Roma: fu capitale di un impero, poi poco più di un campo di pecore, prima di ritrovare l’antico splendore a partire dal Dopoguerra. Eleonora nella Città eterna ha trascorso la giovinezza, intrufolandosi di notte nei suoi luoghi proibiti. Dopo aver vissuto altrove per diversi anni, a Roma è poi tornata e in queste pagine ce la racconta con una lingua precisa e dolcemente beffarda. Come ha fatto un popolo così disinvolto a conquistare il mondo? E perché questa città sempre sull’orlo del caos e dell’isteria è così difficile da lasciare? Se pensate che una guida non possa regalare emozioni, cominciate a leggere questa e non riuscirete più ad abbandonarla. Una città, un’autrice, 5 itinerari.
La teologia riveste ancora un ruolo centrale per l’esperienza cristiana? Nel corso dei secoli, numerosi sono stati gli strumenti utilizzati per interpretare il Mistero e offrire la possibilità di farne esperienza, dalle categorie ai loci theologici. Questi strumenti non sono oggi sufficienti davanti alla complessità del reale. Troppo è lo scarto tra il linguaggio comune, le molteplici esperienze di fede e le forme del teologico. Emerge allora la necessità di pensare a un nuovo strumento capace di unire la teoria e le pratiche, la forma e il contenuto, il singolo con l’insieme, e ancora: l’umano con il divino. I campi semantici rappresentano una risposta ideale a questa necessità grazie al loro potenziale unitivo e performativo. Il significato del singolo termine viene a formarsi attraverso le relazioni che egli stesso intesse con gli altri concetti, con l’esperienza della comunità credente e con la tradizione, offrendo così un’immagine del divino che risponde alle esigenze di unità e complessità. Prefazione di Stella Morra. Postfazione di Piero Coda.
Il testo presenta Papa Giovanni Paolo I (Albino Luciani), sottolineandone l’umiltà e la breve ma intensa missione. Luciani, che si definiva "polvere", attribuiva ogni bene alla grazia e misericordia di Dio, esempio di un discepolo che rifiuta la propria gloria per servire con mitezza. Il suo motto episcopale "Humilitas", scelto nel 1958, rimase il segno distintivo del suo pontificato di soli trentaquattro giorni. Pur nella brevità, seppe comunicare con semplicità l’attualità del Vangelo. I "6 vogliamo" del suo messaggio Urbi et Orbi del 1978 mostrano la sua apertura ai cambiamenti del mondo nella fedeltà alla fede. La sua testimonianza di virtù si lega al tema del Giubileo 2025, Peregrinantes in spem, richiamando la speranza tanto cara a Luciani.
Giovane fratello redentorista, patrono delle mamme e dei bambini, ha vissuto una vita breve ma ardente, segnata da miracoli, umiltà, obbedienza e profonda comunione con Dio.
Scritto dal compianto padre Ciro Vitiello e con l’appassionata revisione e integrazione di padre Serafino Fiore, questo libro ripercorre la vita di san Gerardo e ci conduce nel cuore della sua spiritualità, che ancora oggi affascina e interpella.
Tra miracoli, gesti di straordinaria carità e colpi di scena, emerge il profilo di un santo capace di parlare al nostro tempo, invitandoci a credere che la santità è possibile, anche nella semplicità di ogni giorno.
Le vicende travagliate e i dolorosi conflitti interiori della peccatrice perdonata nel Vangelo.
Scomparso a 99 anni, Luigi Bettazzi ne avrebbe compiuti 100 il 26 novembre. EDB lo ricorda pubblicando la sua ultima fatica: «Da tempo mi colpisce il discorso su Dio. E non solo quello tradizionale, trasmessomi dal catechismo e dalla teologia, ma quello in uso oggi, iniziato con "la morte di Dio" e continuato andando "oltre Dio"». Con queste riflessioni il vescovo emerito di Ivrea ha anticipato il suo incontro con la Persona che da sempre lo ha cercato e accompagnato rendendosi presente nella sua preghiera e nel suo impegno cristiano e umano.
Immaginate di partire assieme a Giulio Cesare e alle sue legioni. È il 58 a.C., la Gallia è una terra lontana, abitata da popolazioni bellicose, mai dome, che hanno già inflitto dolorose sconfitte ai Romani. Ma è anche una terra ricca e prospera. Giulio Cesare vuole conquistarla, per sé e per Roma, e per farlo è disposto ad affrontare ogni avversità: estenuanti marce nella neve e battaglie sanguinose, intrighi di palazzo e tradimenti, ponti da costruire e flotte da creare da zero, foreste che si dicono stregate e santuari con scheletri decapitati. Sarà un viaggio avventuroso e pieno di scoperte, che Cesare guiderà con il coraggio e la curiosità di Ulisse. Ma sarà anche un viaggio interiore, a fianco di un uomo implacabile e geniale, carismatico e instancabile, eppure non privo di dubbi e paure recondite. Un condottiero con i suoi lati oscuri e violenti, ma anche un fine pensatore e un grande scrittore, che ama con passione, tradisce ed è tradito, che è fidanzato, marito, padre, amante, vedovo, eterosessuale, bisessuale… E sullo sfondo del racconto, a completare il vasto affresco di quell’epoca cruciale per il destino di Roma e dell’Europa, ecco comparire Cicerone e Catullo, Cleopatra e Marco Antonio, Crasso e Pompeo, Calpurnia, la dolce moglie di Cesare, e Giulia, la sua amata figlia. Alberto Angela torna in libreria con un’opera unica e grandiosa, che prende spunto dal De bello Gallico per trascinarci in un’avventura senza pari. Le pagine si susseguono con il ritmo e le atmosfere dei film e delle serie tv più avvincenti, e al tempo stesso arricchiscono il lettore di scoperte, curiosità e riflessioni sul mondo romano. Le ricostruzioni dei volti, delle scene di battaglia e di vita quotidiana, realizzate grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, consentono inoltre di rivedere, come fossero attuali, fotogrammi di vita andati perduti. Tutto concorre a farci immergere nella Storia come raramente un libro era riuscito prima, permettendoci di sentirla così vicina e così viva.
Aprire la Bibbia - che sia il volume stampato, lo schermo del cellulare o di un tablet - suscita sempre una sensazione particolare. Non è un libro qualsiasi, e non solo perché molti lo considerano sacro. La differenza sta nel fatto che, davanti a quelle pagine, spesso ci sentiamo spaesati: sappiamo come leggere un romanzo o consultare un ricettario, ma con la Bibbia ci sembra di non avere gli strumenti giusti, quasi di non essere all’altezza. Eppure è possibile accostarsi a questo testo straordinario. Questa introduzione offre un percorso chiaro e accessibile, senza rinunciare alla profondità, per fornire al lettore le chiavi di lettura necessarie a comprendere e gustare una delle opere più influenti e significative di tutti i tempi.
Leonardo Sapienza, sacerdote rogazionista, È Reggente della Casa Pontificia. Ha all'attivo numerosi libri di preghiera e di catechesi sulla vocazione e le vocazioni tradotti in varie lingue. Ha curato la pubblicazione di raccolte di massime e e pensieri spirituali, e numerosi libri sulla figura gli scritti del Papa San Paolo VI. Per l'Editrice Rogate, ha curato una Collana, di sette volumi "In preghiera con Giovanni Paolo II'. Sempre per l'Editrice Rogate ha pubblicato Cicli triennali di riflessioni sui Vangeli festivi: Gridare il Vangelo con la vita; Torniamo al Vangelo; Alla luce del Vangelo; Riconoscere la Parola; Specchiarsi nel Vangelo; Non perdiamo la Parola.
La Parola deve nascere nel cuore, e uscire dal cuore.
"Una verità non riscaldata dal cuore è una verità tradita" (Jean Sulivan).
Solo se uno sa leggere il Vangelo con il cuore, con calore e passione, sarà capace di far nascere una cosa nuova.
Il manuale di diritto della sicurezza sociale è rivolto principalmente agli studenti, per i quali ricostruisce i singoli istituti del nostro sistema di previdenza sociale, aggiornandoli alla continua evoluzione legislativa e giurisprudenziale. Mentre i primi capitoli approfondiscono l'evoluzione normativa del sistema previdenziale italiano, dalle origini sino all'influenza delle fonti sovranazionali, i successivi approfondiscono le caratteristiche del sistema giuridico della previdenza sociale, per poi analizzare la disciplina delle singole prestazioni previste in relazione agli eventi meritevoli di tutela e ricostruire i tratti del sistema di assistenza sociale. Infine, gli ultimi capitoli si soffermano sulla disciplina della previdenza complementare e sulla tutela dei diritti dei soggetti protetti. Per la sua impostazione, il manuale rappresenta un prezioso strumento anche per gli operatori del diritto che, oltre all’aggiornamento legislativo e giurisprudenziale, troveranno in chiusura di ciascun paragrafo anche i riferimenti bibliografici aggiornati ai più recenti contributi dottrinali.
Questo testo breve, agile, ma volutamente completo ripercorre la vicenda storica e di spiritualità sociale delle sorelle Cittadini: figure che hanno arricchito di santità la Chiesa bergamasca nella prima metà del secolo XIX. Lo Spirito Santo si è servito di due povere orfanelle, abbandonate dal padre e private della mamma - cresciute alla "scuola" di san Girolamo Emiliani - per farne due educatrici e maestre ricche di un autentico amore di madri, tanto da diventare "mamme" e guide alla vita per tante bambine e fanciulle della loro epoca, che non avrebbero avuto occasione di miglioria sociale e possibilità lavorativa.
Chi si chiedesse «che cosa è il diritto amministrativo» potrebbe partire, per ottenere una risposta, dalla propria esperienza. Ripercorrendo con la memoria le tappe fondamentali della sua vita egli sa che quando è nato, suo padre è andato a dichiararlo al municipio perché quell'evento fosse annotato nei registri dello stato civile; che a cinque anni è stato iscritto in una scuola pubblica; che al termine degli studi ha conseguito un diploma di scuola media secondaria; che grazie a quel titolo ha potuto frequentare l'università; che dopo la laurea ha dovuto superare un esame di Stato per esercitare la professione che tuttora svolge (di avvocato o di ingegnere o di medico). Se colui che si è posto la domanda ha abbandonato precocemente gli studi ed è andato a fare l'operaio, sa che il suo datore di lavoro e lui stesso versano mensilmente a un istituto di previdenza i contributi in vista della costituzione di un capitale col quale gli verrà pagata la pensione quando avrà cessato di lavorare: e li hanno versati, i contributi, perché erano obbligati a farlo. Se si è sposato, lo ha fatto in municipio davanti al sindaco o a un suo delegato che ha annotato il matrimonio, sempre sui registri dello stato civile; se si è sposato in chiesa, ciò è avvenuto davanti a un celebrante che, al termine della cerimonia, ha svolto quella stessa funzione che avrebbe svolto il sindaco se si fosse sposato in municipio. Se si è dato al commercio, ricorda di averlo potuto fare solo dopo che ha ottenuto dal Comune l'autorizzazione ad aprire bottega ed ha ricevuto da altro ufficio l'autorizzazione ad attrezzare i locali in conformità a un progetto elaborato in funzione dell'attività commerciale. Il nostro immaginario personaggio ricorda che nel corso della sua vita ha avuto diecine di incontri con uffici pubblici: incontri e spesso scontri. Come quando, dopo aver chiesto un permesso, se lo è visto negare, o quando ha ricevuto dall'ANAS la comunicazione della imminente espropriazione di un terreno di sua proprietà o quando, diciottenne, si è visto recapitare al suo indirizzo la cartolina precetto che lo chiamava alle armi. In tutti questi casi il privato ha come interlocutore un apparato pubblico, una pubblica amministrazione: un'entità con la quale entra in rapporto o perché è costretto a farlo - se non fosse autorizzato non potrebbe costruire la casa che intende realizzare sul suo terreno - o perché ha un interesse a farlo (ce l'ha, questo interesse, quando chiede un contributo sul capitale necessario ad un investimento produttivo) - o perché questo rapporto lo subisce (negli esempi fatti: l'espropriazione e la chiamata alle armi). Se poi il nostro uomo domanda perché è stato costretto ad instaurare questi rapporti o perché ha dovuto subire l'iniziativa di un pubblico ufficio volta a limitare la sua libertà o la sua proprietà, si sentirà rispondere che ciò è avvenuto nell'interesse pubblico. L'interesse pubblico all'ordinato uso del territorio che subordina la facoltà di edificare ad un permesso rilasciato dal Comune; l'interesse pubblico all'apertura di una nuova strada o all'allargamento di una strada esistente che esige il sacrificio di una parte del suo terreno; l'interesse pubblico alla difesa della patria che gli ha imposto di prestare il servizio militare. Ma che cos'è questo interesse pubblico?