Il volume offre la prima traduzione italiana dell'antropologia filosofica di France Veber, discepolo di A. Meinong che sviluppa i punti nodali della teoria dell'oggetto giungendo a elaborare un'originale antropologia. La traduzione è preceduta da un ampio saggio introduttivo che illustra criticamente l'opera di F. Veber mostrandone la ricchezza e le potenzialità per una riformulazione delle tematiche gnoseologiche, etiche e antropologiche. Egli rileva l'autonoma qualità oggettuale dell'oggetto-dovere, innovando su questo punto la teoria del maestro, e da lì inizia un cammino di riflessione che lo porta ad ampliare lo sguardo filosofico sulla realtà dell'uomo intero, unico essere capace di vissuti eticamente corretti e di cogliere la realtà in quanto tale e non come una mera rappresentazione.
Chi non crede si scandalizza, chi crede dubita. E Matteo, per incoraggiare il lettore, ricostruisce la figura messianica di Gesù.
Nel XXI secolo ha ancora senso parlare del Sacro Cuore? Molti, che sono alla ricerca del modo migliore di vivere e testimoniare il Vangelo, oggi si pongono questa domanda. Infatti, le sfide della secolarizzazione e le acquisizioni del Concilio Vaticano II hanno aperto prospettive nuove sia alla nuova evangelizzazione, sia alla presenza dei cristiani nel mondo. La devozione al Sacro Cuore, debitamente rinnovata, è destinata a divenire la spiritualità dei tempi nuovi, in quanto non è propriamente una "devozione", ma una "spiritualità", una strada privilegiata di fede e di carità che conduce alla "conoscenza sperimentale" del mistero stesso della rivelazione cristiana di Dio Amore. Il presente volume si divide in due parti. La prima raccoglie le relazioni tenute dall'autore al XVII Convegno Unitario dell'Apostolato della Preghiera (Sassone-Roma, 29 giugno-2 luglio 2011), in cui si parte dalla premessa che a dare forma e sostanza alla "devozione" al Sacro Cuore hanno contribuito, fin dall'inizio, non solo la spiritualità dell'amore, propria di san Francesco di Sales e della Visitazione, ma anche la spiritualità eucaristica e la spiritualità ignaziana e si conclude con una meditazione sulla parabola del figliol prodigo, a conferma che l'abbandono nella fede (o "consacrazione") all'amore misericordioso è il vertice a cui conduce la spiritualità del Sacro Cuore. La seconda parte del volume è un'antologia di scritti dell'autore.
Il nuovo Vangelo d’arte affianca ai testi qui presenti nella nuova traduzione CEI icone di assoluta bellezza, rappresentative di quattro grandi scuole: Tiblisi, Seriate, Malta, Gerusalemme. Rilegato in similpelle, con dorso oro e finiture di pregio; stampato in otto colori, è un volume elegante che rappresenta una perfetta idea regalo.
Completa il volume l’elenco dei brani del Vangelo letti nelle diverse domeniche e feste dell’anno liturgico, secondo il Rito Romano e Ambrosiano, consentendone l’uso come un vero e proprio Evangeliario.
Un libro di pregio, dell’alto valore artistico Un ottimo regalo prezioso.
Destinatari
Adatto per un regalo, per collezione o per uso liturgico.
I testi della bibbia e dei vangeli apocrifi che più hanno influenzato l’arte, introdotti e commentati da René Laurentin, Romeo Cavedo, Gianfranco Ravasi, David Maria Turoldo e Armand Puig i Tàrrech.
I testi biblici e apocrifi riguardanti gli avvenimenti che ruotano attorno alla nascita di Gesù hanno ispirato l’arte cristiana fin dai primi secoli e dato origine a grandi capolavori. Questo volume, riccamente illustrato, presenta i brani della Bibbia e dei vangeli apocrifi che hanno maggiormente influenzato l’arte, la pietà popolare e la liturgia.
Il corredo iconografico è pensato come un vero e proprio commento visivo in modo che il lettore possa constatare, magari con sorpresa, la corrispondenza fra il testo e le immagini.
Gli autori
Romeo Cavedo è docente di Sacra Scrittura presso il Seminario Diocesano di Cremona.
René Laurentin mariologo e professore emerito; la sua opera più recente presso Edizioni San Paolo Nel buio la luce.
Armand Puig i Tàrrech professore di Nuovo Testamento presso la Facoltà di Teologia della Catalogna è conosciuto per i suoi studi sui Vangeli apocrifi.
Gianfranco Ravasi cardinale e presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.
David Maria Turoldo poeta e sacerdote dell’Ordine dei Servi di Maria.
La poesia è una modalità specifica di immaginare il mondo o una peculiare modalità di pensiero, dotata di un proprio dinamismo e di una specifica forza. Questa generalizzazione rimane vera tanto per Geremia o per i Proverbi quanto per Byron o Baudelaire. Purtroppo lo status di scrittura sacra che la Bibbia detiene nel mondo occidentale ne ha scoraggiato la percezione come di un corpus letterario che si serve della poesia per far accadere dei significati. Raramente l’ammirazione della maestosità della poesia biblica è stata accompagnata dalla comprensione che i valori spirituali, intellettuali ed emozionali della Bibbia sono inseparabili dalla forma loro conferita nei testi poetici.
L’esegeta e critico letterario di Berkley passa in rassegna tutti i generi poetici contenuti nella Bibbia, dai Salmi ai Proverbi, dagli oracoli profetici alle invettive di Giobbe e a quel «giardino della metafora» che è il Cantico dei Cantici.
Finalmente un’opera che aiuta a comprendere più pienamente la forza straordinaria di questi antichi testi, i complessi e i sostanziali legami tra il vettore poetico e la visione religiosa dei poeti, e il ruolo cruciale svolto dal corpus della poesia biblica nella crescita complessiva della tradizione letteraria occidentale.
Destinatari
Studiosi biblici.
Autore
Robert Alter è professore di letteratura comparata e di letteratura ebraica all’Università della California, Berkeley. I suoi studi sono divenuti opere di riferimento; tra gli altri vanno ricordati L’arte della narrativa biblica, Canon and Creativity. The Bible and Modern Writing, e The Five Books of Moses.
Spesso si sente affermare che Gesù di Nazaret potrebbe non essere nato il 25 dicembre dell’anno zero.Anzi, da più parti si sostiene che non si sa nulla circa la sua reale data di nascita, per quanto riguarda sia il giorno, sia il mese, sia l’anno.
Ma è proprio vero che non possiamo accertare e documentare quando è venuto alla luce il Bambino di Betlemme? Cosa riferiscono a tal proposito gli evangelisti, i maggiori storici dell’epoca, gli scrittori ecclesiastici e i calendari del tempo? Quali gli studi, le ipotesi e le tesi maggiormente sostenuti dai più insigni studiosi del cristianesimo antico, di archeologia orientale e di astronomia, che hanno indagato il problema servendosi delle più aggiornate metodiche interdisciplinari?
Domande affascinanti e suggestive, una vera e propria indagine, pungente, intrigante e carica di capovolgimenti di scena, tesi a documentare l’effettiva data di nascita del più noto personaggio della storia universale.
Destinatari
Adatto anche per un pubblico non specialistico.
Autore
Michele Loconsole, docente di religione cattolica, giornalista pubblicista e saggista, è dottore in Sacra Teologia ecumenica. Ha pubblicato, tra gli altri volumi, La Corona di spine di Cristo. Storia e mistero (Siena 2005) e Il simbolo della croce. Storia e liturgia (Bari 2009). È autore di una ventina di saggi, pubblicati negli atti di studio di convegni internazionali, dedicati alle questioni storiche e liturgiche delle reliquie maggiori della Passione di Cristo, alla liturgia della Chiesa giudeo-cristiana, al dialogo ecumenico-interreligioso e alla storia del pellegrinaggio verso Gerusalemme.È presidente dell’associazione internazionale ENEC (Europe-Near East Center) e vicepresidente della Fondazione Nikolaos. Ha collaborato con le agenzie Fides (Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli) e Zenit di Roma. È stato recentemente nominato da S.E. Mons. Francesco Cacucci, arcivescovo della diocesi di Bari-Bitonto, collaboratore dell’Ufficio diocesano “Chiesa e Mondo della Cultura”.
C’erano una volta... Il Brutto anatroccolo, Cappuccetto Rosso, la Sirenetta, Hansel e Gretel e molti altri personaggi. In un solo volume le più belle favole di tutti i tempi, raccontate e illustrate a colori per i più piccoli: da leggere da soli o insieme a mamma e papà.
Tutte con testo maiuscolo per un primo approccio alla lettura e con una filastrocca per giocare.
Destinatari
Dai 4 anni.
Argomenti di vendita
Storie senza tempo e linguaggio e illustrazioni tarati per i più piccoli. I testi sono tutti in maiuscolo per facilitare la lettura.
L’ultimo volto che la Parola eterna di Dio ha assunto nel tempo è quello giovane del Nazareno. Guardare il volto umano di Gesù è come essere visti dalla Trinità. Lo sguardo di Cristo è attraversato dalla potenza vitale dello Spirito del Padre; e la sua faccia è segnata dall’essere generato del Figlio da tutta l’eternità.
A partire dall’esegesi di Gv 14,9, dal senso letterale del testo, l’Autore rilegge i commenti più importanti del cristianesimo antico, moderno e contemporaneo. In Cristo, Rivelatore del Padre, abbiamo la possibilità di accedere alla Realtà ultima. Gesù è la reale autocomunicazione del Padre per mezzo della forza dello Spirito Santo. La Trinità diviene il proprium e il caso serio della fede cristiana: non se ne può parlare a prescindere dal volto di Gesù Cristo.
Chi contempla la bellezza del volto del Figlio, ammira e adora la bellezza del volto del Padre; e questa contemplazione è opera dello Spirito Santo che dona ai credenti la fede.
Destinatari
Docenti e studenti di teologia. Preti e cultori di teologia. Catechisti impegnati in livelli superiori di insegnamento.
Autore
Edoardo Scognamiglio, dottore in teologia (1997) e in filosofia (2005), insegna teologia dogmatica presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (Napoli) e Dialogo interreligioso e Introduzione all’Islam presso la Pontificia Università Urbaniana. È consultore del Santo Padre per il Pontificio Consiglio della Famiglia e Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali di Napoli, Basilicata e Calabria. È tra i massimi esperti dell’opera letteraria di Kahlil Gibran e dell’opera filosofica di HenriLouis Bergson. Dirige, per la Messaggero, la collana Hiwar-Dialogo. Tra le sue numerose pubblicazioni a carattere scientifico ricordiamo: Il volto di Dio nelle religioni. Una indagine storica, filosofica e teologica (Paoline, 2001); Il volto dell’uomo, I-II (San Paolo, 2006-2008); Volti dell’islam post-moderno (PUU, 2006); Islam-iman. Verso una comprensione (Messaggero, 2009); Dia-Logos. I. Verso una pedagogia del dialogo (San Paolo, 2009).
Nello sperduto Monastero abruzzese di Monte Monaco, una coppia di giovani ricercatori si ritrova a studiare gli enigmatici affreschi di uno sconosciuto pittore medioevale (detti della Madonna triste). Per una serie di sfortunate coincidenze, il custode, a stagione turistica ormai terminata, li chiude dentro, credendo che se ne siano già andati. Da quel momento inizia il loro calvario, fatto di fame e di sete, fino a quando, dopo una settimana di prigionia, vengono ritrovati in fin di vita. Ricoverati in ospedale, Luca e Manuela sono perseguitati da strani sogni, che persistono anche dopo la loro completa guarigione. I due scoprono di avere rivissuto, ciascuno con un’angolazione diversa, la stessa tragica vicenda di orrori e violenze occorsa alla piccola comunità che viveva a Monte Monaco negli anni in cui furono realizzati gli affreschi.
Destinatari
Un romanzo destinato al grande pubblico.
Autore
Giovanni D’Alessandro nasce a Ravenna da famiglia abruzzese nel 1955. Laureato in Legge, vive e lavora a Pescara. Conoscitore profondo della letteratura anglosassone e appassionato d’arte, esordisce nel 1996 con il romanzo Se un Dio pietoso (Donzelli Editore) caso letterario, finalista ai premi Viareggio e Palazzo al Bosco, vincitore dei premi Penne-Mosca e Convegni Maria Cristina, tradotto in diverse lingue straniere. Nel 2004 pubblica I fuochi dei Kelt (Mondadori) con cui vince il premio Scanno, e nel 2006 La puttana del tedesco (Rizzoli) insignito del premio Fenice Europa 2007. Con le Edizioni San Paolo è apparso il suo primo libro di racconti, Il guardiano dei giardini del cielo (2008), premio Maiella e Sulle rovine di noi (2009).
Punti forti
Il ritorno al romanzo di un autore già noto, che si contraddistingue per un ritmo veloce e una lingua scorrevole.
Temi di forte impatto sul pubblico: la vita di
coppia; il conflitto tra generazioni e la baronia universitaria; la violenza che il potere scatena sugli uomini calpestando ogni sentimento e rispetto; la pietà e il perdono come possibilità di sottrarsi alla logica della storia; il misterioso e magico rapporto tra arte e memoria.
In occasione degli ottant’anni del prof. Klaus Demmer, questa pubblicazione intende onorarne il lungo magistero a Roma. Delle tre sezioni che compongono il volume la prima presta attenzione ad alcuni profili del pensiero teologico-morale di K. Demmer con un contributo iniziale di taglio biografico (Vincenzo Viva), la presentazione della sua opera teologica (Alberto Bonandi), dell’infrastruttura filosofica della sua riflessione (Roberto Dell’Oro), della sua concezione della coscienza morale (Aristide Fumagalli)
La seconda sezione del volume, prendendo spunto da temi frequentati dall’illustre Professor, sviluppa argomenti di rilevante interesse teologico-morale.A contributi di carattere più metodologico, che pongono a tema il rilievo della questione di Dio (Giuseppe Pellegrino) e l’apporto della teologia spirituale (Paolo Mirabella) nell’elaborazione della teologia morale, seguono altri contributi che vertono sulla statuto della verità morale, indagando la peculiarità della razionalità pratica (Franco Gismano) e il controverso tema del compromesso in campo etico (Gianni Cioli). Ulteriori contributi riguardano l’agire morale in chiave interpersonale, riflettendo sulla relazione con il prossimo nell’attuale società mediatica (Renzo Caseri), le scelte irrevocabili di vita, con speciale riferimento al fidanzamento (Giampaolo Dianin), l’esemplare testimonianza cristiana in politica (Roberta Vinerba).
La terza sezione del volume documenta la notevole attività di K. Demmer offrendo la sua bibliografia completa e aggiornata e l’elenco dei corsi accademici tenuti nella sua lunga docenza romana (a cura diVincenzoViva).
Destinatari
Studiosi
Gli autori
Alberto Bonandi, docente di teologia morale presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale (Milano) e il Seminario diocesano (Mantova).
Renzo Caseri, docente di teologia morale presso lo Studio Teologico Missionario del PIME (Monza) e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose (Bergamo).
Gianni Cioli, docente di teologia morale presso la Facoltà teologica dell’Italia centrale (Firenze).
Roberto Dell’Oro, docente di etica teologica presso la Loyola Marymount University di Los Angeles (USA).
Giampaolo Dianin docente di teologia morale presso la Facoltà teologica del Triveneto (Padova).
Aristide Fumagalli, docente di teologia morale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (Milano) e il Seminario Arcivescovile di Milano (Venegono Inferiore –Va).
Franco Gismano, docente di filosofia e teologia morale presso lo Studio Teologico Interdiocesano (Gorizia, Trieste e Udine), e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose (Udine).
Paolo Mirabella, docente di filosofia morale presso l’Università Cattolica (Cottolengo Torino) e la Scuola Superiore di Formazione Rebaudengo (To) e di metodologia e didattica dell’Insegnamento della Religione e legislazione scolastica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose (Fossano – Cn).
Giuseppe Pellegrino, docente di teologia morale presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (Torino), lo Studio Teologico Interdiocesano e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose (Fossano – Cn).
Roberta Vinerba, docente di teologia morale presso l’Istituto Teologico e l’Istituto Superiore di Scienze religiose (Assisi).
Vincenzo Viva, docente di teologia morale presso l’Accademia Alfonsiana (Roma) e la Facoltà Teologica Pugliese (Bari).
Chiara ha solo diciott’anni quando perde la vita in un incidente automobilistico causato dall’imprudenza o dall’imperizia di un coetaneo. Da questa tragedia, l’esistenza della famiglia Ibba viene sconvolta.
Scritto da Giampietro Ibba, padre di Chiara, a tre anni dalla morte della figlia, questo volume ricostruisce il triste episodio attraverso i documenti ufficiali, le cronache della stampa locale e gli incancellabili ricordi di quei terribili momenti. Nel racconto si innestano anche le riflessioni religiose, le inevitabili domande e il senso di ribellione che, col tempo, si tramuta in speranza, in ricerca di un senso in ciò che sembra essere assurdo e ingiusto.
Questo libro non è solo il racconto di un percorso spirituale, ma anche un atto di protesta civile verso le autorità che non hanno svolto appieno il loro dovere, verso gli intralci burocratici che hanno impedito che un documento di sospensione di guida a seguito di un precedente incidente, raggiungesse per tempo il ragazzo che ha causato la morte di Chiara. Un libro che chiede giustizia non per sete di vendetta o bramosia di un impossibile risarcimento morale e pecuniario, ma per tutelare tanti altri innocenti.
Destinatari
Un ampio pubblico.
Autore
Giampietro Ibba, medico presso l’ospedale G. Brotzu di Cagliari, abita a Selargius, comune contiguo a Cagliari. Nato nel 1958 a Vauxle-Pénil, una cittadina a sud-est di Parigi (dipartimento Seine-et-Marne), è coniugato e padre, oltre che della protagonista di questo libro, scomparsa tragicamente nel 2008, di un ragazzo di diciassette anni. È alla sua prima esperienza letteraria.