Dodici donne, che hanno vissuto l'aborto, anche più di una volta, e che oggi, a distanza di anni, raccontano i timori, le illusioni, le circostanze, a volte le pressioni, quasi sempre le assenze, all'origine della loro scelta. Poi descrivono il lungo percorso di malessere psicologico che ha fatto seguito a un atto che doveva essere la soluzione quasi indolore di gravi problemi legati alla propria gravidanza. Oggi, tutte seguono un percorso di riconciliazione interiore con sé stesse e con il proprio bambino: "Tu sei qui", nel mio rimpianto, ma anche nella fiducia, spesso fondata sulla fede, che tanta sofferenza possa trovare pace in una speranza più grande. Tutte — e alla loro si unisce la voce di un uomo — vogliono condividere la propria esperienza e dire alle donne, agli uomini, al mondo, che l'aborto è una scelta che può segnare una vita e che chi ne parla con leggerezza non sa di cosa parla. È possibile contattare chi ha condiviso la propria esperienza in questo libro attraverso il sito dell'Associazione "Ti racconto l'aborto".
La spiritualità è un ingrediente privilegiato della musica, la troviamo in un assolo di chitarra che sembra una preghiera, in un acuto che squarcia il cielo, in un ritornello che diventa coro collettivo. È proprio lì che questo libro ci conduce: nel cuore mistico e visionario delle canzoni dei Queen. Da Bohemian Rhapsody, con il suo drammatico "Is this the real life? Is this just fantasy?", fino all'invocazione quasi evangelica di Somebody to Love ("Can anybody find me somebody to love?"), passando per l'inno cosmico di The Show Must Go On ("Inside my heart is breaking, my make-up may be flaking"), le loro note non parlano solo d'amore o di ribellione, ma di ricerca, caduta e redenzione. Attraverso la voce carismatica di Freddie Mercury, l'eleganza compositiva di Brian May, la solidità di John Deacon e la sensibilità ritmica di Roger Taylor, i Queen hanno costruito un universo simbolico in cui convivono sacro e profano, luce e ombra, dubbio e fede. "Who wants to live forever?" si chiedono nell'omonima canzone, trasformando una ballata in una meditazione sull'eternità e sul limite umano. Questo libro esplora i riferimenti biblici, le suggestioni e la tensione verso l'assoluto che attraversano la loro produzione. Non è solo un viaggio musicale: è un cammino interiore. Perché nelle canzoni dei Queen la spiritualità è esperienza viva; non è risposta definitiva, ma domanda ardente. È il grido dell'uomo che cade e si rialza, che dubita e canta, che teme la fine ma continua a creare bellezza.
"O tutti, o nessuno!": è la lezione lasciataci da papa Francesco nel ricordare che l'accesso ai Sacramenti non può essere subordinato a criteri di performance, ma va garantito come dono di grazia spettante a ogni battezzato. Intercettando un bisogno crescente, e spesso inascoltato, delle comunità, questo vademecum si rivolge a catechisti, educatori e comunità cristiane chiamate a confrontarsi con l'inclusione di bambini con disabilità intellettive e disturbi dello spettro autistico nei percorsi di Iniziazione cristiana. A partire dall'esperienza concreta sul campo, l'autrice fornisce indicazioni operative e strumenti per orientarsi fra le diverse tipologie di disabilità, invitando a superare il modello della "lezione scolastica" per costruire incontri realmente inclusivi e approdare a una catechesi esperienziale che valorizzi i cinque sensi, il corpo, l'arte e la narrazione. Ampio spazio è dedicato alla dimensione liturgica e sacramentale, con proposte concrete per favorire la partecipazione attiva alla vita ecclesiale e la progettazione di percorsi essenziali, che pongano al centro l'incontro e non la prestazione. Arricchite da riferimenti al Magistero, da una bibliografia ragionata e da materiali online scaricabili, queste pagine si fanno portatrici di una proposta ecclesiale: l'invito a riconoscere nelle persone con disabilità non destinatari di cura, ma soggetti attivi, capaci di rivelare il senso più profondo della fede e di rinnovare le pratiche della comunità cristiana.
Che cosa rende davvero felice l'uomo? Dove si trova la verità? Come si impara ad amare, a perdonare, a vivere con giustizia e pace? Da oltre sedici secoli sant'Agostino continua a provocare e interrogare la mente e il cuore umano con una sorprendente attualità. Vescovo, pensatore e grande testimone della fede, Agostino è stato prima di tutto un instancabile cercatore della verità. La sua esperienza personale — fatta di inquietudine, ricerca e conversione — attraversa le sue opere e dà alle sue parole una forza capace di parlare ancora oggi a ogni lettore. Questa raccolta propone 101 brevi testi, scelti tra le pagine più intense delle opere agostiniane, dalle Confessioni ai Sermoni, dai commenti biblici ai trattati spirituali. Sono pensieri brevi ma profondi, che toccano i grandi temi della vita, e nei quali ciascuno potrà riconoscere le proprie personali inquietudini. Un piccolo libro da leggere lentamente, un pensiero alla volta, lasciandosi guidare da una delle voci più luminose della tradizione cristiana. Perché, come scrive Agostino, la verità non è lontana: abita nel cuore dell'uomo che ha il coraggio di cercarla.
C'è un attimo, nella vita di ognuno, in cui tutto si ferma: un guasto, un semaforo rosso, un temporale che ci costringe ad aspettare. Una navetta che porta all'ospedale resta bloccata a metà strada, sospesa tra il buio del tunnel e la luce, mentre fuori si scatena la pioggia. A bordo, due sconosciuti: un frate che ha appena perso il padre e un medico che rientra da un turno di notte segnato dalla morte. Non avrebbero alcun motivo di parlarsi. Eppure, in quei pochi minuti rubati al tempo, cominciano a raccontarsi — la fede e l'incredulità, gli amori che si logorano, il dolore che non si sa dove mettere — e scoprono che proprio lì, dove ci sembra solo di sbagliare e di piangere, la vita è più bella e più vera. Roberto Pasolini firma un romanzo breve e luminoso sulla necessità di rimanere umani fino in fondo: un dialogo tenero e disarmante tra un uomo e una donna che, in una manciata di minuti, si ricordano che l'amore è l'unica forza in grado di attraversare la morte.
Nata a Tagaste in Numidia nel 331, Monica sposò un nobile pagano di nome Patrizio, dal temperamento impulsivo e irascibile. Si trovò dunque a vivere un matrimonio impegnativo, reso ancor più difficile dalla nascita di Agostino, figlio tanto geniale quanto inquieto. Donna forte, tuttavia, fu all'altezza della situazione. Con la sua opera paziente tenne unita la famiglia, si guadagnò il rispetto e l'amore del marito e seguì instancabile il cammino del figlio fino a guidarlo alla conversione. L'Autore, patrologo e storico della Chiesa antica, ne ricostruisce la vita e la personalità sullo sfondo della storia e della società del tempo. Donna sensibile e attenta, Monica non solo comprese le doti del figlio, ma fece di tutto per orientarne i passi nella giusta direzione. Monica morì nel 387 alle porte di Roma, dove è particolarmente venerata. I fedeli riconoscono in lei la madre che dovette affrontare le difficoltà proprie della vita di famiglia. Per questo, al di là della lontananza nel tempo, è ancora oggi una santa attuale, venerata e amata.
Il calendario Cinque Pani d'Orzo è uno strumento semplice ma ricco che può aiutare a vivere più serenamente la giornata. È la proposta di una breve riflessione che può donare un po' di luce e speranza a chiunque lo utilizzi. È anche un regalo per sé o per gli altri, per farsi ricordare tutto l'anno. Il calendario è un modo per far giungere la Parola di Dio ad amici, parenti o colleghi.
In occasione del centenario della sua morte (2026), la pubblicazione ripercorre la vita e l’opera di Antonio Gaudí (1852-1926), un genio dell’arte e un grande uomo di Dio. La sua vita è rivoluzionaria, unica, mistica; i suoi capolavori architettonici e artistici sono paragonabili a quelli degli eccelsi Leonardo, Michelangelo e Bernini. Gaudí fu un uomo di una fede viva, profonda, vissuta con dedizione al suo lavoro, che doveva sempre esaltare la grandezza di Dio. Visse come "un monaco laico": lavoro, meditazione, preghiera. È stato dichiarato Venerabile. Papa Benedetto XVI, in occasione della solenne dedicazione della Sagrada Familia a Barcellona (2010), inimitabile opera emblematica del suo estro artistico, disse di lui: "Gaudí, con la sua opera, ci mostra che Dio è la vera misura dell’uomo, che il segreto della vera originalità consiste, come egli diceva, nel tornare all’origine che è Dio. Lui stesso, aprendo in questo modo il suo spirito a Dio, è stato capace di creare in questa città uno spazio di bellezza, di fede e di speranza, che conduce l’uomo all’incontro con Colui che è la verità e la bellezza stessa".
Uno strumento indispensabile per gli animatori dei Gruppi di Ascolto con le spiegazioni e il metodo per guidare gli incontri. Un testo utile anche ai partecipanti ai Gruppi, per approfondire i brani biblici dei singoli incontri. In linea con quanto stabilito dalla commissione dei Gruppi di Ascolto, per questo anno pastorale sarete chiamati ad accompagnare i gruppi nella lettura del Vangelo secondo Marco, per iniziare un percorso che, nei prossimi anni, ci aiuti a ripercorrere tutti e quattro i Vangeli. «Egli vi precede in Galilea» è il titolo di questo sussidio per voi animatori e richiama a ciò che accade dopo la risurrezione del Maestro, in una sorta di finale aperto e sospeso, che rimanda all'inizio del Vangelo, al ministero di Gesù proprio in Galilea. Il racconto assume così un andamento circolare, dove alla fine si è rimandati all'inizio per un continuo rileggere e ripercorrere alla luce dell'annuncio pasquale. Questa continua rilettura fa penetrare nel mistero dell'identità di Gesù e, insieme, nell'identità del discepolo, figlio e fratello, chiamato a essere apostolo "delle genti". Infatti, Marco ha scritto il suo Vangelo perché la sua Chiesa fosse una comunità autenticamente cristiana, fraterna e aperta a tutti. Questo è il frutto promettente che desideriamo anche per i nostri Gruppi di Ascolto. "Egli vi precede in Galilea, Là lo vedrete, come vi ho detto" (Mc 16,7b) si riferisce alla seconda parte del versetto 7 del capitolo 16 del Vangelo di Marco. Un angelo dice queste parole alle donne che sono andate alla tomba di Gesù. "Vi precede": Gesù risorto è già in cammino. Lui va avanti come una guida. "In Galilea": È il luogo dove tutto è iniziato. Lì Gesù ha chiamato i primi amici. La Galilea rappresenta anche il mondo di tutti i giorni. "Là lo vedrete": Significa che non bisogna restare fermi nella tristezza. Bisogna tornare alla vita normale e lì si potrà incontrare di nuovo Gesù.
Lo strumento indispensabile per seguire le riflessioni e partecipare ai Gruppi di Ascolto nelle case e come supporto alla lettura e alla meditazione della Parola di Dio secondo il metodo della lectio divina. «Chi dite che io sia?» è il titolo di questo sussidio per i partecipanti e richiama un passaggio chiave dell'intero Vangelo secondo Marco, quando, a Cesarea di Filippo, Gesù interroga così i suoi discepoli. Tutto il Vangelo cerca di rispondere a questa domanda. Il racconto assume un andamento circolare, dove alla fine si è rimandati all'inizio per un continuo rileggere e ripercorrere alla luce dell'annuncio pasquale. Questa continua rilettura fa penetrare nel mistero dell'identità di Gesù e, insieme, nell'identità del discepolo, figlio e fratello, chiamato a essere apostolo "delle genti". Infatti, Marco ha scritto il suo Vangelo perché la sua Chiesa fosse una comunità autenticamente cristiana, fraterna e aperta a tutti. Questo è il frutto promettente che desideriamo anche per i nostri Gruppi di Ascolto.
"Francesco non chiede d'essere guardato: è un dito teso verso la luna, un fuoco che indica Dio e ci consegna - nudi e liberi - alla gioia". Di san Francesco crediamo di sapere tutto: il santo della natura, dei poveri, della pace. Ma proprio ciò che crediamo di sapere ci impedisce di conoscerlo. In questo libro a due voci, Franco Nembrini e Fabio Rosini tornano ai testi che Francesco ci ha lasciato di suo pugno e li liberano dalle letture addomesticate, riconsegnandoci un uomo molto più scomodo e molto più vivo. Dall'incontro con i lebbrosi, dove ciò che era amaro diventa dolce, fino alla povertà scelta come libertà totale, emerge il volto di un convertito che non si accontenta: tenero e durissimo, capace di chiamare "sorella" la morte e di restare lieto nella tribolazione. Il dito e la luna: perché Francesco non vuole essere ammirato, ma indica un Altro. Un percorso che, capitolo dopo capitolo, smonta i nostri inganni e ci mette davanti alla domanda che davvero conta: quanto siamo disposti a giocare della nostra vita.
Negli ultimi mesi della sua vita, san Francesco attraversa luoghi, memorie e strade che la tradizione ha custodito solo in parte. Questo saggio ricostruisce, con rigore documentario e passione storica, il soggiorno del Santo nel territorio di Nocera Umbra e il suo ultimo viaggio verso Assisi. Attraverso il confronto tra fonti francescane, testimonianze locali e documenti d'archivio, Angelo Menichelli propone una rilettura affascinante e fondata di uno dei passaggi più intensi della vicenda francescana.