A partire dalla fine dell'Ottocento si intensifica in Francia il dibattito sul rapporto tra religione e laicità e si moltiplicano i tentativi di dialogo tra credenti e non credenti su questioni di interesse comune. In questo clima si colloca, a pochi mesi dall'inizio della Prima Guerra Mondiale, l'ultima conferenza di Émile Durkheim, testamento spirituale di un intellettuale che per decenni si è misurato con una dimensione della società dalla quale si sentiva distante eppure profondamente attratto. La religione è tanto universale e costante nella storia dell'umanità da non poter essere soltanto un'illusione. Ben più che un sistema di idee, è un sistema di forze che l'individuo sente in sé per far fronte alle prove e alle difficoltà della vita. Non esiste allora un'interpretazione esclusivamente razionale del sentimento religioso: l'unico modo per comprenderlo davvero è sentirlo così come lo sente il credente.
Ottant'anni di storia: un percorso intenso, intriso di speranze e di delusioni, di traumi e di mutamenti inavvertiti. Quanto siamo cambiati nel corso di essi? E quanta parte di questa storia è presente nella memoria del paese? Nel nostro orizzonte collettivo sono sempre meno «costitutivi» gli anni duri, conflittuali ma al tempo stesso solidali, della Ricostruzione, le speranze e talora le illusioni del «miracolo economico», la ventata riformatrice degli anni sessanta e settanta (pur segnati, questi ultimi, dalle tragedie della «strategia della tensione» e degli «anni di piombo») o l'ottimismo rampante degli anni ottanta (sia pur minato da germi che sarebbero dilagati). Ed è sempre più presente, invece, la memoria della dissoluzione successiva: di qui l'importanza di uno sguardo d'insieme, come il libro propone. Non è solo italiana la crisi e la scomparsa dei grandi partiti di massa, così come l'affermarsi di populismi aggressivi: colpisce però la rapidità che il processo ha assunto in un paese in cui la «democrazia dei partiti» era stata molto radicata e profonda. Da questo punto di vista il capitolo che analizza gli ultimi dieci anni segnala un salto di qualità che ha trovato espressione nel governo guidato da Giorgia Meloni. Nel suo operare infatti vi è sia la negazione o la deformazione di tratti fondanti della storia nazionale sia una progressiva trasformazione delle istituzioni cui dovrebbero contribuire al tempo stesso progetti generali esplicitamente perseguiti e modifiche parziali via via introdotte. Vi è cioè il tentativo di delineare una diversa fisionomia culturale e istituzionale del paese, e anche su questo il libro invita a riflettere.
La questione del "Filioque" è una delle cause che portò al grande scisma del 1054 tra Chiesa occidentale e Chiesa orientale. Lo Spirito Santo procede dal Padre «e dal Figlio» (in latino: Filioque) o «per mezzo del Figlio» (in latino: per Filium)? Può sembrare una questione solo di vocabolario, ma invece è un tema di grande rilevanza che ha impegnato gli scrittori ecclesiastici per molti secoli. Questo studio molto approfondito di Felipe Suárez Izquierdo esamina tutti gli aspetti della questione non solo negli autori di epoca patristica, ma anche in quelli dei secoli successivi fino all’epoca carolingia. Testo in spagnolo.
La tendenza suscitata dal progetto di una meditata riappropriazione sapienziale dell’ethos della finitezza sollecita la teologia del cristianesimo a mettersi alla prova di letture difformi - non necessariamente ostili o negative - della sua stessa tradizione veritativa e del suo repertorio simbolico, nel solco di una stimolazione già in atto ad opera di alcuni intellettuali di riferimento della cultura laica. A partire dall’esplorazione analitica del pensiero di quattro autori (F. Jullien, S. Natoli, W. F. Otto e J.-P. Vernant) il saggio si orienta verso la riconsiderazione di un Umanesimo non estraneo alla drammatica teologale del sacro. Prefazione di Pierangelo Sequeri.
Proviamo a declinare il verbo sperare al presente e ci accorgiamo che siamo alle prese con la nostra temporalità e storicità, in particolare con l’attesa di un futuro (migliore del presente e del passato?). L’esperienza del Giubileo del 2025, intitolato alla speranza, ci ha invitato a verificare se questa attesa di futuro sia sensata e praticabile. Questo volume, dopo un’apertura dedicata al contesto europeo, intende sondare alcune variazioni sul tema della speranza per convergere su alcune pratiche che possono orientare e sostenere la virtù della speranza.
Tredici bellissime preghiere dedicate ai bambini con tredici immagini da colorare. Attraverso le caratteristiche degli animali, il bambino rivolge a Dio le sue intenzioni e racconta a Gesù le sue difficoltà. Attraverso un QRcode inserito in ogni pagina, i bambini e le famiglie possono ascoltare le preghiere recitate e accompagnate dalla musica. Età di lettura: da 4 anni.
Il Rettore dell'Università "San Damaso" di Madrid offre un'ampia panoramica sulle questioni di maggior rilievo nella produzione teologica in lingua spagnola. Il testo si concentra sul modo in cui emerge nell'attuale società spagnola la questione religiosa e la domanda su Dio, così come la ricezione nella riflessione teologica, in ordine alla trasmissione della fede. Il 750° anniversario della morte di san Tommaso d'Aquino è un'occasione preziosa per richiamare la profondità e l'attualità del pensiero dell'Aquinate in particolare nell'ambito del pensiero politico. Chiude il fascicolo la nutrita - e molto apprezzata -rubrica con la presentazione degli articoli di maggior interesse metodologico delle principali riviste teologiche internazionali.
Intercedere per chi soffre è un’opera di misericordia. Per Papa Francesco, una delle più belle forme di evangelizzazione: è proseguire l’azione di liberazione Gesù nella storia, il quale abbraccio e guarì il dolore, la malattia, il lutto, il peccato.
Possiamo esercitare questo ministero? Come e con chi farlo? In quali contesti? Con quale metodo e dentro quali limiti?
Partendo dal fondamento biblico della preghiera d’intercessione nell’Antico e nel Nuovo Testamento, l’Autore affronta le dinamiche del dolore fisico e spirituale; il pericolo di affidarsi alle sette, all’esoterismo, al satanismo, alla negromanzia; alcuni aspetti sensibili, alle volte controversi, come le terapie non convenzionali, la guarigione dell’albero genealogico, l’imposizione delle mani, il ruolo dei laici.
Alla luce del Magistero della Chiesa, si offre una proposta per una pastorale integrata dell’intercessione, attraverso la via sacramentale, carismatica e comunitaria. Grazie anche all’esperienza sul campo del Rinnovamento nello Spirito Santo, il testo prova a rispondere, senza improvvisazioni e regole precostituite, all’invito di Papa Francesco a che la Chiesa, tutta, sia davvero un “ospedale da campo”.
Dopo la Bibbia, l’Imitazione di Cristo è il libro devozionale più letto e diffuso nella cristianità dal Medioevo a oggi, un pilastro della ricerca ascetica e mistica che ha tanto da dire al fedele contemporaneo. Eppure, molti - anche fra i credenti - lo conoscono poco o per nulla. In questo saggio accurato e ricco di spunti l’autore avvicina i lettori all’opera, commentando e analizzando i brani che possono risultare oggi più facilmente fruibili e intrecciandone gli spunti con innumerevoli altre risorse, dalle Scritture a Eliot, da Bernardo di Chiaravalle a Etty Hillesum. La mimesi insita nel titolo diventa, per chi si addentra oggi nelle pagine dell’Imitazione, piuttosto sequela Christi, cioè l’invito a seguire da vicino - come fecero i Dodici - le orme di Gesù facendo propri con consapevolezza i suoi insegnamenti. Il testo non intende però rivolgersi solo alla comunità che già si considera seguace di Cristo, ma soprattutto a chi non crede oppure appartiene ad altre confessioni e filosofie. A costoro, e a tutti i lettori, viene dischiuso uno strumento spirituale per porsi di fronte alla finitezza e alla materialità del mondo - così come alla tracotanza intellettuale, all’egoismo e all’ingordigia in cui spesso cade l’essere umano - in modo che diventi possibile opporvi la luce e il vero amore.
Questa opera di Mauro Papalini fornisce un profilo agile e concentrato su Leone XIII, offrendo una prospettiva vitale su una figura di cui attualmente non esiste una biografia aggiornata. Il volume si concentra sulla figura di Vincenzo Gioacchino Pecci (Leone XIII), il pontefice che rimase al governo della Chiesa per 25 anni, affrontando un periodo lungo e complesso a causa di problemi di varia natura: politici, sociali ed economici. Il suo pontificato è di estrema attualità perché Leone XIII fu il papa che per primo affrontò apertamente la questione sociale con la celeberrima enciclica Rerum novarum, un testo che ha posto le basi della moderna dottrina sociale cattolica. Attraverso un racconto incentrato sulle trasformazioni politiche, religiose e sociali che hanno segnato il XIX secolo, il libro permette di comprendere la maturazione del pensiero di Leone XIII, dalle sue esperienze come vescovo di Perugia alla sua missione come capo della Chiesa universale.
Il XXXV volume della collana Catechesi in immagini, curato da Monsignor Martinelli si propone di aiutare ogni fedele a prendere maggiore consapevolezza della necessità impellente, che è insita in ogni credente in Cristo: condividere con gli altri il dono ricevuto, la fede in Cristo. L’Autore insiste sul fatto che ogni cristiano è chiamato a testimoniare ad altri la gioia del Vangelo, nella vita quotidiana, con parole e gesti. La fede, infatti è un dono da condividere, perché cresce quanto più lo condividiamo. Un tema fondamentale del libro è l’"annuncio": chi annunciamo? Come annunciamo? Chi annuncia? La risposta imprescindibile è una sola: annunciamo Gesù Cristo.
Nel trentaseiesimo volume della collana Catechesi in immagini, monsignor Martinelli torna a parlare di temi sempre attuali e preziosi della fede cattolica. Nell’originalissimo approccio che caratterizza la collana, il libro utilizza il testo collegandolo alle immagini attraverso delle slides in powerpoint, in modo che immagini e scritto si illuminino e si arricchiscano a vicenda.