per la bellezza degli elementi della natura, ma anche senso del limite di fronte alla potenza del creato, di cui possiamo contemplare «solo una scintilla». L’ultimo capitolo, con uno sguardo all’attualità, alle prese con il negazionismo climatico o con la banale indifferenza, offre ulteriori spunti di riflessione, esaminando nuove ermeneutiche ecologiche bibliche, alla luce della Laudato si’ e di autorevoli voci in ambito ortodosso e protestante, per trarre, infine, opportune conclusioni sulla cura della Casa comune.
L’antropologia spirituale di Fausto di Riez, abate e vescovo del V secolo, prende vita in questo studio come una teologia vibrante che intreccia creazione e redenzione alla luce della centralità della libertà umana, costantemente sostenuta e trasfigurata dalla grazia divina. L’essere umano, creato a immagine di Dio uno e trino e chiamato alla somiglianza, custodisce nella sua struttura originaria una tensione viva verso il bene, anche se segnata dalla ferita del peccato. È lo Spirito Santo, sorgente di comunione trinitaria e sigillo della fedeltà divina, a rendere possibile l’unità interiore dell’uomo, guidandolo attraverso un cammino esigente, segnato dall’esperienza ascetica, verso la pienezza della redenzione nel Figlio di Dio. La prospettiva teologica evidenziata nel libro rivela l’armonia profonda del disegno salvifico: la grazia di creazione, la grazia di redenzione e la tensione escatologica confluiscono in un unico dinamismo, che unisce e abbraccia nell’amore il dono divino e la risposta libera e responsabile dell’uomo.
Queste meditazioni ci fanno rivivere e assimilare l’affascinante ricchezza del Mistero dell’Incarnazione, centro della fede cristiana. Ne mostrano le concrete esperienze di vita cui ci apre la via. Ne mettono in luce il realismo, quale condivisione di tutte le dimensioni della nostra umanità: la relazionalità, la sessualità, l’inserimento in una cultura, la stessa fragilità. Vogliono essere un’iniziazione alla “meditazione” come dialogo d’amore con Dio che ci assimila alla sua vita, fine ultimo di tale Mistero. Il Figlio di Dio ha infatti condiviso la nostra natura umana perché noi potessimo condividere la sua natura divina, diventare figli di Dio in tutta verità.
Comprendere l'Islam è una necessità spirituale e culturale per ogni credente, e un modo per annunciare l'evangelo con maggiore efficacia. Chawkat Moucarry (teologo cristiano di origine siriana, con una profonda conoscenza dell'Islam dall'interno) guida il lettore in un confronto chiaro e rispettoso tra le due fedi, affrontando i temi cruciali: l'affidabilità della Bibbia, la natura di Dio, la persona di Gesù Cristo, il peccato, il perdono, la figura di Maometto e il regno di Dio. Individua punti di contatto reali, ma mostra anche le divergenze fondamentali, soprattutto riguardo all'identità di Cristo e alla salvezza per grazia. Questo volume incoraggia il discernimento senza scadere in polemiche sterili. Aiuta a pensare in modo biblico, a confrontarsi con rispetto e a testimoniare con convinzione dimostrando che la verità cristiana non si impone con arroganza, ma si annuncia con fedeltà e amore. Un'introduzione essenziale per chi vuole capire l'Islam senza rinunciare alla centralità di Gesù Cristo.
Ildegarda ci mostra un Universo vivente dinamico di forma ovale, composto dai quattro elementi in cui le forze morali mantengono un legame intrinseco con quelle naturali e insieme plasmano il mondo in cui l’anima deve orientarsi per trovare le vie della salvezza. Ciò avverrà - secondo la dottrina cristiana sostenuta dalla santa mistica - alla fine dei tempi, quando verrà creato un nuovo ordine universale al quale parteciperanno le anime beate. Nelle pagine di questo libro, l’autore - sacerdote, esperto in Angelologia e studioso di Santa Ildegarda, autore della collana a lei dedicata - propone un aspetto particolarmente interessante e inedito che riguarda l’astronomia di Ildegarda. Un viaggio interessantissimo tra le visioni, le intuizioni e gli studi sulla natura della monaca di Bingen, esplorando l’Universo di Ildegarda, gli astri, il Sole, la Luna e le sue fasi collegate al concepimento e alla tipologia femminile e maschile, mettendo in luce la stretta relazione tra l’Universo e l’uomo e il suo stretto legame con Dio Creatore. Nulla è stato creato per caso.
"Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano". Il 26 giugno 1946 Giuseppe Saragat, Presidente dell’Assemblea Costituente, rivolge un così profondo e impegnativo invito. Il contesto politico dell’epoca è ben noto: la forte polarizzazione tra universi ideologici assai distanti si combina con il desiderio di dare all’Italia un nuovo assetto istituzionale. Saragat ricorda che la democrazia è soprattutto un problema di rapporti umani, poiché specifica che, laddove esistono, esiste la democrazia, mentre dove non esistono, quest’ultima "non è che la maschera di una nuova tirannide". A ottant’anni da quella seduta, possiamo dire che l’invito a costruire una Repubblica dal volto umano è stato ampiamente accolto, grazie soprattutto all’attività di protagoniste come Tina Anselmi, Nilde Iotti e Lina Merlin. Il loro impegno civile ha contribuito a forgiare la nostra democrazia ed è dunque davvero lodevole lo sforzo di Leonardo Brancaccio nel ricordarne la passione e la tenacia. Dalla Prefazione di Elena Beccalli
Nei primi giorni del pontificato, Papa Leone XIV presenta la scelta del suo nome come risposta alle sfide del progresso digitale e come invito a rinnovare la bioetica alla luce della dottrina sociale della Chiesa. Il libro propone un cammino interiore ispirato a Sant’Agostino, orientato alla ricerca della verità e all’incontro con Dio nel cuore dell’uomo. Attraverso una riflessione teologica e antropologica, l’opera mostra come la dignità umana derivi dall’essere creati a immagine della Trinità. Ne scaturisce un’etica cristiana fondata sull’amore, capace di illuminare le sfide della tecnologia e della società contemporanea. Al centro vi è l’inclusione come espressione concreta della carità evangelica: accogliere ogni persona riconoscendone la dignità e il volto di Dio. Un invito a vivere la fede in ogni ambito dell’esistenza e a intraprendere un autentico esodo interiore verso una vita pienamente umana e aperta agli altri.
Il Cristianesimo è un’eredità del passato o una bussola per orientarsi in un mondo che cambia? E l’uomo postmoderno, frammentato e disilluso ma ancora in cerca di senso, è davvero così lontano dal Vangelo? Questo libro nasce da queste domande decisive. Attraverso un’analisi della postmodernità e della situazione attuale della Chiesa, mette in luce le sfide culturali, antropologiche e spirituali del nostro tempo: la crisi delle certezze, il bisogno di identità, la solitudine e il desiderio di trascendenza che riaffiora anche dove sembra spento. Il Cristianesimo non viene presentato come un residuo del passato, ma come una proposta capace di parlare all’uomo di oggi e di dialogare con la cultura contemporanea, intercettando le domande più profonde dell’esperienza umana. Da questa lettura nasce anche una proposta concreta per la vita della Chiesa: uno stile, una presenza, una visione realistica della missione oggi. Un testo per chi opera nella Chiesa e per chiunque si chieda se la fede possa ancora dire qualcosa di vero e decisivo all’uomo contemporaneo.
Attraverso i testi profetici sull'esilio a Babilonia, l'autore invita ad affrontare la notte di oggi, che e crisi di fede e di certezze, non da subire, ma da comprendere ed attraversare alla luce della Parola di Dio.
Il volume raccoglie gli Atti dell’annuale Convegno del Centro Studi Bonaventuriani di Bagnoregio, celebrato nel maggio 2025.
La memoria dei 1700 anni dal Concilio di Nicea ha offerto l’occasione per fare il punto sulla dottrina della creazione e sulla teologia del Verbo di san Bonaventura.
Autore
Centro Studi Bonaventuriani di
Bagnoregio (VT)