Nel "Grande Racconto" in cui si tessono la storia umana e le metamorfosi cosmiche, Michel Serres chiama "ominescenza" la nuova condizione dell’uomo, tappa della sua evoluzione naturale e culturale. Nel descrivere la combinazione del vivente con la storia cosmica, l’autore mette in gioco le discipline che interagiscono nel Grande Racconto (astrofisica, geologia, chimica, genetica, biotecnologie, antropologia, storia) e dà vita a un umanismo non antropocentrico. In quest’ottica, la figura dell’umano "incandescente" esprime la sua totipotenza - la proprietà delle cellule di svilupparsi in un intero organismo - che racchiude un’universalità aperta a tutte le possibili specificità. Serres delinea così un umanismo che inserisce la storia culturale dell’umanità nella dinamica evolutiva della specie e nel racconto cosmico, offrendo una prospettiva antropologica e filosofica originale, immersa in quella cultura scientifica della quale egli è stato tra i maggiori promotori e divulgatori. Chiude il libro un progetto pedagogico, derivato dall’impegno di Serres nell’UNESCO.
L'opera rappresenta un testo di filosofia del diritto per studenti universitari adatto e comprensibile ai giovani d'oggi. Il testo coniuga la sapienza tradizionale di San Tommaso con le esigenze le curiosità e gli esempi della modernità.
Strumento di lavoro per la comunicazione di fede, il suo intento non è di sostituirsi ai responsabili delle comunità cristiane, ma di offrire loro un qualificato contributo per animare in modo sempre più adeguato e incisivo le assemblee liturgiche.
Questo documento definisce il tema dei lavori dell'ultimo quinquennio della Pontificia Commissione Biblica.
In quattro intense meditazioni, Guardini anzitutto getta uno scandaglio nel cuore e nella mente del cristiano che percorre il cammino delle settimane d'Avvento, forse «eroicamente» illuso di riuscire con l'impegno e la lotta a preparare da sé l'arrivo di Colui che è invece gratuito dono. L'autore rivive poi un singolare dialogo tra Maria e Giovanni, in cui la Santa Notte, il Natale, appare carica di tutto il dramma d'una vita diretta alla croce, eppure immersa nella luce mattinale di Pasqua. Con mano ferma, dopo la festosità sfrenata di Capodanno, egli conduce a scorgere il timore della transitorietà, la ripulsa atterrita dell'insignificanza. Il colorito fiabesco dell'Epifania col fastoso corteo dei «Tre Re», infine, deve cedere il posto alla realtà teologica di quella "manifestazione" di Dio in Cristo, che si svela solo all'occhio aperto al "balenare del mistero" in Gesù di Nazaret. Prefazione di Silvano Zucal.
A la luz de la Escritura y de la tradición, especialmente del Concilio Vaticano II, el libro resume la teología católica de la historia con tres adjetivos: cristocéntrica, dramática y positiva. La dimensión «cristológica» expresa el papel, central y definitivo, del acontecimiento de Cristo, revelador de Dios y del hombre, del sentido de la vida y de la esperanza más alta. La historia es «dramática» porque refleja el pecado humano y la alternancia entre progreso y retroceso moral; pero también en el sentido más radical de una interpenetración entre el reino y el mundo, y de un entrelazamiento entre el compromiso con el mundo y la espera escatológica. Por último, el carácter «positivo» del devenir histórico depende del hecho de que todo el tiempo cristiano tiende a la edificación «del cuerpo de Cristo; hasta que lleguemos todos a la unidad en la fe y en el conocimiento del Hijo de Dios, al Hombre perfecto, a la medida de Cristo en su plenitud» (Ef 4,12-13) (De la «Presentación» de Javier M.ª Prades).
Carlo Lorenzo Rossetti es sacerdote misionero de la diócesis de Roma, licenciado en Historia y Filosofía (Lovaina, Bélgica) y doctor en Teología (Gregoriana, Roma). Ha publicado diversos estudios sobre teología trinitaria, antropología, eclesiología, doctrina social; sobre la cuestión de la verdad, los fundamentos de la moral, escatología y ecumenismo. Autor también de algunas monografías como: Sei diventato tempio di Dio (1998), La civiltà dell’amore e il senso della storia (2009), Novissimus Adam (2010), La pienezza di Cristo. Verità, comunione e adorazione (2012), Teologia della storia cristiana (2013), Platone, la democrazia e la Chiesa (2017), Uniti nel nome de Padre (2021). También ha editado la antología Sapientia Traditionis (2007), el Antirretico de Evagrio Póntico (2010) y, finalmente, la versión italiana de la Introducción a la sabiduría de Juan Luis Vives (2012).
Ci sono alcune persone "straordinarie" su cui Dio ha riversato i suoi doni in abbondanza, e Suor Sergia è una di queste! Le stimmate, il dono della profezia e della guarigione, le bilocazioni, le visioni, i dialoghi con Maria Santissima e con Gesù l'hanno accompagnata per buona parte della sua vita. Lo testimoniano i suoi scritti, ma anche molte persone che l'hanno conosciuta, tra cui il suo confessore. L'autore del presente libro, Mons. Pietro Brazzale, è stato sua guida spirituale negli ultimi 14 anni e ci presenta con ricchezza di contenuti la straordinarietà di questa Suora Terziaria Francescana Elisabettina. Leggendo queste pagine, non potremo che esclamare: «Con chi corrisponde al suo amore, il Signore costruisce i suoi capolavori!».
Una guida pratica essenziale per prepararsi al Giubileo nella Città Eterna da pellegrini singoli o in gruppo, con le proprie diocesi e comunità. Nel volume: il valore e la storia del Giubileo; i luoghi sacri di Roma; i monumenti da non perdere; informazioni pratiche. Utili informazioni su: cammini a piedi, percorso delle 7 chiese giubilari, liturgia, preghiere, spiritualità, indulgenza plenaria. Il volume è corredato da QR code di immagini e cartine.
Il numero 6/25 di Limes ̬ dedicato alle conseguenze della guerra tra Israele e Iran, a partire dalla crisi della deterrenza nucleare.
Papa Francesco ha parlato di «terza guerra mondiale a pezzi» per riferirsi alla situazione internazionale – ora resa più drammatica dai due conflitti apertisi in Europa orientale e in medio Oriente –: una espressione con cui richiamava l'esigenza di affrontare il problema con nuove categorie rispetto alla tradizionale dottrina della “guerra giusta”. La questione va oltre la teologia morale cattolica perché riguarda una delle matrici culturali del diritto di guerra e del diritto umanitario internazionale. Il volume ricostruisce il modo in cui la cultura cattolica ha dialogato con il mondo contemporaneo per affrontare il nodo della legittimazione etica della violenza bellica. Quattro sono gli argomenti trattati, ricostruendone gli sviluppi negli ultimi due secoli: le elaborazioni della dottrina della guerra giusta; la legittimazione del ricorso alle armi dello Stato nazionale; il papato e le nuove forme dei conflitti; il rapporto dei cattolici con il pacifismo.