Questo saggio presenta un tentativo di dialogo tra il cristianesimo e la cultura cinese su valori riguardanti cinque campi: filosofia/teologia, ecologia, politica, economia e dialogo culturale-religioso. Il sogno di Chiaretto Yan di relazioni armoniose fra i popoli e le religioni fa da eco al detto confuciano: «Il cielo e gli umani sono uniti come uno». La sua ricerca è radicata nella saggezza cinese, nell’insegnamento cattolico e nei contributi cinesi contemporanei sul tema dello sviluppo umano. La ricerca teologica dell’autore vuole spalancare le porte al dialogo e alla «cultura dell’incontro» di cui ha spesso parlato papa Francesco, per scongiurare pericolosi conflitti che metterebbero a rischio la pace e la fraternità nel mondo. «Mi auguro sinceramente - scrive l’autore - che questo libro possa aumentare la conoscenza tra Occidente e Cina e dissolvere le paure, per affrontare insieme le sfide del futuro».
Dopo essersi quasi strozzato con un bel pollo arrosto, Babbo Natale non parla più in modo corretto!
Ha preso la malattia delle parole sbilenche!
Non appena domanda di costruire un Rattoreattore, gli elfi eseguono subito i suoi ordini e fabbricano i giocattoli… con dei risultati assurdi!
Avranno un’idea per evitare la catastrofe?! Guarirà Babbo Natale?! Il Natale si salverà?!
Indice testuale
La bellezza di questo libro, oltre alle illustrazioni, risiede nello stile: stimola la fantasia e la creatività del bambino grazie ai giochi di parole, ai misunderstanding linguistici, ai neologismi che si creano pagina dopo pagina.
Perfetto da leggere ad alta voce: i nomi storpiati fanno riflettere, perché hanno sempre una loro verità, sono in relazione all’illustrazione e divertono tantissimo!
Le illustrazioni sono top: Grégoire Mabire ha già collaborato con ÀncoraWow in Un elfo a scuola e in Un superavventuroso giorno di scuola.
Approcciare il Natale in questo modo non è mai stato così spassoso e… WOW!
Per lettori dai 5 anni.
La storia del Natale realizzata in un graphic novel sbalorditivo. Tutto il racconto è basato sui primi due capitoli del Vangelo di Luca. Gioia, dolore, emozione: un ventaglio di emozioni che riescono a tradursi in punta di matita.
In un tempo come il nostro, in cui l’immagine è ovunque ma spesso svuotata di significato, riscoprire la forza del simbolo è più che mai necessario. Questo volume nasce dal desiderio di restituire profondità al linguaggio visivo della fede cristiana, ripercorrendo la storia millenaria dei segni e delle immagini che, fin dalle origini, hanno veicolato il mistero del Vangelo. Dalle catacombe paleocristiane agli affreschi rinascimentali, attraverso la pittura, l’epigrafia, l’arte musiva e l’architettura, il lettore è accompagnato in un viaggio che non è solo artistico, ma spirituale e culturale. La croce, l’acqua, il fuoco, l’eucaristia e la risurrezione vengono analizzati nella loro valenza simbolica, con uno sguardo attento sia alle opere più celebri sia a quelle meno note, ma non per questo meno eloquenti.
«Stupore e meraviglia». Con questi sentimenti Papa Francesco apre la presente Lettera Apostolica sul significato e valore del presepe. Egli vuole sostenere, con semplicità di linguaggio, questa antica e preziosa tradizione delle nostre famiglie, trasmissione di un gesto che la Chiesa da secoli ha fatto proprio per tenere viva la memoria del grande mistero della nostra fede: l’incarnazione di Gesù. Il Papa si sofferma sui vari segni del presepe, offrendo per ognuno di essi una spiegazione simbolica che tocca le profondità del mistero che viene ricordato, perché si venga coinvolti in questa meravigliosa storia dell’amore di Dio, il Dio che si è fatto bambino per dirci quanto è vicino ad ogni essere umano.
Mentre circa il 65% della popolazione mondiale è connesso ed è presente sui social, oltre tremila missionari digitali hanno raccolto una sfida inedita: abitare gli spazi virtuali per annunciare il Vangelo e mettersi in ascolto, là dove la vita oggi si racconta. Questo volume dà voce ad alcuni di loro — laici, religiosi e sacerdoti —, protagonisti di una nuova forma di evangelizzazione che nasce dal basso, si nutre di autenticità e si intreccia con le traiettorie sinodali della Chiesa. Chi sono queste donne e questi uomini che parlano di Dio su Instagram, TikTok o YouTube? Che lingua usano? Quali ferite raccolgono? Quali sogni coltivano per la Chiesa? Animati dall’esortazione di papa Francesco a portare il Vangelo a «todos, todos, todos», i missionari digitali non rincorrono follower, ma cercano volti. A partire dall’esperienza de "La Chiesa ti ascolta", nata in occasione del Sinodo, queste pagine raccolgono testimonianze che mostrano come il digitale non sia solo un mezzo, ma un luogo reale da abitare oggi con prossimità e fede. Perché anche nel tempo degli algoritmi, la missione resta la stessa: camminare insieme, ascoltare tutti, annunciare Dio con parole comprensibili e gesti d’amore. E testimoniare come anche nei feed e nelle chat possa sbocciare una Chiesa viva, accogliente, umana.
Gesù amava porre domande, molto più che dare risposte. E la maggior quantità di domande da lui poste rispetto a quelle ricevute - almeno stando alle attestazioni evangeliche - ne è una chiara testimonianza. È tenendo conto di questi due semplici elementi che diversi anni fa (per l’esattezza all’inizio del 2013), Ludwig Monti, monaco di Bose e biblista, ha cominciato a interessarsi alla questione, stilando un elenco delle domande di Gesù, suddivise per attestazioni evangeliche e per destinatari, da cui è scaturito poi questo libro, pieno di sorprese. Ad esempio, si pensa che Gesù nei Vangeli abbia formulato solo qualche domanda, e in realtà sono ben più di 200. Così come si ritiene che spesso le sue sono solo domande retoriche e invece le questioni sollevate da Gesù sono di grande interesse per gli uomini e le donne di oggi. I temi affrontati da Gesù nelle sue domande offrono, infatti, una "planimetria" della vita umana. Un libro per conoscere, approfondire e meditare tutte le domande poste da Gesù nei Vangeli. Le sue domande saranno compagne preziosissime che ci procureranno un tesoro incalcolabile a cui attingere sempre. Prima, durante e dopo ogni possibile risposta.
«Non più confinato ai semplici confini dello schermo del computer o del display del cellulare, internet si è trasformato in un catalizzatore di riti e ritualità, plasmando le dinamiche della nostra esistenza in modi che non avremmo mai immaginato. in un mondo in cui internet si è intrecciato così profondamente con la nostra esistenza, questo libro si presenta come un efficace strumento per coloro che cercano di comprendere non solo il presente, ma anche il futuro che ci attende. con una prosa incisiva e una conoscenza approfondita del mondo digitale, l'autore ci invita a esplorare il cuore pulsante di questa nuova era digitale, sfidandoci a interrogarci sul significato ultimo dei riti che celebriamo quotidianamente nel mondo virtuale». Giuseppe Riva, Università Cattolica di Milano
"Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito" (Gv 3,16). L’evangelista Giovanni ci presenta l’incarnazione di Gesù, la sua nascita, la sua presenza nella storia come il dono supremo, inaspettato e soprattutto immeritato, del Padre all’umanità. In questo Avvento, che ci esorta ad accogliere nei nostri cuori il Signore della pace e della gioia, ci soffermiamo, nella meditazione e nella preghiera, a riscoprire il volto di Dio, nella sua amorevole e misericordiosa "genitorialità", per essere anche noi "perfetti" (Mt 5,48) e "santi" (Lv 20,7) e così costruire il suo regno di amore su questa nostra terra, così bisognosa di pace, di solidarietà, di fraternità. Nelle pagine di questo semplice per-corso di Avvento-Natale, i brani della Sacra Scrittura (scelti fra quelli proposti nella liturgia quotidiana), i testi meditativi e le preghiere ci aiuteranno, giorno per giorno, a entrare sempre di più in confidenza e in conoscenza con Dio Padre, per imparare e vivere, con grati¬tudine, il suo amore pazzesco per ciascuno di noi.
A casa della nonna tutto è avvolto nel mistero. Ci sono stanze chiuse a chiave, gradini in legno che cigolano, corridoi sempre in penombra… e poi storie che si tramandano di cose incredibili che succedono. La preferita di Carlo è quella della fata Serafina. Quest’anno vuole riuscire a vederla e a svelare il suo mistero, ma esiste un accordo fra la nonna e la fata Serafina… Carlo ce la farà? Età di lettura: da 6 anni.
Tra musica e silenzio c’è un legame profondo. La musica, infatti, nasce dal silenzio, prende senso proprio grazie alle pause, al silenzio. La musica, che è un linguaggio universale in grado di connettere l’uomo a Dio e agli altri, trova nel silenzio le sue stesse radici. Attraverso questa lettura, fra Emiliano Anteniucci ci porta a riscoprire il valore terapeutico di musica e silenzio, essenziali per la bellezza, la poesia e l’armonia della vita. Senza silenzio, la musica perderebbe la sua essenza e diventerebbe caos. Grazie al silenzio, invece, la musica può diventare preghiera poiché è arte che consola, emoziona, unisce.
C’è un fiume che scorre silenzioso e invisibile agli occhi del mondo che idolatra la corsa e la confusione. Un fiume che attraversa e unisce i cuori di tutti i sofferenti. Un’unica vena con l’acqua scaturita dal costato di Gesù, ancora oggi vivo in mezzo a noi con le sue piaghe. In questo fiume, nei momenti difficili e nelle tribolazioni, ci siamo scivolati dentro tutti. Poi, o ci siamo fatti lavare, e nell’abbandono a Dio ci siamo pacificati nello Spirito con gioia e gratitudine, oppure siamo stati soffocati dalle spire della rabbia e del risentimento. La Parola svela che nessuna lacrima andrà perduta, e che tutto è grazia, in special modo quando sappiamo piantare semi di speranza nelle piaghe dei sofferenti con tutto l’amore e la compassione di cui possiamo essere capaci. Prefazione di Vincenzo Greco.