"Un posto al sole", una grande avventura, quasi un nuovo Eldorado. Così per lunghi anni la propaganda italiana dello Stato liberale prima, e di quello fascista poi, dipinse il sogno coloniale. La realtà, però, dalle disfatte di Dogali e di Adua, alle estenuanti operazioni di controguerriglia in Libia e nel Corno d’Africa, fu molto più amara. In questo saggio, frutto di un ventennio di attente ricerche d’archivio e sul campo, Federica Saini Fasanotti ricostruisce le operazioni belliche più significative, che portarono alla conquista della Libia e dell’Etiopia e alla loro successiva perdita. Attraverso la storia degli uomini che, con i propri sogni, debolezze e talvolta atti d’eroismo, parteciparono a quelle guerre, Saini Fasanotti affronta a viso aperto anche i momenti più tragici di quell’esperienza, troppo spesso rimossi: dalle sofferenze inflitte alle popolazioni civili, all’uso dei gas, mostrando come la guerra coloniale italiana oscillò tra "la gestione dell’ordine" e "la produzione dell’ordine", senza riuscire a stabilire quale obiettivo fosse realmente prioritario. La coercizione nelle terre d’oltremare, priva di un progetto coerente, generò così soltanto un controllo temporaneo, senza raggiungere una reale pacificazione
In questo avvio di millennio, ricco di grandi promesse ma gravato anche da molteplici sfide, complesse e difficili da risolvere, è sempre più chiara l'urgenza di riscoprire e aggiornare la nozione del Cristo cosmico. Riattualizzare l'idea del Cristo cosmico può agire come una grande energia che spinge incessantemente verso l'unità, offrendo una direzione morale, etica e spirituale che può portare alla salvezza non solo dell'individuo, ma del mondo intero, concepito come un insieme coeso. Questa nuova comprensione del Cristo cosmico attinge dalla ricchezza della filosofia religiosa e delle conoscenze storiche attuali, in dialogo anche con gli innovativi principi della fisica quantistica. L'indagine poliedrica di p. Dorathick Rajan OSB Cam, priore del Saccidananda Ashram Shantivanam (Tamil Nadu, India), mette in comunicazione spiritualità e scienza, facendo incontrare ambiti apparentemente lontani, per coltivare un'unità armoniosa capace di rimodulare la nostra comprensione dell'universo, del nostro posto al suo interno e del tessuto stesso della realtà.
«Quella che vi apprestate a leggere non è una biografia, né una cronaca di eventi bellici ormai lontani nel tempo. È un viaggio, un'avventura un po' romanzata e scritta in modo semplice, senza troppi fronzoli letterari, da chi, purtroppo, non ha tanto tempo per tingere d'inchiostro la carta. Queste pagine raccontano di un pellegrinaggio che si svolge, passo dopo passo, al fianco di un uomo che ha saputo trasformare la paura in offerta e la morte in un canto di vita». (dalla prefazione dell'autore) La biografia di un sacerdote salesiano che nel 2026 sarà proclamato beato. Nel 1944 fu fatto prigioniero dalle S.S. con altri ostaggi in una scuderia ed eroicamente rifiutò la libertà che gli venne proposta per stare vicino agli altri prigionieri e fu fucilato il primo ottobre del 1944. Il 18 dicembre 2024 Papa Francesco ha approvato il decreto che riconosce il martirio di Comini; la celebrazione della beatificazione è prevista per il 27 settembre 2026.
Che cosa significa incontrare Gesù oggi E, soprattutto, dove incontrarlo? A partire dal gesto di Bartimeo, che getta via il mantello per andare incontro al Signore, queste meditazioni accompagnano il lettore in un cammino di fede, ascolto e conversione. Pagina dopo pagina, il Vangelo diventa invito a varcare la soglia dell’incertezza, a riconoscere il volto misericordioso di Dio, a restare fedeli nella prova e a vivere da discepoli-missionari e costruttori di pace nella comunità, scelta da Gesù come luogo privilegiato per incontrarlo. Un testo pensato per chi desidera lasciarsi interrogare dalla Parola e riscoprire, nel cammino cristiano, la bellezza di una vita rinnovata da Cristo, attraverso il Vangelo.
Nei profondi tormenti che ad ogni istante ci portano sull'orlo dell'abisso, le nostre società spesso rifiutano con arrogante ironia di percepire il minimo chiarore proveniente dall'invisibile, scrive Catherine Chalier. Ma questo comporta l'abbandono a una visibilità soffocante, nella quale la morte di Dio non rappresenta una «buona notizia». Abbandonati alla finitudine dell'immanenza gli esseri umani si aggirano tra ansie e disperazioni, angosciati, ma ribelli alle consolazioni tradizionali. Eppure la tradizione avrebbe molti preziosi doni da offrire, se solo volessimo darle ascolto.
Dio, che è creatore delle cose visibili e invisibili, ha creato gli angeli, che hanno la funzione di essere mediatori tra la trascendenza e l'immanenza, sono inviati il cui compito infaticabile e disinteressato consiste nel tessere e mantenere vivi i legami tra ciò che è in alto e ciò che è in basso, tra il lontano e il vicino, oltre che appunto tra il visibile e l'invisibile.
In questa bella antologia di testi della letteratura ebraica classica Giovanni Lenzi ci guida con competenza tra targumin, aggadot e midrashim con lo scopo di far conoscere a un pubblico più vasto brani che sono perlopiù noti solo agli specialisti. I lettori e le lettrici vengono introdotti nel mondo angelico e potranno cosi trovare risposta a una serie di domande: quanti sono gli angeli e quali sono i loro nomi? E cosa fanno: rivelano segreti, intercedono, salvano, guariscono? Quali sono le loro diverse classi, la loro gerarchia? Qual è il loro ruolo rispetto al Messia? D'altra parte bisogna pure sapere che essi non sono solo benéfici.
Dieu appelle dans l'Eglise, dès le début, à la virginité, parce qu'elle est un signe eschatologique de l'avenir, où nous serons tous transformés, ressuscités d'entre les morts, et il n'y aura plus ni mari ni femme, mais nous serons semblables à Dieu, divinisés, vraiment lumière.
"God calls within the Church from the beginning to virginity, because it is an eschatological sign of the future, in which we will all be transformed, resurrected from death, and there will be neither husband nor wife, we will be like God, divinised, truly light"
Nell’ultimo decennio la formazione e la professione degli psicologi sono molto cambiate: anche in Italia, come in altri paesi, si registra un notevole incremento delle richieste di aiuto psicologico a cui tuttavia non corrisponde un significativo innalzamento della qualificazione. Il testo tratta il tema delle competenze professionali dello psicologo in modo organico e completo e si propone come riferimento valido per gli studenti dei corsi di laurea abilitanti in Psicologia, per coloro che a vario titolo si occupano di formazione universitaria e per chi già opera nel campo. In tale prospettiva sono considerati innanzitutto il quadro normativo della professione, la formazione universitaria e i principali aspetti di deontologia professionale. Sono quindi presentate, con un approccio prevalentemente pratico e scientificamente fondato, sia le competenze propedeutiche che quelle di tipo tecnico riguardanti gli atti tipici della professione psicologica.
Un'opera profondamente originale che trasforma le strade della Città nel moderno Calvario. Questa Via crucis, curata da Angelo Romeo, nasce dall'esperienza dell'Associazione Missione Solidarietà tra le tende e i marciapiedi dove abitano i fratelli più bisognosi. Le meditazioni, scritte con gli "amici della strada", parlano al cuore perché sgorgano da chi vive la croce ogni giorno e trova il coraggio di rialzarsi. La sofferenza di Gesù rivive nei volti, spesso invisibili, della Città, offrendo una preghiera che è vicinanza e speranza. Un invito a essere "cirenei" oggi, per scoprire che nell'abbraccio alla croce ogni caduta può diventare un nuovo inizio verso la luce.
Il "Diario" contiene, nella parte centrale, il registro delle presenze, che il catechista dovrà tenere accuratamente aggiornato segnando anche valutazioni e argomenti degli incontri. Il diario è arricchito da alcune pagine di consigli utili per le attività con i bambini.
Il volume presenta la figura misteriosa di Melchisedek, che nella Genesi compare dal nulla e nel nulla scompare, non prima di aver benedetto Abramo. Nel resto dell’Antico Testamento Melchisedek riaffiora solo nel Salmo 110. Destano dunque vivo interesse le riflessioni fiorite su questo personaggio in due ambiti letterari diversi, ma entrambi radicati nel contesto socio-religioso giudaico del II secolo a.C. - I secolo d.C.: la Lettera agli Ebrei, un’opera omiletica del Nuovo Testamento, e quattro manoscritti rinvenuti nelle grotte della comunità giudaica di Qumran. Su questa figura anticotestamentaria la Lettera agli Ebrei manifesta qualche dipendenza da tali manoscritti? Per rispondere a tale domanda, l’Autore conduce un’analisi comparativa dei testi. Così, su un versante, individua nel personaggio qumranico tre identità eterogenee: un uomo, un arcangelo e Dio stesso, denominato Malkîsedeq, cioè «Re di Giustizia». Sull’altro, evidenzia l’originalità della Lettera agli Ebrei, che proclama Cristo «sommo sacerdote per sempre secondo l’ordine di Melchisedek».
L'esperienza religiosa è complessa, tocca la realtà dell'umano in tutte le sue dimensioni, attraversandone ogni sfaccettatura. Non stupisce che un ruolo centrale lo abbia in essa la musica, che - specie nella liturgia - ha spesso dato espressione a vissuti intensi e coinvolgenti. Basti pensare alla solennità del canto gregoriano, alla forza testimoniale delle corali protestanti, alla potenza del Gospel delle chiese afroamericane. Ma già nella Scrittura troviamo il libro dei Salmi, preghiere nate proprio per essere cantate con l'accompagnamento di una varietà di strumenti. I contributi di questo numero di Credere Oggi, dedicato a "Musica ed esperienza religiosa" e coordinato dalla pastora Ilenya Goss e da suor Elena Massimi, esplorano la varietà di forme in cui si declina il rapporto tra le due realtà. Un'attenzione particolare va proprio ai Salmi ed al loro ruolo nella preghiera ebraica e nelle celebrazioni cristiane - nella liturgia ortodossa, nel salterio ginevrino, nell'esperienza monastica e nella preghiera di Camaldoli. È dunque una sorta di ecumenismo liturgico quello che vi si disegna, teso a cogliere la ricchezza di esperienze musicali cui dà vita l'unica fonte biblica.