«Pregate sempre, senza stancarvi» dice Gesù ai suoi. Il volume traccia un percorso che, attraverso l'interpretazione dei salmi, permette di rallentare e concedersi uno spazio meditativo nella propria quotidianità, rileggendo le proprie giornate e il proprio vissuto. Don Davide si rivolge a tutti coloro che, pur avendone grande desiderio, non sono sempre in grado di avvicinarsi alla preghiera nei modi e nei tempi che desiderano. Le parole della Scrittura e del Vangelo si intrecciano assieme ai salmi, a riflessioni nate da incontri, esperienze, conversazioni e offrono parole di consolazione per sostare, nella vita di ogni giorno, alla presenza del Signore.
"È bello rimanere invischiati in una ragnatela di parole. Con Tonino Guerra accadeva e accade sempre. Le sue parole, profferite da una voce di narratore senza tempo, Omero di campagna, lontano dal fragore del mare e dal candore delle cime innevate coi piedi pesanti e le mani rugose del contadino, costruivano un’intelaiatura invisibile da cui non volevi più scappare. C’eri dentro con tutto te stesso e non volevi andare, lì desideravi restare. L’incantesimo si ripeteva anche quando il racconto era ben noto e già impresso nella memoria più o meno recente. Anche quando la sua storia era la stessa da trent’anni ma mai uguale. Cuore parlava a cuore, mente a mente, voce e sguardo dirette come lance a orecchie e occhi, arrivando a colpire anche quelli talvolta un po’ distratti, intanto il filo prezioso di seta luccicante andava costruendo la ragnatela. Ora, con questo libro dal peso specifico leggero, lo dico solo perché ha poche pagine, anche coloro che non hanno avuto la fortuna e il piacere di avvicinarlo o di leggerlo, potranno sfiorarlo con lievità, senza l’impegno di una lettura concentrata come richiede la poesia, determinata come vuole un racconto lungo o un romanzo. Vi è contenuta una raccolta di aforismi e di massime, pensieri conclusi e maturi, che ha donato nel corso della sua lunga vita, proposta in una selezione costruita graficamente per tematiche, così da tramutarsi in un invito stimolante a entrare nel mondo di un autore nato con la camicia del narratore".
GERMANA BORGINI, nata a Sogliano al R. (FC) il 26/5/52, da madre Zani Maria e padre Giuseppe, trascorre infanzia e adolescenza a Rimini, coniugata nel '70 con Franceschi Faliero diventa santarcangiolese, ha due figli Fabiano e Franco e quattro nipoti Pietro, Rocco, Lorenzo e Leonardo, per anni si è dedicata al volontariato con un gruppo di amici, ha collaborato con la Provincia di Rimini per l'iniziativa "in zir per la Rumagna - ricordando Marco Magalotti" scrivendo testi dialettali e recitando insieme al gruppo della Valmarecchia, per poi terminare con una commedia casalinga "I Palétt" scritta, recitata con il gruppo Passioninsieme. Con lo stesso gruppo ha curato la pubblicazione "Du pàs tra i déti", raccolta di detti romagnoli e "La Bionda ad Santarcanzal ad Rumagna - Zuola da aqua" all'interno pubblicate due prime sue poesie dialettali. Oltre alla passione per la poesia dipinge per hobby, volontaria Pro Loco locale, ha lavorato come istruttore amministrativo presso Ufficio Tecnico del Comune di Santarcangelo di Romagna, ora è in pensione. Ha pubblicato: nel 2013, "E' mond datonda" (il mondo attorno) frutto di una vincita di un concorso a Ravenna; nel 2017, "Sénza vultès indri" (Senza voltarsi indietro) Editrice La Mandragora, prefazione di Paolo Borghi e due parole di Gianni Fucci; nel 2020 "Acsè al Doni" (Così le donne) postfazione di Ennio Grassi, Il Vicolo Editore Cesena nel 2021 "Sgarnè e' témp" (sgranare il tempo) prefazione di Gianfranco Lauretano editore Il Vicolo Cesena; nel 2024 "Tin bota" (resisti) nota di lettura di Francesco Gabellini, (lettera dell'attore/regista Fabio De Luigi) Pazzini Editore Verucchio.
Dopo l'Editoriale nel quale Elena Beccalli, rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, propone la prolusione tenuta in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico della Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale, Massimo Epis introduce il percorso di ricerca documentato in una serie di articoli che intendono illustrare tratti salienti del panorama teologico contemporaneo in Europa: intervengono Michael Quisinsky, Robert Cheaib; Arnaud Join-Lambert, Martin McKeever, Marinella Perroni, Jean-Pierre Sonnet. Il quaderno 1/2026 di "Teologia" inaugura una serie di contributi che intendono celebrare i cinquant'anni di vita della rivista.
In questo libro intenso e provocatorio, l'autrice accompagna madri e padri in un viaggio profondo dentro sé stessi, là dove nascono le radici invisibili del loro modo di educare. Attraverso un'analisi lucida e senza sconti, viene esplorato come la maturità emotiva, la capacità di ascolto e il vissuto personale possano influenzare — spesso inconsapevolmente — la crescita dei figli. Quante volte, senza accorgercene, chiediamo ai nostri bambini di colmare vuoti che non appartengono a loro? Quante volte comportamenti apparentemente innocui nascondono il bisogno dell'adulto di trattenere, invece che accompagnare? Al centro di questa riflessione emerge il delicato e spesso frainteso concetto di "seduzione" in ambito genitoriale: non come provocazione, ma come dinamica sottile che rischia di mettere i bisogni dell'adulto davanti a quelli del bambino. Un invito potente a invertire la prospettiva: rimettere il bambino al centro, con i suoi desideri autentici, e riscoprire il ruolo del genitore come guida capace di "tendere verso la vita". In queste pagine è nascosto un prezioso e rivoluzionario repertorio di gesti affettuosi, per riscoprire il valore delle coccole come fondamento di una relazione sicura, rispettosa e profondamente nutriente. Un libro che non offre risposte facili, ma apre domande necessarie. E che può cambiare, nel profondo, il modo di essere genitori. Prefazione di Roberta Giommi.
Bastano qualche foglio di carta e delle matite colorate per catturare l'attenzione di un bambino. A volte, per la disperazione di genitori e educatori, non serve neppure il foglio: qualunque superficie è adatta. Che sia mezzo di intrattenimento o di involontario vandalismo, il disegno dei bambini è però soprattutto espressione della loro personalità, del loro mondo interiore, delle problematiche che spesso non sanno esprimere a parole. Esperta psicopedagogista, Evi Crotti ci guida in un'agile panoramica dei significati nascosti in una selezione di disegni realizzati da bimbi e bimbe che ha incontrato in prima persona. Partendo dagli scarabocchi per finire con i disegni più strutturati, nessun dettaglio viene trascurato. Dopo aver chiuso il libro, non potremo fare a meno di guardare con occhi diversi le immagini disegnate dai piccoli e di entrare nel mondo nascosto che hanno deciso di mostrarci. Prefazione di Simone Bruno.
Cosa faceva il mondo delle origini prima dell'arrivo dell'uomo? L'albero della conoscenza del bene e del male, che albero era? Con quali piante è stata costruita l'arca di Noè? Sotto quale albero Abramo riposa quando tre messaggeri vengono da lui in visita? E ancora: di quanti rovi fa davvero esperienza Mosè? Che piante trovano gli ebrei nel deserto? Quali invece quando fanno ritorno nella Terra promessa? Attraverso una narrazione chiara e coinvolgente, il volume accompagna il lettore alla scoperta del mondo vegetale nella Bibbia ebraica, dai grandi racconti delle origini fino ai testi della tradizione rabbinica. Alberi, arbusti, erbe e legni diventano il filo conduttore per rileggere episodi noti e meno noti in una prospettiva originale e accessibile, capace di riservare sorprese e spunti di riflessione sulla questione ambientale, uno dei grandi temi della vita contemporanea. Ogni riferimento al mondo naturale apre così nuove prospettive di senso e restituisce una visione dell'ebraismo per cui la natura è, per l'umanità intera, fonte di insegnamento, equilibrio e benedizione.
La caratteristica più visibile di questa edizione è la stampa in caratteri più grandi di quelli normalmente usati per la Bibbia. Questo facilita la lettura per chi ha qualche difficoltà con la vista, ma anche per chi deve leggere in pubblico o deve consultare la Bibbia mentre sta lavorando. L'edizione si presta inoltre per l'esposizione della parola di Dio in pubblico (in chiesa, nei locali in cui i vengono gruppi biblici o catechistici, ecc.).
Il testo è quello della «Nuovissima versione della Bibbia», preparata da un gruppo di esperti e apprezzata dagli studiosi.
• Brevi introduzioni e note danno le informazioni di base per inquadrare la lettura e spiegare parole o espressioni non immediatamente comprensibili.
Alcuni sussidi aiutano il lettore a orientarsi nella lettura:
- un indice tematico facilita la ricerca dei principali argomenti della Bibbia;
- una tavola cronologica mostra in sintesi le varie epoche in cui si sono sviluppate la rivelazione e la storia biblica;
- una tabella relativa ad alcune cose della vita quotidiana, quali misure, pesi monete, consente al lettore di calarsi meglio nelle faccende minime degli antichi;
- alcune cartine geografiche presentano le regioni in cui si sono svolte le vi-de bibliche.
Criteri di praticità hanno ispirato l'editore a offrire la Bibbia anche nella pre¿rie veste editoriale con l'auspicio che contribuisca a rendere disponibile la ¿ria di Dio a una cerchia sempre più vasta di lettori.
Edizione in cofanetto; cm 28,5 x 20,5 x 6,5
Il primo vocabolario dell'anima per chi opera nel sociale: dove la tecnica si ferma, inizia la ricerca di un senso che trasforma il «fare» in autentica cura dell'umano. «Mai come in questo tempo uomini e donne avvertono che non è sufficiente "fare bene" ciò che sono chiamati a fare; desiderano comprendere il significato del loro agire, il contributo reale che offrono alla costruzione del bene comune, la visione dell'essere umano che sostiene le loro scelte. Quando il lavoro perde il suo orizzonte di senso diventa fatica muta, talvolta alienazione. Quando invece è riconosciuto come partecipazione a un'opera più grande, allora anche la fatica si trasfigura in responsabilità condivisa.» Parte da qui il percorso che questo volume intende tracciare affrontando il tema del lavoro sociale, con le sue complessità, specificità, fatiche, opportunità. In particolare, gli autori approfondiscono un tema raramente affrontato nella formazione professionale: il rapporto tra spiritualità e lavoro sociale, proponendosi di dare risposta, o meglio di "stare dentro" le domande di senso di chi lavora in ambito sanitario e di cura: come tenere insieme princìpi etici condivisi e pluralismo spirituale? Come custodire la dignità della persona senza imporre una visione confessionale? Domande sul senso del dolore, sul valore del limite, sulla fragilità delle relazioni.
Età di lettura: da 5 anni.
Età di lettura: da 6 anni.
Una Via Crucis essenziale e profondamente meditata, nata dall’esperienza personale dell’autore in un tempo di fragilità e convalescenza. Come già avvenuto in una precedente pubblicazione, anche queste pagine prendono forma dentro una prova vissuta nel corpo e nello spirito, diventando occasione per riflettere sul cammino dell’uomo, sulle cadute e sulla necessità di affidarsi con umiltà a Dio. Il testo accompagna il lettore lungo le stazioni tradizionali della Via Crucis, arricchite da una XV stazione ispirata dalle parole di Papa Leone XIV e dedicata alla Risurrezione, cuore della fede cristiana e fondamento della speranza. In sintonia con il Giubileo della speranza e con l’VIII centenario della morte di san Francesco d’Assisi - cui viene ricondotta l’origine di questa pia pratica -, la meditazione conduce dalla croce alla luce della Pasqua, mostrando come l’amore di Cristo sappia rialzarsi senza vendetta, con mitezza e misericordia. Scelto volutamente nella forma di un testo breve e agile, per rispondere ai ritmi frenetici della vita contemporanea, stazione dopo stazione, il lettore è invitato a sostare, anche solo per pochi istanti, per contemplare la Passione e la Risurrezione come un unico mistero d’amore.