Un libro che ripercorre l'affascinante evento conciliare attraverso uno dei suoi protagonisti più autorevoli, giacomo Lercano.
Procedendo in una approfondita analisi degli interventi pronunciati in Concilio dal Cardinale,
Commento al Vangelo di Giovanni. Presentazione di Bruno Forte.
“Bastava guardarlo
e vederlo passare:
per noi era pane”
Parroco dei lontani, voce dei poveri, profeta della pace, “contestatore per tutte le stagioni” o figlio “obbedientissimo” della chiesa: le diverse letture della figura di don Primo Mazzolari offerte nel tempo rivelano le tracce persistenti impresse dalla sua avventura cristiana nella storia del Novecento. Negli anni che vanno da Pio X a Giovanni XXIII, dal modernismo alle soglie del concilio Vaticano II, questo “parroco rurale” si impegnò in prima persona nel confronto che la chiesa stava vivendo con l’incalzante modernità, offrendo risposte e percorsi originali che gli guadagnarono censure e incomprensioni, ma insieme riconoscenza e affetto da parte di una nutrita platea di discepoli e lettori. Ripercorsa a cinquant’anni dalla morte, la sua memoria risulta ancora feconda e fonte di ispirazione per la vita cristiana di oggi, provocatrice delle salutari inquietudini che fanno del cristiano un “pellegrino dell’assoluto” immerso nel quotidiano, un cercatore di Dio intimamente solidale con le angosce e le attese dell’intera umanità.
Mariangela Maraviglia (Pistoia), pubblicista e saggista, si occupa di figure del cattolicesimo contemporaneo impegnate in ambito sociale e nel dialogo ecumenico. Membro del Comitato scientifico della Fondazione don Primo Mazzolari, al prete cremonese ha dedicato diversi volumi e studi. Per le nostre edizioni ha curato: Sorella Maria di Campello, P. Mazzolari, L’ineffabile fraternità. Carteggio (1925-1959).
La raccolta di 21 interventi (frutto di una serie di iniziative e attività di ricerca promosse dalla Pont.Univ.Salesiana di Roma) riguardanti la didattica delle Scienze. Questo volume, che si inserisce in un progetto di ricerca coordinato dal Pontificio Consiglio della Cultura, cui collaborano grandi esperti provenienti da diverse università, raccoglie diversi interventi sulla didattica delle scienze. In una prospettiva di visione unitaria ed integrata dei saperi, questo testo intende contribuire alla formazione di quanti si interessano di educazione.
Contenuto
“In queste pagine, desideriamo proporre un vero e proprio itinerario mensile per maturare la fedeltà del cuore imparandola, giorno per giorno, alla luce del cammino spirituale e sociale di Maria con il suo sposo Giuseppe."
Destinatari
Famiglie, giovani e adulti, animatori, sacerdoti e consacrati.
Autore
MONS. GIANCARLO MARIA BREGANTINI è stato vescovo a Locri-Gerace dal 1994 al 2007; ora è arcivescovo di Campobasso. Religioso stimmatino, è chiamato dalla gente «padre GianCarlo». È nato nel 1948 a Denno, in Val di Non (Trento). Dopo qualche anno da prete operaio nel periodo più caldo delle lotte di fabbrica, approda a Crotone, in Calabria. Possiede la mitezza evangelica, che non tace, ma cambia lentamente i cuori. Ha pubblicato Una chiesa tra gli ultimi. Riflessioni pasquali di un vescovo (2000); La terra e la gente. La speranza in cui credo (2001); Gli alberi dell’anno (2004); I colori di Luca (2007); Il tulipano giallo (2008); Il profumo della Salve Regina (2008); Le 7 parole di Gesù sulla croce (2010).
La necessità di ricalibrare il concetto di rivelazione è un dato ormai acquisito per la Teologia Fondamentale contemporanea, anche per il rinnovato vigore profuso dal Vaticano II.
Con la restaurazione del diaconato permanente, avvenuta con il Concilio Vaticano II, lo Spirito Santo ha fatto alla Chiesa un dono meraviglioso.
Il diaconato sta conoscendo ora, come già nei primi secoli della Chiesa, una stupenda fioritura, dopo che per tanti secoli era stato quasi dimenticato.
Ma chi è il diacono?
E' il segno-sacramento di Cristo sposo. Nel suo modus operandi il diacono rende tangibile il fine primordiale del Concilio Vaticano II, e cioè manifestare la diaconia salvifica di Cristo sposo nei confronti di ogni uomo, per la gloria del Padre.
L'identità di troppi cristiani è "liquida ". La vita consacrata, considerata per secoli la roccaforte della Chiesa, è in affanno. Don Maggioni propone come principale rimedio a questo stato di crisi generale il ritorno alle radici della sequela. L'identità di Gesù è alla base dell'identità del discepolo che, a sua volta, si riflette nell'identità del consacrato. "Nel percorso di questo libro il discepolato (e di conseguenza la vita consacrata) sembra restare in controluce, quasi in ombra. Ma non c'è luogo più luminoso dell'ombra di Gesù". (dal Capitolo primo).
Profondamente radicato nel suo Galles, intriso di compassione per i poveri che abitano questa terra di confine, Thomas rivela una straordinaria abilità poetica, alla ricerca costante di senso nella creazione e negli eventi, nello sforzo di raggiungere un Dio elusivo e sfuggente, che pure manda messaggi, ma di cui l'eco giunge con molta lentezza. Pochi hanno saputo come lui, mediante l'uso di metafore folgoranti, rinnovare la lingua della poesia religiosa fuori da ogni banalità devozionale, creando un linguaggio in cui dominano il silenzio, il vuoto, l'assenza, la domanda inevasa. Il volume è tradotto e curato da don Domenico Pezzini, già curatore dell'antologia di poesie di Elizabeth Jennings La danza nel cuore delle cose.
Questo libro nasce dall'esperienza di due giornalisti, Giuseppe Cultrera e Cesare Protettì, che per anni si sono occupati di tecnologie legate ai processi editoriali e delle tematiche legate all'emergere dei nuovi media. La loro esperienza si è arricchita nel rapporto con gli studenti dei corsi universitari. Raffaele Pizzari, proviene da questi corsi e, da ricercatore competente e appassionato oltre che giovane imprenditore della new economy, ha contribuito a dare un taglio più applicativo a questa seconda edizione del libro. Questo testo fornisce al lettore le basi culturali per affrontare gli sviluppi futuri dei new media e si rivela utile anche a chiunque voglia capire quello che sta succedendo sulla giostra della comunicazione multimediale.
Secondo la tradizione il ritratto di Cristo, di antichissime origini bizantine, tramanda la vera fisionomia di Gesù ed è sempre stato legato a regole fisse che non si potevano cambiare. Ma da cosa deriva questa lunga tradizione? I documenti rimandano a un ritratto primigenio che non era un dipinto ma piuttosto un’impronta su stoffa. Dunque la sindone di Torino può avere dettato le regole con cui si dipinsero le prime icone di Gesù. Questo è l’argomento di grande attualità ed interesse che l’autrice del volume proporrà nell'incontro di venerdì 7 maggio.
Barbara Frale è laureata in Conservazione dei Beni Culturali con indirizzo archeologico ed ha conseguito il dottorato in Storia all’università “Ca’ Foscari” di Venezia. Dopo un triennio di specializzazione sui documenti antichi latini e greci presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, dal 2001 è Officiale dell’Archivio Segreto Vaticano.
Un ulteriore libro dell'autore, che completa i tre precedenti, per far conoscere la Scuola della Nuova Evangelizzazione. La nota caratteristica che colpisce subito è lo spazio e l'importanza data alla Bibbia. D'altronde solo partendo dall'ascolto della Parola di Dio si può fondare, nutrire e vivere la fede cristiana autentica sia a livello personale che comunitario: ti senti Chiesa". Non cammini nè ti santifichi da solo. Grazie alla fede scopri la necessità di impegnarti nella Comunità dei discepoli di Gesù. "