"Il birraio di Preston", del 1995, è considerato da molti il capolavoro di Andrea Camilleri. Lo spunto del romanzo nasce da un episodio realmente accaduto, riportato nell’Inchiesta sulle condizioni della Sicilia del 1875-76: un succedersi di intrighi, delitti e tumulti seguiti alla incomprensibile, ostinata determinazione del prefetto di Caltanissetta di inaugurare il teatro regio con una sconosciuta opera lirica, "Il birraio di Preston", melodramma di Luigi Ricci. Siamo nel 1874 e la recente Unità d’Italia è messa a dura prova da questa scelta «settentrionale» alla quale la popolazione oppone Vincenzo Bellini. In breve si scatenano disordini che culminano con l’incendio del teatro. I fatti, le versioni, gli imbrogli, gli equivoci si inseguono e in paese si incrociano più verità mentre ognuno dei protagonisti - ufficiali piemontesi, congiurati mazziniani, uomini di rispetto, e una girandola di personaggi minori - interviene a modo suo. Un romanzo di potente forza comica e sapienza narrativa che attinge alla Storia come punto di partenza; ha detto Camilleri: «Io non ho una possibilità di invenzione che non abbia riferimento reale; ho sempre bisogno di un punto di partenza, qualcosa che è già successo». E la Storia qui si presenta con la smorfia violenta e assurda della farsa. Nota di Marco Malvaldi.
«Lei non ha mai scritto niente di simile» disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto "La vecchi"a. Il romanzo è quello che, a teatro, si definirebbe un 'huis clos': una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena è un appartamento dell'Île Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire. Sophie Émel, la proprietaria - celebre paracadutista che conduce un'esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne più o meno sbandate -, ha accettato, per una sorta di svagata curiosità, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudeltà, che finisce per coinvolgere anche l'ultima amichetta di Sophie e l'occhiuta domestica. In un'atmosfera ogni giorno più claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocerà, inesorabilmente, nel la violenza.
Due magistrati, con una lunga esperienza professionale, spiegano le ragioni del no e la posta in gioco in questo referendum. I sostenitori del sì faranno leva su questioni molto sentite dalla generalità dei cittadini: la lunghezza dei processi, i veri o presunti errori giudiziari, le responsabilità dei magistrati, i motivi del conflitto tra politica e magistratura. In realtà, la revisione costituzionale si occupa assai poco della giustizia italiana e punta a ridefinire, a tutto vantaggio del governo, l’equilibrio tra i poteri dello Stato rendendo la magistratura più debole. Se la riforma andrà in porto, l’attuale maggioranza di governo si sentirà incoraggiata a procedere con il premierato sulla via di una modifica in senso autoritario dello Stato.
Nel matrimonio, marito e moglie sono chiamati a donarsi l’uno all’altra generosamente, senza perdere di vista che fanno parte della stessa squadra. Questo libro offre 365 meditazioni quotidiane, pensate per delle coppie cattoliche sposate. Leggendole e accogliendole, marito e moglie saranno incoraggiati a vivere, giorno per giorno, le promesse del loro matrimonio. Ogni pagina di "Noi Due" si apre con una citazione della Sacra Scrittura o di un santo, seguita da una breve riflessione, spesso arricchita da testimonianze, per raccontare le gioie e le fatiche della vita matrimoniale. A conclusione di ogni meditazione, una preghiera aiuta la coppia a coltivare l’abitudine - preziosa e feconda - di rivolgersi insieme al Signore. Il libro è pensato per delle coppie immerse in una vita frenetica, in cerca di strumenti semplici e concreti che sostengano il matrimonio nella quotidianità.
Un libro per addentrarsi nel dono battesimale della regalità, sulle tracce dell'Amoris Laetitia. In questo libro abbiamo approfondito la nostra regalità di sposi. È il terzo ed ultimo testo della serie dedicata ai tre doni battesimali (profetico, sacerdotale e regale). Doni perfezionati e specificati attraverso il sacramento del matrimonio. Quando noi sposi siamo re? Siamo re quando siamo capaci di controllare le nostre pulsioni. Siamo re quando siamo casti, cioè quando siamo capaci di amare nella verità e nella libertà. Siamo re quando non permettiamo che vizi e peccati possano distruggere la nostra relazione. Siamo re quando educhiamo alla bellezza e alla verità i figli che Dio ci dona. Siamo re quando siamo capaci di servire il nostro coniuge. In sintesi siamo re quando, facendo tutto ciò su di noi, riusciamo a creare relazioni vere e sante per costruire già qui la Famiglia Grande.
Intercedere per chi soffre è un’opera di misericordia. Per Papa Francesco, una delle più belle forme di evangelizzazione: è proseguire l’azione di liberazione Gesù nella storia, il quale abbraccio e guarì il dolore, la malattia, il lutto, il peccato.
Possiamo esercitare questo ministero? Come e con chi farlo? In quali contesti? Con quale metodo e dentro quali limiti?
Partendo dal fondamento biblico della preghiera d’intercessione nell’Antico e nel Nuovo Testamento, l’Autore affronta le dinamiche del dolore fisico e spirituale; il pericolo di affidarsi alle sette, all’esoterismo, al satanismo, alla negromanzia; alcuni aspetti sensibili, alle volte controversi, come le terapie non convenzionali, la guarigione dell’albero genealogico, l’imposizione delle mani, il ruolo dei laici.
Alla luce del Magistero della Chiesa, si offre una proposta per una pastorale integrata dell’intercessione, attraverso la via sacramentale, carismatica e comunitaria. Grazie anche all’esperienza sul campo del Rinnovamento nello Spirito Santo, il testo prova a rispondere, senza improvvisazioni e regole precostituite, all’invito di Papa Francesco a che la Chiesa, tutta, sia davvero un “ospedale da campo”.
Questo libro intende analizzare le principali questioni riguardanti la natura della leadership attraverso le diverse definizioni, concezioni e dinamiche di gruppo verificandone la validità all’interno di un contesto ecclesiale come la parrocchia. La leadership, oggi, non è più forza bruta, imposizione esterna, ma capacità di guidare le persone con il cuore e la mente in una generosità creatrice. La leadership in un contesto ecclesiale incarna il Vangelo, fermento di rinnovamento e risposta di libertà. Nello specifico l’autore propone l’esperienza vissuta nella Parrocchia "San Michele Arcangelo" di Noha (LE), al fine di delineare il modello di leadership che incarni e guidi lo spirito della comunità verso il progresso umano.
A quasi 80 anni dall'approvazione della Costituzione repubblicana, il volume presenta un check up sintetico ma completo del documento che fonda la nostra convivenza civile, ricostruendo il tessuto storico e morale da cui nasce: le sue matrici etiche nella Resistenza, il ruolo fondamentale dei partiti nell'organizzazione della nuova democrazia, la stagione irripetibile dell'Assemblea Costituente, il nodo problematico del pluralismo, i rapporti economici, la concezione dello Stato e delle autonomie regionali, l'indipendenza della magistratura, le crisi contemporanee di alcuni valori costituzionali e le pulsioni autoritarie. Tutti i principali capitoli della nostra esperienza costituzionale sono qui puntualmente ripercorsi, nella convinzione che i rimedi alle difficoltà attuali siano nella Costituzione stessa, se intesa come strumento vivente e come norma fondamentale di garanzia nei confronti di ogni tentazione della politica di eccedere rispetto ai suoi poteri.