Cosa succede quando due persone malate di SLA, l'uno credente e l'altro ateo s'incontrano? Come ci si può ritrovare in uno dei momenti più difficili della vita? E di cosa si possono riempire le conversazioni? Dialoghi con Giulio ci fa entrare in sette decisivi momenti, incontri, conversazioni, consegne di vita. Il credente non può non dire dove sta la Sorgente della sua forza, lo scoprirsi sempre e comunque amato. Dolore e forza, domande e ricerca, nonsenso e conflitto, accoglienza e rifiuto, vita e morte, sono trame che attraversano questi incontri e danno forza a una convinzione che attraversa il libro e si offre al lettore con la forza della testimonianza: accettare la "propria croce" è possibile, anzi può essere il dono da vivere. Un dono che porta alla consapevolezza di essere sempre e comunque piccoli strumenti nelle mani di Dio, anche e soprattutto nella sofferenza, quando la bilancia del dare/ avere pende vistosamente dalla parte del ricevere.
L'itinerario quaresimale è stato per l'autore, in cura per la malattia di Parkinson, l'occasione di un percorso ideale da cui sentirsi condotto, traendone molti benefici. Attraverso il proprio diario quotidiano, Dell'Orto ci regala un racconto in prima persona sulla relazione con la malattia che lo accompagna nel percorso della vita, scandito secondo i giorni delle settimane che preparano alla Pasqua. Una riflessione intima su una condizione patologica, che si discosta dalla mera descrizione dei sintomi come si potrebbe trovare in un trattato scientifico. La sintomatologia raccontata è mitigata dall'idea di pensare alla malattia di Parkinson come ad un mondo di relazioni sul quale investire energie. Una riflessione spirituale ma anche un aiuto a vivere nella speranza il proprio percorso di malattia.
È la prima biografia del cardinale Zuppi, il "don Matteo" che ama circolare in bicicletta da quando era parroco nelle periferie romane fino alle attuali strade di Bologna di cui è arcivescovo.
Nello spirito della Comunità di Sant'Egidio, è in prima linea come testimone di pace e interprete di un Vangelo che presenta con un linguaggio familiare e profondo.
L'autore ripercorre le sue attività, anno per anno, e ne ricostruisce fedelmente il pensiero attingendo ai suoi libri, articoli, interviste e dichiarazioni pubbliche.
La narrazione scorrevole e ricca di particolari testimonia la grande stima che Zuppi raccoglie anche nei contesti laici, come testimonia la prefazione firmata da Gian Piero Jacobelli, insigne intellettuale non cattolico.
La seconda parte del racconto autobiografico della vita dell'autore Mario Lo Pinto, che dopo gli studi, si impegna nel mondo del lavoro e mette su famiglia. Rimane nel tempo la verifica della tenuta dell'esperienza cristiana che informa e da senso ad ogni vissuto.
Il titolo riprende la frase biblica: "Tirando le somme devo riconoscere che ho sempre avuto la tentazione di ridurre tutto alla mia misura. E invece: una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio. Mi è stata versata in grembo una quantità esorbitante più di quella dei sacconi che riempivo fino all'orlo con il seme che usciva dalla sgranatrice".
"Ci siamo lasciati distrarre da troppe cose e abbiamo attaccato il nostro cuore a cose che non ne erano degne. Forse bisogna prima scoprire di avere un cuore".
Questo saggio riscopre a tutto tondo l'impegno del card. Ferrari, soffermandosi sul suo incoraggiamento ai cattolici perché riprendessero parte alla vita politica italiana. Peraltro, egli era consapevole che i cattolici avrebbero occupato un posto privilegiato nel sistema politico italiano solo se in possesso di profonde competenze professionali; da qui la sua grande attenzione per l'incipiente Università Cattolica del Sacro Cuore, destinata a divenire un grande centro di ricerca scientifica in tutti i campi del sapere.
In ogni epoca della storia, in ogni latitudine del mondo, i Santi appartengono a tutte le età e ad ogni stato di vita, sono volti concreti di ogni popolo, lingua e nazione e costituiscono una straordinaria varietà, come un giardino pieno di svariati e bellissimi fiori. E non dobbiamo pensare solo a quei Santi che sono canonizzati, ma anche alle tante persone buone che il Signore ci ha fatto incontrare e che forse non saliranno mai agli onori degli altari, ma che hanno vissuto la fede nell'umile quotidiano ed hanno irradiato intorno a sé il profumo e la luce di Cristo. Da questo meraviglioso giardino di santità l'Autrice raccoglie nel suo libro alcuni dei fiori più piccini, come a farne un mazzetto, non solo per rallegrarci del suo profumo e ringraziarne il Signore, ma soprattutto per trarne esempio e stimolo ad intraprendere anche noi il cammino verso la santità cui, del resto, siamo chiamati. Questi piccoli grandi testimoni della fede brillano come luci nel firmamento e ci dicono che la santità è possibile se apriamo il cuore alla Grazia, collaborando con essa.
Tarcisio Bertone, vicino alla soglia dei novant'anni decide di condividere le sue memorie e gli appunti di un suo diario che inanellano la storia avvincente di un giovane che sfrutta al massimo le proprie risorse umane e intellettuali, fino alla maturità ricca di senso. Il racconto lo colloca dapprima in una famiglia dalle solide radici cristiane e dai principi morali sociali delle genti piemontesi. Si addentra poi nel richiamo interiore che lo vuole religioso salesiano e sacerdote. Percorre brillantemente le tappe accademiche e, raggiunta ormai la piena maturità, assume incarichi di docenza e di responsabilità, fino ad essere chiamato all'episcopato. Ma la vibrante vivacità del racconto la si trova negli innumerevoli impegni apostolici frammisti a quelli più istituzionali, negli aneddoti e nei viaggi intrapresi in diverse parti del mondo. Il tutto corroborato dal clima di sincera amicizia con la quale ricorda persone incontrate e circostanze che gettano lo sguardo sulla storia, soprattutto della Chiesa del tempo.
In un toccante libro-intervista uno spaccato della multiforme e spesso tragica realtà mediorientale. In questo intenso dialogo con il giornalista Roberto Cetera - inviato in Medio Oriente per l'Osservatore Romano - Padre Francesco Patton ripercorre gli anni del suo lungo mandato in Terra Santa come custode dei luoghi cristiani. Per i lettori che vogliono davvero conoscere quel che sta capitando alle popolazioni martoriate di Israele e Palestina, fra controversie sociali, conflitti e rivalità interreligiose, ma anche tanta passione e tanta speranza.
Come afferma l'autore nella premessa al libro, questo scritto non è una biografia ma sono semplici deduzioni ricavate dalla lettura della corrispondenza e dai documenti rinvenuti. Cecilia Cremonesi è la classica figura di donna aderente a quelle leggi divine che riescono a fare di una persona ordinaria una persona straordinaria. E questa è la strada da battere per giungere alla santità. Cecilia Cremonesi nasce il 13 maggio del 1921 e assapora subito l amaro calice del dolore: infatti due anni dopo la sua nascita muore la mamma. Si prenderanno cura di lei le sorelle più grandi. A 16 anni, Cecilia si scontra con un altro muro contraendo una malattia cosiddetta inguaribile. Seguiranno altri lutti e altre situazioni in cui la dimensione umana e spirituale verranno messe a dura prova. Ad ogni modo, l incontro con il beato Luigi Novarese consentirà a Cecilia di non vivere una vita passivamente da malata bisognosa solo di carità; la sua sofferenza diverrà base sicura del suo apostolato, trasformandosi in strumento di salvezza e attiva partecipazione al piano di Redenzione del Signore. Una testimonianza che diventa testamento spirituale laddove proprio Cecilia si rivolge a ogni ammalato dicendo: non soffrire passivamente, ma unisciti al sacrificio di Cristo e così potrai dare valore ad ogni attimo del tuo dolore; la sofferenza è una via sulla quale si può anche incontrare Dio.
Pier Giorgio Frassati, il 'giovane delle otto beatitudini', presentato da Karol Wojtyla. Parole e immagini ripercorrono le tappe principali di un legame forte e profondo tra il Beato torinese e il Papa polacco.
Giuseppina Berettoni è stata una mistica romana vissuta a cavallo di due secoli (1875-1927) e proclamata serva di Dio dalla Chiesa cattolica. Nata in una famiglia ancorata saldamente alla fede cristiana, viene ricordata come la vergine romana "dall'ardente carità e dalla fede granitica": un'autentica innamorata di Cristo. Chiese più volte di entrare a far parte di una famiglia religiosa, ma a causa delle tante prove e incomprensioni venne dimessa: era volontà di Dio che restasse nel mondo per esercitare un intenso apostolato a favore dei sacerdoti e dei più deboli.
Nei suoi Diari leggiamo il suo programma di vita: "Tutte le mie forze, tutta la mia vita la voglio spendere per far conoscere Gesù in mezzo al popolo cristiano". L'esperienza mistica della nostra serva di Dio è accompagnata da diversi fenomeni: estasi, bilocazioni, incarichi di portare messaggi, cambio del cuore e tanti altri prodigiosi fatti di natura soprannaturale, apparentemente incredibili ma documentati e testimoniati.
Concluse il suo pellegrinaggio terreno dove aveva iniziato la sua avventura cristiana: era stata battezzata nella Patriarcale Basilica di Santa Maria Maggiore e nello stesso luogo, dopo aver ricevuto la santa Comunione, terminò la sua giornata terrena. Una singolare coincidenza: sotto lo sguardo amorevole di Maria è stata annoverata tra i figli di Dio e lì, dopo un'esistenza dedita a un intenso apostolato, è ritornata alla Casa del Padre (6 agosto 1875-17 gennaio 1927).