
Nella grande varietà di argomenti propria delle lettere che furono scritte dal Vescovo di Ginevra tra il settembre 1610 e il maggio 1615, raccolte in questo terzo volume, si ritrovano «gli insegnamenti teologici e i consigli spirituali, ma pure i suggerimenti per ben organizzare l’incipiente istituto della Visitazione [fondata proprio nel 1610] e per strutturarne la governance, le osservazioni per precisarne la regola, la richiesta di aiuti per dar adito a nuove presenze religiose in diocesi e nel più vasto ducato sabaudo…, le considerazioni di tipo politico e il confronto con i notabili locali e con i governanti di mezza Europa (il duca Carlo Emanuele I di Savoia, la madre del re di Francia Maria de’ Medici, il re Luigi XIII, l’imperatore di Germania Mattia), oltre che col papa e con i cardinali della curia romana, o con le più eminenti personalità spirituali di quel tempo (basti pensare a Pierre de Bérulle)… In queste lettere la luce del Vangelo, pur venendo dall’alto, non resta esterna alla storia e al mondo, ma illumina il corso storico degli avvenimenti e il mondo dal loro interno, rendendoli così attendibilmente decifrabili e - soprattutto - rendendone realisticamente possibile il riorientamento in senso cristiano» (citazioni dall’Introduzione di Massimo Naro).
Questo secondo volume di Opuscoli completa la traduzione dei testi del XXVI tomo delle Oeuvres di Annecy. Si articola in due parti: gli scritti redatti senza particolari destinatari formano la prima, quelli che hanno un particolare destinatario la seconda. Pur trattandosi di testi minori, tanto nella prima quanto nella seconda parte emerge il mistico e il saggio maestro di vita spirituale. Nella prima, risultano di particolare rilievo la meditazione sul Cantico dei Cantici e i Frammenti sulle virtù cardinali e morali; nella seconda, gli scritti redatti per Rosa Bourgeois, badessa di Puits-d’Orbe, e quelli per la sorella, la presidente Brûlart. L’insieme dei testi ci consegna la luminosa certezza che anima l’esperienza mistica di Francesco di Sales e il suo originale sopraumanesimo cristocentrico: la più alta dignità dell’uomo consiste nell’essere creato da Dio «per conoscerlo, ricordarsi di lui e amarlo»; invece costituisce una grande sventura ritenere di «essere al mondo soltanto per costruire case, sistemare giardini, possedere vigne, ammassare oro, e simili cose passeggere».
Per la prima volta pubblicati in italiano i testi più significativi sulla nascita e lo sviluppo dell'Ordine della Visitazione. All'inizio del XVI secolo, negli anni drammaticamente segnati dai fermenti della Riforma protestante, Francesco di Sales incontra la baronessa Giovanna de Chantal (1572-1641). È da questo incontro che nasce l'Ordine della Visitazione. Il Curatore ha qui raccolto i testi più significativi di Francesco di Sales sulla nascita e lo sviluppo dell'Ordine, insieme ai documenti (note, avvisi, istruzioni) diretti alla fondatrice o a madri e sorelle della Visitazione. Pubblicati per la prima volta in italiano - eccetto le Costituzioni e la Regola di sant'Agostino - tali testi rappresentano un documento straordinario nel quale emerge il santo, il pensatore, il maestro e soprattutto il fondatore, profondamente impegnato nel compito di saggio legislatore.

