In Mongolia i cristiani rappresentano una minuscola minoranza della popolazione. La Chiesa cattolica locale, fondata dopo la caduta del regime comunista, è una delle più piccole al mondo. In questo reportage d’inchiesta, la giornalista Marie-Lucile Kubacki segue il cardinale Giorgio Marengo in una duplice ricerca: comprendere come i cattolici vivano la loro condizione minoritaria in un contesto asiatico plurireligioso e interrogarsi su ciò che questa Chiesa nascente può suggerire a un Occidente sempre più secolarizzato. Tra steppe sconfinate, montagne innevate e ger trasformate in luoghi di culto, emergono storie concrete: donne e uomini che scelgono il battesimo in un ambiente sociale e familiare talvolta complesso, missionari che annunciano il vangelo con discrezione e umiltà, comunità ancora fragili ma in crescita. Come un germoglio nella steppa, questa Chiesa prende forma lentamente, nella sobrietà e nell’essenzialità. Un racconto che interpella anche chi non crede: cosa rimane quando una fede si spoglia di ogni abitudine, di ogni potere e struttura consolidata, di ogni conforto culturale? Forse proprio l’essenziale. E quell’essenziale, nelle steppe mongole, ha ancora un volto umano.
Il saggio approfondisce la concezione panikkariana della mistica come esperienza integrale della realtà, nella quale il divino, l’umano e il cosmico si compenetrano in un’unica visione non dualistica. Attraverso categorie centrali come l’intuizione cosmoteandrica, la differenza simbolica e l’advaita, Panikkar supera la frammentazione del pensiero moderno e propone una sapienza che riconcilia filosofia, religione e vita. La mistica, intesa non come fuga ma come pienezza dell’essere, diventa linguaggio del silenzio, apertura al Mistero e via di liberazione dall’ego. In questa prospettiva la contemplazione e l’ortoprassi coincidono, indicando un cammino di conoscenza trasformativa, capace di restituire alla filosofia la sua dimensione sapienziale e all’uomo contemporaneo la consapevolezza del proprio radicamento nel divino.
"Apoftegmi dalla Natura. Terra" non è un libro, ma un'esperienza. Qui il concetto di libro nella sua struttura classica come supporto di pagine da leggere viene superato nel concetto di vissuto, di relazione: il presente libro non è più soltanto un testo da leggere, ma un testo da vivere. Com'è possibile questo? In primo luogo, al suo interno sono inserite delle musiche (Audio-Apoftegmi), per cui il libro si presenta come un testo da ascoltare. In secondo luogo, sono inserite al suo interno anche delle illustrazioni strutturate secondo un percorso icastico: nello sfogliare il libro, la persona si trova calata in un cammino corredato da incontri figurati dalle stesse illustrazioni. In ultima istanza, sotto ogni apoftegma sono presenti degli spazi lasciati appositamente per chi si accosta a «leggerli», così da permettere al lettore-ascoltatore di scrivere, abbozzare, disegnare ciò che gli stessi frammenti gli hanno provocato, rivelandosi così un taccuino oltre che un libro. Dunque, chi acquista "Apoftegmi dalla Natura. Terra" in realtà non sta acquistando un libro, ma un'esperienza.
In occasione dell'VIII centenario della morte di san Francesco d'Assisi, questo libro offre uno sguardo ecumenico molto prezioso su un versante in gran parte ancora sconosciuto, uno sguardo teso a riscoprire e ricomprendere il suo genio spirituale alla luce della grande tradizione cristiana orientale e della teologia ortodossa greca. Sono gli stessi Ortodossi a riconoscere in lui un profeta unico che testimonia l'anima indivisa di tutta la cristianità diventando di fatto il punto in cui s'incontrano le due anime culturali e spirituali della cristianità, quella latina e quella bizantina. San Francesco è certamente il santo occidentale più popolare e più amato nell'Ortodossia, sia greca che slava, anche in ragione delle molteplici affinità con le loro forme più tipiche della vita ascetica e della santità. Queste pagine, che raccolgono i frutti di alcune importanti ricerche avviate dall'Autore già da quasi un trentennio, intendono offrire un contributo significativo alla riscoperta di san Francesco come maestro di riconciliazione, profeta e simbolo di unità tra Oriente e Occidente. Così Francesco ci indica la via dell'unità dei cristiani, a partire dalla riscoperta del comune patrimonio spirituale, ascetico e mistico. Questa comunanza non è solo una promessa, ma anche un impegno e una responsabilità: siamo chiamati, sulle tracce di Francesco a essere icone del mistero, della profezia, della nostalgia dell'amore di Cristo, fino a rispecchiarci pienamente in Lui.
Sono pagine nate dall’ascolto e dall’incontro, frutto di una vita dedicata all’azione pastorale animata dal dialogo ecumenico e dalla conoscenza reciproca con i fratelli ortodossi. L’Autore ci invita a entrare dentro questa esperienza di fede con sincerità e curiosità per conoscere più a fondo e da vicino le relazioni tra Chiesa cattolica e Chiesa ortodossa in Grecia. È un invito a lasciarsi interrogare da una testimonianza che non pretende di avere risposte definitive, ma che desidera offrire un contributo autentico a una strada di comunione che ancora oggi continua a sorprendere e a sfidare.
Un viaggio nel cuore della Riforma protestante attraverso le figure di Lutero, Zwingli e Calvino. Il volume offre una sintesi chiara del contesto storico e teologico del XVI secolo e approfondisce i temi centrali della Riforma con il suo nucleo: la dottrina della giustificazione per fede. Adotta inoltre un approccio ecumenico attento alle differenze e rispettoso delle diverse tradizioni. Un testo che vuole essere un aiuto per comprendere le radici del protestantesimo e promuovere oggi un dialogo più consapevole tra le Chiese cristiane.
Questo libro è nato dall’incontro tra Enneagramma e Omeopatia. Due strumenti diversi, uno simbolico-psicologico e l’altro medico-energetico, che partono da una stessa intuizione: ognuno di noi reagisce alla vita secondo una modalità che si esprime nel corpo, nelle emozioni e nel modo di stare in relazione. L’essere umano non è la sua patologia, né la sua struttura caratteriale, ma un processo vivente di adattamento, compensazione e possibile evoluzione. L’Enneagramma aiuta a capire come una persona sviluppi strategie specifiche per affrontare la realtà. Ogni "tipo psicologico" è l’espressione di una ferita originaria, di una strategia di sopravvivenza costruita molto presto, spesso in risposta alla qualità del legame con i genitori. Allo stesso modo, ogni rimedio omeopatico descrive un atteggiamento fondamentale di fronte alla vita, che coinvolge insieme il corpo, le emozioni e la sensibilità profonda. Il sintomo fisico o comportamentale non è un errore da eliminare, ma un segnale che indica dove l’energia si è irrigidita o ha perso fluidità. In definitiva, Enneagramma e Omeopatia, nel loro dialogo, ci ricordano una verità semplice e radicale: guarire non significa diventare perfetti, ma tornare vivi. E ogni essere umano, qualunque sia il suo tipo, il suo sintomo o la sua storia, porta già in sé il seme della propria trasformazione. Un libro rivolto sia a chi lavora nella relazione d’aiuto, sia a chi è in cammino verso una maggiore consapevolezza di sé.
Non c'è possibilità di cura ospitale del mondo fuori di noi senza un'ospitalità terapeutica del mondo dentro di noi. Fermarsi nel cuore del mondo significa guardare il mondo "da dentro", con uno sguardo contemplativo, e ospitarlo in noi.
Papa Francesco, dono di Cristo alla sua chiesa e al mondo intero, ha fatto molto in dodici anni per cambiare parecchie situazioni malsane e questioni problematiche. Ha lottato per presentare il vero volto di Cristo e della chiesa, che è misericordioso, compassionevole e giusto. Il papa ci ha rivelato l'amore de facto, non a parole!
La dimensione sovversiva della lentezza non rende pienamente ragione della sua natura. La lentezza è azione più che reazione, ha un valore spirituale che consente al tempo di essere tempo, alla durata di esistere, all'uomo di essere uomo, ovvero al mondo di essere mondo e all'uomo di abitarlo in pienezza.
Fra Lorenzo della Risurrezione, un umile frate carmelitano vissuto nel XVII secolo, è stato catapultato alla ribalta da Papa Leone XIV che di ritorno dal suo primo viaggio apostolico in Turchia e in Libano durante la conferenza stampa "ha svelato che uno tra i libri che più gli sono stati d’aiuto: è ‘La pratica della presenza di Dio’, nel quale è testimoniato il cammino di un carmelitano scalzo del XVII secolo che imparò a lasciarsi guidare da Dio". Proponiamo all’attenzione dei nostri lettori questa pubblicazione, nel formato tascabile della collana della spiritualità classica, per aiutarli a cogliere il messaggio spirituale di questo fratello carmelitano, e così conoscere meglio e interpretare la formazione spirituale a cui si ispira il pontificato di Leone XIV.
Dire "Padre" con Gesù - la preghiera del Padre Nostro fa da filo conduttore per le nove tracce di adorazione eucaristica proposte nel presente libretto. Potrebbe sembrare contradditorio offrire pagine scritte in vista di una adorazione silenziosa ma in un mondo continuamente bombardato da messaggi di ogni genere è importante offrire a chi vuol pregare solidi spunti della Parola di Dio. La presenza viva di Gesù nel segno sacramentale del suo amore fedele attira e orienta a obbedire alla sua Parola che salva e a lasciarci formare dal suo divino insegnamento. "Dire ‘Padre’ - spiegava il card. Martini - non significa fare uno sforzo di immaginazione o avere una certa idea di Dio, significa più semplicemente entrare nel modo di pregare di Gesù". Un libretto in formato piccolo, facile da portare in chiesa per la preghiera personale davanti al Santissimo Sacramento.