
GERMANA BORGINI, nata a Sogliano al R. (FC) il 26/5/52, da madre Zani Maria e padre Giuseppe, trascorre infanzia e adolescenza a Rimini, coniugata nel '70 con Franceschi Faliero diventa santarcangiolese, ha due figli Fabiano e Franco e quattro nipoti Pietro, Rocco, Lorenzo e Leonardo, per anni si è dedicata al volontariato con un gruppo di amici, ha collaborato con la Provincia di Rimini per l'iniziativa "in zir per la Rumagna - ricordando Marco Magalotti" scrivendo testi dialettali e recitando insieme al gruppo della Valmarecchia, per poi terminare con una commedia casalinga "I Palétt" scritta, recitata con il gruppo Passioninsieme. Con lo stesso gruppo ha curato la pubblicazione "Du pàs tra i déti", raccolta di detti romagnoli e "La Bionda ad Santarcanzal ad Rumagna - Zuola da aqua" all'interno pubblicate due prime sue poesie dialettali. Oltre alla passione per la poesia dipinge per hobby, volontaria Pro Loco locale, ha lavorato come istruttore amministrativo presso Ufficio Tecnico del Comune di Santarcangelo di Romagna, ora è in pensione. Ha pubblicato: nel 2013, "E' mond datonda" (il mondo attorno) frutto di una vincita di un concorso a Ravenna; nel 2017, "Sénza vultès indri" (Senza voltarsi indietro) Editrice La Mandragora, prefazione di Paolo Borghi e due parole di Gianni Fucci; nel 2020 "Acsè al Doni" (Così le donne) postfazione di Ennio Grassi, Il Vicolo Editore Cesena nel 2021 "Sgarnè e' témp" (sgranare il tempo) prefazione di Gianfranco Lauretano editore Il Vicolo Cesena; nel 2024 "Tin bota" (resisti) nota di lettura di Francesco Gabellini, (lettera dell'attore/regista Fabio De Luigi) Pazzini Editore Verucchio.
«Con questo mio lavoro torno al passato, non quello fatto di ricordi ma alla voglia di comunicare nuovamente con ironia. Per esorcizzare la paura di intraprendere questa strada, interrotta da diversi anni, ho fatto leggere alcuni di questi scritti ad amici, per consigli, suggerimenti, che nomino per ringraziarli: Rosetta Tolomelli e Pino Zangoli, da loro mi aspettavo un "lasa andè valà!" "lascia stare!", ovviamente come dire, continua con la tua linea sentimentale, non cambiare strada, ma si sa gli amici sono gli amici ti appoggiano sempre e comunque, quindi ecco finita la raccolta che ho intitolato "Tin bòta" "Resisti", un resisti pensando alla nostra amata lingua madre, il dialetto, sostituita dalla lingua italiana che a sua volta viene affiancata o messa da parte per terminologie di uso comune inglesi, un resisti alle tante avversità della vita che mettono a dura prova, un resisti inoltre a me stessa e a tutte le donne di perseguire tenacemente sempre e comunque le proprie passioni». (Germana Borgini). Nota di lettura di Francesco Gabellini.

