Scritto per chi soffre perché la speranza non muoia mai, anche con l'aiuto del sacramento dell'unzione dei malati.
Un pratico libretto con il rito completo per la benedizione della famiglia.
"...Frate Egidio, uomo semplice, retto e timorato di Dio, che, in tutta la sua lunga vita, praticò la santità, la giustizia, la pietà, lasciandoci esempi di obbedienza perfetta, lavoro manuale, amore al raccoglimento e alla contemplazione religiosa": ecco il ritratto che, in poche ma dense parole, fa Tommaso da Celano, primo biografo di Francesco, di Egidio (1190 circa - 1262), il terzo compagno del santo di Assisi. Giovane contadino, Egidio riflettè a lungo sulla svolta radicale attuata da Francesco e con fine sensibilità giunse a una convinzione intima sempre più forte: Francesco non era affatto un pazzo, era uno che aveva trovato il tesoro evangelico. Il libretto illustrato racconta questa affascinante avventura.
Tra le immagini più venerate di Maria nella città di Roma, ve n'è una, quella dell'icona bizantina Mater Gratiarum, il cui originale si trova nella Chiesa romana di Santa Maria delle Grazie al quartiere Trionfale. La storia ci racconta di una piccola, grande icona e di una piccola, grande chiesa, legate entrambe al nome e alla memoria di un religioso itinerante, Fra' Alberto de' Rossi, esempio vivente di devozione mariana. La storia del Santuario di Santa Maria delle Grazie, raccontata nel libretto illustrato, sottende la condizione di povertà e le sofferenze patite da larghi strati della popolazione nei secoli passati, interpretando nel contempo temi ed espressioni propri della pietà popolare romana.
Santo fra i più amati, Filippo Neri (1515 1595) è uno dei grandi riformatori della Chiesa. Di origine fiorentina, esercitò per sessant’anni il suo apostolato a Roma, raccogliendo intorno a sé piccoli gruppi di amici per letture, conversazioni spirituali e incontri di preghiera. Ebbe così origine l’Oratorio, uno strumento libero e flessibile di annuncio, mirante all’incontro personale con Cristo. Col trascorrere degli anni l’Oratorio coinvolse migliaia di persone: gente comune, uomini di curia, studiosi e artisti. A tutti san Filippo proponeva una lieta santificazione della vita quotidiana con il ricorso alla musica e alle arti figurative.
AUTORE
Francesco Danieli, originario di Galàtone (Le), è nato nel 1981. È sacerdote della Diocesi di Nardò Gallipoli. È diplomato in Archeologia Cristiana e ha conseguito il dottorato in Teologia con specializzazione in Storia della Chiesa. È vicedirettore della rivista Spicilegia Sallentina. Ha pubblicato numerosi contributi a carattere storico, artistico e teologico per opere miscellanee e riviste.
Le fiabe sono una grande parabola sul mistero che è la vita. L'uomo, ascoltandole, impara sé stesso. Gli parlano della sua casa perduta, del suo errare e del dolore, del suo desiderio di tornare all'antica condizione e di Colui che si svela in un modo che sconvolge totalmente l'uomo e gli offre una mano di aiuto. Le fiabe aprono all'uomo gli occhi e quindi lo educano. Perché «il discorso spiega, la legge dà ordini e il racconto converte». Nel paese dell'infanzia la gerarchia dei valori è imperniata sulla priorità del dono. Il bambino spontaneamente coglie la realtà del mondo umano nel suo aspetto più essenziale che è la gratuità... Del bel mondo del dono parla la poesia. La fiaba è il suo aspetto primario e forse quello che più profondamente penetra nella verità dell'essere umano.
Il libro offre alcune 'icone' della Divina Misericordia, passando attraverso le Parabole evangeliche. Il percorso del libro offre al lettore alcune 'icone' della Divina Misericordia, passando attraverso le Parabole evangeliche nelle quali Gesu' rivela il vero volto e l'autentico cuore di Dio. L'elemento centrale che è espressamente presente in tutto il testo , è costituito dall'attenzione all'umano! La familiarità con gli episodi in cui più evidentemente si manifesta la Divina Misericordia, nelle intenzioni dell'Autore costituisce la base positiva", il fondamento buono dell'esistenza battesimale, consacrata o sacerdotale di ciascuno. "
He aquí una joya de la espiritualidad cristiana escrita por la Doctora de la Iglesia y Madre de Espirituales, Santa Teresa de Jesús. "Camino" es un catecismo de oración cristiana a partir del Padre nuestro. La peculiaridad de esta edición, además de su reducido volumen y coste, radica en que está vertida al español actual para una más fácil comprensión y lectura
Questo libro propone un'attenta lettura della vita e dell'apostolato di Paolo di Tarso attraverso una seria lettura esegetica di brani delle Lettere paoline e degli Atti degli Apostoli. Paolo amava definirsi "apostolo di Cristo", non però per mettersi alla pari coi Dodici apostoli scelti dallo stesso Gesù terreno quali testimoni di tutto il suo messaggio; ma per far risaltare la sua missione profetica di "apostolo", "mandato" dallo stesso Gesù risorto con una missione speciale, quella di proclamare e favorire nella chiesa la sua libertà da vari condizionamenti a cui era esposta. Questi sono gli aspetti maggiormente messi in evidenza dal denso volume, proposto a quanti vogliono approfondire la conoscenza di san Paolo.
De-siderio: mancanza di stelle. Le etimologie sono a volte particolarmente eloquenti. L'uomo è propriamente colui che "de-sidera", che sente la "mancanza delle stelle": da quando l'uomo alzò lo sguardo verso il cielo stellato, ha sempre riconosciuto con stupore di essere pieno di questa sete struggente. Il poeta è colui che soffre e testimonia questo dato: egli vigila per sé e per tutti a guardia del cuore "de-sideroso". La morte di questo cuore significherebbe infatti per l'uomo, propriamente, un dis-astro: buio totale, tenebra di una vita non solo priva di senso, ma della domanda stessa di un senso ultimo. Dai Promessi Sposi di Manzoni (si ricordi la memorabile pagina che chiude il cap. XX, con l'Innominato che fissa gli occhi verso il sole, in un rosso tramonto), alle Ricordanze di Leopardi («delle sere io solea passar gran parte / mirando il cielo») costante è questa direzione dello sguardo verso il luogo della pienezza ultima. Anche nella Divina Commedia la parola "stelle" sigilla le tre cantiche: simboleggia infatti la meta dell'homo viator, il termine verso cui si protende il suo cuore. Cinque secoli dopo Dante, toccherà a Manzoni la ventura di ripercorrere integralmente questo viaggio "comico", in radicale antitesi con la dinamica "tragica" del leopardiano Pastore errante.
La storia dell'uomo ritorna alla vita che comincia dalla scoperta di essere stato salvato dall'amore. Un'esperienza che ognuno di noi deve fare. Una nuova edizione completamente rivista dopo 42 anni. Riveduto e sfoltito, il libro conserva la sua validità e la sua forza di impatto con il nostro tempo. La parabola del buon Samaritano, nel dispiegarsi del racconto, offre all'autore gli spunti per spaziare sui temi che gli sono più cari: la maturità umana e cristiana, l'autonomia e la responsabilità della persona, l'integrazione tra fede e storia, la relazione creazione-uomo-donna, la sessualità, la famiglia, la politica, la Chiesa...