I tre “atteggiamenti” raccomandati dal Papa sono mutuati da san Paolo, che “ci invita a preparare la venuta del Signore” con “la gioia costante, la preghiera perseverante e il continuo rendimento di grazie”. “La gioia del cristiano non si compra, non si può comprare”, ha ammonito Francesco: “Viene dalla fede e dall’incontro con Gesù Cristo, ragione della nostra felicità. E quanto più siamo radicati in Cristo, quanto più siamo vicini a Gesù, tanto più ritroviamo la serenità interiore, pur in mezzo alle contraddizioni quotidiane”. “Per questo il cristiano, avendo incontrato Gesù, non può essere un profeta di sventura, ma un testimone e un araldo di gioia”, ha spiegato il Papa: “Una gioia da condividere con gli altri; una gioia contagiosa che rende meno faticoso il cammino della vita. Dio “è molto generoso con noi, e noi siamo invitati a riconoscere sempre i suoi benefici, il suo amore misericordioso, la sua pazienza e bontà, vivendo così in un incessante ringraziamento”, ha aggiunto.
L'esperienza della solitudine è universale come la fame o la sete. Poiché ci riguarda più intimamente, siamo meno inclini a parlarne. Ma chi non ha conosciuto il suo dolore rosicchiante? La paura della solitudine causa angoscia. Essa suscita azioni sconsiderate. Nessuna voce è più insidiosa di quella che ci sussurra all'orecchio: "Tu sei irrimediabilmente solo". Però, per il cristiano la realtà ultima, la fonte di tutto ciò che è, è una realtà personale di comunione. Gli uomini e le donne, fatti "a immagine e somiglianza" di Dio, portano il segno di quella comunione originale impressa sul loro essere, che non devono dimenticare. La Scrittura ci esorta ripetutamente a "ricordare". Questo libro esamina sei aspetti della memoria cristiana, integrando l'esegesi biblica con letture della letteratura antica e moderna. Propone una riflessione fondata su cosa significa essere un essere umano.
Qual è il fine della lettura? La parola contenuta nel testo biblico possiede la capacità di operare una trasformazione, un mutamento nella persona e nella vita di colui che legge e che ascolta. Leggere è, infatti, accettazione di una ricerca, di una discussione, di un confronto che include la convinzione di non essere possessori della verità: è vivere un momento di passaggio, un'aporia, una crisi. Leggere significa accettare un'ospitalità, richiede la disponibilità allo stupore, implica infine la gratitudine. Ecco qui un percorso alla scoperta della lettura e del rapporto con il libro, attraverso la sapienza degli antichi.
Attraverso la parabola del respiro, elemento essenziale alla vita di ogni creatura, l’Autore ci conduce:
– a ringraziare per il Soffio divino di cui siamo plasmati;
– a riconoscere la nostra vita come un dono;
– a prendere consapevolezza di noi stessi;
– ad imparare a coniugare passato-presente-futuro;
– ad amare il nostro corpo, fosse anche malato;
– a sentirsi parte della danza della vita con tutto il creato;
– a scoprire Gesù come “guru”, maestro compassionevole il cui respiro ridà Vita, perché è respiro di Dio.
In "Anche Dio ride" James Martin ci assicura che Dio vuole che noi sperimentiamo la gioia, coltiviamo il senso dell'umorismo e ridiamo delle assurdità della vita, per non parlare della nostra stessa umanità. Padre Martin invita i credenti a riscoprire l'importanza dell'umorismo e delle risate nella nostra vita quotidiana e ad abbracciare una verità essenziale: la fede conduce alla gioia. Le persone sante sono persone gioiose, dice padre Martin, offrendo innumerevoli esempi di sano umorismo e levità intenzionale nelle storie di eroi biblici ed eroine, e nella vita dei santi e dei grandi maestri spirituali del mondo. Attingendo alla Scrittura, condividendo aneddoti della sua vita da gesuita da oltre venti anni, Martin illustra come la gioia, l'umorismo e le risate ci aiutano a vivere una vita più spirituale, a capire meglio noi stessi e gli altri e apprezzare la presenza di Dio in mezzo a noi.
Qual è il senso della spogliazione nel tempo che stiamo vivendo? Partendo dall’autospogliazione di Gesù Cristo, da dove tutto ha origine, si ripercorre e analizza la spogliazione di Francesco d’Assisi, attraverso una pluralità di letture che travalicano l’ambito storico e agiografico per raggiungerci, con una inattesa attualità, nella nostra quotidiana ricerca di senso e conferma nella fede. Contributi di Felice Accrocca, Raffaele Di Muro, Luigi Maria Epicoco, Carlos Acacio Gonçalves Ferreira, Emil Kumka, Elisabetta Lo Iacono, Mirko Mazzocato , Pietro Messa, Domenico Paoletti, Romano Penna, Angelo Romeo, Domenico Sorrentino, Maria Beatrice Toro.
Ildegarda di Bingen, proclamata dottore della Chiesa da papa Benedetto XVI, è stata una figura di mistica colta e aperta ai problemi del mondo. Donna geniale, ha lasciato un'opera che spazia dalla descrizione di piante e minerali alla medicina, alla musica, alla cucina raggiungendo la più elevata teologia caratterizzata dal contatto quotidiano con la natura e i suoi segreti. I due autori - Marcello Stanzione, sacerdote, massimo esperto italiano in Angelologia, e AlbaSali - Master trainer PNL, studiosa di costellazioni familiari, ideatrice di Time-Line Crearmoniche, autrice di libri tra cui "Figli" che amano troppo (Mediterranee) - propongono un interessante viaggio nella medicina naturale di Ildegarda, in particolare nel mondo meraviglioso delle pietre e dei cristalli. Partendo dai testi di Ildegarda che descrivono le virtù curative e terapeutiche di ogni pietra secondo la creazione divina, di ognuna viene analizzata etimologia, mineralogia e influsso sul piano fisico e spirituale. Conclude il libro un'ampia sezione di preghiere di guarigione della Santa.
La Regola è un atto di Amore. L’amore di un padre verso i suoi figli, e in senso più ampio, l’amore di ogni padre verso i suoi figli e le persone che gli stanno a cuore. Ma è anche un atto di amore nei confronti di se stessi, perché occorre sempre ricordare ciò che spesso facciamo finta di ignorare, per punirci, afflitti dai sensi di colpa, e cioè che ognuno di noi è custode e al tempo stesso padre e madre di se stesso. Il progresso non è l’abbondanza, ma la possibilità e il coraggio di scegliere quello che vogliamo essere. La Regola vi accompagnerà nel cammino che avete deciso di percorrere per diventare persone libere e felici.
“Tra i tornanti dell’anima” è un cammino di riflessione che si snoda lungo un percorso di brani meditativi ispirati a frasi della Scrittura, che aiutano (in Avvento e non solo), a procedere affidandosi a Lui, nel quotidiano incontrare “curve improvvise e paesaggi interiori sempre nuovi”.
Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete! (Gv 21,6).
Il dettaglio della «parte destra» è un richiamo ad una preferenza, ad una predilezione. La «parte destra», in tutta la Bibbia, è la parte migliore, la parte privilegiata, la parte più onorata, la parte dell’amicizia, della predilezione, e anche la parte più potente, più forte. La destra nella Bibbia è nello stesso tempo la parte dell’affezione, dell’onore e della potenza.
Gesù ci chiede di gettare tutto, di investire ancora una volta tutto dalla parte destra della barca, dalla parte della Sua preferenza, dalla parte della familiarità con Lui, dell’amicizia con Lui. Di fronte a tutta la sterilità esteriore e interiore di cui facciamo esperienza, Gesù ci chiede di obbedire all’offerta della sua familiarità; chiede alla nostra libertà stanca e impotente un gesto di obbedienza possibile, semplice, leggero. L’unico impegno, l’unico “sforzo” è quello della pura libertà di accettare di farlo dalla parte che Lui ci indica.
San Francesco di Sales ha ricevuto da parte di Dio un enorme dono di grazia, che don Paolo Mojoli e don Gianni Ghiglione, salesiani, offrono anche a noi in questo libro in semplicità e in modo accessibile a tutti; ogni giorno vengono proposte alcune pagine della Filotea per riflettere, meditare, pregare, agire.
San Francesco di Sales diventa così un amico che ha percorso la strada della vera vita cristiana prima di noi; un amico particolarmente coraggioso, che ancora oggi propone la santità a tutti: religiosi, laici, sposi, genitori, figli, nonni, professionisti, giovani...
La pace del cuore è una condizione necessaria per la crescita della nostra vita spirituale. Come trovarla e custodirla? Jacques Philippe, sacerdote della Comunità delle Beatitudini e autore di numerose opere di spiritualità ci guida attraverso 9 meditazioni ad accogliere la pace interiore in tutti gli aspetti della nostra vita.