«Dialogo. Meglio della guerra! O di ogni astiosa controversia.
Dialogo: riconoscimento dell’altro, ascolto, tolleranza, fratellanza.
O forse: illusione, troppo comoda.
Quando si tratta di cose fondamentali, come evitare i contrasti, i rifiuti, le esclusioni?
Una società è tollerante soltanto in ciò che ritiene insignificante o di secondaria importanza.
Lo spirito di dialogo è forse soltanto segno di debolezza? Nei cristiani, sembra talora che il dialogo abbia rimpiazzato la missione. Non sarà forse che la loro fede si è affievolita?
Rifiutare il dialogo è procedere verso questo abominio: l’assassinio della parola. Ma cimentarsi significa affrontare una prova decisiva. Nel profondo di noi stessi»
L’Indice Concettuale del Medio Giudaismo è stato ideato da Paolo Sacchi ed è da lui diretto in collaborazione con Florentino García Martínez, Romano Penna, Günter Stenberger, Lucio Troiani e altri, per fornire una nuova forma di repertorio che permetta di accedere ai testi di un’epoca cruciale per la storia del giudaismo e del cristianesimo (300 a.C.-200 d.C.). La natura di questi scritti e le varie lingue in cui sono giunti fino a noi, infatti, hanno reso impossibile la redazione di uno dei consueti strumenti di indagine, come concordanze e dizionari. Prendendo in considerazione un tema (sovralemma), se ne analizzano i vari aspetti (lemmi e sottolemmi) in una ricca gamma di testi che, spaziando dagli ultimi scritti della Bibbia ebraica e i Deuterocanonici alla Mishnah, esamina gli Apocrifi dell’Antico Testamento, gli scritti di Qumran, gli scrittori giudeo-ellenistici, Filone, il Nuovo Testamento, Giuseppe Flavio, gli Apocrifi del Nuovo Testamento e gli autori cristiani dei primi due secoli.
In questo terzo fascicolo è analizzato il sovralemma Messianismo, che si articola nei lemmi “antimessia”, “era messianica”, “messia”, “precursore”, “tipologia”.
Ignazio di Loyola (1491-1556), fondatore della Compagnia di Gesù, ha voluto contribuire alla riforma della Chiesa a partire dal di dentro della coscienza di ognuno che deve prima riformare la propria vita liberandola dal peccato. Questo sarà l’intento degli esercizi spirituali ignaziani: riformare la propria vita. A che serve riformare le leggi e le istituzioni se non si riforma la coscienza che le deve applicare? Una verità sacrosanta per tutti i tempi.
Destinatari
Ragazzi e adulti.
Autore
Padre Vincenzo D’Ascenzi s.j. è laureato in filosofia, teologia e pedagogia. La provvidenza lo ha destinato a compiti assai diversi, ma che hanno arricchito il suo apostolato: insegnante di religione, assistente dei docenti universitari, assistente dell’Agesci, parroco e predicatore agli Esercizi Spirituali di diverse categorie di persone.
Oltre tre milioni di euro in tre mesi:è questo il totale delle offerte raccolte a oggi dal Fondo Famiglia-Lavoro della Diocesi di Milano. Contributi provenienti da istituzioni, aziende, ma anche da comunità cristiane e da moltissime persone comuni toccate dal richiamo dell’Arcivescovo di Milano:“In questo Natale,già segnato dalle prime ondate di una grave crisi economica, un interrogativo mi tormenta: io, come Arcivescovo di Milano, cosa posso fare? Noi,come Chiesa ambrosiana,cosa possiamo fare?”. In questo testo,il card.Tettamanzi ripercorre per la prima volta l’intuizione del Fondo, il suo annuncio la notte di Natale,la visione che lo anima.Nell’evocare una “nuova primavera della solidarietà”,Tettamanzi traccia un modello che sta già ispirando molte iniziative analoghe in diverse diocesi e realtà locali. E numerose sono anche le voci di approvazione che si levano nella comunità civile e politica. Nella seconda parte del volume, l’Autore analizza gli “spazi” alla portata di tutti per vivere la dimensione della solidarietà:la famiglia (solidarietà “nella” famiglia e “tra” le famiglie);il lavoro (alcuni problemi del lavoro affrontati secondo la “cifra” della solidarietà);il mondo economico-finanziario oggi;i nuovi cittadini (immigrazione);la testimonianza delle comunità ecclesiali;gli stili di vita. In allegato,lo Statuto del Fondo.
In un tempo di crisi economica,la voce libera e controcorrente del card.Tettamanzi rilancia la sfida della solidarietà. Una proposta concreta che ha fatto discutere e ha raccolto adesioni e consensi in Italia e all’estero.
AUTORE Dionigi Tettamanzi, nato a Renate (MI) nel 1934, è stato Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana,Arcivescovo di Genova, Vice Presidente della Conferenza Episcopale Italiana per il quinquiennio 19952000 e, dal 2002 Cardinale Arcivescovo di Milano. Ènoto per la sua sensibilità sui temi morali e sociali. Ancora una volta, in questo testo il Cardinale si dimostra un maestro e un pastore nella sua capacità di coniugare visione di fede e prassi di solidarietà. Per le Edizioni San Paolo, ha pubblicato Farsi prossimo in San Carlo(2003).
Non avere sensibilità verso i figli è uno sbaglio da cartellino rosso.
Gli psicologi ci dicono che “la mancanza di tenerezza per il bambino è più insidiosa della fame” (Jacqueline Renaud).
Ecco il perché di queste pagine mai cosi necessarie: mentre la Terra si riscalda, i cuori si raffreddano!
L’opuscolo è diviso in due parti:
- la prima mette in evidenza (sia pure molto brevemente) le potenzialità dei sentimenti;
- la seconda (concretissima) indica le vie per caricare quotidianamente le nostre risorse emotive, in modo da essere genitori completi: normativi ed affettivi.
Perché il cervello non basta: ci vuole calore.
La tecnica non è sufficiente: ci vuole tenerezza.
La prima cosa da fare è dare al bambino le istruzioni per l’uso della vita.
Senza istruzioni, il bambino sbanda, come il treno senza binari non va da nessuna parte!
Insomma, diciamo, a tutto tondo, che le regole ci vogliono!
Godiamoci un bambino appena nato.
Un miracolo che incanta.
Ma anche un mistero che ti fa nascere mille domande.
Sarà un uomo a pochi metri dal cielo?
Sarà un aspirante terrorista?
Sarà un corpo pimpante con l’anima in coma?
Che cosa dirà quella bocca? Sarà bocca che benedice
o bocca che maledice?
Che cosa stringeranno quelle mani?
Saranno mani che accarezzano o mani che uccidono?
E quei piedi verso dove muoveranno?
Davanti a noi sta un rischio.
Un rischio drammatico e meraviglioso.
In ogni bambino dorme ogni cosa. I santi ed i briganti sono pure stati bambini!
Ebbene, che sarà?
Quasi tutto dipenderà dalle prime persone che incontrerà non appena arriva sulla terra: se persone che lo orientano al bene, oppure persone che si disinteressano e lasciano che venga su come viene viene.
Quasi tutto (non tutto!) dipende da noi.
Dobbiamo avvicinarci alle regole, altrimenti toccheremo il fondo del barile!
Per il bambino, il gesto è un linguaggio naturale che accompagna la parola e a volte la rimpiazza. Ecco perché utilizzare la gestualità nella preghiera può costituire una grande ricchezza. Le preghiere gestualizzate di questo sussidio sono facilmente interiorizzabili e assumono un senso profondo, più autentico e più personale.
Lo Pseudo-Macario, al quale vengono attribuiti gli scritti qui raccolti, fu con ogni probabilità, un monaco vivente in una comunità monastica cenobitica dell'Asia Minore, nel IV secolo, al confine con l'area siriaca, in un ambiente pervaso da fermenti di radicalismo evangelico. Il Corpus dei suoi scritti si compone di discorsi, omelie, domande e risposte, lettere. Attraverso di essi l'Autore si propone di aiutare i suoi lettori nella conquista della salvezza dell'anima alla ricerca della verità - abbandonando desideri, passioni, opinioni false su Dio - attraverso la continua ricerca della volontà di Dio.
Reciprocità di corpi - corpi donati - sono le nozze. In tal senso Cristo è sposo" secondo il Nuovo Testamento. "
I discepoli di Emmaus: la pagina di Luca in cui si rispecchia ogni uomo in cammino
La teologia e la spiritualità hanno spesso guardato con sospetto il mondo dei sentimenti e degli affetti. La Bibbia invece ne parla con frequenza, talvolta con intensità. I Vangeli descrivono i sentimenti di Gesù. San Paolo esorta i cristiani: «Abbiate tra di voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù» (Fil 2, 5). L’argomento è complesso e delicato perché, oltre che in quello biblico, entra nel terreno sia della psicologia che della spiritualità. Questo libro, facendo puntuale e fecondo ricorso alle scienze umane e teologiche, guida il lettore ad «attingere al pozzo» inesauribile del mondo affettivo della Bibbia.
Gli Autori, esperti di teologia e psicoterapia, propongono alcune chiavi di lettura e interpretazione dell'esperienza amorosa", con utili indicazioni per riuscire a fare unità dentro sè stessi, senza scindere il livello umano da quello spirituale. " Troppo spesso, nelle persone consacrate, la tentazione di sublimare facilmente nell'amore per Cristo le proprie potenzialità affettive rischia di creare un conflitto tra l'amore umano e quello divino all'interno della stessa persona. L'argomento viene proposto secondo due prospettive: quella teologico-spirituale e quella psicologica.