Perché un libro su san Giuseppe, cioè su un personaggio ritenuto sino ad oggi marginale rispetto a Gesù e a Maria? E come si fa a scrivere un testo su una persona che nel Vangelo non dice mai una parola? Proprio qui si colloca il senso di queste pagine. Il silenzio di Giuseppe parla più di qualsiasi discorso. Egli si inserisce talmente nel disegno misterioso di Dio, che senza di lui esso appare incompleto. Nella storia di Giuseppe è molto di più lo spazio vuoto tra le lettere che quello occupato dall'inchiostro, il non detto e l'ancora da scoprire che il già ascoltato e compreso. Il senso di questo libro consiste nel recuperare la sua rilevanza, specialmente negli aspetti spesso silenziosi e non appariscenti che sono propri di tutte le persone "giuste", e comuni alla quotidianità di tutte le famiglie. Il volumetto si rivolge a tutti, in particolare ai genitori e ai pastori, anche in vista del Sinodo generale del 2015. Un libro capace di far ammirare, amare e imitare san Giuseppe.
Città sedimentaria per eccellenza, dove tempo e spazio si incontrano, Roma si presta meglio di qualsiasi altra a un'analisi geostorica. Privilegiando un approccio cronologico, quest'opera dedica una parte importante alla descrizione in termini storici del territorio e del paesaggio e alla storia architettonica e urbanistica. Sul lungo periodo, mettono in evidenza i rivolgimenti e le continuità dell'urbanizzazione, le edificazioni e le distruzioni, i recuperi e i riutilizzi, pur offrendo approfondimenti originali su alcuni momenti-chiave della storia romana (la Roma di Cesare, quella dei papi, quella di Mussolini ad esempio). Basandosi su numerose mappe del tutto inedite, che a volte contribuiscono a rinnovare la storiografia, questo libro si trasforma progressivamente in una vera e propria biografia cartografica della città dalle origini ai giorni nostri, e in uno strumento per i turisti che vanno a cercare a Roma le trame, gli ambienti, gli scenari di film che ricorrono nelle loro fantasie. Una città di cui bisogna percorrere i quartieri per coglierne i colori, la luce, i rumori: marchio caratteristico di una città che rende felici, come sostiene Catherine Brice.
Sì, in molti avevamo lottato e sperato insieme. Sperato in che cosa: in simili risultati? No! Ed è inutile che mi attardi a dire le ragioni di questa profonda delusione. Lo sanno tutti gli anziani, i sopravvissuti, se appena ne hanno conservato un'illuminata memoria. Lo possono sapere anche i giovani, se appena ne vogliano prendere coscienza.
Nella Napoli degli anni 1930-1940 un bambino fa il suo ingresso nel mondo della lingua e delle parole. Figlio di buona famiglia, colta e borghese, attorniato da fratelli e sorelle più grandi, impara pian piano la difficile arte della lettura compitando uno per uno i caratteri stampati sul dorso dei libri della biblioteca di casa. Con scrittura lieve, De Mauro ricorda in queste pagine la propria iniziazione linguistica, lasciando tralucere alcuni temi portanti delle riflessioni del linguista adulto: dalla centralità della scuola nella promozione dell'eguaglianza culturale al rapporto tra condizione economica, istruzione e cultura linguistica.
Libro di preghiere per ragazzi, frutto dell'esperienza pastorale ed educativa dell'autore, don G. De Capitani. Attraverso la preghiera dei salmi, vuole aiutare i ragazzi a crescere nella conoscenza sempre più viva del Dio dell'Alleanza, dei suoi grandi doni, del suo amore, nel millenario dialogo tra Lui e l'uomo.
11 agosto 490 a.C, piana di Maratona. Un esercito di diecimila greci, in maggioranza ateniesi, affronta a viso aperto lo sterminato schieramento persiano. La vittoria degli invasori sembra già scritta, ma la rapidità d'attacco e l'ardore guerriero degli opliti ribaltano in poche ore l'esito della battaglia. Viene impresso un nuovo corso al futuro della Grecia e alla storia di tutto l'Occidente. Già agli occhi dei contemporanei quella storica giornata divenne la massima espressione dell'ingegno e del coraggio individuali, uniti alla disciplina collettiva e alla coesione tenace: Eschilo volle che sulla propria tomba fosse ricordato il suo valore durante la grande battaglia piuttosto che le sue doti drammatiche. A rendere lo scontro quasi leggendario contribuì il ricordo dell'impresa di Filippide, il messo ateniese che percorse una distanza di quarantadue chilometri, da Maratona ad Atene, per dare ai concittadini la notizia della vittoria. Tuttavia, sulle tracce di Erodoto, Billows abbandona il mito e racconta la storia, soffermandosi sulla marcia dei reduci che, dopo aver combattuto, ancora muniti di armatura, scudo e lancia, tornarono ad Atene rapidi per difendere le alte mura della città. Confutando i luoghi comuni, concentrandosi sulla strategia militare e sulla tecnologia delle armi, Richard A. Billows ripercorre gli avvenimenti storici portandoci sul campo di battaglia, mostrandoci il furore dei combattenti greci mentre si abbattono, incredibilmente compatti, sul nemico persiano.
In questo volume raccogliamo i più significativi testi di Papa Francesco sull'educazione e la scuola. Li abbiamo raggruppati con un criterio tematico e non meramente cronologico per far meglio emergere una visione globale che appare molto coerente e compatta: da un discernimento di fondo sulla realtà storica al riferimento - cruciale e decisivo - a Gesù Maestro, per poi focalizzare l'attenzione sulle opportunità e le responsabilità del tempo presente e sull'educazione alla fraternità e alla solidarietà. Ecco perché il suo importante magistero educativo - come limpidamente emerge da questi testi - è insieme vivace e fresco, nascendo da una lunga esperienza sul campo e dalla contemporanea riflessione pedagogica sulla stessa: frutto maturo di un sapere pratico e di una ricerca sapienziale.
Il secolo appena concluso è stato uno dei più travagliati per la vita della chiesa e della società. Tuttavia è stato anche illuminato da bagliori di santità. Questo libro presenta una piccolissima selezione di santi, abbinando a ciascuno di essi un salmo, a mo' di preghiera e riflessione. A figure notissime, ma sempre sorprendenti come Giovanni XXIII, Padre Pio, Teresa di Calcutta e Maria Goretti, sono affiancati altri personaggi meno famosi, ma di una spiritualità altrettanto profonda e affascinante, come Jacques Fesch: annoiato figlio di papà, divenuto assassino e poi redento da una tormentata crisi interiore; come Benedetta Bianchi Porro, solare ragazza che una terribile malattia portò presto alla tomba senza incrinarne la radiosa speranza; come Teresa Neumann, la stigmatizzata bavarese che tanti problemi pose agli uomini di scienza e di chiesa. E infine la folta schiera dei martiri del XX secolo, vittime delle molte forme di violenza, di odio alla religione o all'umanità.
Destinatari
Il pubblico più vasto.
Autore
ANGELO COMASTRI, è stato vescovo di Massa Marittima-Piombino, poi di Loreto dove fu anche delegato pontificio per il santuario mariano. Dal 2005 è, per volere di Giovanni Paolo II, presidente della Fabbrica di San Pietro e vicario del Santo Padre per la Città del Vaticano.
Perché il Mussolini di Salò continua, a distanza di sessant'anni, a impegnare gli storici, a interessare i lettori, a dividere gli animi? Se non è in discussione il giudizio su questa estrema avventura del fascismo, restano da chiarire molte questioni (la liberazione di Mussolini e la sua morte, per esempio) e sono da approfondire le ragioni che portarono molti italiani dalla parte sbagliata. Moseley, in una ricostruzione non ideologica, propone un ritratto a tinte forti dell'ultimo Mussolini, consapevole della sconfitta e sempre in bilico fra rimpianto, autocritica e disprezzo per i propri compatrioti.
Volume molto importante che fa rivivere le giornate mondiali e con la sua unica raccolta di documenti ne fa uno strumento di verifica e di studio.