366 RIFLESSIONI TRATTE DALLA BIBBIA PER DARE AD OGNI GIORNO DELL ANNO UN MOMENTO DI PREGHIERA E DI CONTEMPLAZIONE DELLE SACRE SCRITTURE. I credenti considerano la bibbia come parola di dio. Essa h, tuttavia, anche parola degli uomini. E' stata scritta in u na regione precisa (nel vicino oriente e nel bacino mediterraneo), in un'epoca determina ta (dal 1000 a.c. Al 100 d.c.), in lingue conosciute (l'ebr aico e il greco). Gli scritit biblici sono ta lmente radicati cha alcuni di essi non possono essere compresi se vengono strappati dal terreno che li ha visti nascere. Per questo non e`possibile dare un'interpre tazione letterale del testo biblico senza correre il rischio di ricadere in errori gravisissimi di mal interpretazione. Uno dei grandi insegnamenti della bibbia h, in realta, il senso del progresso umano, del suo agire e del suo pensare. Tuttavia, percorrendo i 45 libri della prima alleanza (antico testamento) e i 27 libri della nuova alleanza (nuovo testamento) si possono spigolare numerose perle, che come diamanti, sono passate attraverso le eta e hanno raggiunto gli uomini d oggi. Si tratta di formule di sapienza, di interrogativi vitali posti all umanita, di porte aperte su realta invisibili.
Fra trenta giorni darai inizio alla corsa della tua vita. Sarai tu a decidere che cosa fare, con chi stare, per che cosa valga la pena combattere, quali valori debbano dare calore e sapore alla tua giovinezza…
io posso dirti: non sarai solo. Ti è dato lo Spirito di Gesù: la sua forza, il suo esempio autorevole e amico; ti sono dati dei compagni per condividere l'avventura e tutti quelli che ti vogliono bene faranno il tifo per te.
Roma, 44 a. C. Mancano pochi giorni al 15 marzo, il giorno delle Idi, carico di terribili presagi. Caio Giulio Cesare, l'invincibile condottiero e statista che ha assoggettato il mondo alla legge romana, è un uomo di cinquantasei anni, stanco e malato. Mentre i complotti di palazzo incalzano, orditi da nemici sempre più numerosi, il geniale dittatore decide di affidare a un diario i ricordi di una vita straordinaria. Scorrono nelle sue pagine le grandi imprese che hanno dato vita all'Impero, le conquiste in Gallia, la strategia politica, gli scontri con il Senato, le congiure di amici e nemici. Ma anche la storia struggente dei suoi amori: Cornelia, la sua prima sposa, e Giulia, sua figlia. Il diario intimo, immaginario ma denso di verità storiche, degli ultimi giorni di Giulio Cesare. Fino al compimento dei presagi di morte e all'incontro con il destino.
Un elenco completo, ragionato e documentato di tutte le «a-parole», cioè le parole falsificate o rese vuote da un potere che, come quello descritto da Orwell, ricerca il monopolio della lingua (e dei suoi trasmettitori, i media) per rendere impossibile ogni altra forma di pensiero (pp. 136).
“La mia autobiografia? Niente di vero.” Nick Cave
Vi sono verità che si nascondono sotto la superficie delle parole. Verità che emergono senza preavviso, come le forme di un mostro marino, per poi sparire. Comporre o scrivere una canzone, per me, significa trovare un modo per attrarre questo mostro verso la superficie. Creare uno spazio in cui la creatura possa irrompere nella realtà e in ciò che conosciamo. Proprio in questo spazio luccicante – all’intersezione fra immaginazione e realtà – esiste tutto l’amore, ogni lacrima e ogni gioia. Questo è il luogo. È qui che viviamo. Nick Cave
Un’ode lirica e inventiva alla creatività, un viaggio poetico in una “giornata immaginata” della vita di Nick Cave, mito e icona culturale, un ritratto intimo e profondamente sincero del suo processo artistico.
20.000 Days on Earth è il debutto alla regia di due artisti innovativi e visionari, Iain Forsyth e Jane Pollard, che nel cast vede i Bad Seeds e una splendida Kylie Minogue, con la colonna sonora di Nick Cave e Warren Ellis.
Nel booklet: Il processo di creazione del documentario.
La scelta del matricidio come campo d'indagine e filo conduttore delle vicende narrate non aveva certo la pretesa premonitrice di qualche pur visibile sciagurata trasformazione sociale. Queste storie cercano, più modestamente, di segnalare qualche elemento in grado di aiutare a interpretare e a capire un disagio profondo che attraversa una parte del mondo giovanile. Queste storie hanno la sola ambizione di cogliere e proporre un aspetto metaforico; questi racconti vorrebbero parlare di quanto sta a monte, una sorte di precondizione del matricidio: l'indifferenza, ovvero l'opposto dell'amore.
Il libro prende spunto da un fatto reale accaduto dopo la fine della guerra in Bosnia. Durante la festa musulmana di Bajram, alcuni abitanti di Sarajevo varcano la frontiera per andare a rendere omaggio alle tombe dei loro parenti. Il pullman viene assalito da un gruppo di serbi irriducibili e quattro persone vengono uccise. Da questo fatto di cronaca si dipanano le vicende che narrano la vita delle quattro vittime e che sono frutto della creatività dell'autrice.