La buona novella non è il disco dell'abiura. Non è il disco in cui Fabrizio De André ripiega su sponde confessionali o, addirittura, metafisiche. La buona novella si offre all'ascolto piuttosto come album cruciale, che aggiorna il peace & love della cultura hippy alla protesta pre e post sessantottina. Per i suoi tratti contenutistici e formali l'album si staglia ancora come insuperato, assoluto, fulgido esempio di concept-album italiano. Il precoce testamento etico - e artistico - della discografia del grande cantautore genovese. Cinque canzoni-stazioni con dentro vicende e personaggi anteriori alla nascita di Gesù. E cinque gravitanti attorno al tema della sua morte. Spazio a figure "minori", ai derelitti taciuti dai vangeli ufficiali e qui caricati di valenze aggiunte che ripudiano l'agiografia tradizionale. Cinquant'anni dopo la pubblicazione di La buona novella, questo libro ne racconta l'attualità. Ragionandoci intorno, attraverso analisi dei testi, interviste e dichiarazioni dello stesso De André.
Introduzione ricca, variegata e appassionata della spiritualità e del carisma del laico domenicano. Il laico domenicano non è un frate, ma è un battezzato, giovane o adulto, celibe o sposato, che è chiamato a vivere il carisma della Parola di Gesù nel suo contesto sociale e lavorativo.
I laici domenicani sono stati molti, alcuni anche molto noti: come Giorgio La Pira, professore universitario e sindaco di Firenze, Titina de Filippo, attrice e sorella di Peppino ed Edoardo, Piergiorgio Frassati, Aldo Moro, la beata Margherita da Città di Castello, la beata Osanna Andreasi, e santa Caterina da Siena, per limitare il nostro esempio alla sola Italia.
L'uso del termine "espiazione" nella religione cristiana è ancora oggi motivo di grande confusione perché nell'uso corrente ha un significato molto distante da quello originale biblico. Il termine è spesso connesso a quello di soddisfazione, che ha origini giuridiche e connotazioni quindi molto diverse. Per rendere conto delle contaminazioni avvenute nella storia della Chiesa e nel senso comune dei credenti cristiani, secondo Carlo Molari, uno dei più grandi teologi italiani viventi, è ormai necessario distinguere tra l'espiazione biblica, che è un atto divino di offerta di perdono (un atto discendente della misericordia di Dio) e la soddisfazione di cui parla una certa la teologia "giuridica" che dovrebbe essere ormai abbandonata (un atto ascendente per cui l'uomo soddisfa, ripara una colpa commessa). E in questo senso nel libro sarà rivisitato il significato della croce e della morte di Gesù e l'equivoco del sacrificio.
Il testo agile nella forma e fresco nel linguaggio si presenta come un'occasione favorevole per mettere ordine nella propria vita, invitando pensieri e sentimenti a fare pace tra loro. Come? Attraverso la preghiera e il discernimento. Il libretto è un'introduzione agli Esercizi spirituali di Ignazio di Loyola valida per tutti e in particolare per i giovani. Un cammino in cinque tappe per diventare più consapevoli di quello che si muove dentro. Ogni tappa/incontro offre indicazioni concrete per conoscersi meglio e spunti biblici per pregare, riflettere e percorrere le vie nuove indicate dallo Spirito.
La capacità di meravigliarsi mantiene viva la felicità: è qualcosa di semplicissimo, eppure arricchisce di molto la nostra vita, che altrimenti resterebbe piatta e noiosa. Che si tratti di fare colazione, leggere il giornale, guidare la macchina, tagliare l'erba o stirare, di cominciare un lavoro o concluderlo: il modo in cui compiamo ciascuna di queste azioni dipende da noi. Nel pieno della vita, nel pieno della quotidianità può manifestarsi qualcosa di meraviglioso. Dobbiamo soltanto imparare a guardare l'esistenza con occhi nuovi. Le cose più comuni possono acquistare una rilevanza tutta nuova: un tavolo, il pane, l'acqua o il vino, un albero, un fiore, un pasto in compagnia possono trasformarsi d'improvviso in un simbolo, irradiare nuovo splendore e lasciar traspirare la totalità del senso. In questo nuovo libro Anselm Grün illustra, come al solito magistralmente, che il segreto della spiritualità non sta nel raggiungere vette sempre più alte, o sempre più in fretta e sempre più lontano, ma nell'apprezzare quello che, a un primo sguardo, sembra ovvio. Traccia così una strada al senso e alla bellezza da scoprire nel mezzo della quotidianità. Un libro per liberare la visuale e scorgere l'essenziale, per apprezzare l'ordinario e trasformare la quotidianità. «La nostra vita resta piatta e noiosa se nelle cose vediamo soltanto la loro utilità immediata. Anselm Grün ci mostra come anche le piccole cose di tutti i giorni possano lasciar trasparire la totalità del senso» Sylvia Wetzel.
Charles De Foucauld è stato una delle maggiori figure spirituali tra '800 e '900. Tra i tanti scritti lasciati che formano la sua "spiritualità del deserto" in questo libro tradotto dal francese da Antonella Baretta, ci sono le sue meditazioni spirituali e quelle sui testi dei vangeli scritte a Nazaret e a Tamanrasset.
I "Cinque passi al mistero" sono un ciclo di catechesi per giovani e adulti, che si svolge ormai da dodici anni presso la parrocchia Santa Maria in Vallicella - Chiesa Nuova di Roma. Padre Maurizio Botta, sacerdote dell'Oratorio di San Filippo Neri, guida gli incontri, con uno stile preciso e di grande impatto. Sono poi gli stessi giovani dell'Oratorio a offrire i temi su cui riflettere, argomenti "caldi", spesso quelli che tengono più lontane le persone dalla fede. In questo, che è il secondo ciclo pubblicato da San Paolo, i temi affrontati sono tra i più problematici per la fede e non solo, in una società come la nostra: padre Maurizio affronta le domande sulla paura, sull'affettività, sulle dipendenze, sulla paternità. E riflette con la comunità con cui lavora sulla fatica di ciascuno a prendere il Vangelo e Gesù per ciò che sono e non per ciò che ci piacerebbe fossero. Un libro che provoca, fa pensare, dialoga con la cultura, senza temere di svelarne le contraddizioni.
Questo libro mira ad essere un ausilio a quanti si trovano ad affrontare vissuti luttuosi e a quanti desiderano consolare amici o vicini che sono nel cordoglio. I temi trattati sono la consolazione nella malattia e nell'avvicinamento della morte. Il testo si snoda lungo quattro percorsi principali: nel primo si analizza il variegato paesaggio delle perdite umane, privilegiando l'attenzione al cordoglio anticipatorio, sperimentato in particolare dagli anziani e dai morenti. La seconda parte esplora il complesso mondo dei distacchi luttuosi focalizzando l'attenzione su quattro eventi concernenti: l'aborto procurato, il suicidio, l'omicidio e la perdita di un figlio. La terza parte esplora il modo di affrontare le perdite e si sofferma sull'importanza degli atteggiamenti, sui diversi linguaggi per canalizzare il cordoglio e sugli itinerari e le opzioni che agevolano l'elaborazione del lutto. La quarta parte esamina le forme di aiuto che si possono offrire a chi è in lutto partendo dalle istituzioni, evitando il rischio di essere "consolatori molesti" educandosi all'arte della consolazione.
Un libro al bivio: al bivio di una fede che si è misurata, in carcere e non solo, con il Covid e di una speranza che ha accettato il rischio della "culla vuota". Attraverso i momenti della professione di fede cristiana (che spesso solo i non cristiani sanno ancora apprezzare nella sua capacità di provocazione), don Marco provoca, approfondisce, scalfisce con parole che, nel tempo, si sono fatte acute come la sua persona e ci obbliga a rifare i conti con un "credo" che dobbiamo riascoltare come se fosse la prima volta, ora che, dopo la pandemia, credere non può essere più un optional, ma una messa in gioco nella nostra (e altrui) storia.
In questa raccolta di meditazioni, che accompagnano il percorso dell'anno liturgico, l'autore esprime la sapienza accumulata nell'incontro col Signore e con le numerose persone incontrate per la direzione spirituale. In queste pagine traspare la consapevolezza della responsabilità del discernimento spirituale e risalta l'invito ad entrare in profondità nelle Sacre Scritture per scoprire le preziose indicazioni per vivere il quotidiano.
«La mia vita mi sta sfuggendo nuovamente, come in una notte d’inverno di tanti anni fa. Stavo morendo di fame e di freddo in una stazione ferroviaria. Intorno, uno scalpiccio continuo, ma nessun piede si avvicinava a me. Chiusi gli occhi, speravo che la neve mi ricoprisse completamente, che tutto finisse in fretta. Una sciarpa mi cadde sul viso, mi costrinse ad aprire gli occhi, un uomo mi guardava impressionato, mi mise dei grossi biglietti tra le mani e scappò, ma nel correre perse qualcosa. Le mie gambe erano congelate, mi trascinai con le mani gonfie di geloni. Un libro. Lo sconosciuto aveva perso un libro, lo aprii: numeri, grafici, parole sconosciute. Un mondo nuovo, un mondo che mi ha accolto, e non mi ha fatto più sentire completamente solo. Comprai dei vestiti, altri libri, trovai un lavoro. Di giorno lavoravo, di notte studiavo, finché mi resi conto di aver sviluppato muscoli poderosi e di conoscere tutto sul mondo della finanza».
Note sull'autore
Maria Rita Mazzanti ha già pubblicato con le Edizioni Segno “Un giorno a Loreto” e “Alla scoperta del fuoco magico”. “Artemide”, uscito per la prima volta a Roma nel 1991, è alla terza edizione.
Ci sono parole che sanno vibrare nelle corde dell'anima e renderci migliori. In questa nuova pubblicazione Pietro Lombardo, con semplicità, riesce a stimolare riflessioni profonde e un'apertura a nuovi orizzonti evolutivi. Una lettura da assaporare giorno dopo giorno per una crescita continua della propria consapevolezza.