Il manuale ricostruisce le origini e l'evoluzione del diritto amministrativo. Analizza i principi, l'organizzazione, il personale, i beni e le diverse attività e responsabilità delle pubbliche amministrazioni. Inquadra le problematiche in un contesto più ampio, tenendo conto della prospettiva storica, della comparazione, dell'importanza crescente del diritto europeo e internazionale. Intende coniugare l'esame della complessa e mutevole realtà delle norme con la costruzione teorica e concettuale. Il quadro si completa con l'analisi di alcune delle principali disfunzioni del diritto amministrativo, come la turbativa politica, il difficile equilibrio tra efficienza e legalità, i diversi aspetti della corruzione, le insufficienze della semplificazione e della partecipazione, il declino della rule of law. Vengono indicati possibili rimedi per contrastare tali disfunzioni.
C'è un proverbio indiano, citato in apertura al volume, cui Carlo Maria Martini attingeva per parlare dei quattro stadi nell'esistenza umana ovvero fanciullezza, giovinezza, età adulta e anzianità: «Il primo è quello nel quale si impara, il secondo è quello nel quale si insegna e si servono gli altri, mettendo a punto ciò che si è imparato. Nel terzo stadio si va nel bosco, e questo è molto profondo, significa che il terzo stadio è quello del silenzio, della riflessione, del ripensamento. E poi c'è il quarto tempo, in cui si impara la mendicità». Una riflessione che affronta il tema della sapienza della vita con l'intento di aiutare a superare con consapevolezza le prove che la quotidianità impone, senza soccombere sotto il peso delle crescenti responsabilità che sono, in ultimo, fonte di crescita per ognuno di noi. Meditazioni che partono dal cuore del messaggio cristiano, per affrontare con serenità l'avventura umana, sorretti sempre da comprensione e amore. «È qui, adesso, in questo momento, che siamo chiamati a vivere con responsabilità la nostra esistenza; è qui, ora, che ciascuno deve impegnare tutto se stesso, perché il passato sia senza rimpianti e il futuro sia sempre ricco di promesse e di speranze.» Prefazione di Alessandra Augelli.
«Mi prendo cura di te», affermo cioè, con tremante coraggio, che ti resterò accanto, che non fuggirò dall’ignoto che ci si apre davanti, che attenderò con te l’emersione di nuove cornici e valori in cui dare senso a una vita che si mostra nella sua meraviglia e nella sua ferocia. Dico che attenderò con fiducia le parole, i gesti, i silenzi per dire insieme la paura e la speranza, tue e mie. Aver cura di chi soffre è un’importante occasione di pratica spirituale, di compassione, di trascendenza da sé: questo racconta e spiega il libro in modo appassionato, chiaro, commovente.Un testo prezioso per chi si prende cura di chi soffre, per chi sta soffrendo e per chiunque voglia attraversare la vita a cuore aperto.
Una guida pratica, semplice ma completa, che ha come obiettivi la nascita, lo sviluppo e la promozione della lettura, fin da piccoli, in una relazione condivisa adulto-bambino.
Leggere è un atto rivoluzionario! Quando leggiamo a qualcuno doniamo noi stessi.
Questo crea un legame affettivo potentissimo che surclassa ogni dispositivo elettronico in uso ai bambini oggi.
Nella tradizione biblica, il sogno è da sempre un evento spirituale di straordinaria importanza: spazio di rivelazione, incontro, chiamata.
Fin dall'antichità è stato considerato uno strumento di mediazione divina - a volte accolto con fiducia, altre con diffidenza capace però di orientare destini e scelte, suscitare conversione, ispirare vocazioni. Da sant'Agostino a san Francesco, fino a don Bosco, il sogno ha accompagnato il cammino spirituale di numerosi santi e mistici, attraversando i secoli sino ai giorni nostri.
In questo libro, con un linguaggio accessibile a tutti, padre Antonio Gentili riscopre il sogno come esperienza spirituale e psicoanalitica: una via di integrazione del Sé, un dialogo tra conscio e inconscio, un ricettacolo di Grazia, invitandoci a considerarlo come un luogo dove entrare in relazione con la presenza la "parola" di Dio.
Questo volume raccoglie in una nuova traduzione due saggi del teologo morale Bernhard Häring: Adottare nuove armi per la pace e Praticare la virtù sanante della pace e della nonviolenza, usciti in prima edizione negli anni Ottanta del secolo scorso. Vengono riproposti ora, perché — purtroppo — non hanno perso nulla della loro pregnanza. Il libro esplora in particolare l’impegno cristiano per la pace, alla cui radice si trovano il messaggio biblico e la fede nel Crocifisso Risorto, per eccellenza operatore di pace e testimone di nonviolenza. In questa luce vengono letti l’impronta lasciata dalla guerra sulla nostra storia, il cammino per sottrarsi al bellicismo, lo studio e l’educazione alla pace e l’impegno della Chiesa a diventare sacramento di pace. Secondo Häring, poi, la "traduzione" in senso pratico non può che avvenire applicando la nonviolenza nelle relazioni personali, sociali e internazionali, fino a giungere alla difesa sociale nonviolenta. Un’illusione? Un sogno? Una favola? No, un contributo più che mai attuale, anzi necessario, perché per l’unica famiglia umana è giunta l’ora di liberarsi dalla mentalità e dalla prassi bellica.
«Quanto guadagna davvero un cappellano?», chiede il piccolo Willi Grün. «Cento marchi», risponde il padre. «Non mi basta!». Ciò che nessuno avrebbe potuto immaginare a quel tempo è che il ragazzo ambizioso che nel monastero di Münsterschwarzach aveva preso il nome di Anselm sarebbe diventato un giorno il benedettino più famoso, l’autore di libri religiosi di maggior successo e una vera star dei media. Con best-seller, corsi, conferenze e podcast raggiunge milioni di persone che apparentemente non hanno più nulla a che fare con Dio e la Chiesa. Da dove viene? Che cosa lo ha plasmato e ispirato? Che cosa è importante per lui? La straordinaria biografia di un semplice monaco, e le risposte che padre Anselm dà quando gli viene chiesto del senso della vita.
Questo testo presenta la Psicoterapia Integrativa, che ha come riferimento il modello elaborato da Richard Erskine. Un approccio clinico che mira, anzitutto, alla comprensione della persona, avendo come base fondamentale l’Analisi Transazionale. L’integrazione consente ai terapeuti di combinare teorie e tecniche di diversi paradigmi clinici (psicodinamico, cognitivo-comportamentale, gestaltico, analitico transazionale ecc.) per creare un trattamento personalizzato e flessibile, adattato alle esigenze specifiche di ogni paziente. La relazione terapeutica è fondamentale a cominciare dall’alleanza terapeutica, la sintonizzazione empatica e il coinvolgimento autentico del terapeuta. L’approccio integrativo si allinea con una visione ecologica e umanistica, considerando l’individuo nel suo contesto di vita e promuovendo la guarigione emotiva, la crescita personale e l’autonomia. Senza dimenticare che l’integrazione favorisce la crescita professionale del terapeuta, anche attraverso un aggiornamento continuo e la capacità di combinare diverse conoscenze.
In nome della croce, migliaia di uomini e donne attraversarono mari e deserti per liberare il Santo Sepolcro, difendere l’onore cristiano o inseguire fortuna e terre. Le Crociate sono tra gli eventi più affascinanti e controversi della storia medievale: imprese epiche e sanguinose in cui si mescolavano religione, politica e desiderio di redenzione. Ponendo attenzione al sistema di valori che rende comprensibili le scelte di protagonisti che si muovono entro un orizzonte culturale profondamente diverso dal nostro, il presente volume ripercorre le otto Crociate ufficiali — dalla chiamata di papa Urbano II nel 1095 fino alla caduta di Acri nel 1291 — insieme alle spedizioni minori e alle imprese popolari, e restituisce un quadro chiaro e documentato. Tra santi e imperatori, battaglie leggendarie, pellegrinaggi e scomuniche, il racconto di Luca Crippa guida il lettore a comprendere, superando i luoghi comuni, cosa furono davvero le Crociate: un fenomeno complesso e vivo, che ancora oggi risuona nel nostro linguaggio e nella nostra visione del mondo.
Un nuovo e imperdibile itinerario di catechesi dell’iniziazione secondo il progetto della CEI, con quaderni operativi e guide del catechista complete di tutto quel che occorre sapere e usare. Una struttura lineare, omogenea e rassicurante, suddivisa in 16 incontri annuali. Quest’anno scopriremo che Gesù ha donato tutto sé stesso a noi: la sua mente, il suo cuore, il suo corpo sono donati agli uomini. È il mistero bellissimo dell’eucaristia: i cristiani si nutrono della vita di Gesù e il pane consacrato ci permette di camminare sulla via dell’amore e della felicità. È un grande segreto, che ci rende più forti… tutto da scoprire!