Dopo il successo del primo volume, Polifonia Valtortiana amplia il mosaico delle biografie dei personaggi presenti ne L’Evangelo come mi è stato rivelato di Maria Valtorta. L’opera conferma l’incredibile coesione interna del testo valtortiano: ogni figura – che si tratti di un apostolo, di una madre anonima, di un notabile o di un semplice passante – si inserisce con coerenza perfetta nella narrazione, offrendo al lettore un punto di vista originale sulla vita e la persona di Gesù. Anche nei dettagli più minuti non emergono incongruenze, ma piuttosto un’armonia che rafforza la veridicità e la profondità dell’Opera di Maria Valtorta. Il lettore potrà così continuare il suo viaggio all’interno di questa “cattedrale di parole”, scoprendo come la polifonia di centinaia di voci converga in un unico canto corale a gloria del Cristo dei Vangeli canonici. Un dizionario che è al tempo stesso strumento di studio e via di contemplazione, capace di avvicinare ancora di più alla persona viva di Gesù.
L'Autore:
Francesco Di Traglia (Cassino, 1982) vive a Monticelli di Esperia (Fr). Laureato in Lettere classiche presso l’Università di Cassino e del Lazio meridionale, ha conseguito anche il Diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e intrapreso gli studi teologici presso l’Istituto Teologico Leoniano di Anagni (Fr). È insegnante di Disegno e Storia dell’Arte e ha pubblicato diversi testi di carattere critico e letterario. Svolge attività di volontariato a sostegno di bambini e ragazzi disabili o in difficoltà.
Quale atteggiamento assumere, da una prospettiva cristiana, nei confronti della miriade di temi che vengono proposti nella società attuale e rimbalzano da un capo all’altro del mondo come in un villaggio globale? Come deve affrontare un cristiano temi come la famiglia, l’uso dei social network, l’ecologia, la guerra o l’intelligenza artificiale? Questo testo vuole presentare con semplicità e chiarezza una visione dell’esistenza sociale della persona fondata su verità che si possono conoscere con la ragione naturale, e che sono e sono state illuminate dalla fede lungo secoli di tradizione cristiana e, attraverso di esse, fare luce sugli argomenti che ci vengono continuamente proposti nell’odierno dibattito pubblico.
Cosa resterà dei processi che ha avviato? Quali aspetti profetici occorre rilanciare con maggiore decisione? Dove sono emerse incertezze, criticità e contraddizioni? A un anno dalla morte di Jorge Mario Bergoglio, avvertiamo già l'urgenza di riattivarne il messaggio. Non per farne un santino, ma per attraversare le porte che ha spalancato. Le sue parole e i suoi gesti hanno acceso entusiasmi e resistenze, inquietudini e speranze. Una Chiesa sempre bisognosa di riforma non può permettersi di archiviare le domande che papa Francesco ha posto. E che restano ancora aperte. Dopo Riattivare il Gesù storico (2021) e Riattivare Paolo di Tarso (2025), questo numero di «Nipoti di Maritain» sollecita il confronto su un pontificato che ha segnato il cambio di un'epoca. Interviste a Geraldina Boni, Massimo Borghesi, Severino Dianich, Massimo Faggioli, Fulvio Ferrario, Massimo Fusarelli, Bernardo Gianni, Anselm Grün, Antje Jackelén, Lidia Maggi, James Martin, Cettina Militello, Linda Pocher, Timothy Radcliffe, Gilles Routhier, Antonio Spadaro, Juan José Tamayo Acosta. «Papa Francesco desiderava aprire le porte della Chiesa, perché tutti si sentissero benvenuti» (card. Timothy Radcliffe)
San Francesco d'Assisi nacque al mondo un sole», così viene descritto san Francesco nel Canto XI del Paradiso della Divina Commedia di Dante Alighieri. Allora come oggi, san Francesco è un sole per la società, perché ne rischiara le tenebre e indica la via per vivere da figli di Dio, da fratelli e sorelle in armonia con tutto il creato. San Francesco è un santo davvero unico, perché la sua testimonianza di vita è di grande attualità ancora oggi.
Il 17 ottobre 1926, Pio XI proclamava beati i dottrinari Claudio Bochot ed Eustachio Fèlix, insieme ad altri 189 martiri della Rivoluzione francese. In occasione del centenario della loro beatificazione, questo opuscolo desidera far conoscere non solo il martirio di questi discepoli di san Cesare de Bus ma anche le vicende vissute da altri dottrinari, di cui è in corso il processo di beatificazione, come anche l’enorme prezzo che la Congregazione pagò durante la Rivoluzione Francese.
La Via Matris è un esercizio devozionale cristiano che ripercorre i sette dolori della Vergine Maria, madre di Gesù. Essa nasce sul modello della Via Crucis, ma si concentra sui dolori di Maria, associata alla Passione di Cristo come madre e partecipe della sofferenza del Figlio. "Nella sua essenza, non è altro che un modo di partecipare, attraverso la contemplazione del dolore della Madre, alla passione di Cristo, che si prolunga nel dolore dell’uomo e induce a comprendere e a sollevare le umane sofferenze"
Il referendum costituzionale sulla giustizia
La Groenlandia al crocevia artico del potere
La nuova Siria di al-Sharaa
I 50 anni della Transizione spagnola: memoria, concordia e democrazia
L’Africa alla prova del diritto: sfide e derive delle riforme costituzionali
Esperienza cristiana e la sfida di abitare la realtà
Una caro: il Dicastero per la dottrina della fede elogia la monogamia
Sfide e opportunità per la famiglia in Europa
Infinite Jest, di David Foster Wallace
Un mese intero, 31 “gocce”, per riflettere, pregare, meditare sul mistero meraviglioso del preziosissimo sangue di Gesù.
Ogni giorno ci si può confrontare con la Parola di Dio (la “goccia”) a cui segue un breve commento che aiuta nella comprensione; la meditazione continua con un passo dei santi o dei Padri della Chiesa che hanno avuto un amore speciale per il preziosissimo sangue, per finire con una serie di invocazioni che, richiamando i tre momenti precedenti, traducono le riflessioni in un anelito del cuore.
Il mese di preghiera e meditazione, che tradizionalmente è luglio ma che può essere anche un qualsiasi altro mese dell’anno, si chiude con la consacrazione al preziosissimo sangue di Gesù.
Lo strumento liturgico più completo ed economico. UNO STRUMENTO INDISPENSABILE Per la preghiera personale. Per la preghiera comunitaria. Per la messa quotidiana. Per ritiri di preghiera, celebrazioni, gruppi di catechesi. Per celebrare l'Eucaristia in ogni occasione. UNICO PERCHÉ Ogni mese, giorno per giorno, i testi della santa messa e la liturgia delle ore. Il rito completo della messa. Il commento alle letture. Una ricca raccolta di preghiere del cristiano grafica chiara con simboli per ogni sezione. Testo a caratteri grandi facilmente leggibile. TUTTO A PORTATA DI MANO Il calendario liturgico. Benedictus e Magnificat. Le antifone per la preghiera della Compieta.
Il presente volume si propone di indagare alcuni aspetti connessi all'attuale riacutizzazione del conflitto israelo-palestinese: la relazione tra la firma nel 2020 degli storici Accordi di Abramo e la ripresa della violenza di Hamas; la potenziale islamizzazione dell'Occidente in corrispondenza e in ragione del sostegno delle piazze democratiche, europee e non, alla causa palestinese; la necessità di chiarire il modo in cui debba essere inteso Hamas, se come formazione politica legittimamente resistente o come gruppo armato terroristico. Fulcro del testo è l'interpretazione dell'antisionismo, disallineata rispetto alla modalità corrente. Partendo dall'estensione semantica che il concetto di 'sionista' avrebbe assunto, secondo lo studioso Abraham B. Yehoshua, dopo il 1948, per cui lo Stato di Israele non appartiene solo ai suoi cittadini, ma all'intero popolo ebraico, l'Autore riflette sulla possibilità di impiego della nozione di 'antisionismo anti-semitico' per designare quel tipo di contemporanea particolare avversione nei confronti di Israele e degli ebrei nella loro totalità, che, passando strumentalmente per la 'semplice' e 'legittima' critica nei confronti del governo dello Stato ebraico, troppo spesso, ormai, si volge nella delegittimazione e nella richiesta di annientamento di Israele, oggi imprescindibile principio informatore dell'identità 'normalizzata' degli ebrei. Chiude il testo l'esposizione (critica) dei termini in cui si stanno presentando tanto la questione dell'accusa rivolta dal Sudafrica a Israele per genocidio nei confronti del popolo palestinese, sottoposta nel dicembre 2023 alla Corte internazionale di giustizia, quanto la relativa discussione pubblica, che vede contrapposti docenti universitari, avvocati, esperti giuristi, esponenti politici e intellettuali, in un'atmosfera che aggiunge tensione continua a una guerra che sembra non avere fine.
Lo stile di vita degli italiani e i diversi ambiti della società hanno iniziato a separarsi da qualsiasi riferimento al trascendente ben prima dell'affermarsi dei consumi e dell'invasione televisiva. Quando la modernizzazione della produzione ha reso più sicura una vita prima minacciata dalla precarietà e dalla marginalità, l'esistenza è diventata molto meno problematica: anche da questo emergono l'indebolirsi delle credenze, l'assottigliarsi dei praticanti e il declino della sensibilità religiosa. Il libro si propone di spiegare in questo contesto l'affermazione e l'estesa persistenza dell'iniziativa educativa di don Giussani (1922-2005), fondatore del movimento di Comunione e Liberazione, tra le realtà ecclesiali più rilevanti della seconda metà del Novecento. Il contesto sul quale indagare, dati ISTAT alla mano ma anche letteratura, film e canzoni, sono le prospettive di vita che riempiono e animano la società italiana a partire dagli anni Cinquanta fino ai nostri giorni.
"La costellazione femminile di cui si compone il testo trova sintesi nel titolo Meno male che tu ci sei, che indica la propensione materna all'accudimento e incarna la certezza di una prossimità grata e promettente." dalla Prefazione di don Alberto Frigerio Attraverso un racconto autobiografico questo libro illumina il valore della maternità in riferimento al significato della vita e al suo destino. Il "cambiamento d'epoca" in cui stiamo vivendo ha forse il suo tratto più significativo in una concezione della maternità che viene sfigurata e ridotta, complice un contesto ideologico e una deriva tecnologica che ha interessato il processo di procreazione. In risposta all'illusione che l'uomo possa farsi da sé, la maternità si pone come la rappresentazione più incisiva del fatto che ogni "io" è generato da un "tu" e che di un "tu" ha bisogno per compiersi. A questa verità perviene l'autrice per il suo essere figlia, madre, nonna… e per la conoscenza di esperienze di maternità spirituale o di mamme incarcerate. Un particolare riverbero di questa verità nasce dall'incontro con madri che hanno vissuto il dolore per la perdita di un figlio o che hanno scelto l'aborto. Pur nella drammaticità dell'esistenza, queste pagine testimoniano la bellezza, la bontà e l'utilità per il mondo di un materno autentico, in qualsiasi forma esso si manifesti.