L'Autore espone la ricchezza e profondità dei contenuti teologico-spirituali presenti nei vari Scritti del Santo di Assisi rintracciati alla luce degli attributi divini con i quali Francesco designa Dio nella Lauda. Appare innovativo, nel panorama degli studi francescani, come l'Autore, esaminando caratteristica formale, influssi e linguaggio del testo, svela l'uso attento, da parte di Francesco, di figure retoriche, atte a rendere il testo della Lauda non soltanto espressione della sua fede ardente, ma anche idoneo dal punto di vista formale.
Atti dei Congressi mariologici-mariani internazionali celebrati a Lourdes nel 2008.
Una serie di importanti scelte di stile di vita, suddivise per brevi capitoli tematici, che consentono di rileggere con originalità la regola benedettina.
Se nella storia dell'Occidente la Chiesa ha sempre costituito il naturale tessuto connettivo e il centro propulsore della società a livello simbolico, culturale, politico e religioso, oggi, al contrario, viviamo in un mondo sempre più secolarizzato, in cui i valori fondamentali sembrano messi radicalmente in discussione. Dal punto di vista dell'arte il Novecento ha costituito un punto di non ritorno. All'armonia di derivazione classica che aveva fatto propri i contenuti e l'ispirazione del cristianesimo, ha sostituito una nuova estetica, in cui l'uomo si è fatto interprete di una ricerca di senso "senza Dio". Questo aspetto ha necessariamente comportato un cambiamento radicale dal punto di vista del significato stesso dell'espressione artistica. Cambiamento non sempre sufficientemente valutato nella sua complessità, anche all'interno del mondo ecclesiale. Purtroppo, molti esempi di arte "sacra" contemporanea mostrano le difficoltà di affrontare le sfide del mondo d'oggi. In questo contesto, la Chiesa è chiamata a rinnovarsi, a inculturarsi sempre più nel tempo presente, a superare la tentazione di creare spazi isolanti, per cercare di instaurare un dialogo con il mondo, perché possa ancora oggi costituire per l'arte un luogo fecondo di ispirazione e di evangelizzazione.
Il rapporto fra Cristianesmo, cultura occidentale e Islam è al centro di questo importante saggio, pubblicato per la prima volta nel 1962 e recuperato grazie all'impegno dell'Associazione "Augusto Del Noce". Nato dalle lezioni tenute dall'autore intorno agli Anni Trenta, affronta con estrema attualità il dialogo interreligioso e i rapporti fra civiltà occidentale e orientale, in un'ottica dichiaratamente Cristiana. La storia dell'umanità come "marcia lenta e tortuosa guidata da Dio" è il tema portante della ricerca, critica nei confronti di uno storicismo portatore di una forte dimensione totalitaria, estremamente vivo nei tempi in cui il saggio venne concepito e nuovamente attuale oggi.
Lo studio della rivelazione in ambito cattolico è stato storicamente segnato da una forte impronta dottrinale. Il lato esistenziale della fede è divenuto un patrimonio condiviso solo in tempi recenti. In un'epoca storica in cui la cornice fondamentale dell'annuncio sembra sfuocata e di difficile traduzione nei linguaggi dell'uomo del nostro tempo, questo volume si prefigge di segnalare alcuni possibili percorsi ermeneutici per cogliere l'attualità e il fascino del mistero cristiano. CONTRIBUTI Andrea Andreozzi, Gino Fattorini, Franco Gori, Pietro Maranesi, Francesco Giacchetta, Mario Florio, Emilio Rocchi, Osvaldo Riccobelli, Antonio Napolioni, Enrico Brancozzi. ENRICO BRANCOZZI è presbitero della diocesi di Fermo. Dopo aver conseguito la Licenza in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana e il Dottorato presso l'Hochschule «Sankt Georgen» di Francoforte sul Meno, dal 2004 è docente di Teologia Dogmatica presso l'Istituto Teologico Marchigiano.
A cura di Marco Vannini
Opera di un anonimo Cavaliere teutonico di Francoforte, che riassume in forma più semplice l’alta lezione spirituale di Eckhart, fu stampata e diffusa da Lutero con il titolo Teologia tedesca, e come tale godette grande fortuna nei secoli XVI e XVII, fornendo alimento essenziale alla mistica, non solo germanica (basti pensare a San Giovanni della Croce). Definita “opera immortale” da Schopenhauer, che paragonò il suo autore a Platone e a Buddha, essa indica la via per giungere alla beatitudine in questa vita, sì che il mondo divenga per noi un paradiso. La vita è il distacco, la rinuncia alla volontà propria, in modo che il nostro occhio divenga l’occhio stesso di Dio.
Marco Vannini ha curato l’edizione italiana di molti importanti mistici: Eckhart, Taulero, Franck, Silesius, Czepko, Margherita Porete, Gerson, Fénelon. Tra i lavori più recenti: Storia della mistica occidentale (Mondadori 1999), La mistica delle grandi religioni (Mondadori 2004), La morte dell’anima. Dalla mistica alla psicologia (Le Lettere 2004), Mistica e filosofia (Le lettere 2007), La religione della ragione (Bruno Mondadori 2007).