52 pensieri per riconoscere la presenza della Sapienza divina che abbraccia ogni creatura, guida i passi dell'uomo e lo invita a vivere con cuore libero, giusto e riconciliato. «La Sapienza è uno spirito che ama l'uomo» (Sap 1,6) Questi nuovi cinquantadue pensieri nascono dal desiderio di mostrare come la Sapienza di Dio, lungi dall'essere un concetto astratto, sia una presenza viva che ama, accompagna e illumina. Settimana dopo settimana, questi testi sono stati condivisi con giovani, colleghi e amici, come invito a scoprire la "filantropia" di cui ci parla il libro della Sapienza non si limita a una semplice benevolenza, ma indica l'amore di Dio, profondo e personale, con il quale egli ha creato il mondo e che ora desidera sia accolto e condiviso da tutti. I pensieri che vengono raccolti in questo volume prendono il via dalle riflessioni di grandi personaggi di ogni epoca e contesto, per aiutarci ad accogliere la «sapienza che ama l'uomo».
Questo libretto ripercorre, con pensieri brevi e spesso pungenti, le verità cristiane fondamentali, soprattutto quelle più dimenticate. Un certo cristianesimo secolarizzato le considera fuori moda. In realtà sono quelle che rischiarano di luce soprannaturale la vita dell'uomo e il suo destino. Non c'è neppure una parola di Gesù che sia superata. "Cielo e terra passeranno, ma le mie parole non passeranno".
In questo breve testo, divenuto ormai un classico della spiritualità contemporanea, Madre Cànopi scrive a Edith Stein, che, da ebrea per nascita e atea per formazione, si fece cristiana e visse i giorni drammatici della Shoah come duplice atto d'amore verso l'umanità e verso Cristo, senza perdere le sue radici ebraiche. «Ho sempre cercato di immaginare quale deve essere stata per te, ebrea, l'esperienza dell'incontro con Cristo, Figlio di Dio nato da Maria, una donna come te con tutti i connotati della tua stirpe. Commozione e gioia — penso — e, soprattutto, irresistibile attrattiva».
In un tempo in cui il rumore sembra soffocare il senso, è ancora possibile meravigliarsi? Tra smarrimento, fragilità e inquietudine, l'uomo contemporaneo rischia di perdere la capacità di riconoscere la bellezza nascosta nella vita quotidiana. Eppure, esiste una via capace di riaprire il cuore e illuminare lo sguardo: lo stupore. Ezio Aceti accompagna il lettore in un intenso percorso spirituale e umano alla riscoperta di quella meraviglia originaria che appartiene all'infanzia, alla purezza del cuore e alla vera sapienza. Attraverso riflessioni profonde e concrete, l'autore invita a guardare la realtà con occhi nuovi, accogliendone le luci e le ombre, i limiti e le possibilità. Pagina dopo pagina emerge una convinzione semplice e potente: non è necessario fuggire il mondo per ritrovare speranza, ma imparare ad abitarlo con uno sguardo rinnovato. In questo cammino, lo Spirito Santo si rivela presenza viva e trasformante, sorgente di una meraviglia che rigenera, consola e restituisce all'esistenza il suo significato più autentico. Un libro che invita a fermarsi, contemplare e riscoprire il dono straordinario di essere vivi.
Un percorso di spiritualità cristiana che invita a riscoprire, attraverso l'infanzia, la tenerezza del Padre e la semplicità del Vangelo. Radicato nella Sacra Scrittura, nel Magistero e nella Tradizione della chiesa, il libro offre uno sguardo contemplativo ma concreto sulla vita dei piccoli e sul compito educativo degli adulti: genitori, nonni, insegnanti, catechisti e operatori pastorali. L'opera mostra come la fragilità e la fiducia dei bambini possano diventare una via per ritrovare la fede del cuore. Ogni capitolo unisce riflessione, preghiera e un gesto pratico, per trasformare la meditazione in vita quotidiana e custodire i bambini come dono e chiamata alla fede.
Un viaggio controcorrente dentro le ossessioni del nostro tempo: il culto del corpo, il cibo trasformato in religione, la salute ridotta a ideologia. Tra filosofia, modernità, cultura pop, il libro mostra come una società che idolatra il benessere finisca spesso per smarrire il senso. "Chetogenica per l’anima" non una guida dietetica, ma una provocazione: perché il vero problema non è cosa mangiamo, ma ciò che stiamo cercando di riempire. E il vuoto contemporaneo non si cura con una dieta, ma con una conversione dello sguardo e quindi del cuore.
Questo libro nasce dalla strada, dai bar di periferia, dalle ferite dei figli e dai silenzi dei padri. Con uno stile diretto, narrativo, don Massimiliano Parrella intreccia memoria personale, Vangelo e vita quotidiana per interrogarsi su una delle grandi emergenze del nostro tempo: l'orfananza. Non solo l'assenza di un padre, ma la perdita di legami, appartenenza e fiducia. Tra mercati rionali, periferie romane, giovani feriti, comunità e missioni nel mondo, emerge il volto di una paternità capace di accogliere senza giudicare, accompagnare senza trattenere, amare senza possedere. Un libro che non offre formule facili, ma uno sguardo nuovo sull'essere figli, padri e comunità. Perché forse la vera rivoluzione oggi è tornare a sentirsi custoditi. Prefazione di don Antonio Mazzi. Postfazione del cardinale Angelo De Donatis.
Questo libro raccoglie la testimonianza spirituale di Rosa, chiamata a custodire e a diffondere parole di Gesù, della Vergine Maria, degli angeli e dei santi. In queste pagine si intrecciano esperienza interiore, preghiera quotidiana e urgenza evangelica, in un cammino che richiama con forza alla conversione, alla fiducia nella misericordia di Dio e alla costruzione della pace nel mondo. Attraverso messaggi che accompagnano gli eventi più difficili del nostro tempo, il libro invita il lettore a riscoprire l’essenziale: la fede, il rosario, i sacramenti, la riparazione e la consacrazione dei cuori al Signore. Ne emerge una voce materna e insieme appassionata, che consola, esorta e chiama ciascuno a diventare segno vivo di speranza in mezzo alle prove.
Scoprire se stessi può cambiare la vita. In questo libro, enneagramma e meditazione si incontrano per offrire al lettore un percorso affascinante di conoscenza interiore, crescita personale e maturazione spirituale, in un dialogo originale tra riflessione psicologica e visione cristiana, coerente con l’ispirazione cattolica dei due autori.
Attraverso l’analisi dei nove enneatipi e il valore concreto della pratica meditativa, gli autori mostrano come riconoscere i propri meccanismi profondi, superare blocchi e fragilità, e aprirsi a una vita più equilibrata, consapevole e armoniosa. Ne nasce un itinerario coinvolgente, capace di unire ricerca interiore, benessere psicofisico e cammino spirituale. Un libro prezioso per chi desidera comprendere meglio sé stesso, migliorare il proprio mondo interiore e riscoprire, nel silenzio e nell’ascolto, una strada autentica di trasformazione.
Viviamo in un tempo che preferisce evitare le domande scomode, e forse anche per questo si fatica sempre più a parlare di morte, dolore e sofferenza. Eppure sono realtà che attraversano ogni esistenza, e a cui nessuno può davvero sottrarsi. Questo libro accompagna il lettore dentro il mistero della fragilità umana, mostrando come il dolore non sia solo una ferita da subire, ma anche un luogo in cui tornare a interrogarsi sul senso della vita. Pagina dopo pagina, l’autore intreccia riflessione, spiritualità e riferimenti biblici e letterari per offrire uno sguardo profondo, ma mai astratto, su ciò che più ci mette alla prova. Lo vide e ne ebbe compassione è un invito a non restare spettatori davanti alla sofferenza, ma a riscoprire la forza della vicinanza, dell’ascolto e della speranza cristiana. Un libro che parla a chi soffre, a chi accompagna e a chi cerca parole vere dentro le prove della vita.
Tra le grandi figure della mistica cristiana, santa Caterina de’ Ricci si impone per la singolarità della sua esperienza spirituale: visioni, estasi, stimmate, profezie, lettura dei cuori, bilocazione, lotta contro il male e nozze mistiche. Ma soprattutto, per dodici anni, ella rivisse ogni settimana la Passione di Gesù in un’estasi che durava ben ventotto ore, entrando in modo unico e doloroso nel mistero dell’amore redentore di Cristo.
Nata nella Firenze del Cinquecento e formatasi nel monastero domenicano di San Vincenzo a Prato, Caterina fece della propria vita un’offerta totale: anima vittima per la conversione dei peccatori, per la salvezza delle anime e per la consolazione dei sofferenti.
La sua esistenza fu segnata da prove, incomprensioni e sofferenze, ma anche da grazie straordinarie che la resero una testimone ardente della potenza di Dio.
San Francesco d’Assisi è uno dei santi più conosciuti e amati, ma quanto conosciamo davvero dell’uomo che ha rivoluzionato il suo tempo? Quest’opera ci presenta il santo come un enigma storico e teologico: da giovane “re delle feste” a profeta scomodo che sceglie di abbracciare gli emarginati. Emanuele Maestri fa dialogare tre sguardi di eccezione – la Legenda Maior di san Bonaventura, la ricerca di Franco Cardini e la voce profetica di don Primo Mazzolari – per restituire un Francesco immerso nei conflitti socio-economici del suo tempo, oltre il mito romantico del santo gentile. Dal bacio al lebbroso al presepio di Greccio, dall’incontro con il sultano di Damietta fino al sorprendente parallelo tra il saio e l’algoritmo nell’era dell’intelligenza artificiale, ci mostra come la “nudità del cuore” francescana continui a interrogare la politica, l’economia e la tecnologia di oggi. Un libro originale, documentato e provocatorio, che invita a riscoprire il vero volto di san Francesco e la straordinaria attualità della sua testimonianza.