Piccola icona in legno cm 8x6 cm. Con pratico gancio dietro per essere anche appesa.
Gesù Misericordioso con la mano destra benedicente e due raggi che fuoriescono dal suo cuore, ricorda il quadro dipinto secondo la richiesta che Gesù avrebbe rivolto a Santa Faustina Kowalska.
Cosa accadde nella notte in cui Gesù consumò l’ultima cena con i discepoli? Spezzare il pane e versare il vino, il dono del corpo e del sangue di Gesù sono i due gesti più crari e solenni per tutti i credenti. In un vero e proprio dossier Ermenegildo Manicardi rintraccia in cinque testi - gli elementi che possono contribuire a una più attendibile ipotesi storica sui doni che Gesù ha voluto fare nell’imminenza della sua morte.
Nella grande varietà di argomenti propria delle lettere che furono scritte dal Vescovo di Ginevra tra il settembre 1610 e il maggio 1615, raccolte in questo terzo volume, si ritrovano «gli insegnamenti teologici e i consigli spirituali, ma pure i suggerimenti per ben organizzare l’incipiente istituto della Visitazione [fondata proprio nel 1610] e per strutturarne la governance, le osservazioni per precisarne la regola, la richiesta di aiuti per dar adito a nuove presenze religiose in diocesi e nel più vasto ducato sabaudo…, le considerazioni di tipo politico e il confronto con i notabili locali e con i governanti di mezza Europa (il duca Carlo Emanuele I di Savoia, la madre del re di Francia Maria de’ Medici, il re Luigi XIII, l’imperatore di Germania Mattia), oltre che col papa e con i cardinali della curia romana, o con le più eminenti personalità spirituali di quel tempo (basti pensare a Pierre de Bérulle)… In queste lettere la luce del Vangelo, pur venendo dall’alto, non resta esterna alla storia e al mondo, ma illumina il corso storico degli avvenimenti e il mondo dal loro interno, rendendoli così attendibilmente decifrabili e - soprattutto - rendendone realisticamente possibile il riorientamento in senso cristiano» (citazioni dall’Introduzione di Massimo Naro).
Cosa rende grande un personaggio e lo offre alla memoria eterna? Federico II fu l'«ultimo imperadore delli Romani», secondo Dante, per l'altissima consapevolezza del proprio ruolo di guida dell'umanità. Questo profilo critico ne misura la statura attraverso gli eventi in cui anche il mito si fa storia. Costruendo uno Stato, Federico assecondò rivoluzionari cambiamenti dell'epoca, in un sistema in cui tutto converge: diritto, politica, edilizia pubblica, nuove idee di nobiltà, scienza, poesia.
Chi è davvero Gesù Cristo così come emerge dall’Evangelo di Maria Valtorta? È una figura edulcorata, fantasiosa, distante dalla concretezza dell’uomo e dalla verità della fede? Oppure l’opera valtortiana ci restituisce, con forza sorprendente, il Cristo vero Dio e vero Uomo, centro della storia e fondamento della salvezza? Per rispondere a queste domande l’Autore affronta con rigore teologico la figura di Gesù come appare negli scritti della mistica viareggina e ne analizza gesti, insegnamenti e scelte, misurandoli continuamente con la dottrina della Chiesa e con il metodo della scienza galileiana, che tanta parte ha avuto negli studi recenti sull’attendibilità dei testi. Il risultato è una lettura capace di illuminare insieme la figura di Gesù e l’intenzione profonda dell’Evangelo: condurre ogni uomo all’incontro personale con il Cristo vivo, contro ogni riduzionismo e contro ogni spiritualità vaga o sentimentale.
La "maternità surrogata", detta anche "gestazione per altri" o "utero in affitto" è al centro dell’attuale dibattito internazionale. All’indomani dell’approvazione della legge sulla maternità surrogata come "reato universale", si offre al lettore un’occasione di riflessione sulla natura di questa pratica sotto il profilo medico, giuridico, antropologico e sociale e sulle implicazioni e le criticità bioetiche e biogiuridiche. Con l’ausilio di esperti, si indaga su come la maternità surrogata faccia sorgere in modo diverso le domande fondamentali e originarie: cosa significa essere madre? Cosa significa essere figli? Cosa significa avere figli ed essere genitori? Qual è il significato della famiglia? Quando la dignità umana di tutti i soggetti coinvolti è pienamente rispettata?
In occasione del cinquantesimo anniversario della morte del cardinale Charles Journet (1891-1975), studioso che consacrò l'intera esistenza alla ricerca della verità, la Facoltà di Teologia di Lugano - su iniziativa dell'Istituto di Storia della Teologia - ha voluto rendere omaggio alla sua memoria con un convegno internazionale. Gli atti qui raccolti sono il frutto delle giornate di studio: le relazioni presentate in quella sede sono ora arricchite da ulteriori contributi che concorrono a delineare in maniera ampia e articolata il profilo intellettuale del teologo svizzero. I saggi offrono uno sguardo penetrante su alcuni dei nuclei portanti del suo pensiero, lasciando emergere la profondità di una teologia che continua a interpellare anche il nostro tempo.
L'enciclica di Pio XI "Quas Primas" compie cento anni, essendo stata pubblicata l'11 dicembre 1925. In essa viene definita la dottrina della regalità sociale di Nostro Signore Gesù Cristo e fissata la festa liturgica di Cristo Re. Contrapponendosi al laicismo, visto come figlio del naturalismo, l'enciclica insegna che la regalità di Cristo riguarda non solo i cuori ma l'intera "società civile", comprese le istituzioni politiche, e non solo i credenti bensì anche tutti gli uomini. Pio XI spiegava questa dottrina dal punto di vista teologico, liturgico e pastorale. Essa è il fondamento della dottrina sociale della Chiesa circa il rapporto tra religione cattolica e società politica. Nei decenni successivi la dottrina della regalità è stata rivista e, soprattutto con il Concilio e il post Concilio, modificata. Su queste variazioni rispetto alla tesi di partenza il confronto è tuttora aperto. Questo libro ripropone il testo della Quas Primas in italiano e latino a fronte, con due commenti introduttivi di Serafino M. Lanzetta e Stefano Fontana, nonché un'ampia bibliografia selezionata a cura di Guido Vignelli.
Perché un catechismo per giovani oggi? Perché i giovani possano riscoprire le radici della fede cristiana e vivere la loro vita in modo consapevole e con uno sguardo aperto. Ecco il senso dello YOUCAT, il Catechismo della Chiesa Cattolica per adolescenti e giovani. YOUCAT illustra l'intera fede cattolica così come è stata presentata nel Catechismo della Chiesa Cattolica in un linguaggio pensato per i ragazzi. Il lavoro è strutturato in forma di domanda e risposta, e i numeri dopo ogni risposta rimandano alle trattazioni più ampie del Catechismo. Il commento che segue la risposta ha lo scopo di dare ai giovani un ulteriore aiuto per comprendere le questioni discusse e il loro significato nella vita di ognuno. YOUCAT è arricchito da citazioni tratte dalla Sacra Scrittura, testi del magistero e di sante e santi, maestri della fede, ma anche di figure di vari campi: poesia, scienze naturali, narrativa, musica, filosofia... Sono presenti anche definizioni riassuntive, che spiegano brevemente i termini più importanti e più citati. A conclusione del libro si possono trovare vari indici: dei passi biblici, dei soggetti, delle definizioni e dei nomi per facilitare la ricerca su argomenti specifici.
The dissertation is divided into three chapters. The first chapter traces the history of written documents as a type of evidence in courts, beginning with Roman Law, through Medieval canon law, into the early modern period, and finally to contemporary American civil law. The course of a civil trial, and the different types of evidence that can be presented, is then considered. Finally, the requirements to produce affidavits, and the ways that they can be used are considered. The second chapter is divided into four parts. The first part examines the canons on proof in the 1983 Code of Canon Law. The second part examines the canons on the judicial examination. The third part considers the historical context that gave rise to the canonical trial, and the marks of the canonical trial. The last part looks at principium V, that is, the fifth of the ten guiding principles of the Code revision, which established uniformity in procedural law. The third and final chapter looks at the use of affidavits in American ecclesiastical tribunals. The term «affidavit» does not appear in the 1983 Code of Canon Law, nor in legislation outside of the Code; it does, however, appear in the sentences and decrees of the Tribunal of the Roman Rota, when referring to the «American way» of collecting proofs. The chapter ends with an analysis of affidavits from the perspective of procedural law, and the proper use of an affidavit while evaluating proofs, in light of the standard of moral certitude.
"Duc in altum" è un percorso di preghiera per i più giovani (e non solo). Dopo i volumi per la Quaresima e l’Avvento del 2025, arriva il testo in preparazione alla Pasqua per l’anno in corso. Dedicato a chi ancora non sa pregare e per chi vuole migliorare il suo rapporto con il Signore. Un personal trainer che accompagna passo passo nella meditazione, in accordo con la modalità di preghiera che don Pietro Margini (1917-1990, riconosciuto dalla Chiesa "servo di Dio") ha insegnato a giovani e famiglie come metodo per crescere nella fede e nell’amore del Signore. In queste pagine si propone un appuntamento quotidiano per imparare a raggiungere la profondità dell’anima, là dove si incontra Dio faccia a faccia.