Excelente manual que permite comprender las claves de cada periodo histórico de la teología a través del original recurso de los modelos teológicos.
Hasta tiempos recientes la Historia de la Teología era casi una desconocida entre las materias teológicas. Sin embargo, después del Vaticano II hemos asistido a un auge de estos estudios. Existen diversas obras científicas amplias (de varios volúmenes) para estudiar este campo; sin embargo no hay tantas que den una visión sintética y profunda, y las que hasta ahora existían casi todas han quedado obsoletas con el paso del tiempo.
Esta obra pretende llenar este vacío a través de una perspectiva metodológica original que ha permitido presentar el tratamiento de la teología desde la época patrística hasta nuestros días.
Para conseguirlo, el autor ha optado por exponer los modelos teológicos propios de cada época ofreciendo de este modo, de una manera breve, los elementos esenciales para identificar cada periodo teológico. La exposición se completa con los autores principales que contribuyeron a crearlos y los retos culturales que estimularon y condicionaron el quehacer teológico de cada época. Además, se ha procurado mostrar un cierto proceso evolutivo unitario en el que la Teología va madurando, asimilando los logros conseguidos y progresando hacia nuevas metas a lo largo del tiempo.
El resultado es un manual valioso, original y muy útil para entender las claves que definen cada periodo histórico. Además de a los estudiantes de Historia de la teología, interesará, sin duda, a todos los que se siente atraídos por la historia y la historia de las ideas.
Juan Belda Plans (1945) es doctor en Filosofía y Teología por la Universidad de Navarra. Cuenta con una amplia experiencia docente como profesor de Historia de la Teología desde 1974 en la Facultad de Teología de la Universidad de Navarra y en la Facultad de Teología de San Dámaso (Madrid). Su campo de especialización es la teología del Siglo de Oro español, en especial la Escuela de Salamanca. Sobre estas materias ha publicado diversos libros y artículos científicos, entre los que cabe destacar la importante y extensa obra titulada La Escuela de Salamanca y la renovación de la teología en el siglo XVI, Madrid 2000, así como la traducción al castellano de la obra clásica de Melchor Cano, De locis theologicis (Madrid 2006). Ha sido secretario del Simposio Internacional de Teología organizado por la Universidad de Navarra; ediciones II a VI (1980-1984). Es miembro de la Academia de Historia Eclesiástica de Valencia y miembro fundador y Secretario General del ´Instituto de Estudios de la Escuela de Salamanca´ (IEES), desde octubre de 2000 hasta la actualidad.
Guida al V corso di catechesi per bambini Io sono il Buon Pastore". "
«Per me è molto importante sentirmi sulla tua stessa strada. Perché hai vissuto ciò che io ho solo letto, e perché avendolo vissuto non hai assecondato l'istinto di rispondere all'odio con l'odio». «Non abbiamo bisogno di eroi, serve però tenere sempre viva la capacità di vergognarsi per il male altrui, di non voltarsi dall'altra parte, di non accettare le ingiustizie». Liliana Segre ha compiuto da poco otto anni quando, nel 1938, con l'emanazione delle leggi razziali, le viene impedito di tornare in classe: alunni e insegnanti di «razza ebraica» sono espulsi dalle scuole statali, e di lì a poco gli ebrei vengono licenziati dalle amministrazioni pubbliche e dalle banche, non possono sposare «ariani», possedere aziende, scrivere sui giornali e subiscono molte altre odiose limitazioni. È l'inizio della più terribile delle tragedie che culminerà nei campi di sterminio e nelle camere a gas. In questo dialogo, Liliana Segre e Gherardo Colombo ripercorrono quei drammatici momenti personali e collettivi, si interrogano sulla profonda differenza che intercorre tra giustizia e legalità e sottolineano la necessità di non voltare mai lo sguardo davanti alle ingiustizie, per fare in modo che le pagine più oscure della nostra storia non si ripetano mai più.
Mostrare quanto il futuro influisca sul nostro presente è una sfida, perché siamo immersi in un mondo decaduto nel quale la forma dominante di razionalità è quella che torna al principio. Il futuro delle cose, in questa prospettiva, è definito dalla loro origine e dal «dato» o dal «fatto». Questo libro si rivolge a quanti accettano la sfida della risurrezione di Cristo e sono interessati a comprendere le conseguenze che ne derivano: credo ut intelligam. Il lettore è portato a confrontarsi con l'affermazione fondamentale che il futuro viene prima del passato, da una prospettiva sia logica che ontologica. In tal modo, la teologia cristiana si presenta come ermeneutica di risurrezione, che è il tema al centro di questa ricerca.
Il libro che vi accingete a leggere è una raccolta di pensieri spirituali, alla guisa di un mazzo multicolore di fiori, ognuno col suo particolare profumo. Ogni pensiero ha una sua compiutezza ma, nel medesimo tempo, concorre a formare un insieme coerente e armonico di panorami spirituali. La società nella quale viviamo da una parte sembra voler fare a meno di Dio, ma dall'altra lo cerca e lo desidera, come il viandante che si è perso nel deserto e cerca un'oasi dove dissetarsi. Molti di questi pensieri fanno capo ai messaggi della Regina della pace, con i quali la Madre ha gettato luci di speranza a una generazione di figli che vagano nel buio della notte. Ciò che caratterizza il linguaggio dei messaggi di Medjugorje è la sua profonda ispirazione biblica e nel medesimo tempo il loro taglio esistenziale, che fa vibrare le corde dell'anima a chiunque vi si accosti, credente o non credente che sia. Potremmo dire che nessuno conosce il cuore umano più della Madonna che, con brevità e chiarezza, mette davanti agli occhi ciò che noi non conosciamo o nascondiamo a noi stessi. (Padre Livio)
Uomo dei paradossi, gigante spirituale le cui radici affondano nel protestantesimo e si nutrono della tradizione cattolica e ortodossa, Frère Roger incarna lo slancio ecumenico che ha caratterizzato la seconda metà del Novecento. Ma chi era davvero Roger Schutz? Un profeta? Un fondatore? Un amico dei più poveri? Una figura spirituale carismatica in ascolto dei giovani? Partendo quasi dal nulla, questo figlio di pastore protestante svizzero è riuscito a raggiungere le periferie delle nostre società, nonostante i numerosi ostacoli che dovette superare a livello istituzionale e i tanti dubbi che lo attanagliarono lungo tutto il corso della sua esistenza. Fino alla morte violenta nel 2005, proprio nel cuore della comunità religiosa che aveva fondato tanti anni prima a Taizé. Grazie a un’impressionante mole di documenti e scritti originali alcuni inediti provenienti dagli archivi della comunità, e alle testimonianze delle numerose persone che lo hanno conosciuto, questa biografia, al tempo stesso storica e spirituale, rivela tutta la portata della figura di Frère Roger per la Chiesa del XX secolo. Dalla Seconda guerra mondiale al Concilio Vaticano II, dalle contestazioni giovanili del ’68 alla caduta del comunismo, Sabine Laplane traccia il ritratto di un protagonista dell’ecumenismo, che ha saputo indicare ai giovani e non solo la via di un "pellegrinaggio di fiducia sulla terra" più attuale che mai.
Rosa Luxemburg diceva che chiamare le cose con il loro nome è un gesto rivoluzionario. In un'epoca come la nostra, quando la democrazia vacilla e la sfera pubblica deve contenere i canali labirintici dei social, l'uso delle parole può produrre trasformazioni drastiche della realtà. Attraverso il linguaggio si esercita il potere della manipolazione e della mistificazione. Perciò le parole devono tornare a aderire alle cose. Manomissione, certo, significa danneggiamento. Ma nel diritto romano indicava la liberazione degli schiavi. Questo libro si misura con tale ambivalenza: del nostro linguaggio indica le deformazioni, ma anche la possibilità delle parole di ritrovare il loro significato autentico. È la condizione necessaria per un discorso pubblico che sia aperto e inclusivo. La manomissione delle parole era apparso nella sua prima edizione undici anni fa. Era un'altra epoca e, allo stesso tempo, era l'inizio di questa epoca. Il linguaggio era quello dell'ascesa di Berlusconi, che è divenuta la premessa di nuove manomissioni. Perciò il testo è stato storicizzato e aggiornato, con le nuove torsioni della lingua prodotte dall'avanzata populista. Sono sei i pilastri del lessico civile che questa guida anarchica e coraggiosa riscopre: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta, popolo. A partire da queste parole chiave Gianrico Carofiglio costruisce un itinerario profondo e rivelatore attraverso i meandri della lingua e del suo uso pubblico. In un viaggio libero e rigoroso nella letteratura, nell'etica e nella politica, da Aristotele a Bob Marley, scopriamo gli strumenti per restituire alle parole il loro significato e la loro potenza originaria. Salvare le parole dalla loro manomissione, oggi, significa essere cittadini liberi. Le parole, nel loro uso pubblico e privato, sono spesso sfigurate, a volte in modo doloso, altre volte per inconsapevolezza. Un libro politico che segnala le ferite del nostro linguaggio, ma indica anche le strade possibili della sua liberazione.
Card Papa Francesco con Croce Buon Pastore.
"Non c'è Croce piccola o grande della nostra vita che il Signore non condivide con noi."
Scritta in 7 lingue:
Italiano
Inglese
Spagnolo
Francese
Tedesco
Portoghese
Polacco
Che cos'ha combinato il mostro dei colori? Ha mescolato le emozioni e ora bisogna disfare il groviglio. Riuscirà a rimettere a posto l'allegria, la tristezza, la rabbia, la paura e la calma, ognuna con il proprio colore? Età di lettura: da 3 anni.
Sulle orme di Elia è il sussidio dell’Azione Cattolica dei Ragazzi dedicato ai bambini dai 3 ai 6 anni e ai loro genitori per vivere insieme il tempo di Quaresima e Pasqua. Ogni domenica di Quaresima i bambini vengono accompagnati dal profeta Elia alla scoperta della storia di Gesù. Attraverso le illustrazioni i bambini conosceranno alcuni passaggi della vita di Gesù insieme ai suoi discepoli, fino alla sua morte e risurrezione. "Per i genitori" è uno spazio dedicato alle famiglie, in cui sono presenti suggerimenti e proposte sulla storia di Elia per vivere al meglio il cammino insieme.