Un semplice pezzo di stoffa ingiallito dal tempo, un
lungo lenzuolo che per poche ore ha avvolto il corpo
di Gesù, riportandone vistose macchie di sangue. La
Sindone è un documento sconvolgente. Davanti ad
essa si ha la sensazione di affacciarsi sulla soglia di un
mistero che parla con immediatezza al cuore dei semplici
e sfida gli scienziati. Dopo aver piegato la mente
all’evidenza attraverso le prove scientifiche che si
sono susseguite nel corso dei secoli, non resta che piegare
le ginocchia davanti all’Uomo della Sindone.
Questo volume della collana Studi Giuridici" approfondisce l'argomento del matrimonio in parte già trattato nel vol. LXXXIII sul consenso matrimoniale. " Questo libro, frutto delle relazioni tenute al Congresso di Spoleto nel 2009, inizia trattando del concetto di matrimonio in modo generico e dei rapporti tra Rota Romana e Tribunali locali, prosegue poi esaminando aspetti più specifici del matrimonio, come l'incapacità di assumere gli obblighi essenziali, l'impotenza e l'inconsumazione, i matrimoni misti, la forma di celebrazione e si conclude con le convalidazioni matrimoniali.
Contenuto
Un breve compendio di tutti gli studi per conoscere in maniera sintetica, ma allo stesso tempo completa, tutto ciò che è necessario per comprendere il valore straordinario di questo singolare reperto. Gli autori, famosi conferenzieri sull’argomento da più di trent’anni, rispondono con quest’opera alle più frequenti domande avute nei convegni e ricevute sul loro sito, usando un linguaggio semplice e chiaro per condurre il lettore a una documentata scoperta della Sindone.
Destinatari
Tutti.
Autore
EMANUELA MARINELLI è laureata in scienze naturali e in scienze geologiche. Si interessa della Sindone dal 1977. Su questo tema ha scritto vari libri, fra i quali: La Sindone, testimone di una presenza (2010); con Orazio Petrosillo, La Sindone, storia di un enigma (1998); con Giulio Fanti Cento prove sulla Sindone (1999). È stata la coordinatrice del comitato organizzatore del congresso mondiale «Sindone 2000» (Orvieto, 27-29 agosto 2000) e con Maurizio Marinelli è fra i promotori del movimento «Collegamento pro Sindone» fin dalla sua fondazione nel 1985. MAURIZIO MARINELLI è perito industriale e diplomato in pianoforte. Si interessa della Sindone dal 1977. Su questo tema ha scritto vari libri con Emanuela Marinelli: Cosa vuoi sapere sulla Sindone? (1998), La Sindone, un incontro con il mistero (2002) i testi del CD-ROM Sindone viva (1997) e ha collaborato alla sua realizzazione. È il webmaster del relativo sito internet www.sindone.info dal 1997.
Oggi viviamo tempi difficili: inutile volerlo ignorare come se tutto andasse bene, o lasciarsi definitivamente schiacciare come se non si potesse far nulla. Oggi più che mai, allora, si sente il bisogno di meditare ancora una volta sulla speranza. È quello che fa l'autore di questo libretto: offre alcune riflessioni alla luce della Parola di Dio. È una meditazione semplice che porta, da una parte, a impegnarsi nella realtà attuale, dolorosa e lacerante; e dall'altra a scoprirvi la provvidenza del Padre, il passaggio del Signore nella storia e l'attività incessantemente ricreatrice dello Spirito Santo.
Un breve saggio che riesce a far emergere, ad uso di persone culturalmente eterogenee, quanto ci sia di attuale e promettente in una lettura intelligente e appassionata, dall'antichità ai giorni nostri, di parole del Primo Testamento che appaiono superate anzitutto se si leggono in modo moralistico e banalizzante. Cioè esattamente all'opposto di come l'autore fa nelle pagine di questo volumetto, tanto intense quanto stimolanti sia per quanti hanno parlato e sentito parlare tante volte dei "dieci comandamenti", sia per chi è lontano da queste parole primo-testamentarie.
La strutturazione di queste pagine vuole ripercorrere il cammino che il Magistero è venuto maturando circa il tema della spiritualità presbiterale a partire dal Concilio Vaticano II fino ai nostri giorni, tenendo conto anche del suo sviluppo teologico. L’accezione lessicale della parola spiritualità assume diversi significati. In ambito cristiano essa riveste un significato preciso, vuole indicare la volontà di vivere la propria vita secondo lo Spirito di Dio, cioè vi vere la propria vita in obbedienza al dono del Dio Trinitario. Da questa vocazione uni versale alla santità derivante dalla grazia battesimale, si possono far derivare diverse spiritualità a seconda degli stati di vita. Per quanto riguarda la spiritualità presbiterale, il Concilio Vaticano II traccia le sue coordinate, affermando che lo svolgimento del proprio ministero, è la via attraverso la quale il presbitero raggiunge la santità nel suo proprio stato. Più precisamente, la santità si raggiunge attraverso il «retto assolvimento della missione apostolica affidata» (PO 2: EV 1/1245). Il presbitero dunque dalla piena conoscenza e coscienza della sua identità, trova le motivazioni della sua spiritualità presbiterale che fonda le sue radici nel sacramento dell’Ordine.
Giovanni Miccoli, uno tra i maggiori storici, da quasi cinquant’anni lavora su testi francescani. Questo ricorrente lavorio si è tradotto via via in saggi e contributi diversi. Un tentativo di ricostruzione complessiva del primo secolo francescano figura al centro della “storia religiosa”, pubblicata nel II volume della Storia d’Italia Einaudi nel 1975. Quelli del decennio successivo sono parzialmente raccolti nel volume uscito nel 1991, sempre presso l’Einaudi. La presente raccolta comprende una buona parte di quelli degli anni più recenti
Ricerca basata sull’indagine di una collezione di pergamene milanesi dei secc. XII-XIII che si trovano alla Bibliothèque Nationale di Parigi. Le pergamene riguardano atti degli arcivescovi di Milano, atti di compra-vendita di terreni per le chiese locali, per l’acquisto di terreni per insediamenti dei nuovi Ordini, maschili e femminili, cause di privati cittadini.
Raccolta di saggi nati dal convegno tenuto a Milano il 3-4 giugno 2008 sulle riviste religiose del primo Novecento, in particolare su come i diversi periodici avessero affrontato il problema della riforma della Chiesa.
Studi in onore della storica Franca Tonella Regis, che ripercorrono la storia e l'arte religiosa della Valsesia, con particolare attenzione al Sacro Monte di Varallo.
Nella seconda metà del XII secolo, in Milano, con la collaborazione di un gruppo di chierici dell’ordo maior dalle eccezionali personalità, l’arcivescovo Galdino della Sala si fa promotore della politica antimperiale del pontefice Alessandro III, intervenendo ai vertici dei principali enti ecclesiastici dell’arcidiocesi per sostituire sostenitori del Barbarossa con ordinari di provata fiducia. Nei decenni successivi gli uomini dell’entourage di Galdino guideranno la Chiesa ambrosiana fino al nuovo secolo quando il duro scontro tra il presule Filippo da Lampugnano e papa Innocenzo III porterà all’instaurarsi di nuovi rapporti tra le Chiese di Roma e Milano. Sui protagonisti di queste vicende sono fornite, in appendice, puntuali ed estese schede personali.
Nell’aspirazione ad un pieno appagamento sta la meta di ogni umana ricerca, dell’uomo contemporaneo come dell’uomo medievale, perché è inscritto nella nostra condizione di creature finite (pro statu isto) che non vi sia pienezza di vita se non nell’infinito. Concetto iconico capace di de-finire Dio senza com-prenderlo totalmente, l’infinito costituisce per Giovanni Duns Scoto la cifra più adeguata che l’uomo viatore può utilizzare senza racchiudere la propria origine nello spazio angusto degli enti finiti e nel contempo senza mortificare l’umana intelligenza e volontà che aspirano all’oltre che non passa inappagati da ciò che passa. Esso è come un focus imaginarius eccentrico rispetto alla nostra capacità cognitiva, verso cui tutto converge, il cosmo creato così come quello anche solo immaginabile dalla mente di Dio, ed è, non accidentalmente, gratuita libertà sorgiva, la sola in grado di salvaguardare veramente anche il prodigio della libertà umana e la fragile contingenza del creato. Attraverso l’esposizione dottrinale di Duns Scoto, per la prima volta nel pensiero occidentale l’infinito acquista con estrema chiarezza un risalto centrale: i saggi che compongono il presente volume ne tratteggiano alcuni aspetti sul versante della ricerca filosofica e teologica, in occasione del settimo centenario della morte del Dottore Sottile