Il pluralismo rappresenta per la riflessione missiologica e per la missione della Chiesa una sfida ed un'opportunità per riformulare in modo sempre più credibile l'annuncio del Vangelo. In tale ottica, i contributi intendono offrire alcune coordinate filosofiche e antropologico-culturali per cogliere il significato del pluralismo; uno sguardo su differenti modalità di leggere i mutamenti in atto, come nell'induismo e nella religiosità tradizionale africana; una prospettiva teologica, missiologica e pastorale per individuare alcune piste di riflessione per un dialogo attento e critico. Chiude il volume una rassegna bibliografica ragionata sul pluralismo.
Un’analisi viva del significato ecclesiale dell’eucaristia,
condotta a partire dai riti
e fondata su un’esperienza vissuta del mistero
“È nell’eucaristia, in questo santo dei santi della chiesa, in questa ascesa verso la cena del Signore, verso il suo Regno che si trova la fonte della sperata rinascita della testimonianza cristiana nel mondo”. L’autore offre una sapiente rilettura dei fondamenti teologici della celebrazione eucaristica, riscoprendone così il senso originale e le ricadute esistenziali. L’eucaristia è al cuore della rivelazione cristiana e anticipa il Regno veniente, “è il mistero che mi ha interpellato fin dall’adolescenza – confessa l’autore – e che non ha mai cessato di colmarmi di gioia”.
Alexander Schmemann (1921-1983), presbitero ortodosso, docente di Storia della chiesa all’Institut Saint-Serge di Parigi e poi di Liturgia al seminario teologico Saint Vladimir di New York di cui divenne anche decano, ha contribuito come pochi al rinnovamento e alla diffusione del pensiero teologico ortodosso in Europa occidentale e negli Stati Uniti.
È proprio necessario confessarsi? Perché confessarsi a un sacerdote? Non posso rivolgermi direttamente a Dio? Non basta l'Eucaristia a cancellare i peccati? Questo volume è una presentazione del sacramento della Riconciliazione nella sua vera luce: espressione dell'amore di Dio, sempre pronto a darci l'abbraccio del perdono.
La cristianità è un modo di esistenza storica dei popoli che hanno ricevuto il cristianesiumo e che nel cristianesimo hanno espresso le loro culture. Essa è rimasta intatta anche quando la fede cristiana non è stata parte del sentimento comune. La stessa ragione occidentale, dominata dall’idea di produrre un cambiamento nelle condizioni di vita dell’uomo, trova le sue prime evidenze nel sentimento cristiano di un tempo nuovo, che dà un senso a tutta la vicenda umana in una chiave universale. Queste evidenze si sono impresse anche in popoli di diversa tradizione e cultura che sono entrati nel quadro della tecnologia sorta dai popoli della cristianità. La civiltà mondiale che stiamo vivendo e che richiede comuni valori e comuni istituzioni ha per riferimento il primato della persona e il valore delle regole di convivenza che ne garantiscono in modo crescente la libertà e l’eguaglianza formulata all’interno della storia dell’Occidente.
Il libro cerca di indicare i fondamenti e le dinamiche coerenti ad essi che hanno costituito le molte fasi e i molti voti della cultura che ha unificato materialmente il mondo. Il lettore vi troverà quindi non una storia dei fatti, ma quella della evoluzione delle idee: un’evoluzione che ha condotto al tempo della Cosmopoli tecnologica e post-ideologica, che della cristianità rappresenta l’ultima metamorfosi.
Gianni Baget Bozzo (1925-2009) , sacerdote, teologo, politologo e giornalista, ha collaborato con numerosissimi periodici e quotidiani, fra i quali Panorama e il Giornale. Nel corso della sua lunga attività intellettuale ha scritto circa cinquanta libri.
Fabrizio Gualco, nato ad Alessandria nel 1968, è laureato in Pedagogia e ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia, Storia della Filosofia ed Estetica presso l’Università degli Studi di Genova nel 2000. Nel 2003 ha pubblicato il saggio I percorsi della libertà La ricerca del bene.
Premessa e traduzione dal russo di Maria Campatelli.
La prima parte del libro è un'esegesi dogmatica di Gv 19,34, il fianco trafitto di Cristo da cui scaturiscono sangue ed acqua. La seconda parte costituisce uno dei più importanti contributi alla teologia eucaristica di un teologo ortodosso.
Indice: Il santo Graal * L'eucaristia * Una interpretazione sofiologica del dogma eucaristico.
«La storia biblica è costruita su una chiara inclusione nuziale: la presenza di una coppia apre e chiude lo svolgimento del tutto. E un’uguale inclusione nuziale caratterizza l’arco della vita di Gesù. La realtà nuziale caratterizza inizio e fine, protologia e escatologia della storia della salvezza e dell’esistenza di Cristo. Si tratta di un autentico arco architettonico che attesta ed esprime un Disegno unico, globale e totalizzante, con/giungente inizio e fine, Alfa e Omega. In principio sta un mistero nuziale che ricompare posto e ricomposto pure alla fine. Tutto è chiamato, destinato alla piena e compiuta nuzialità.
All’inizio Dio pone una unione distinta e una distinzione unita; crea una relazione relativa: l’Adam maschio e femmina. La relazione distintiva fonda e costituisce l’Umanità. All’inizio non c’era una realtà unificata, ma la compresenza unica di maschio e femmina umani, l’unicità dell’Adam maschile e femminile. Ciò fonda la vera natura ontologica della persona umana comunque sponsale. Non si tratta di ‘due metà’ ma di due realtà con/rispondenti, che giungono, maturando, alla coscienza di sé nella relazione con il distinto da sé».
Nel panorama degli studi antropologici volti a focalizzare gli elementi caratteristici dell’essere umano, l’autore propone un percorso decisamente innovativo, “riscrivendo” l’antropologia in chiave nuziale: l’essere umano è quindi un maschile-femminile in relazione reciproca. Questa singolare e affascinante lettura non è priva di ricadute anche rispetto alle tradizionali concezioni di corporeità e sessualità. Impedendo ogni fuga spiritualizzante o angelicante, essa costringe infatti a rileggere l’intera problematica alla luce della sponsalità inscritta nella natura umana.
Sommario
Ouverture. Introduzione. I. Fenomenologia teologica. 1. Configurazione e caratterizzazione della nuzialità e la coscienza come evento sponsale. 2. La nuzialità umana tra appagamento e desiderio. Mistero ed esperienza di intimo trascendimento. 3. A immagine di Dio: il divino della nuzialità. La koinonia divina origine e destino della coppia.
4. Dimensioni e dinamiche dell’amore sponsale/coniugale. Momenti, caratteri e specificazioni. II. Dall’immagine alla somiglianza. 5. Nuzialità umana e nuzialità divina: loro natura e relazione. 6. La sponsalità è evento di libertà e la libertà è evento di sponsalità. 7. Dinamica e ambiti della libertà nuziale. 8. Libertà come sponsalità re/sponsabile e sponsalità come evento sinergico di libertà umana. Chiamata universale alla nuzialità. 9. Nel cuore della prova: pretesa e smarrimento. Il dramma nuziale: da uno stato originario a un peccato d’origine. III. Dimensione mariana dell’antropologia cristica nuziale. 10. Presenza nuziale di Maria tra mistero cristico e mistero trinitario. 11. Nuzialità e libertà umana. Il nodo antropologico in prospettiva sponsale mariana. A mo’ di conclusione. Il mistero nuziale simbolo dell’amorosa distinzione.
Note sull'autore
Giorgio Mazzanti, sacerdote della diocesi di Firenze, è docente di sacramentaria presso la Pontificia Università Urbaniana in Roma e presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale.
Presso le EDB ha pubblicato: Il canto della Madre (32003); I sacramenti simbolo e teologia. 1. Introduzione generale (32003); I sacramenti simbolo e teologia. 2. Eucaristia, Battesimo e Confermazione (22000); Teologia sponsale e sacramento delle nozze. Simbolo e simbolismo nuziale (42004); Mistero pasquale mistero nuziale. Meditazione teologica (22003); Nella adorata luce. Voce di sposo e voce di sposa. Un poema nuziale (2003).
La libertà costituisce certamente una delle sfide poste oggi dalla questione antropologica. Essa si trova allo snodo di scelte e comportamenti che riguardano la scienza, l'economia, la vita sociale. Le riflessioni sull'argomento riportate in questo libretto si sviluppano con argomentazioni profonde e stringenti. In una visione aperta al trascendente è difficile sfuggire alle conclusioni tratte con grande rigore logico sul senso vero della libertà umana.
˛ˇ I l s a c r a m e n t o d e l l a P e n i t e n z a Ë i n c r i s i t a n t o a O r i e n t e q u a n t o a O c c i d e n t e . M e n t r e c i s i i n t e r r o g a s u l l a p a s t o r a l e , Ë o p p o r t u n o a p p r o f o n d i r e l a t e o l o g i a c h e s i e s p r i m e n e l r i t o . I l v o l u m e l o f a m e t t e n d o s i i n a s c o l t o d e l l a t r a d i z i o n e o r t o d o s s a , i n d i v i d u a n d o n e l e p e c u l i a r i t ‡ r i s p e t t o a l l a t r a d i z i o n e l a t i n a : a n z i t u t t o i l c a r a t t e r e c e l e b r a t i v o e c o m u n i t a r i o d e l s a c r a m e n t o , v e r o m o m e n t o l i t u r g i c o c h e r a g g i u n g e i l s i n g o l o a l l i n t e r n o d e l l a c o m u n i t ‡ ; p o i i l f o n d a m e n t a l e s i g n i f i c a t o t e r a p e u t i c o d e l l a p r a s s i p e n i t e n z i a l e , d o v e i l p e c c a t o Ë p e r c e p i t o c o m e f e r i t a e m a l a t t i a e c o n s e g u e n t e m e n t e l a z i o n e d i D i o v e r s o l u o m o Ë v i s s u t a c o m e g u a r i g i o n e e t e r a p i a ; i n f i n e l a s t r u t t u r a c e l e b r a t i v a , a t t e n t a a f a r e m e r g e r e i l f o r t e c r i s t o c e n t r i s m o d e l s a c r a m e n t o : d a u n a p a r t e i l c o n f e s s o r e a p p a r e c o m e i l c o n - p e c c a t o r e , b i s o g n o s o d i p e r d o n o a l p a r i d e l p e n i t e n t e , d a l l a l t r a Ë i l m i n i s t r o d e l l a C h i e s a e p r o n u n c i a a l p e n i t e n t e l e p a r o l e d e l p e r d o n o .
Q u e s t e t r e s o t t o l i n e a t u r e h a n n o d e l l e r i f r a z i o n i s u l m o d o d i i n t e n d e r e i l r i t o , i p r o t a g o n i s t i d i e s s o ( p e n i t e n t e , c o n f e s s o r e e c o m u n i t ‡ ) , i l s e n s o d e l p e c c a t o e d e l p e r d o n o & I n u n a p a r o l a , a i u t a n o a d a p p r o f o n d i r e t e o l o g i a e s p i r i t u a l i t ‡ d e l s a c r a m e n t o .
S o m m a r i o
I n t r o d u z i o n e . I . L a p r a s s i p e n i t e n z i a l e n e l l e C h i e s e o r t o d o s s e . I I . A l c u n i p r e s u p p o s t i t e o l o g i c i .
I I I . A l c u n e q u e s t i o n i p a r t i c o l a r i . C o n c l u s i o n e . A p p e n d i c e . L e c o n o m i a e c c l e s i a s t i c a . C i r c o s t a n z e c h e e s c l u d o n o l e c o n o m i a e c c l e s i a s t i c a . C o m e a f f r o n t a r e i p e c c a t i . ( A . N i s s i o t i s ) . L e p e n i t e n z e i m p o s t e a d a l c u n i p e c c a t i ( L . P a p a n a s t a s i o u ) . S u i S a c r i C a n o n i d e l l O r t o d o s s i a e s u l l a l o r o a u t o r i t ‡ ( B . P e t r ‡ ) . B i b l i o g r a f i a . I n d i c i .
N o t e s u l l ' a u t o r e
B a s i l i o P e t r ‡ ( A r e z z o 1 9 4 6 ) , f i g l i o d i g e n i t o r i g r e c i , l a u r e a t o i n f i l o s o f i a e d o t t o r e i n t e o l o g i a m o r a l e , Ë p r e s b i t e r o d e l l a d i o c e s i d i P r a t o . H a s t u d i a t o p r e s s o l a H o l y C r o s s S c h o o l o f ( G r e e k O r t h o d o x ) T h e o l o g y ( B r o o k l i n e , B o s t o n , U S A ) c o n s c h o l a r s h i p d e l l a a l l o r a G r e e k O r t h o d o x A r c h d i o c e s e o f N o r t h a n d S o u t h A m e r i c a , e p r e s s o l a F a c o l t ‡ d i t e o l o g i a d e l l U n i v e r s i t ‡ d i T e s s a l o n i c a ( G r e c i a ) . » p r o f e s s o r e s t a b i l e o r d i n a r i o d i t e o l o g i a m o r a l e f o n d a m e n t a l e e d i m o r a l e f a m i l i a r e p r e s s o l a F a c o l t ‡ t e o l o g i c a d e l l I t a l i a c e n t r a l e ( F i r e n z e ) , o v e i n s e g n a d a l 1 9 8 1 ; d a l 1 9 7 9 Ë d o c e n t e i n v i t a t o d i t e o l o g i a m o r a l e p a t r i s t i c a g r e c a p r e s s o l A c c a d e m i a A l f o n s i a n a . D a l 1 9 9 2 t i e n e c o r s i d i m o r a l e o r t o d o s s a p r e s s o i l P o n t i f i c i o I s t i t u t o O r i e n t a l e . D a l 1 9 9 4 Ë c o n s u l t o r e d e l l a P o n t i f i c i a C o n g r e g a z i o n e p e r l e C h i e s e o r i e n t a l i . D a l 2 0 0 1 Ë p r o f e s s o r e i n v i t a t o p r e s s o l I s t i t u t o e c u m e n i c o S a n N i c o l a d i B a r i . D a l 2 0 0 3 Ë m e m b r o d e l B o a r d o f G o v e r n o r s d e l l I N T A M S . C o n s i g l i e r e d i r e d a z i o n e d i v a r i e r i v i s t e t e o l o g i c h e ( R T M , R i v i s t a l i t u r g i c a , R i v i s t a d i a s c e t i c a e m i s t i c a , E p h r e m s T h e o l o g i c a l J o u r n a l , I n t a m s R e v i e w ) , h a t r a d o t t o s a g g i e v o l u m i d e i t e o l o g i o r t o d o s s i C . Y a n n a r a s , G . M a t z a r Ì d s , S . S . H a r a k a s . C o n l e E D B h a p u b b l i c a t o : T r a c i e l o e t e r r a . I n t r o d u z i o n e a l l a t e o l o g i a m o r a l e o r t o d o s s a c o n t e m p o r a n e a , 1 9 9 2 ; I l m a t r i m o n i o p u Ú m o r i r e ? S t u d i s u l l a p a s t o r a l e d e i d i v o r z i a t i r i s p o s a t i , 1 9 9 6 ; L a C h i e s a d e i P a d r i . B r e v e i n t r o d u z i o n e a l l O r t o d o s s i a , 1 9 9 8 ; I n t r o d u z i o n e . V l a d i m i r L o s s k y ( 1 9 0 3 - 1 9 5 8 ) ´ t e o l o g o d e l l a C h i e s a ª e ´ c o s c i e n z a c a t t o l i c a ª i n V . L o s s k y , A i m m a g i n e e s o m i g l i a n z a d i D i o , t r a d . i t . , 1 9 9 9 , 5 - 5 3 ; P r e t i s p o s a t i p e r v o l o n t ‡ d i D i o ? S a g g i o s u u n a C h i e s a a d u e p o l m o n i , 2 0 0 4 .
Molto è stato detto e scritto a proposito della ricerca della felicità, ma il tema è sempre di grande attualità. E non potrebbe essere altrimenti, tale la sua rilevanza nella vita di ogni uomo. Questo anche nella contemporaneità, dove, però, la ricerca della felicità sembra essersi ridotta al tentativo di accrescere il benessere personale. Gli esiti ampiamente insoddisfacenti di questa prospettiva sono sotto gli occhi di tutti e giustificano il desiderio di rinnovare il confronto con l'impostazione, più antica e cristiana, che ha orientato quella ricerca nella direzione della beatitudine. Un confronto tra "modelli" diversi può aiutare a comprendere meglio quale sia la "via" più adeguata e a ritrovare buoni punti di riferimento per percorrerla. È utile, naturalmente, che siano diversi anche i punti di vista nella considerazione del tema: filosofico (D. Cornati), biblico (S. Romanello), teologico (A. Cozzi) e morale (M. Chiodi).