Il Rosario Mariano è uno straordinario strumento di realizzazione spirituale che attraversa con la sua presenza gli ultimi secoli del Cristianesimo occidentale accompagnando la Chiesa in ogni momento, anche i più difficili, della sua storia. Per seicento anni, il profondo, lento, ritmico e amoroso scandire della Corona ha unito, in una catena sacra, grandi e piccoli, Clero e popolo, santi e peccatori; ha accompagnato meditazioni e battaglie, ispirato i più alti momenti della mistica e della contemplazione così come le vicende e le vicissitudini della vita quotidiana, divenendo, accanto al Santo Sacrificio della Messa, uno degli elementi maggiormente caratterizzanti della vita cattolica. Lo scopo di questo saggio è quello di dimostrare l'immensa profondità della pratica del Rosario, la cui ampiezza anche intellettuale può sbalordire e stupire. Un oceano di significati, simboli, perfette corrispondenze, armonie e, soprattutto, strumenti operativi di realizzazione spirituale, che trascendono sia la piatta prospettiva del razionalismo teologico sia la pur rispettabile, benché a volte limitata, prospettiva devozionale. Si tratta, in ogni caso, di studi e riflessioni che non esauriscono il contenuto del Rosario, il quale, proprio perché pratica spirituale, può essere compresa solo praticandolo. Prefazione di Tognetti p. Serafino.
Papa Leone XIV si è affacciato al primo incontro con i fedeli in piazza San Pietro estendendo a tutti la pace di Cristo. In questo volume vengono raccolti integralmente i suoi discorsi nelle prime settimane di pontificato, durante le quali si sono sviluppati i temi dell'inizio del suo magistero. Si possono così leggere direttamente i primi testi del successore di Papa Francesco per conoscerne da vicino l'insegnamento.
Conoscere, amare e vivere Gesù Cristo - Uomo, Dio, Salvatore e Signore - è il cuore dell'esistenza umana, nel tempo e nell'eternità. In Lui l'uomo trova la possibilità di realizzare pienamente le proprie potenzialità, civili e spirituali, lasciandosi introdurre nel grembo dell'Amore trinitario. Il Concilio Vaticano II lo afferma con chiarezza: "Chiunque segue Cristo, l'Uomo perfetto, si fa lui pure più uomo" (Gaudium et spes, 41). Da qui nasce una convinzione che attraversa la storia cristiana: "quanto più uno è cristiano, tanto più è umano". Lo testimonia la lunga schiera dei Santi, noti e anonimi, che hanno saputo incarnare una fede capace di generare bene, trasformando la propria vita in dono e diventando autentici benefattori dell'umanità.
This volume gathers the sessions and dialogues held at the Pontifical University of the Holy Cross during the 14th Professional Seminar for Church Communications Offices, attended by hundreds of communicators from dioceses, bishops' conferences, congregations or institutes of consecrated life, movements and other Church-related organizations. The combination of theoretical and practical contributions on the contemporary context of evangelization builds a bridge between the academic and professional worlds, highlighting positive faith communication projects while not ignoring the challenges and difficulties the Church faces in the current historical moment.Questo volume raccoglie le sessioni e i dialoghi che si sono svolti presso la Pontificia Università della Santa Croce in occasione del 14º Seminario professionale sugli uffici di comunicazione della Chiesa, al quale hanno partecipato centinaia di comunicatori provenienti da diocesi, conferenze episcopali, congregazioni, istituti di vita consacrata, movimenti e altre realtà ecclesiali. La combinazione di contributi teorici e pratici sul contesto contemporaneo dell'evangelizzazione crea un ponte tra il mondo accademico e quello professionale, valorizzando i progetti positivi di comunicazione della fede senza tuttavia ignorare le sfide e le difficoltà che la Chiesa affronta nell'attuale momento storico.
Questo volume raccoglie 24 omelie di Cirillo di Gerusalemme. Le prime 19 sono indirizzate ai catecumeni e sono state pronunciate nei giorni immediatamente precedenti il loro battesimo, che era celebrato nella grande veglia di Pasqua. Mentre le ultime 5, quelle mistagogiche, sono rivolte ai neofiti nei giorni immediatamente successivi al battesimo. Rispecchiano il tono dell’immediatezza e della familiarità con cui furono pronunciate. Sembra che furono improvvisate e trascritte subito dagli stenografi. Grazie a una prodigiosa memoria mediante ricorrenti citazioni della rivelazione divina Cirillo spiega il battesimo e il simbolo della fede nelle prime 19 e illustra l’infinito valore e gli effetti divini dei sacramenti appena ricevuti, cioè battesimo, cresima e eucaristia. Sono meditazioni radicate nella Parola di Dio, che testimoniano la piena ortodossia di Cirillo. Sono di capitale importanza per l’aspetto liturgico e storico archeologico, perché furono pronunciate, intorno al 350, in prossimità del Golgota e Cirillo fa continui riferimenti a ciò che allora si poteva ammirare a Gerusalemme. È la prima edizione italiana con testo greco a fronte curato da Antoine Augustin Touttée. Introduzione, traduzione e note di Maria Benedetta Artioli.
Questo volume nasce dal desiderio di offrire al popolo di Dio uno strumento che lo aiuti a interpretare il nostro tempo e lo incoraggi ad annunciare il Vangelo in un contesto socio-culturale profondamente mutato. Siamo di fronte al tramonto del cristianesimo in Occidente o stiamo invece vivendo un’epoca di straordinarie opportunità per la fede? Come rispondere in sede pastorale alle sempre più frequenti esortazioni del magistero della Chiesa verso una nuova evangelizzazione, elaborandole in sede teologica? Gli autori di questo volume corale sono persuasi della convenienza di dare vita a una "teologia dell’evangelizzazione" che si giovi di un più stretto dialogo con la filosofia e con le scienze sociali e, soprattutto, sappia estendere l’oggetto e il soggetto della teologia pastorale oltre a una prospettiva esclusivamente ministeriale. La nuova evangelizzazione si configura sempre più come un gioco di squadra, dove sacerdozio ministeriale e sacerdozio comune dei fedeli sono chiamati a cooperare con coraggio, sviluppando le competenze necessarie. Oggi è urgente discernere la posta in gioco di questa sfida, favorire l’ascolto dello Spirito, individuare i mezzi e i linguaggi da impiegare suggerire nuove strade da percorrere - riconoscendo, come a Emmaus, in quali viandanti può nascondersi il volto di Cristo.
Questo è un libro per gente in crisi e in particolare «crisi di fede». A partire dalla sua esperienza pastorale, l'autore, gesuita e teologo, esamina le più frequenti obiezioni e difficoltà che trova la fede. Fino a scoprire che la fede è in crisi o non è. La tradizione biblica ne parla come di uno squilibrio o una serie di squilibri che sono i passi di un pellegrinaggio. I pellegrini sanno che «la fede entra dai piedi» «perché essa è quel modo innato e sempre nuovo di «tornare a toccare terra».
Un testo di riferimento al quale rivolgersi per riflessioni, confronti, informazioni sulla vita consacrata. Opera fondamentale.
Durante l’eucaristia il popolo di Dio è invitato a proclamare il simbolo, a professare nel Credo la propria fede. Questo libro prende le mosse da un momento vissuto così di frequente, il più intimo nella vita dei credenti, per rispondere ad alcune domande: quando e in che modo la professione di fede si è innestata nella liturgia, e in particolare nella celebrazione eucaristica? È così da sempre? È così ovunque? Grazie a un’analisi rigorosa delle fonti (bibliche, patristiche e liturgiche) e dei testi teologici, Federico Badiali offre una ricostruzione accurata dei molteplici contesti in cui, nei secoli, il simbolo ha trovato la sua collocazione nelle varie tradizioni liturgiche ed entro i diversi contesti celebrativi: pagine che fanno luce sullo sviluppo storico e su aspetti inediti del legame profondo tra liturgia e teologia.
Il libro, pubblicato a cura dell’eremo dei Santi Apostoli di Kerasià, sul Monte Athos, è il primo volume della raccolta delle omelie spirituali dell’archimandrita Sofronio (Mosca 1896-Essex 1993). Pittore, si trasferisce a Parigi a causa della situazione politica russa. Qui riscopre la fede, studia all’Istituto di teologia Saint-Serge, per poi partire alla volta del Monte Athos, dove diviene fedele discepolo dello starets Silvano (“Silvano del Monte Athos”) e instaura con lui un legame che risulterà indissolubile. Nel 1948, dopo la seconda guerra mondiale, torna in Francia e pubblica gli appunti autografi che Silvano gli aveva consegnato, aggiungendovi un’ampia spiegazione. Nel 1959 fonda il monastero di San Giovanni Battista in Essex, Inghilterra, dove esercita il suo ruolo di padre spirituale fino alla morte. Il libro contiene 55 istruzioni e omelie spirituali rivolte ai monaci del suo monastero negli ultimi tre anni della sua vita.
Sui tratta del II volume della raccolta delle omelie spirituali dell’archimandrita Sofronio, pubblicato a cura dell’eremo dei Santi Apostoli di Kerasià, sul Monte Athos. L’archimandrita Sofronio è conosciuto per i testi in cui trasmette l’insegnamento di Silvano del Monte Athos. Nato a Mosca nel 1896, pittore, si trasferisce a Parigi a causa della rivoluzione russa. In Francia riscopre la fede, studia all’Istituto di teologia Saint-Serge, per poi partire alla volta del Monte Athos, dove diviene fedele discepolo dello starets Silvano e instaura con lui un legame che risulterà indissolubile. Nel 1948, dopo la seconda guerra mondiale, torna in Francia e pubblica gli appunti autografi che Silvano gli aveva consegnato, aggiungendovi un’ampia spiegazione. Nel 1959 fonda il monastero di San Giovanni Battista in Essex, Inghilterra, dove esercita il suo ruolo di padre spirituale fino alla morte, avvenuta nel 1993. Il libro contiene 55 istruzioni e omelie spirituali rivolte ai monaci del suo monastero negli ultimi tre anni della sua vita e costituisce un esempio sorprendente di come leggere la tradizione spirituale alla luce della verità dogmatica dellaTrinità, della persona, della comunione.
L'approccio pastorale alla Bibbia, ispirato dalla fede ecclesiale nella Parola di Dio e motivato dalla finalità salvifica che si attua nel mistero pasquale di Gesù Cristo, Figlio di Dio, costituisce l'orizzonte e insieme il fondamento teologico del libro. Esso riflette criticamente sul binomio Bibbia-catechesi, che è parte costitutiva del dinamismo missionario della Chiesa inviata ad evangelizzare. La materia è articolata in tre parti. Nella Parte Prima: Profili si offre l'analisi dei profili che compongono il rapporto tra Bibbia e catechesi (Identità e metodologie; Interdisciplinarietà; Forme e contenuti della catechesi nella Bibbia). Nella Parte Seconda: Percorsi nell'Antico Testamento, si propone il commento di dodici pagine anticotestamentarie articolate in tre capitoli (Pentateuco e Libri storici; Libri profetici; Libri sapienziali). La terza Parte Terza: Percorsi nel Nuovo Testamento analizza ventinove pagine neotestamentarie articolate in tre capitoli (Vangeli sinottici e Atti degli Apostoli; Lettere paoline e scritti apostolici; Scritti giovannei). Oltre all'ambito propriamente accademico, il libro si rivolge a tutti i protagonisti della pastorale, con particolare attenzione a quanti operano nell'ambito dell'insegnamento, della catechesi e della formazione dei gruppi biblici. Prefazione di Luis Antonio Tagle.