Questa prima sezione dei saggi dedicati alla costellazione dei temi antropologici mette a fuoco lo stupore per l’enigma del soggetto: evento del Sé generato da Altro. La passione di scoprire nell’Altro il segreto del Sé - che è il vero motore del desiderio - pur tenendone ferma l’irriducibile differenza, ridefinisce l’Altro come tema di attrazione affettiva, ma anche di necessaria distanza. Di qui si dipana l’itinerario della ricerca che intende venire a capo di questa ambivalente relazione del Sé e dell’Altro. Il dono è qui pensato come categoria decisiva per la chiarificazione dell’intreccio capace di restituire all’inarrestabile scambio di parti fra il Sé e l’Altro la forma della libertà che definisce propriamente il legame umano. I capitoli di questo volume cercano di portare l’assetto della relazione del Sé e dell’Altro decisamente oltre la convenzionale opposizione del dono e dello scambio, della libertà e del comandamento. Questo superamento illumina la fecondità antropologica dell’inedito cristologico della pro-affezione del "Dio".
Un libro-game che mescola le freddure con il più classico dei giochi da tavolo: il gioco dell'oca. Battute, enigmi e i nostri amati personaggi, nel nuovo libro di PERA TOONS! Età di lettura: da 7 anni.
Il volume raccoglie gli Atti del secondo seminario del progetto Esperienza educativa salesiana che l'Università Pontificia Salesiana e la Pontificia Facoltà di Scienze dell'Educazione Auxilium hanno avviato in preparazione alla ricorrenza dei 150 anni del celebre scritto di don Bosco sul Sistema Preventivo. Questa tappa del percorso si è concentrata sulla crescita dei giovani, sulla costruzione dell'identità e sulle sfide legate alla maturazione della coscienza personale.
Prendendo le mosse dallo sguardo di don Bosco sui giovani, il seminario ha elaborato la questione in ottica psico-pedagogica, filosofica e teologica, cercando di promuovere una prospettiva transdisciplinare e un fecondo dialogo di saperi. Quali sono i compiti di sviluppo delle diverse tappe della crescita? Come reinterpretare oggi l'antropologia sottesa alla visione di don Bosco? Quale domanda spirituale abita l’inquietudine dei giovani?
A queste domande cercano di rispondere i saggi del volume, attingendo alla tradizione salesiana e promuovendone l'attualizzazione. I contributi, frutto di solida ricerca accademica ma scritti con linguaggio ampiamente accessibile, costituiscono un ottimo strumento formativo per educatori, formatori e ricercatori interessati a ripensare il Sistema Preventivo per i giovani di oggi.
«Dobbiamo creare un luogo libero, aperto a tutti, in cui aiutare i ragazzi ad affrontare la fatica dello studio e a scoprire la bellezza della conoscenza». Questa frase, sgorgata dal genio educativo di don Giorgio Pontiggia durante una cena con alcuni insegnanti, è all'origine dell'esperienza di Portofranco Milano. Nel tempo sono nati tanti centri analoghi in tutt'Italia, ciascuno con la propria storia, e talora un proprio nome, ma tutti caratterizzati dalla stessa passione per la gratuità che anima i volontari e riscuote la libertà dei giovani. Questo volume raccoglie l'intervento di don Giorgio in cui racconta l'origine e il metodo di Portofranco, e i contributi di Davide Prosperi e del cardinale Matteo Maria Zuppi che, nel dialogo con i volontari, approfondiscono originalità, ragioni e prospettive di Portofranco. La ricchezza di frutti di questa esperienza ha portato alla costituzione di una Fondazione per rendere ancora più efficace un'azione che ha un unico scopo: accendere il fuoco nel cuore dei ragazzi. Introduzione di Alberto Bonfanti. Il testo fondativo di Giorgio Pontiggia. Contributi di Davide Prosperi e Matteo Maria Zuppi.
L’intelligenza artificiale è la cosa nuova del nostro tempo: una tecnologia che sta ridefinendo il lavoro, l’informazione e le relazioni umane. Di fronte a questa trasformazione, la questione decisiva non riguarda le macchine, ma l’uomo. La sfida che abbiamo davanti è, prima di tutto, antropologica. Questo libro propone un’alternativa di pensiero: un lessico essenziale per orientarsi nell’era digitale e riaffermare il primato della persona. Attraverso dieci parole chiave (+1), il volume offre strumenti per comprendere come l’intelligenza artificiale incida sui processi di conoscenza, sulle pratiche decisionali e sulla formazione della responsabilità. Al centro vi sono la competenza come comprensione dei meccanismi algoritmici, la conoscenza come processo relazionale, e la formazione come spazio di libertà e di giudizio. Tutte le riflessioni convergono sull’undicesima parola: umanità. Non per arrestare l’innovazione, ma per orientarla, affinché la tecnologia resti uno strumento al servizio del benessere e del fiorire umano. Una lettura per chi vuole governare il progresso senza rinunciare a ciò che ci rende umani. Contributi di: Veronica Del Priore, Piero Dominici, Flavia Marcacci, Bruno Mastroianni, Massimiliano Padula, Luca Peyron, Walter Quattrociocchi, Luca Sambucci, Susanna Sancassani, Roberto Scano.
Nel 2023 sono stati ricordati gli ottocento anni trascorsi dall'approvazione della Regola di san Francesco da parte di papa Onorio III. Essa rifletteva il cammino compiuto da quello che era ormai divenuto un vero e proprio Ordine religioso, ma che in origine era stato un piccolo seme, capace di dar vita a un maestoso albero.
La Regola "di" frate Francesco (il virgolettato è d'obbligo, perché essa è il frutto del lavoro di molti), ormai otto volte centenaria, ha ancora qualcosa da dire agli uomini d'oggi?
Sembra di sì, visto che tuttora tanti impegnano la propria esistenza professando quel testo che nel corso dei secoli ha modellato la vita di numerosissimi uomini e donne.
Essa, inoltre, fornisce spunti straordinari a ogni persona desiderosa di confrontarsi con l'esperienza cristiana di Francesco d'Assisi e dei suoi frati.
Lo studio analizza i conflitti tra le associazioni private di fedeli e l’autorità ecclesiastica nel Diritto Canonico latino, conflitti basati su rivendicati diritti di legittimità ed opportunità nell’agire da parte di entrambe le parti e giuridicamente fondati sul can. 323 che sancisce sia l’autonomia delle associazioni private che la vigilanza ed il governo dell’autorità. Esso parte dall’analisi di questi concetti per fornire un quadro di come sono applicati nel vigente ordinamento canonico. Viene poi studiato il processo che porta alla nascita della nuova forma giuridica delle associazioni private, non presenti nel precedente Codice, per giungere ad analizzare la normativa promulgata. La ricerca prosegue esaminando alcuni casi di conflitti reali, anche recenti, trattati dai Dicasteri della Curia Romana o dal Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Si giunge così alle ultime due parti della ricerca ovvero: l’analisi delle possibili azioni che l’autorità può compiere per tentare di sanare il conflitto - soffermandosi in modo approfondito sulla questione del commissariamento delle associazioni private e su altri provvedimenti come la rimozione del moderatore - e, dall’altra parte, le possibili azioni che può compiere l’associazione per difendere i suoi diritti in risposta all’azione dell’autorità.
"..Quello di Francesco è un lessico della minorità, constatazione che dà pienamente ragione alla scelta del titolo operata da Domenico Paoletti. L'autore ha individuato ventuno vocaboli (Parola, Grazie, Dono, Accogliere, Credere, Gioia, Fragilità, Cura, Prossimità, Umiltà, Camminare, Insieme, Com-passione, Incontro, Fratello/sorella, Fratelli minori e Sorelle povere, Libertà, Speranza, Eternità, Amore, Fiducia) tracciando, attraverso di essi, un percorso introspettivo dell'esperienza dell’assisiate e della sua proposta di vita che non ha perduto d’attualità nell'odierno contesto di ipertrofia comunicativa, quando l'anoressia del pensiero ha finito per produrre un'ipertrofia della chiacchiera". Dalla Introduzione
di mons. F. ACCROCCA
DOMENICO PAOLETTI, frate Minore conventuale, docente di Teologia fondamentale, già Preside della Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura di Roma, è attualmente parroco a Rivotorto, dopo gli anni trascorsi presso il Sacro Convento di S. Francesco in Assisi.
Come trovare, oggi, un modo semplice e modesto, di riagganciare un rapporto, di riscoprire un legame, di entrare in una relazione di fiducia e di amicizia con l'angelo custode?
È l'interrogativo da cui nasce questo libro, composto dagli interventi di due autori: un cammino alla scoperta dell’angelo custode, guidati da uno dei frati più straordinari (e oggi dimenticato) della lunga storia dell’Ordine francescano: il catalano fray Francesc Eiximenis (1330-1409).
L'autore è mons. Bruno Forte, arcivescovo della diocesi Chieti-Vasto. Il libro è la raccolta delle omelie della celebrazione della Messa Crismale del Giovedì Santo dei ventidue anni dell'episcopato di mons. Forte.
La sfida dell’Intelligenza artificiale. Paragrafo 46 del Codice di Camaldoli: «46. L’educazione filosofica. Con l’educazione filosofica il giovane deve essere messo in grado di porre e risolvere i massimi problemi della vita e del mondo ragionando sulle realtà e sviluppando coll’esercizio le sue facoltà di critica e di giudizio. L’educazione filosofica non deve ridursi a far studiare, senza aver data una preparazione sistematica fondamentale, gli svariati sistemi discordanti, opposti, spesso difficili ad intendersi, avulsi dalla vita e dalla realtà ed incapaci di darne esauriente spiegazione».
Uno straordinario volume di papa Benedetto XVI per richiamare gli uomini e le donne alla missione della cultura e al ruolo della ragione umana. La cultura è il luogo di incontro tra fede e ragione, in cui la ricerca della verità e la ricerca di Dio possono convergere in un dialogo fecondo. Questo dialogo apre la riflessione su temi cruciali per la nostra epoca: identità dell'uomo, etica, rapporto tra scienza e teologia, superamento delle divisioni tra le diverse discipline, ruolo della cultura per l'Europa. Visti i notevoli progressi della scienza, deve essere sancito un divorzio e così rinchiudere la fede nella superstizione, o è possibile ancora ricercare Dio con la propria ragione? A queste e altre domande risponde papa Benedetto XVI. Da questa magistrale opera emerge con chiarezza il carattere del Papa quale educatore impegnato nell'arricchire il patrimonio intellettuale dell'umanità.