Un piccolo trattato sulla preghiera che tiene conto della situazione dell’uomo moderno. Sono qui raccolti diversi scritti del Voillaume, per molti anni Superiore dei Piccoli Fratelli di Gesù, con citazioni estratte dagli scritti di Charles de Foucauld, fondatore dei Piccoli Fratelli. I temi più significativi: la preghiera vocale, liturgica, la meditazione, la contemplazione e la capacità del discepolo di accostarsi agli uomini con i loro problemi.
René Voillaume nacque il 19 luglio 1905 a Versailles (Francia) in una famiglia numerosa e profondamente credente. Attratto in un primo tempo dai Padri Bianchi, dopo la lettura della biografia di Padre de Foucauld, scritta da Hervé Bazin, si sente chiamato a un altro percorso. Dopo un periodo d’incertezze e difficoltà, nel 1933 fonda, insieme con alcuni discepoli, la prima comunità dei Piccoli Fratelli di Gesù, a El-Abiodh-Sidi-Cheikh, nel Sahara. Per anni collabora con la Piccola sorella Magdeleine, fondatrice delle Piccole Sorelle di Gesù. Nel 1956 fonda i Piccoli Fratelli del Vangelo e nel 1963 le Piccole Sorelle del Vangelo. In quanto fondatore, viaggia molto, scrive, contribuisce alla formazione delle religiose e dei religiosi e predica numerosi ritiri. Nel 1968 papa Paolo VI lo invita a predicare in Vaticano. Nell’ottobre 2001 si ritira nella fraternità delle Piccole Sorelle di Gesù di Aix-en-Provence. Muore il 13 maggio 2003.
Nella Bibbia Dio pone domande, solleva interrogativi, stimola la libertà e la scelta dell’uomo… Fin dalle prime pagine della Genesi, il “Dove sei?” di Dio raggiunge l’uomo liberandolo dalla vergogna in cui si è rannicchiato dopo il primo peccato. Allo stesso modo, nel cuore del mistero pasquale, quel “Donna, perché piangi?” asciuga le lacrime di una comunità smarrita, restituendo ai discepoli la speranza e la fiducia.
In questo volume, l’autore, con la profondità e la concretezza che lo caratterizzano, offre un percorso di riflessione attorno agli interrogativi di Dio, nella speranza che la Scrittura continui ad essere un testo che prima di offrire risposte renda sensibile il cuore dell’uomo alle domande del suo Creatore.
Gregorio Vivaldelli, nato nel 1967, vive a Riva del Garda (TN) con la moglie e i quattro figli. Ha conseguito la specializzazione in Scienze Bibliche e il dottorato in Teologia Biblica a Roma. Insegna Sacra Scrittura allo Studio Teologico Accademico di Trento, al Corso Superiore di Scienze Religiose e alla Scuola Diocesana di Formazione Teologica. Svolge un servizio di formazione teologico-biblica in Italia e all’estero. È tra i responsabili della Comunità Shalom di Riva del Garda, un’associazione di laici cattolici che promuove la pace, la gioia e la condivisione con i poveri del mondo. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato: Immagini di coppia nella Bibbia, (2004); “Il Signore è mia luce e mia salvezza”. Il Sal 27 e il suo contributo per una teologia biblica della fiducia in Dio, (2004); Parla, Signore, questa famiglia ti ascolta. Pregare in famiglia con la Bibbia, (2005) [in collaborazione con don Piero Rattin]. Inoltre, con Ancora: Se di domenica la Parola. Un laico commenta il Vangelo. Anno C (2003); Anno A (2004); Anno B (2005).
Il libro
Io credo: risorgerò!
(S.A. Panimolte)
Il «grande problema» della morte nel pensiero dei padri della Chiesa
(L. r. Pizzotato)
La risurrezione nei Padri (E. Prinzivalli)
La risurrezione della carne nelle iscrizioni latine del primo cristianesimo (A. Mastino)
Morte e risurrezione di Maria nell'insegnamento dei padri della Chiesa (L. Gambero)
II "Compiersi della vita terrena" della Madonna e la sua glorificazione nella Dormizione dello Pseudo-Giovanni e nel Transito Romano (Dormizione e assunzione della vergine Maria?) (E. Peretto)
La scala del paradiso, uno dei più grandi classici della tradizione bizantina, delinea un vero e proprio itinerario di perfezione, irto di difficoltà e di ostacoli, di tranelli e di insidie, ma anche di incontri straordinari, di maestri spirituali e discepoli degni di imitazione e di ricordo. Attraverso i trenta gradini (capitoli), che descrivono la difficile ascesi, il monaco impara la necessità della penitenza e del discernimento e, guidato dal padre spirituale, supera le difficoltà percorrendo gradatamente questo itinerario spirituale che conduce alla imitazione del Cristo morto e risorto. Si tratta di un testo straordinario, capace di parlare ancora oggi a monaci e laici. Sintesi di quanto la tradizione monastica ha precedentemente elaborato, è al contempo un'opera originale, nella sua ricchezza di insegnamenti spirituali, che passano ora attraverso argomentazioni teoriche, ora attraverso aneddoti gustosi, ora attraverso veri e propri ritratti di santità.
Un mondo metropolitano grigio e frenetico. Una realtà dove lavoro e carriera offuscano la mente e i doveri di una coppia di genitori. Ivano è il risultato di una Milano che cambia, si trasforma e si dimentica. Ragazzo bello, intelligente e simpatico, Ivano è un adolescente con tanta fantasia e un grande sogno: fare il poeta. Tutto si svolge tra poesie di delirio e richieste d'aiuto, tra un amore impossibile e tanto bisogno di gridare al mondo: "Eccomi, ci sono anch'io". Una compagna di scuola come musa ispiratrice, una tentazione forte e costante che fa battere il cuore, fa sperare, fa volare. La quotidianità invece è una realtà dura, dove è un bullo a spadroneggiare tra i compagni e a imporre il suo fascino da cattivo ragazzo. Ivano urla sottovoce la sua storia, il suo dolore, le sue speranze, le sue emozioni, combatte, ci crede, spera, soffre, sogna, si arrende. Ma alla fine decide. La sua scelta è forte, coraggiosa e lo porterà a vedere il mondo in modo diverso. La storia di Ivano è quella di un ragazzo che si sente schiacciato dalla solitudine in un mondo che è sempre più a misura di furbi e di modelli vincenti a tutti i costi. Ivano si sente un poeta, perché diverso, perché perdente? È un adolescente che, dopo un percorso travagliato, decide di prendere in mano la sua vita: con una nuova determinazione sceglie di vivere fino in fondo, di essere protagonista e di non lasciarsi guidare dagli eventi esterni. Età di lettura: da 13 anni.
Nella Giornata Mondiale della Gioventù del 2000, Giovanni Paolo II lanciava un programma pastorale rivolto ai giovani, definiti dal Papa sentinelle del mattino, capaci di individuare le prime luci del futuro e di intravedere percorsi di evangelizzazione. Sentinelle del mattino è una associazione di giovani che ha raccolto e tradotto questo invito e si rivolge a parrocchie e diocesi, presentando esperienze di pastorale, italiane e non, maturate non solo in ambito cattolico. L'obiettivo è quello di offrire percorsi articolati in cui le comunità parrocchiali possano trovare elementi ispiratori per una pastorale aperta alle domande della contemporaneità e in particolare dei giovani. Da questa ricchezza di vita nasce questa nuova collana che racconta in particolare le esperienze delle Sentinelle del mattino. L'autore, coordinatore di questi gruppi, ci tiene a sottolineare che non si tratta di un movimento ecclesiale, come ce ne sono tanti, con percorsi di formazione distinti rispetto al cammino delle parrocchie. Il libro illustra una delle esperienze più suggestive che questo gruppo ha sperimentato e che si svolge appunto nella notte. Il libro presenta schede per l'organizzazione e l'animazione di queste particolarissime esperienze di evangelizzazione che incontrano il sempre più numeroso popolo della notte.
Niccolò è a casa con la febbre. Ma è un tipo che non si lascia smontare da nulla: anche se è un po' malato, continua a giocare e, quando viene la sera, gioca con i suoi pensieri. Per esempio: la Luna, che se ne sta lassù sola soletta, magari al freddo. Non si potrebbe farle un po' di compagnia? Detto fatto: una scaletta cala dal cielo, Niccolò ci monta sopra e tenta di salire. Ma è la Luna che lo tira su, da solo non ce la farebbe. E la Luna che fa? Rapisce i bambini per mangiarseli? No! È una gran simpaticona: gioca e vuole scoprire tutto del mondo di ciascun bambino che viene a trovarla. E poi è magica davvero: con una polverina fa passare la febbre di Niccolò e con mano delicata lo riporta nella sua stanza. Ora la mamma è contenta: Niccolò è guarito. Non sa che il merito è della Luna! Età di lettura: da 5 anni.
Costantino ha un fratello più grande, Filippo, e uno più piccolo, Lorenzo. Filippo se ne sta per i fatti suoi, ma tra Costantino e Lorenzo c'è una grande intesa. Costantino porta spesso con sé il fratellino in soffitta, dove si siedono sul vecchio "letto delle stelle" e dove il più grande racconta al piccolo meravigliose avventure: la scoperta dell'isola delle bambine, il volo in mongolfiera, l'incontro con la misteriosa Signora sulla sedia (una stella che ha una storia da raccontare, in cielo). Queste storie Costantino le racconta senza problemi, cioè senza balbettare: un difetto che nella vita quotidiana, invece, lo tormenta. E poi c'è la mamma, solo lei, che sembra a volte un po' scorbutica e invece pensa a tutto, anche ai bambini più lontani e poveri. A loro, tramite l'Associazione "Aiutiamo i bambini", giungeranno i giochi e i vestiti che i tre fratelli non usano più. Anche il letto delle stelle se ne va in Moldavia. E così, nel dolore di una separazione da un oggetto caro, Costantino si apre al mondo e scopre che può essere un luogo di nuovi amici, dove trovare la forza di esprimersi con fiducia e libertà. Ecco alcuni temi che emergono dal racconto: La fatica di diventare grandi. L'amore di una mamma, tutto da capire e apprezzare dietro le apparenze. L'apertura al mondo attraverso il duplice canale della fantasia e del dono, vero, di sé agli altri. La comprensione nei confronti di un bambino con un difetto da superare.
L'autore si propone di accostare il lettore a uno dei testi più misteriosi e affascinanti della Bibbia offrendo alcune chiavi di lettura per comprenderlo e gustarlo. Come ogni parola di Dio, il Cantico dei cantici è anche parola profondamente umana e, come tale, ancorata a uno spazio e a un tempo precisi. Esso si colloca nella Palestina dell'epoca tolemaica (III secolo a.C.), e nasce come un confronto tra la concezione ebraica dell'amore e quella greca, sullo sfondo della cultura orientale, soprattutto egiziana. Il Cantico dei cantici si presenta così come un libro programmatico, con un messaggio ben chiaro. Esso si pone in dialogo e spesso in contrasto non solo con la letteratura del tempo, ma anche con la società ebraica e la sua concezione patriarcale dell'amore. Il libro si basa su uno studio approfondito dello sfondo storico e letterario del Cantico dei cantici; non si rivolge a specialisti, ma al lettore medio, portando a un pubblico più vasto il frutto della recente indagine esegetica sulla materia. È pensato per laici impegnati, per giovani che si preparano al matrimonio e per coppie di sposi, per sacerdoti e religiose, per catechisti, educatori e insegnanti di religione.
Il viaggio irrinunciabile di cui si parla in queste pagine è quello indicato nella parola di Dio: dal disordine del peccato all'armonia dell'incontro con Dio; da una visione egocentrata della vita a una visione di interdipendenza; dalla divisione all'unità; in definitiva, come dice il sottotitolo, dalla dispersione all'essenzialità. L'obiettivo è quello di far scoprire con gioia le strade della semplificazione, come radice di un modo d'essere decisamente nuovo ed evangelico, dove si gestisce la vita fuori dagli imperativi dell'ipermercato odierno e dal dominio dell'ego. Il libro guida a pregare la Parola per quello che essa offre di terapeutico, di veramente liberante per le donne e gli uomini del nostro tempo che cercano una guarigione dalle lacerazioni provocate dagli imperativi del consumo, della superficialità, del tutto e subito. L'autrice raccoglie in queste pagine la sua esperienza di contemplazione e di condivisione della Parola e indica nel metodo della lectio divina un percorso di silenzio, di ascolto e di pace.
Il libro propone un campo-scuola per ragazzi, articolato in otto giornate, prendendo spunto dal romanzo Il Piccolo Principe, dell'autore francese Antoine de Saint-Exupéry. Il campo-scuola propone un momento di scambio ragazzi-animatori in cui è possibile riflettere su come vediamo noi stessi; come ci vedono gli altri; come si possono migliorare i rapporti fra di noi; come possiamo migliorare il nostro rapporto con Dio.Il sussidio è articolato in otto capitoli, ognuno dei quali riflette su un particolare brano del romanzo, proponendo attività, momenti di preghiera e molti giochi, legati alla storia del Piccolo Principe, perché il clima caratteristico del campo-scuola è di dare continuità fra gioco, preghiera, attività e riflessione. La struttura proposta è la seguente:Storia - Breve sintesi di uno o più capitoli del romanzo, che può essere letta o drammatizzata. Attività - Traccia per scoprire l'essenziale su se stessi e gli altri, per imparare l'importanza dei legami autentici con gli uomini e con Dio. Preghiera - Lodi mattutine e compieta, unite dal medesimo tema del giorno. È presente anche una traccia per la Celebrazione penitenziale e per la Messa conclusiva. Giochi - Tantissime sono le idee proposte per divertire i ragazzi, seguendo comunque il filo logico delle riflessioni e delle attività previste per ogni giornata.
Un approccio innovativo alla teologia e alla prassi liturgica: aperto sul mondo ecumenico, attento al sociale.