Vertice dell'intero cammino annuale è il Triduo pasquale. Dopo il tempo di Quaresima, nel corso del quale le letture proclamate dalla liturgia ci consentono di riconoscere il nostro limite ma, soprattutto, di attingere nuovamente all'abbondanza della Parola, il Triduo offre alle comunità momenti intensi e veri per porsi in ascolto di una verità fondamentale per l'esistenza dei credenti. L'azione educativa che il Signore, attraverso la sua Chiesa, fa verso di noi, culmina nell'invito a mensa e nella condivisione del suo pane, del suo corpo, della sua vita: Gesù, «che fu profeta potente in opere e in parole» (Lc 24, 19) da quel momento è presente nella storia, proprio attraverso la morte di croce ed il misterioso segno del sepolcro vuoto (cf Lc 24, 20-24). Culmine della Settimana Autentica (questo il nome, assai pregnante, che tradizionalmente viene assegnato alla Settimana santa), il Triduo pasquale ambrosiano è da sempre caratterizzato da scelte particolari, con una varietà di letture che non è priva di numerosi elementi originali rispetto al rito romano. Il volume offre ai laici una guida per penetrare il significato delle pagine della Scrittura che la Chiesa elargisce nei tre giorni che preparano la celebrazione della Pasqua.
Integrità, coerenza, sincerità, onestà, trasparenza, autenticità e affidabilità: che bell'insieme di virtù cristiane! E quale tragedia quando esse non caratterizzano i figli di Dio! Eppure, il mio amico e collega Jonathan Lamb le va a cercare una per una in questo profondo studio analitico della seconda lettera dell'apostolo Paolo ai Corinzi.L'integrità è la qualità delle persone oneste nelle quali non c'è dicotomia fra la vita pubblica e quella privata, fra ciò che professano e ciò che praticano, fra le loro parole e le loro azioni. È una qualità indispensabile per una guida, e anche per un evangelista non è l'ultima delle qualità.Come scrisse John Poulton (Consigliere dell'Arcivescovo per l'evangelizzazione): "La testimonianza più efficace viene da coloro che incarnano le cose che dicono. Costoro sono il loro stesso messaggio. Occorre che i cristiani assomiglino a ciò di cui rendono testimonianza ?. Ciò che fa breccia ai nostri tempi è principalmente l'autenticità personale." Ma Jonathan Lamb va oltre il lanciarci la sfida ad avere uno stile di vita integro; egli ce ne indica la strada, ricordandoci che rispondiamo di noi stessi al Dio che vede, osserva, si interessa e giudica.
La descrizione dell'esperienza personale di maternità. Il racconto di una vita sorpresa dall'esperienza di essere madre. Essere madre è fare esperienza del fatto che la vita è sorpresa da un altro. Come ogni sorpresa, anche l'arrivo di un figlio, pur se atteso e desiderato, cambia e scompiglia. A questa sorpresa rispondiamo, in modi diversi, educando ed imparando a seguire l'altro che si affaccia nella nostra vita. La sorpresa caratterizza anche le maternità non biologiche quali adozioni ed affidi.
Una ricerca assai documentata e originale sul noachismo. Presentazione di Luigi Nason. Chi sono i figli di Noè? Questo libro, originale e documentato, affronta le istanze poste negli ultimi vent'anni dall'apparizione di un movimento noachide diffuso in tutti i continenti. Esamina i luoghi canonici e i principali momenti ermeneutici attorno ai quali si è cristallizzata l'esperienza noachide moderna.
Tra l'abbondante letteratura dedicata alla poliedrica figura di Edith Stein soprattutto dopo la sua canonizzazione nel 1998 da parte di Giovanni Paolo II - sono pochi gli studi che hanno affrontato il suo pensiero in prospettiva teologico-fondamentale, individuando la linea di continuità che lega le ricerche filosofiche prima della conversione e quelle successive relative alla metafisica e ai commenti delle opere dei grandi mistici carmelitani Teresa d'Avila e san Giovani della Croce, Tiziana Caputo ricostruisce in modo originalissimo con metodo storico-genetico e con un approccio teologico-fondamentale l'itinerario intellettuale che porta Edith Stein dallo studio della fenomenologia alla filosofia cristiana da Agostino a Tommaso, fino all'approfondimento dell'esperienza mistica. Tre vie che si rivelano come altrettante vie a Dio e che questo volume presenta in una analisi che offre un contributo a disegnare il sofferto itinerario di ricerca della verità da parte della Stein fino al sovranamente personale incontro con il Dio cristiano.
Il presente saggio è frutto della ricerca dottorale dell'A. Il tema indagato è quello della spiritualità laicale. La ricerca si muove quindi a partire dalla questione della spiritualità, ritenuta fondamentale per favorire nei laici una piena consapevolezza della propria vocazione e per formare ultimamente laici non solo generosamente impegnati, ma anche cristianamente maturi. A fronte delle numerose, e a volte contrastanti, pubblicazioni al riguardo si è ritenuto opportuno affrontare le domande di fondo: "cos'è spiritualità?"; "quale spiritualità riguarda i fedeli laici?". L'indagine si svolge interpellando il Vaticano II, il concilio che per primo ha dedicato attenzione alla figura laicale, che di essa si è interessato soprattutto per stimolare una maggior vita spirituale, che ha costituito contemporaneamente una sintesi della teologia precedente e suggerito sviluppi nuovi per la riflessione successiva.
Il volume propone, secondo il metodo della lectio divina, la lettura vocazionale di Fil 1,12-2,18, nel contesto della celebrazione dell'anno dedicato all'Apostolo Paolo. Nel ripercorrere il messaggio teologico e l'opera missionaria dell'Apostolo viene sottolineata la "dimensione vocazionale" della sua evangelizzazione, radicata in una personale espe-rienza di Cristo. Paolo invita i cristiani di Filippi a non scoraggiarsi nella testimonianza del Vangelo, e a perseverare nell'impegno di trasmettere la Parola di Dio a tutti. Una tale testimonianza, sul piano personale e comunitario, fa risaltare la grandezza della vocazione cristiana, che Paolo trasmette ai suoi destinatari con tutta la forza e la ricchezza della sua umanità.
Dalle conversazioni che Giuseppe Barbaglio (nel 2003) e Aldo Bodrato (quest’anno) hanno avuto in una giornata di giugno nell’isola di Sant’Erasmo, a Venezia, è ricavato questo insieme di testi, offerti al lettore come strumento per pensare non banalmente il presente della fede cristiana. Nella varietà degli studi, degli approfondimenti e delle sensibilità testimoniati in queste pagine il lettore potrà trovare infatti indicazioni, piste di ricerca e forse anche stimolo per non soccombere all’ovvietà, veicolata da parole usurate, come, appunto, “storia, fede e risurrezione”.
"Quando ho cominciato ad amare Dio più di tutto, allora in questo amore per Dio ho trovato anche il mio prossimo, e in questo stesso amore per Dio anche i miei nemici sono diventati per me degli altri esseri, sono diventati creature di Dio." (archimandrita Spiridon). Questo libro, nato dallo studio di documenti degli archivi statali e delle carte inedite dello stesso Spiridon Kisljakov (1875-1930), vuole essere un invito alla lettura dell'esistenza di un uomo spirituale e, attraverso di essa, offrire uno scorcio dall'interno su una delle esperienze cristiane più straordinarie che la chiesa di Kiev, e la chiesa russa nel suo insieme, conobbe tra la fine dell'impero degli zar e il definitivo consolidamento del regime staliniano.
La nostra storia ha visto e vede la costruzione di cattedrali,santuari,complessi parrocchiali, monasteri, conventi, cappelle sparse ovunque nelle città e nelle campagne:un grandioso fenomeno che ha coinvolto e coinvolge teologi e architetti. La teologia e l'architettura solo di rado si sono intrecciate in modo sistematico:l'intento di questo libro è di portare finalmente al pensiero la loro relazione organica e vitale. Severino Dianich,uno dei più autorevoli teologi italiani,è convinto che la teologia non può che trarre grande giovamento dalla riflessione sulle chiese,perché non è possibile che l'immensa mole di edifici,nella sua incredibile varietà e ricchezza di forme, non abbia nulla da dire a proposito della complessiva esperienza della fede. Anche per questo il libro si compone al contempo di testo e di immagini,conducendo il lettore in un viaggio della mente tra le più belle chiese del mondo.
AUTORE
Severino Dianichè nato a Fiume nel 1934 e dal 1958 è prete della diocesi di Pisa. Laureato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana ha insegnato in diverse università ed è stato professore ordinario di ecclesiologia e cristologia alla Facoltà di Teologia di Firenze,dove ha promosso e diretto un Master in Teologia e Architettura di Chiese. La sua ricerca,infatti,negli ultimi dieci anni si è orientata sui problemi della relazione fra espressioni artistiche e riflessione teologica. Con Timothy Verdon ha curato per le Edizioni Dehoniane di Bologna una raccolta di studi sulla Trinità del Masaccio e,assieme a Gianni Cioli e Valerio Mauro,un'opera collettanea sulla cattedrale di Orvieto.Ha dato corsi e tenuto seminari su questi temi nella Facoltà di Architettura di Valle Giulia a Roma, nella sede di Ravenna dell'Università di Bologna,nella Facoltà di Architettura dell'Università Cattolica di Lima (Perù).Della sua vasta bibliografia basti ricordare La chiesa mistero di comunione,edito da Marietti e ripubblicato innumerevoli volte,Chiesa in missione ed Ecclesiologia. Questioni di metodoe una proposta delle Edizioni Paoline, Il Messia Sconfitto. L'enigma della morte di Gesùedito da Piemme,il Trattato sulla chiesa,scritto assieme a Serena Noceti,pubblicato dalla Queriniana.
Il volume è compreso di supplemento e non è vendibile separatamente.