Pregare il Rosario è percorrere la vita di Gesù con gli occhi e il cuore di Maria. Non è una semplice ripetizione di preghiere, ma un cammino di contemplazione che ci aiuta a entrare, passo dopo passo, nella vita e nella Parola del Maestro. È una preghiera semplice e profonda, in cui Maria ci prende per mano e ci conduce al Figlio. Le riflessioni di questo libro nascono dalla condivisione della preghiera del Rosario con tante famiglie e gruppi pastorali della parrocchia e desiderano aiutare a meditare ogni mistero con maggiore profondità. Sono un invito ad aprire il cuore all’azione dello Spirito Santo e a lasciarsi trasformare dalla grazia che ci raggiunge attraverso ogni scena evangelica.
L'Ordo romanus I è il più antico testimone completo giunto fino a noi della celebrazione eucaristica papale a Roma. Si tratta di un testo risalente alla seconda metà del VII secolo e che è stato tramandato tramite manoscritti romani e gallicani. Il presente volume avvia allo studio di questa fonte attraverso diverse prospettive: i saggi introduttivi permettono al lettore di districarsi in mezzo alle complesse vicende della Roma dell'epoca (K. Ginter) e a quelle che hanno dato origine agli ordines e, dunque, al testo stesso (F. Bonomo), per poi entrare nello specifico della descrizione della celebrazione (L. ?ak) e di alcuni degli elementi teologici che emergono dalla lettura dell'Ordo (G. Zaccaria). Il cuore del volume è costituito dalla traduzione all'italiano con il testo originale a fronte, che permette anche a chi non ha familiarità con la lingua latina di accostarsi a questo importante documento liturgico. Infine una concordanza verbale (A. Toniolo) permette a chi si dedica agli studi di teologia liturgica e non solo, di accedere al testo da un punto di vista differente ma altrettanto importante.
Quando si parla della celebrazione eucaristica, il punto di partenza tende a essere quello del presidente della celebrazione. Questo libro, invece, assume il punto di vista del fedele al duplice scopo di: essere uno strumento per il popolo di Dio, affinché possa in autonomia accedere a un percorso semplice ma consistente di formazione alla celebrazione eucaristica; essere una guida per tutti coloro chiamati a tenere percorsi di catechesi e formazione sulla messa. Oggi, infatti, le persone faticano molto a partecipare a qualcosa di cui non capiscono il senso: da qui anche molta della disaffezione che provano i fedeli verso le nostre liturgie. Comprendere meglio le dinamiche che sono insite nella celebrazione può aiutare popolo di Dio e ministri a non aver bisogno di creatività selvaggia ma piuttosto a vivere al meglio ciò che la celebrazione già offre.
Le origini del pane, uno degli alimenti più consumati al mondo, affondano nella notte dei tempi. Nel sito di Ohalo, sul lago di Tiberiade in Israele, sono stati rinvenuti resti di pane risalenti a 23.000 anni fa. Oltre al valore nutrizionale, il pane ha una notevole valenza simbolica, soprattutto nelle religioni ebraica e cristiana. Elemento principale del vitto sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento, il pane è citato nella Bibbia ben 361 volte. Nel cristianesimo, durante la celebrazione eucaristica, la transustanziazione indica la conversione della sostanza del pane nella sostanza del corpo di Cristo e della sostanza del vino nel sangue di Cristo. L’ostia consacrata è inoltre il «Pane degli Angeli» che ha nutrito molti mistici, e i Padri del deserto spesso sono sopravvissuti grazie al solo cibo-pane accompagnato da qualche erba selvatica. Santa Ildegarda di Bingen, grande mistica vissuta nell’Alto Medioevo, nei suoi testi medici parla dei differenti tipi di cereali utilizzati per la panificazione, esaminandoli dal punto di vista della salute del corpo. Un’ampia panoramica di ricette da ogni parte del mondo conclude la trattazione.
In ogni domenica e in ogni festa dell’anno liturgico, ai credenti è proposta una pagina di Vangelo. Con un ciclo che si ripete ogni tre anni: nel primo (anno A) la prevalenza dei brani è tratta da Matteo, nel secondo (anno B) da Marco e nel terzo (anno C) da Luca, mentre Giovanni e gli Atti degli Apostoli sono utilizzati in tutti e tre gli anni. Queste pagine evangeliche hanno ispirato, come poche altre, la storia dell'arte. Non solo l'arte sacra, ma anche quella nata con altri intenti; l'arte antica e quella contemporanea; l'arte che abita nelle chiese e nei musei e quella che preferisce i muri delle città; l'arte dei pittori e degli scultori, degli illustratori, dei grafici e dei fotografi; l'arte firmata e quella anonima di un disegno infantile. Attingendo a questo straordinario deposito di immagini e di simboli, l'autore propone, per ogni domenica e per le festività dell'anno, una lettura che mette in rilievo aspetti inattesi e tuttavia fondamentali della storia sacra. In questo volume, dedicato all'Anno B nella trilogia "I colori del cielo", oltre cento opere d'arte ci introducono, così, alla comprensione e all'ascolto dei testi evangelicis
Il lavoro che hai tra le mani nasce dalla curiosità… "perché non riscoprire la bellezza della Solennità della Beata Vergine Maria Regina Apuliae"? Il commento teologico-pastorale è un lavoro che trova applicazione dopo il compimento dei miei studi presso la Pontificia Facoltà Teologica "Marianum" di Roma. Nel testo si punta ad offrire una profondità riflessiva nelle parti della santa messa e riscoprire, proprio nel prefazio, la figura di Maria Vergine del Cenacolo. Una mariologia del servizio, proprio come ripropongo nel testo per riscoprire per la Chiesa di Puglia un vero cenacolo vivo. Affido a me e a voi le parole di Papa Francesco dell’Evangelii gaudium al n. 10: "… possa il mondo del nostro tempo - che cerca ora nell’angoscia, ora nella speranza - ricevere la Buona Novella non da evangelizzatori tristi e scoraggiati, impazienti e ansiosi, ma da ministri del Vangelo la cui vita irradii fervore, che abbiano per primi ricevuto in loro la gioia del Cristo". Questo testo aiuti ciascuno di noi ad essere capaci sempre di ascoltare noi stessi e i fratelli sull’esempio della Vergine Maria per rinnovare sempre il nostro fiat.
Il libro raccoglie i 100 testi più belli di papa Francesco sul tema della Pace. Ne ha parlato e scritto continuamente e ovunque.La pace di papa Francesco è una parola piena, ha toni molto accesi e concreti perché riguarda tutti gli ambiti della vita. Per lui la pace è artigianale nel senso che va preparata come fa l’artigiano quando si appresta al suo lavoro che richiede impegno, fatica, creatività e soprattutto cuore! Per questo il primo passo è la preghiera.Testi brevi che possono essere usati come spunto per la preghiera personale o comunitaria, la meditazione, l’adorazione eucaristica.
Quale impatto può avere una vita dedicata alla promozione della sacra liturgia? Questo volume offre un contributo originale allo studio di Pedro Farnés Scherer, protagonista della ricezione e dell’attuazione della riforma liturgica del Concilio Vaticano II in Spagna. Prendendo come chiave interpretativa l’espressione conciliare Fovenda sacra liturgia (SC 14), l’opera propone la prima sistematizzazione critica del suo pensiero liturgico, ricostruito attraverso le sue pubblicazioni. Collocando Farnés nel contesto del Movimento Liturgico catalano e del periodo postconciliare, il libro evidenzia la coerenza di una riflessione che unisce teologia liturgica, storia della riforma e prassi pastorale. La liturgia è presentata come actio Christi e actio Ecclesiae, celebrazione del mistero pasquale e luogo privilegiato della partecipazione attiva dei fedeli.
Risultato di una ricerca rigorosa, il testo costituisce uno strumento di riferimento per studiosi e studenti di teologia, offrendo solide chiavi interpretative per comprendere la riforma liturgica post-Vaticano II.
Gli schemi di adorazione presenti nel libro sono nati da celebrazioni reali, nell’intento di incentivare la conoscenza, l’amore, l’adorazione a Gesù-Eucaristico, con i temi proposti dall’Anno Liturgico, una fonte sicura e bimillenaria della Fede cristiana. Le Feste liturgiche sono maestre sicure della vera vita di preghiera del cristiano. Un libro con tanti schemi di adorazione eucaristica, una preghiera molto amata dai cristiani. Meditazioni specifiche per i diversi tempi liturgici. Questo volume: da Ascensione a Gesù Cristo Re.
Il volume raccoglie le omelie pronunciate da mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo, durante le Messe Crismali dal 2016 ad oggi: testi che, proposti nel contesto delle sinassi eucaristiche crismali, sono veri luoghi di luce, in cui Parola, vita ecclesiale e storia della città si intrecciano. Pagina dopo pagina, emerge il profilo di un Pastore appassionato e paterno, guidato dalla forza del Vangelo, dallo spirito del Concilio Vaticano II e dalla testimonianza dei poveri: da Dossetti a Pino Puglisi, da fratel Biagio Conte alle tante periferie umane che abitano Palermo. Il suo è un magistero che chiama la Chiesa a diventare fraternità misericordiosa, popolo unto dallo Spirito e inviato a servire gli ultimi, a custodire la pace, a riconoscere nel tempo presente l’"oggi del compimento messianico".
Settant’anni fa Bonifaas Luykx pubblicò uno studio sulle origini dell’Ordo missae che segnò una svolta decisiva nella ricerca su questo tema. Nel corso dei decenni successivi numerosi studiosi hanno arricchito il panorama degli studi in questo ambito e, al tempo stesso, sollecitato una nuova valutazione delle ipotesi di Luykx. Il presente volume propone per la prima volta una traduzione italiana del suo contributo, accompagnata da una revisione accurata e da un aggiornamento delle note a piè di pagina. Un’ampia bibliografi a degli studi sull’Ordo missae classico e sul nuovo Ordo missae offre a studenti e studiosi uno strumento di riferimento solido e aggiornato per ulteriori ricerche.
"Il mese di maggio è il mese in cui più fervido ed affettuoso dal cuore dei cristiani, sale alla Madonna, l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione. Ed è anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia…". A Maria "si innalzano in questo mese mariano le suppliche per implorare con accresciuto fervore e fiducia le sue grazie e i suoi favori…".