Il volume offre una lettura inedita degli Atti degli Apostoli, uno dei testi fondanti del cristianesimo. Si concentra su un’interpretazione antropologica e sociologica, oltre che storica. Gli autori individuano negli Atti pratiche e concezioni che hanno influenzato due millenni di storia: il rapporto cioè tra religione e potere, l’esigenza di una protezione giuridica del movimento di Gesù, ma anche grandi utopie come l’uguaglianza sociale, la comunità dei beni, e il Regno di Dio che porterà giustizia e salvezza dalla povertà e dalla malattia. Il commento è attento a fenomeni religiosi fondamentali come preghiera, digiuno, miracoli, esorcismi, visioni e rivelazioni soprannaturali. La ricostruzione dell’ambiente culturale antico permette di comprendere la subordinazione della donna, così evidente negli Atti, e di svelare la condizione degli schiavi, ma anche la dialettica tra i seguaci di Gesù e gli ebrei. Illumina così alcuni degli aspetti più drammatici della storia cristiana successiva. Alla luce di questa lettura, gli Atti risultano il libro del Nuovo Testamento che mostra maggiormente come il cristianesimo penetri nella complessa struttura della società imperiale. E ne risulti trasformato.
Ermes Maria Ronchi passa in rassegna tutte le presenze di Maria nel Nuovo Testamento e le commenta in un'ottica esistenziale e spirituale. A chi apre i vangeli, Maria appare figura di frontiera: madre di cielo e di terra. Il suo cammino tocca le regioni del cielo: va dalla riflessione alla contemplazione alla dossologia. D'altro canto, il cammino della donna di Nazaret tocca anche le regioni della terra: diventa subito servizio all'uomo che rischia di smarrirsi, si fa generazione, accoglienza e cura della vita. In questa duplice dinamica, Maria diventa paradigma di apertura e porta di umanità: lei, la prima della lunga carovana dei credenti che attraversa la storia, si pone al servizio tanto della Gloria quanto della vita. Devozione a Maria non può dunque significare estetismo o sentimentalismo. Sarà invece rispetto, difesa, amore della vita. E sarà invito a denunciare tutto ciò che offusca l'immagine dii Dio, tutto ciò che attenta alla dignità di qualsiasi figlio o figlia, tutto ciò che conduce verso la diminuzione dell'umano.
Il libro nasce dallo stesso movimento che attraversa il Vangelo di Luca: non informare, ma generare fiducia. È scritto in una forma di poesia narrativa e lirica, una forma poetica che richiede un passo indietro rispetto al testo e un ascolto continuato. Come Luca si rivolge a Teofilo per confermare la solidità di ciò che è accaduto, così l’autore si rivolge al lettore con la stessa intenzione: condividere un cammino. Pagina dopo pagina, il testo lucano è abitato come una voce viva, una presenza che orienta e sostiene. Il lettore è invitato a entrare in questa relazione: lasciarsi guidare, sorprendere, trasformare. La voce che emerge è quella di un uomo che ha accolto il Vangelo non come un testo da interpretare, ma come una storia da abitare, con la discrezione di chi custodisce ciò che riceve. Il libro nasce così: dallo sguardo del poeta che si lascia toccare dal Vangelo e ne restituisce la forza generativa. È un invito a tornare alla Parola, riconoscendola come il soggetto che apre la fede, accende il cuore e orienta il cammino. Come ha scritto Clemente Rebora: «A verità condusse poesia». Prefazione di Francesca Peruzzotti. Postfazione di Amanzio Possenti.
Con questo volume si conclude la prima traduzione integrale della Concordia Novi ac Veteris Testamenti di Gioacchino da Fiore. Nel precedente (libri I-IV, 2022) Gioacchino ha presentato e applicato il principio della «concordia», che gli ha permesso di individuare puntuali corrispondenze tra serie di generazioni distanti nel tempo e nello spazio. Nel V libro, equivalente per dimensioni alla somma dei precedenti, considera i significati profondi dei racconti dell’Antico Testamento. Entro l’orizzonte della dialettica lettera-spirito, propone dodici specie di «comprensione spirituale» delle Scritture, che includono le sette specie di «comprensione tipica». Queste rivelano l’impronta delle relazioni trinitarie nelle storie bibliche e nei corrispondenti passaggi della storia del mondo. Il grandioso progetto offre un fondamento divino alla concezione dei tre stati della storia e agli annunci di novità imminenti: il ritorno dei Greci all’unione con la Chiesa Romana, la conversione dei Giudei, la venuta dell’Anticristo, l’instaurazione terrena del breve stato dello Spirito.
Lectio divina sul Vangelo di Luca. Luca è un discepolo della seconda generazione: ha conosciuto il Vangelo di Gesù dalla predicazione degli apostoli e ne è rimasto conquistato, al punto da dedicare tutta la sua vita alla predicazione di questa bella notizia. Ha viaggiato molto e la strada è un suo tema ricorrente, volendo aiutare i discepoli di tutti i tempi a camminare con Gesù per scoprire il valore profondo dell’esistenza e assaporare la presenza della sua salvezza. In questo libro sono presentate alcune fra le pagine più belle di Luca, che emergono per il fascino della teologia e l’eleganza dello stile, per la dolcezza con cui dipinge il volto del Maestro e la sensibilità umana dei suoi personaggi: lo studio esegetico del testo si apre sempre alla riflessione spirituale per poter accogliere nel nostro presente la via del Dio che salva. Come discepoli infatti abbiamo ricevuto misericordia e continuiamo a testimoniarla nella storia.
Cosa significa vivere la nostra vita come pellegrini? Da dove ha origine la nostra speranza? Da dove possiamo attingere forza sempre nuova per ripartire? Attraverso questa serie di meditazioni sulle Scritture, frére Matthew ci accompagna ad abbeverarci alle sorgenti della fiducia e ad ascoltare la voce di Cristo nella nostra vita, per scoprire che Dio è fedele e ci invita alla fedeltà ai nostri impegni e alla perseveranza nella strada dietro a lui.
"L’unico modo per comprendere le promesse di Dio è viverne ed essere grati per averle ricevute. Non temere di essere in cammino, ma vivi con radici profonde". Cosa significa vivere la nostra vita come pellegrini? Da dove ha origine la nostra speranza? Da dove possiamo attingere forza sempre nuova per ripartire? Attraverso questa serie di meditazioni sulle Scritture, frére Matthew ci accompagna ad abbeverarci alle sorgenti della fiducia e ad ascoltare la voce di Cristo nella nostra vita, per scoprire che Dio è fedele e ci invita alla fedeltà ai nostri impegni e alla perseveranza nella strada dietro a lui.
I miracoli della misericordia offre uno sguardo nuovo sulle guarigioni operate da Gesù, non come semplici prodigi, ma come segni di un amore che salva e trasforma.Partendo dai racconti evangelici, il libro immagina il cammino umano e spirituale di coloro che sono stati toccati dal suo sguardo e dalla sua compassione: cosa è cambiato nelle loro vite dopo l'incontro con il Signore? In queste pagine il lettore è invitato a riscoprire la forza della fede, a riconoscere nelle storie dei guariti qualcosa della propria esperienza e ad aprirsi alla stessa misericordia che continua ancora oggi a raggiungere e rinnovare i cuori.
Nato a Palermo nel 1955, è laureato in Ingegneria elettronica. Nel corso della sua carriera ha svolto diversi incarichi professionali e didattici, tra cui quello di professore di Elettronica e Laboratorio di misure. È inoltre stato responsabile di corsi post-diploma nell'ambito dell'ingegneria e della manutenzione e direttore di una scuola sportiva. In oltre quarant'anni di attività ha contribuito alla formazione tecnica e umana di numerosi studenti, accompagnandoli nel loro percorso di crescita professionale e personale
Queste Conversazioni fondono spiritualità, introspezione e narrazione poetica e sono inserite in una cornice rappresentativa e teatrale, in un cammino unico nel suo genere. L’autore, in prima persona, si fa Viandante: un pellegrino dell’anima che attraversa simbolicamente un deserto interiore, incontrando i grandi personaggi della Bibbia per ascoltare le loro storie e lasciarsi trasformare dal loro vissuto. Il cuore dell’opera è il dialogo. Ogni incontro è una conversazione profonda che illumina i lati più umani e nascosti di queste figure. In ognuno di loro, il Viandante riconosce un riflesso della propria umanità. Il libro non si limita a raccontare: accompagna il lettore in un percorso di crescita personale, risveglia domande essenziali, invita a un confronto autentico con sé stessi. Il linguaggio, denso di immagini sensoriali ed emozioni, rende la lettura un’esperienza coinvolgente e trasformativa. Il filo rosso è il passaggio simbolico dalla notte all’alba: un viaggio che parte dal buio della confusione, del dolore, della ricerca, e approda alla luce della consapevolezza, della fede, dell’incontro con l’Amore.
In queste pagine troverete numerosi esempi di come la spiritualità cristiana possa guidare ogni azione.
Vivere la misericordia in prima persona e per primi, senza aspettare che siano gli altri a farlo
Questo studio propone di avanzare un’ipotesi capace di spiegare le ragioni dell’originalità del Quarto Vangelo, individuando le fonti a cui l’Evangelista attinge, le linee guida che segue, i destinatari dell’opera e, infine, l’intento che ne ha motivato la composizione; esso mostra la plausibilità che il filo rosso seguito da Giovanni lungo tutto il Vangelo sia la sequenza di Genesi 1-4, ipotesi suggerita da numerose "coincidenze", e rileva inoltre come Giovanni sembri avere un’ulteriore guida e fonte d’ispirazione nei commenti di Filone di Alessandria ai capitoli 1-4 della Genesi, nel quadro di un progetto orientato al desiderio di evangelizzare i giudei di Alessandria.
"Dal Vangelo secondo gli animali presenta gli animali del Vangelo secondo l'insegnamento di Gesù. Nel Vangelo le parole di Gesù sono impregnate di creazione, di vita di campi, di semi di piante, di fiori, di frutti, di animali. Gli animali raccontati da Gesù sono proposti come modelli, esempi di vita reale, concreata, fedele; oppure modelli da fuggire perché ingannevoli e falsi. Nelle parole di Gesù ricorrono frequentemente gli insegnamenti sugli animali. Gli animali proposti in questo libro sono: il serpente, la colomba, l'agnello, la pecora, la capra, il lupo, l'asino, il bue, il cammello, la volpe, il cane, il maiale, il gallo, gli uccelli e i pesci. A ogni animale è dedicato un capitolo con le citazioni del Vangelo, l'insegnamento o il significato attribuito da Gesù all'animale. Il libro si conclude con l'intrigante domanda: gli animali sono immortali? La risposta vi lascerà stupiti!