I canti liturgici, che ci accompagnano spesso per tutta la giornata, non sono canzonette, sono preghiere, sono invocazioni, sono richieste di perdono e questa raccolta è nata proprio con lo scopo di aiutare i fedeli a scoprire il meraviglioso tesoro nascosto in essi.
Questa raccolta presenta alcuni canti, propone poi un breve commento e una traccia per la meditazione personale, evidenzia due o tre parole chiave presenti nel testo e chiude, infine, con una preghiera.
I destinatari di questa raccolta sono tutte le persone che cercano di andare oltre la melodia, desiderose di percorrere la strada degli autori dei testi e delle musiche, quando iniziarono a scrivere parole e note, traendo ispirazione dalle Scritture e dalla realtà quotidiana. In questo libro è stato proposto il percorso inverso: ricordando la melodia e le parole, si invita il lettore alla meditazione, passando dalle parole alla Parola, per terminare nell’unione con Dio nel momento della preghiera.
E' la seconda tappa di "Figli della risurrezione", un cammino di catecumenato maturato e sperimentato nella parrocchia di Mattarello (Trento). È un progetto realizzato partendo dalle indicazioni della Cei per dare una risposta a chi si accosta ai cammini della fede senza il Battesimo o una esperienza di fede, offrendo un apprendistato di vita cristiana. Questa seconda tappa sviluppa la prima fase del cammino catecumenale vero e proprio (fase Biblica), che ha come tema: "Entrare nella storia della salvezza da protagonista" e che culmina con la consegna del "Credo". Anche questo sussidio si basa sul catechismo Cei "Io sono con voi".
Misteriosa, sfuggente, affascinante: ecco come molti vedono la santità.
Ancor più per chi - come l'autore di queste pagine - si interroga sull'esistenza di Dio senza trovare risposte convincenti. Chiara Luce Badano era la migliore amica di sua sorella: da qui l'idea di raccontarla dal vivo, ma di sponda, come un "qualunque centurione sul Calvario, un barelliere a Waterloo, il portinaio delle Twin Towers". L'autore osserva, ricorda, ascolta, e racconta a noi, una vicenda straordinaria che continua a coinvolgere - e a sconvolgere … - tanti: una storia di santità costruita giorno dopo giorno.
Dio: che cosa sappiamo di lui? Possiamo conoscere la sua volontà? Perché permette il male? Che cosa significa “Trinità”? Ciò che la fede cristiana insegna su Dio deve oggi sapersi giustificare tanto davanti alle tradizioni bibliche quanto davanti alle domande degli uomini e delle donne contemporanei. Richiede rigore intellettuale, ma anche umiltà di fronte alle esperienze di altri ambienti culturali e storici; spinge a concentrarsi sull’essenziale.
Il Dio cristiano: un Dio vincolante, obbligante (verbindlich). E un Dio coinvolgente. In questo libro essenziale è esposta la dottrina teologica su Dio, oltre le opinioni del momento, in un costante dialogo con religioni, sensibilità e filosofie contemporanee.
Dalla quarta di copertina:
Che cosa insegna la fede cristiana su Dio? Che cosa possiamo sapere di lui? Le convinzioni religiose sono motivabili? Che cosa può deporre in favore della loro verità? Ci sono delle prove dell’esistenza di Dio? Che cosa significa Trinità? Perché Dio permette il male? Possiamo conoscere la sua volontà? Le risposte a queste domande non dovrebbero proporre solo delle opinioni qualsiasi, bensì rendere possibile un discorso impegnativo, coinvolgente.
Una dottrina cristiana su Dio deve sapersi giustificare davanti alle tradizioni bibliche così come davanti alle domande degli uomini; richiede rigore intellettuale, ma anche umiltà davanti alle esperienze fatte in altri ambienti culturali e storici; e spinge a concentrarsi sull’essenziale.
Il libro di Jürgen Werbick soddisfa queste esigenze mentre presenta una moderna dottrina su Dio che spazia dalla filosofia della religione alla teologia fondamentale e alla dogmatica, senza evitare nessuna di queste domande. Il termine tedesco ricorrente è verbindlich, che significa “vincolante, obbligante”: deriva da verbinden, “legare, collegare” e richiama il greco leghein, da cui deriva logos: nel significato di “parola, ragione, senso”. Dio vincolante e obbligante e dunque coinvolgente.
«Questa opera costituisce un’ulteriore conferma della profondità speculativa del pensiero di Werbick. Il nostro autore rivisita filosofi e teologi, sia del passato che dell’età moderna – in particolare Nietzsche –, e si confronta con loro, alla luce delle questioni e delle sensibilità contemporanee. Deve essere molto apprezzata la capacità di Werbick non solo di saper argomentare la dottrina di fede, ma di darle maggiori ragioni nel momento in cui è necessario riformularla in considerazione delle sue aporie».
Paolo Gamberini, S.I. (Napoli), direttore di Rassegna di Teologia
Il saggio fornisce gli strumenti indispensabili per orientarsi in modo critico nel panorama contemporaneo – complesso, frammentato, talora disorientante – della ricerca sul Gesù storico. Il lettore viene guidato a percorrere le tre fasi successive, corrispondenti a tre diversi paradigmi scientifici, dello studio storico sulla figura del Nazareno. Così da comprendere la necessità e il senso della ricerca incessante del Gesù della storia per chi vuole vivere e testimoniare Gesù nella storia.
Dalla quarta di copertina:
«Vogliamo vedere Gesù!», chiedono all’apostolo Filippo dei Greci timorati di Dio al tempio di Gerusalemme (Gv 12,20). La ricerca del Gesù storico si potrebbe interpretare come la continua ricerca di vedere Gesù lungo la storia. Il presente saggio, nato dalla scuola e per la scuola, serve a chiunque voglia orientarsi nel postmoderno panorama, complesso e frammentato, talora disorientante, della ricerca sul Gesù storico. Da un discernimento critico che si ispira al cambio di paradigma il lettore sarà aiutato a percorrere le tre fasi successive della ricerca: illuminista, kerygmatica e postmoderna. Attraverso vie diverse, divergenti o convergenti, riuscirà a comprendere la necessità e il significato della ricerca incessante del Gesù della storia per vivere e testimoniare Gesù nella storia.
Il saggio è impreziosito da un’appendice di Silvio Barbaglia, di grande attualità: il Gesù della storia nella galassia di internet.
Se parliamo di gesti ci poniamo sul piano dell’esperienza corporea. Il corpo è un luogo decisivo per prendere contatto non solo con noi stessi e la nostra esperienza interiore, ma anche con Dio. Il corpo è un partner importante non solo sulla strada della nostra maturazione umana, ma anche nel nostro cammino spirituale. È un barometro infallibile della qualità della nostra relazione con Dio. Ed è uno strumento indispensabile per vivere importanti atteggiamenti di fede e migliorare la nostra esperienza di Dio nella preghiera.
Integrare nella preghiera il proprio corpo, con i suoi gesti e le sue possibilità espressive, è un’arte. Questo libro introduce alla molteplicità dei gesti dell’orante, specialmente in rapporto alla tradizione cristiana.
Dalla quarta di copertina:
Nella preghiera l’uomo cerca l’incontro con Dio. Trovare le parole adatte a pregare è però un’arte.
Un’arte è anche integrare nella preghiera il proprio corpo, con i suoi gesti e le sue possibilità espressive. I gesti del corpo ci mettono in contatto con la nostra esperienza interiore. Questo libro descrive la molteplicità dei gesti di preghiera, gesti che hanno alle spalle una lunga tradizione e specialmente l’esperienza dei monaci.
Su Gesù esiste un'INFINITà di libri. Molti però puntano sul sensazionalismo o si limitano a sollevare questioni di interesse meramente storico. La vera sfida risiede invece nel dramma religioso creato dalla vita, morte e risurrezione di Gesù di Nazaret: e per decodificarlo occorre ricostruire il messaggio del Nazareno, andando a riscoprire le sue motivazioni, i suoi stati d'animo, il suo vissuto.
Frutto di una profonda erudizione e al tempo stesso accessibile a tutti, ecco un libro mai scontato o banale, scritto da un eminente biblista e teologo sistematico.
Dalla quarta di copertina:
Molto di ciò che si vede o legge a proposito di GeSù è deliberatamente sensazionalistico o evasivo. Produttori e scrittori sollevano questioni di interesse meramente storico, mettono in evidenza questioni banali o dichiarano che la reale verità è stata insabbiata per secoli. Sono disposti a tutto, tranne che ad affrontare la sfida contenuta nel fondamentale dramma religioso creato dalla vita, morte e risurrezione di Gesù di Nazaret (Gerald O'Collins sj).
Esistono molti libri su Gesù. Ma pochi tentano di raccontarci come egli era in realtà. Raramente i vangeli menzionano le sue motivazioni o i suoi stati d'animo. Eppure, oltre a consentirci di ricostruire gran parte del messaggio e dell'impatto di Gesù, ce ne lasciano intravedere di tanto in tanto i sentimenti e le intenzioni.
In questo libro il tema va affrontato da un eminente biblista e teologo sistematico.
Un ritratto di Gesù che è allo stesso tempo accessibile e frutto di una profonda erudizione. Il tocco di O'Collins è sicuro. Leggere Gesù: un ritratto è una delizia (Timothy Radcliffe, autore de Il punto focale del cristianesimo).
Gerald O'Collins è uno di quei rari teologi cristiani che sono in grado di unire alla profonda erudizione un linguaggio accessibile e l'esperienza personale (Lord Carey, arcivescovo emerito di Canterbury).
Una lectio divina sull’inno alla carità, caratterizzata dalla costante presenza di testi di san Francesco di Sales a commento delle parole ispirate di san Paolo. Come quest’ultimo, anche il grande vescovo e dottore della Chiesa ha una visione totalizzante dell’amore. E sa coglierne i diversi aspetti guardando sempre alla loro fonte prima e perenne, il Dio trinitario.
La carità non è solo necessaria per piacere a Dio e al prossimo, ma è anche indispensabile per la vita quotidiana del semplice cristiano, dell’apostolo, del missionario.
Dalla quarta di copertina:
Questa lectio divina sull’inno paolino alla carità (1 Cor 13) è caratterizzata dalla costante presenza di testi di san Francesco di Sales (1567-1622): una sorta di antologia degli scritti del grande vescovo e dottore della Chiesa, a commento delle parole di san Paolo.
Come Paolo di Tarso, anche Francesco di Sales ha una visione globale e totalizzante dell’amore: lo sa cogliere nella sua fonte prima e perenne, al punto che i suoi vari aspetti risultano essere nient’altro che i variopinti petali di un unico fiore. Per i due Maestri la carità non solo è necessaria per piacere a Dio e al prossimo, ma è indispensabile anche per la normale vita quotidiana, oltre che per l’azione apostolica e missionaria.
A proposito di quest’ultima, a chi gli chiedeva come riconquistare la sede vescovile di Ginevra, il giovane prevosto Francesco di Sales nel suo primo discorso rispose in modo sorprendentemente chiaro: «Non vi propongo né ferro né polvere di zolfo; ma con la carità bisogna scuotere i muri di Ginevra, con la carità bisogna invaderla, con la carità bisogna ricuperarla».
La Chiesa ambrosiana si appresta a celebrare il quarto centenario della canonizzazione di san Carlo Borromeo (1° novembre 1610) e l’arcivescovo Dionigi Tettamanzi ha scelto di farle quello che lui stesso definisce il suo «piccolo dono»: un libro che riscopre l’amore del Borromeo alla Croce e al Cristo Crocifisso attraverso l’analisi della sua predicazione al popolo. Il linguaggio e la sensibilità che emergono dalle omelie sono indubbiamente quelli di «altri tempi», ma lungi dal nasconderla fanno cogliere in modo immediato la spiritualità di san Carlo, segnata dall’esperienza della Croce, elemento centrale e in un certo senso onnicomprensivo di tutta la vita della Chiesa e del cristiano.
La Prima Comunione è per i ragazzi un avvenimento importantissimo grandemente atteso: per questo deve essere preparato con cura e ricordato con piacere. Questo libro illustrato è un ricordo di quel giorno memorabile. Il testo presenta con parole semplici la grandezza della realtà dell'Eucaristia e le preghiere fondamentali del cristiano. Inoltre sono proposte alcune attività per personalizzare la festa. I freschi disegni rendono il libro più gradevole e vivace.