Un libro che, come tutti i romanzi, ha dentro di se qualcosa di universale, tracce di privato e percorsi autobiografici. Il racconto percorre lo spazio e il tempo di un pellegrinaggio a Lourdes.
Raccolta di preghiere per la preghiera personale nei vari momenti della giornata. Questo libretto e stato pensato per offrire al credente, che non ha grande dimestichezza con i libri, una raccolta di preghiere che lo aiutino verso un primo incontro con Dio. E' quindi un piccolo sussidio per la preghiera personale che puo accompagnare i vari momenti della nostra giornata. Il carattere e di facile lettura; il formato tascabile permette di averle sempre con se.
Descrizione dell'opera
Dopo i volumi Abitare la Casa Abitare la Vita (2002), che aveva come centro la casa, luogo per eccellenza in cui la coppia si spende nella dimensione del quotidiano, e Abitare la Città Narrare la Vita (2006), che si allargava alla società, al mondo e alla storia degli uomini, la riflessione del Gruppo La Vigna si sposta sul tema dell'anno liturgico, tentando una rilettura dei giorni di Dio alla luce delle storie individuali e coniugali, alla ricerca dei significati storici e simbolici delle feste che si celebrano e della ricchezza che da esse può scaturire.
Fedele alla metodologia che sempre caratterizza l'operato del Gruppo, il volume riflette l'esperienza reale delle coppie che ne fanno parte e ne narra il vissuto: «Aver deciso di rileggere e narrare la propria esperienza dei momenti significativi dell'anno liturgico ha consentito alle coppie di sposi autrici del libro di rievocare il loro vissuto, confrontandolo con la storia e il significato delle feste cristiane. Ne è derivata la riscoperta del significato simbolico che ogni festa assume nella loro vita e il verificare come la liturgia dei riti si traduce nella liturgia della vita quotidiana. Sono i tre momenti che caratterizzano la narrazione in ogni capitolo: la storia, il simbolismo, la vita».
Sommario
Presentazione. Prefazione (G. Colombo). 1. Celebrare l'impegno quotidiano nella costruzione della città dell'uomo. Il Tempo ordinario (a cura di A. Archetti e P. Gallo). 2. La speranza nell'attesa. L'Avvento (a cura di S. Achilli e F. Farroni). 3. Celebrare l'incarnazione che continua nella storia. Il Natale (a cura di A. Archetti e P. Gallo). 4. Dal tempo dell'osservanza a quello della fedeltà. La Quaresima (a cura di G. Colombo, V. Trebbi e O. Pasquariello). 5. Dalla morte per amore alla vita. La Pasqua (a cura di V. Trebbi e O. Pasquariello). 6. Fuoco che brucia, ma non consuma. La Pentecoste (a cura di M. C. Zampieri e C. Volpini).
Note sull'autore
Il Gruppo La Vigna è costituito da otto coppie e un sacerdote che aderiscono alle Équipes Notre-Dame e si riuniscono da oltre dieci anni per approfondire il senso cristiano del matrimonio, per riflettere sul vissuto di coppia e per darne una lettura sapienziale, cioè per cogliere le tracce di Dio che attraversano i luoghi e l'esistenza degli uomini. Presso le EDB ha pubblicato: Storie di coppie, tracce di Dio (1999 22001), Camminare insieme. Temi di riflessione per coppie sposate (2000 32004) e Guida per gli animatori (2000), Abitare la Casa Abitare la Vita (2002 32007) e Abitare la Città Narrare la Vita (2006).
San Giovanni Maria Vianney (1786-1859), conosciuto come il Santo Curato d’Ars, è stato canonizzato nel 1925 e dichiarato patrono dei parroci nel 1929.
Benedetto XVI concede l’Indulgenza plenaria o parziale in occasione dell’Anno Sacerdotale da lui indetto per il 150° anniversario della morte del Santo Curato d’Ars, “luminoso modello di Pastore, pienamente dedito al servizio del popolo di Dio”.
Un album per fissare i momenti più significativi della vita del bambino: i primi attimi, le parole, i giocattoli preferiti, i pasti, le feste di compleanno, le visite e gli amichetti, il primo dentino che spunta e il primo che cade, la scuola... Un libro da compilare che aiuta a fare un ritratto della quotidianità, con lo spazio per le fotografie più belle. Per sfogliarlo e sorridere, domani, insieme! Età di lettura: da 0 anni.
Sono passati quindici anni dalla terribile estate che, con i due attentati di Punta Raisi e di via d'Amelio, segnò forse il momento più drammatico della lotta contro la mafia in Sicilia. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino restano due simboli, non solo dell'antimafia, ma anche di uno Stato italiano che, grazie a loro, seppe ritrovare una serietà e un'onestà senza compromessi. Ma per Giuseppe Ayala, che di entrambi fu grande amico, oltre che collega, i due magistrati siciliani sono anche il ricordo commosso di dieci anni di vita professionale e privata, e un rabbioso e mai sopito rimpianto. Ayala rappresentò in aula la pubblica accusa nel primo maxi-processo, sostenendo le tesi di Falcone e del pool antimafia di fronte ai boss e ai loro avvocati, interrogando i primi pentiti (tra cui Tommaso Buscetta), ottenendo una strepitosa serie di condanne che fecero epoca. E fu vicino ai due magistrati in prima linea quando, dopo questi primi, grandi successi, la reazione degli ambienti politico-mediatici vicini a Cosa Nostra, la diffidenza del Csm e l'indifferenza di molti iniziarono a danneggiarli, isolarli. Per la prima volta, Ayala racconta la sua verità, non solo su Falcone e Borsellino, che in queste pagine ci vengono restituiti alla loro appassionata e ironica umanità, ma anche su quegli anni, sulle vittorie e i fallimenti della lotta alla mafia, sui ritardi e le complicità dello Stato, sulle colpe e i silenzi di una Sicilia che, forse, non è molto cambiata da allora.
Una serie di sette volumetti scritti da Enzo Bianchi sotto forma di lettere a un amico. Sette lettere sulla vita spirituale per intraprendere un cammino personale e comunitario sotto la guida di una grande maestro.
L’avventura interiore, la preghiera, l’ascolto, il tempo, il discernimento, la fraternità e la speranza: ecco i temi, uno per ogni volumetto, affrontati da Enzo Bianchi. Ciascuna lettera può essere letta singolarmente o come tappa di un percorso.
Enzo Bianchi (1943) è fondatore e priore della Comunità Monastica di Bose. È autore di numerosi testi, tradotti in molte lingue, sulla spiritualità cristiana e sulla grande tradizione della Chiesa, scritti tenendo sempre conto del vasto e multiforme mondo di oggi. Collabora con «La Stampa», «Avvenire», e, in Francia, con «La Croix», «Panorama» e «La Vie». Autore di diversi libri come Il pane di ieri (Einaudi, 2008), Ogni cosa alla sua stagione (Einaudi, 2011), per le Edizioni San Paolo ha pubblicato, tra gli altri: Il Padre nostro. Compendio di tutto il Vangelo (20082), L’amore vince la morte (20082), Ascoltate il figlio amato! (2008), Perché pregare, come pregare (2009), Il Padre Nostro spiegato da Enzo Bianchi (2010), Una lotta per la vita. Conoscere e combattere i peccati capitali (20112) e Le tentazioni di Gesù Cristo (2012).
Nel sistema complesso dei media di oggi, l'identità dei quotidiani italiani è gradualmente cambiata. I giornali non sono più la fonte delle notizie, ma l'occasione per il loro commento; hanno rinunciato al sogno di un'informazione neutra per presentare, invece, forme sempre più diversificate di sapere, racconti, passioni. Ma cosa rende un articolo credibile? E perché certi giornali sembrano più oggettivi di altri? Come succede di sentirsi partecipi delle emozioni degli eventi che leggiamo? Per la semiotica si tratta di effetti di senso, giochi di simulacri e costruzioni narrative, risultato di precise strategie discorsive che non restituiscono la realtà ma costruiscono impressioni di realtà. È di quelle strategie che questo libro si occupa.
Nell'estate del 1851, rimasto solo con il figlio di cinque anni, Hawthorne si ritrova di fronte a un infaticabile produttore di parole e di domande. Schivo, introverso, non è abituato alle piccole incombenze che accompagnano la vita di un bambino: vestirlo, nutrirlo, distrarlo sempre rispondendo alle sue incessanti domande. Il risultato è un modello, ironico e autoironico, del modo di intendersi di un padre e un figlio, un resoconto di un rapporto dove l'unico adulto che appare è Herman Melville che fa visita all'amico per parlare del possibile e dell'impossibile. Come osserva Paul Auster nel suo saggio introduttivo, Hawthorne è riuscito a compiere quel che ogni genitore sogna: far vivere il proprio figlio per sempre.