Questo libro pensa teologicamente come reimparare a sentire Dio, chiedendo intelligenza al senso e sensibilità alla ragione. La struttura del volume e gli stili diversi con cui è scritto fanno grande impressione. Le tre parti presentano un ri-orientamento a tre livelli. Anzitutto, nella prima parte, un cambio di paradigma sul piano delle argomentazioni. Questo primo ri-orientamento, che dialoga con una buona parte della teologia fondamentale contemporanea, si apre poi a una seconda parte in cui i passivi di Dio costituiscono l'ossatura di un dire Dio interpretato dal riferimento alla Scrittura e in dialogo serrato con le scienze. La sequenza dei passivi è singolarmente efficace: Dio desiderato, Dio intuito, Dio scoperto, Dio detto, Dio chiamato, Dio contraddetto, Dio amato. In questo percorso, accidentato e stupendo, tormentoso e consolante, nasce per gli umani l'accesso alla libertà. Proprio nello spazio dischiuso dalle prime due parti si colloca la terza parte (Della relazione non-duale con Dio): qui Dio è proposto come “lontano-vicinanza”, come unione di distacco e comunione, di desiderio e timore, di amore e morte. Il senso di equilibrata misura che il libro sa comunicare nel dare voce controllata e credibile alla smisuratezza incontrollabile di Dio – perché "sbagliarsi su Dio è un dramma", come afferma Turoldo – è forse la sua virtù più brillante e la sua nota più squillante (dalla Prefazione di Andrea Grillo).
Fulton Sheen ci invita a varcare la soglia della Chiesa intesa come mera istituzione e a riconoscere la sua vera, sublime natura: essere il Corpo Mistico di Cristo. Non si tratta solo di una dottrina, ma della realtà spirituale che definisce ogni credente. Questo libro è un invito a riscoprire chi siamo realmente in Cristo e a trasformare la nostra fede in una vera e propria mistica quotidiana. "Il Corpo Mistico di Cristo" (scritto nel 1935) è considerata una delle opere fondamentali e centrali nella vasta produzione teologica e spirituale dell’Arcivescovo Fulton Sheen. Funge da ponte tra la teologia classica e una spiritualità più accessibile e applicabile, un marchio distintivo del ministero di Sheen. Esso ha anticipato e contribuito a preparare il terreno per i temi che sarebbero stati cruciali nel Concilio Vaticano II, in particolare la profonda ecclesiologia. Ci apre le porte per entrare nel cuore della teologia e della spiritualità di uno dei più grandi maestri del XX secolo.
«Tra voi però non sia così». Sono le parole che Gesù rivolge ai suoi discepoli in cerca di posti di prestigio, dalle quali bisogna sempre partire quando si parla di potere nella Chiesa. Di per sé, nota l’autore di questo libro, la questione del potere non è un tema caratterizzante l’esperienza cristiana né una situazione che definisce il compito e lo stile della Chiesa. Detto ciò, alcuni però nella Chiesa sono chiamati a delle responsabilità, ad esercitare l’autorità sugli altri. Come devono farlo? Quali caratteristiche deve avere questo loro potere? A tali domande vuole rispondere il presente volume. Lo fa innanzitutto presentando come il Padre, Gesù e lo Spirito Santo esercitano la loro forza e potenza. Definisce poi, sulla base dell’insegnamento della Sacra Scrittura, come i cristiani e la Chiesa debbano esercitare il potere. Si sofferma inoltre su quegli aspetti dell’esercizio malato del potere, quali la ricerca di denaro, il carrierismo, il clericalismo, gli abusi di coscienza e sessuali. Infine, propone alcuni atteggiamenti che possono salvaguardare il potere da ogni tratto di dominio e renderlo strumento di servizio e di valorizzazione delle persone: vigilare sul proprio cuore, camminare insieme, essere miti, umili, avere empatia e compassione, sapersi indignare. Il tema del potere condiziona le relazioni fra le persone a tutti i livelli: queste pagine si rivolgono quindi a tutti coloro che entrano in rapporto con gli altri.
Alle voci di questo dizionario hanno partecipato circa settanta biblisti e studiosi di diverse discipline teologiche. L’obiettivo è quello di coniugare il rigore dell’esegesi con un approccio di carattere divulgativo, attento anche al lettore meno abituato al linguaggio teologico. Il dizionario prende in considerazione un numero molto ampio di voci, selezionate perché determinanti per la teologia biblica. Ogni voce offre un’aggiornata bibliografia e un approfondimento dei passi biblici più significativi, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento. I diversi riferimenti biblici accompagnano chi legge alla meditazione e alla frequentazione della parola di Dio, rispettando un criterio classico dell’esegesi biblica: la Bibbia si comprende con la Bibbia. Consulenza teologica di Alessia Brombin e Maurizio Buioni
Un'analisi sulle origini concettuali e l'ambiente in cui nacque "La colonna e il fondamento della verità", l'opera principale di Pavel Florenskij, uno dei più grandi teologi del XX secolo; seguendolo, Paolo Polesana ci guida verso quella "concezione globale del mondo" che Florenskij, alla vigilia della rivoluzione russa, aveva intuito come la grande sfida gettata al pensiero e agli uomini del suo tempo, una sfida che resta aperta anche oggi nel nostro mondo privo di unità. Con acume critico e metodologia (utilizzando materiali d'archivio e sfruttando una bibliografia imponente), l'autore ci introduce in un mondo nel quale la ricerca della verità era questione di vita, da affrontare con rigore assoluto, senza dimenticare però le urgenze del mondo; così, accanto all'approfondimento di un ambiente in cui le ricerche teoretiche diventavano ogni giorno più ricche e complesse (fino ad aprire una stagione intellettuale che tuttora richiama l'attenzione di filosofi e teologi), siamo posti di fronte a un pensatore che non si sottraeva all'impegno civile (fino ad assumere posizioni di netta condanna del regime zarista) e iniziava anche un'attività di paternità spirituale preziosa, travolta poi dalle persecuzioni sovietiche.
Hans Urs von Balthasar è solitamente letto come un teologo, tuttavia la sua vasta produzione non è circoscritta solamente all'ambito teologico ma è tanto ampia da abbracciare anche la filosofia, la letteratura, l'arte. Inoltre tutta la sua produzione teologica e, in particolare, l'imponente trilogia (Gloria, Teodrammatica, Teologica) si articola a partire dalla relazione profonda tra l'essere divino e quello mondano e, dunque, dalla interconnessione feconda fra teologia e filosofia, tanto che è possibile affermare che «senza filosofia nessuna teologia». Per poter conoscere von Balthasar non si può dunque prescindere dalla comprensione della sua riflessione filosofica. Il presente volume - che raccoglie una serie di contributi sulla filosofia balthasariana, riletta a partire da Verità del mondo e dal rapporto di von Balthasar con i Padri della Chiesa - intende misurarsi con questa premessa metodologica. Prefazione di André-Marie Jerumanis.
I campi di esplorazione di Modulazioni della risonanza, il secondo volume dedicato all’esperienza musicale, sono essenzialmente tre: la riflessione sull’apporto culturale, non solo religioso, di una teologia della musica; gli approfondimenti della qualità musicale, non solo canora, della liturgia; gli sviluppi della qualità formativa, e non meramente ricreativa, dell’esperienza musicale, sia nel campo dell’educazione generale sia nell’ambito della pedagogia speciale. Il libro mette complessivamente in evidenza il paradosso di un campo dove, per una volta, si notano ottimi spunti teorici e imbarazzante mediocrità delle retoriche e delle pratiche.
Intercedere per chi soffre è un’opera di misericordia. Per Papa Francesco, una delle più belle forme di evangelizzazione: è proseguire l’azione di liberazione Gesù nella storia, il quale abbraccio e guarì il dolore, la malattia, il lutto, il peccato.
Possiamo esercitare questo ministero? Come e con chi farlo? In quali contesti? Con quale metodo e dentro quali limiti?
Partendo dal fondamento biblico della preghiera d’intercessione nell’Antico e nel Nuovo Testamento, l’Autore affronta le dinamiche del dolore fisico e spirituale; il pericolo di affidarsi alle sette, all’esoterismo, al satanismo, alla negromanzia; alcuni aspetti sensibili, alle volte controversi, come le terapie non convenzionali, la guarigione dell’albero genealogico, l’imposizione delle mani, il ruolo dei laici.
Alla luce del Magistero della Chiesa, si offre una proposta per una pastorale integrata dell’intercessione, attraverso la via sacramentale, carismatica e comunitaria. Grazie anche all’esperienza sul campo del Rinnovamento nello Spirito Santo, il testo prova a rispondere, senza improvvisazioni e regole precostituite, all’invito di Papa Francesco a che la Chiesa, tutta, sia davvero un “ospedale da campo”.
Una Chiesa che trae origine dalla Trinità, costituita come partecipazione alla comunione trinitaria, modellata secondo la dinamica trinitaria e orientata verso la piena e definitiva comunione con la Trinità: questo, in sintesi, il contenuto del presente volume, il cui titolo non rappresenta una semplice espressione evocativa. La struttura, articolata in quattro parti, non segue il consueto schema biblico-patristico-storico-sistematico, ma privilegia un approccio unitario alle diverse tematiche trattate. Dopo una corposa introduzione e una prima sezione a carattere storico, il volume affronta progressivamente le questioni relative all’ecclesiologia fondamentale, sistematica e missionaria, culminando in un epilogo dedicato alla nuova evangelizzazione. L’ecclesiologia di comunione, profondamente radicata nel Concilio Vaticano II, attraversa e informa l’intera opera in tutte le sue parti.
Il volume (DDOT/10) intende offrire, a cinque anni dalla pubblicazione del Manifesto. Per una riforma del pensare, nel 2021, che ha inaugurato il progetto del "Dizionario Dinamico di Ontologia Trinitaria", un bilancio ed una valutazione dei principali risultati conseguiti e delle più originali e significative prospettive di ricerca dischiuse nell’ambito dell’intensa attività del "Dizionario" realizzata negli ultimi anni. I diversi contributi raccolti in questo volume riprendono quelli già presentati in occasione della giornata di studi sul tema: "Ri-pensare il pensiero con il Dizionario Dinamico di Ontologia Trinitaria" che ha avuto luogo il 3 aprile 2024 presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Essi, da una parte, mettono in evidenza la novità che il "Dizionario" apporta sia dal punto di vista epistemologico, valorizzando il dialogo inter- e trans-disciplinare, sia dal punto di vista ontologico, proponendo una dirompente rilettura dell’ontologia alla luce della Rivelazione, e, dall’altra parte, sollecitano nuovi percorsi di studio che attendono di essere esplorati nel prossimo futuro.
L’incontro tra l’uomo e Dio, nella sua dimensione mistica, non è mai un evento pacifico: è uno shock che trasforma, un’esperienza che trascende il linguaggio e costringe a ricorrere al simbolo. In questo volume Mario Fedele Collu esplora il Diario spirituale di san Paolo della Croce, testo unico e prezioso, nato durante il ritiro di Castellazzo del 1720, per mettere in luce la "dialettica uomo-Dio" che attraversa la vita e la spiritualità del fondatore dei Passionisti. Grazie anche a una lettura simbolica delle pagine di Paolo Danei, l’autore individua quattro archetipi — verticalità, interiorità, cammino, circolarità — che rivelano la profondità dell’esperienza mistica paolina. Ne emergono pagine di intensa spiritualità, in cui la desolazione diventa luogo di fecondità, la mistica sponsale illumina la relazione con Cristo, la presenza materna di Maria accompagna il cammino interiore e il desiderio di povertà e martirio si trasforma in partecipazione al mistero pasquale. Un’opera che non solo restituisce la voce autentica di Paolo della Croce a 250 anni dalla morte, ma invita il lettore di oggi a confrontarsi con il cuore vivo del cristianesimo: l’incontro con il Crocifisso e la forza trasfigurante della sua Passione.
Perché la Chiesa si occupa di ecologia? È davvero una priorità?Noi uomini e la nostra terra siamo legati da un relazione antica, profonda e fondante, un rapporto che ci definisce, ci chiama alla cura, ma che troppo spesso abbiamo tradito.Questo numero di CredereOggi si pone un duplice obiettivo: da un lato, documentare il cammino - ancora in corso - con cui le chiese stanno ripensando linguaggi e paradigmi teologici inadeguati di fronte alla crisi ambientale; dall’altro, offrire spunti concreti per un rinnovato impegno spirituale, culturale e pratico. Un focus particolare è dedicato ai magisteri delle chiese cristiane, a partire da quello di papa Francesco, ma guardando anche alle altre confessioni.Un contributo a una nuova consapevolezza: la custodia della terra non è un’opzione, bensì parte integrante della fede. E il tempo per agire è adesso.