Ebraismo come legame tra l'uomo e Dio e come partecipazione al mondo, alla storia, alla cultura. Ebraismo laico come ebraismo autentico. Dalle origini bibliche dell'ebraismo laico alla sua ripresa nell'età moderna e contemporanea.
"Tre sarebbero, per Tagliaferri, i potenti segreti non soltanto del trionfo secolare del cristianesimo alla fine del tardo antico sino a tutto il medioevo, ma della sua stessa profonda identità tradizionale: 1) l'istituzione romana, con la sua peculiare sinergia tra religione e politica; 2) il razionalismo filosofico ellenistico, decisivo nell'interpretazione allegorica della Scrittura e nella definizione dei fondativi dogmi cristiani; 3) la religiosità popolare, che sopravvive senza sostanziali fratture nel suo passaggio dalla configurazione greco-romana a quella cristiana? Rinunciare ad uno di questi tre elementi significherebbe, per Tagliaferri, dissolvere l'identitaria dimensione storico-religiosa e politico-culturale del cristianesimo, condannandolo ad un destino inesorabile di marginalizzazione e sopravvivenza settaria, fanatica, tutt'al più debolmente intimista e individualisticamente prassistica, se non dichiararlo dissolto in esangui formule concettuali." (Gaetano Lettieri)
Perché è così urgente ridare senso a quel modo di vivere della persona che nega l'inevitabilità del male e viene comunemente chiamato "spirito critico"? Il male si diffonde secondo modalità sempre più pervasive ed imprevedibili e mai come in questi tempi l'umano sembra essere razionalmente impreparato ad affrontarlo e drammaticamente capace di tollerarlo e riprodurlo. I modelli teorici proposti da Theodor W. Adorno e Michel Foucault hanno la forza di offrire un'alternativa a questo impoverimento spirituale e di sensibilizzarci verso possibilità inedite legate al valore della dignità.
Nel XX secolo abbiamo assistito ad una grande fioritura teologica che ha posto interrogativi pungenti alla cosiddetta "società secolare"; al medesimo tempo, la distruzione prodotta dai totalitarismi occidentali ha costretto il pensiero a rivedere molte istanze epistemologiche consolidate da secoli. L'esistenzialismo barthiano, il cristianesimo non religioso di Bonhoeffer e la critica del sacrificio in Girard aprono vie ancora inesplorate per guardare noi stessi e la realtà del mondo alla luce dell'evento di Gesù Cristo morto e risorto.
Un sussidio per riflettere e pregare in occasione della morte delle persone care. Quando una persona a noi legata da affetto, ma anche semplicemente dalla fede, conclude la sua esistenza terrena, può nascere la preghiera. Questo libretto la vuol sostenere. L'ultimo viaggio, dalla vita terrena alla vita eterna è sempre un distacco, sempre uno strappo. Il libro introduce il credente alla meditazione sul senso profondo della morte, aiuta ad aprire le pagine più belle della Bibbia sul senso del morire in Cristo. La preghiera di alcuni Salmi, insieme ad altre invocazioni della tradizione cristiana, aiuta amettersi in comunione con chi, entrato nella morte, attende l'offerta della nostra preghiera. Alcune testimonianze di uomini e donne, che hanno vissuto con consapevolezza l'ultimo viaggio della vita, ci aprono all'attesa e offrono la certezza che il Signore Gesù ci accompagna in questo misterioso viaggio al Cielo. Ogni esperienza profonda di vita va vissuta "in punta di piedi"; è l'atteggiamento fondamentale davanti a questo "mistero" dell'esistenza umana. È rispetto, silenzio, preghiera, che è il contrario della chiacchiera e della superficialità.
Dire "ho tempo" o "non ho tempo" è facile e sbrigativo. L'autrice di questo testo indica un'altra maniera di guardare al tempo: tempo come dono di Dio e uomo come sua amata creazione. Dio, dice la teologa e terapeuta, ha in mano tutto il tempo che ci manda. Chi ha fiducia in lui non deve fare tutto in fretta, ma può prendersi tempo e farne dono agli altri. Chi confessa che è Dio il Signore del tempo non è costretto a farsi il cielo sulla terra. Chi dà fiducia a Dio possiede la speranza che la vita sia di più del suo tempo di vita, di più di tutto ciò che nel tempo può "fare".
Il sussidio propone una griglia di lavoro in sette tappe sugli aspetti essenziali della catechesi e dell'insegnamento religioso. Questa decodificazione parte da elementi concreti e offre piste immediatamente utilizzabili. Le esperienze, le animazioni e le altre attività proposte per la parrocchia e la scuola si riferiscono a sette postulati di base: la catechesi riguarda in primo luogo gli adulti; è cammino di fede per un'intera comunità cristiana; nella comunità tutti sono responsabili della catechesi; la catechesi è apprendistato mediante la vita; è costituita da uno svariato insieme di incontri e momenti privilegiati; è cammino di un'intera vita. Cinque capitoli organizzano i diversi aspetti della pastorale: "Strutturare e animare la catechesi"; "Celebrare e pregare"; "Scoprire attraverso le tecniche e i metodi"; "Parlare dei tempi e delle feste liturgici"; "La pastorale scolastica".
Bianca Ernesta Forni nasce a Bonacina di Lecco nel 1944. Entra nel Monastero delle Romite dell'Ordine di Sant'Ambrogio a Bernaga (Perego). Il diario che ci ha lasciato, ci racconta un amore intensissimo verso Dio e verso i fratelli. L'essere monaca non le impedì di sentirsi per "gli altri": missionaria nel cuore della Chiesa e del mondo, sulla via percorsa tempo prima da S. Teresa del Bambin Gesù. Muore nel 1977.
La contessa Margherita nasce a Brescia il 4 ottobre 1687 nella nobile famiglia dei conti Martinengo da Barco. All'età di tredici anni, fa voto di verginità andando contro il volere della famiglia. Entra nel monastero di Santa Maria della Neve delle Cappuccine, prendendo il nome di suor Maria Maddalena, e l'anno successivo fa la professione religiosa. Numerosi e speciali doni mistici segnano la sua esistenza di consacrata. L'amore per Dio la consuma e per spegnere questo fuoco immenso che la brucia dentro affligge il suo fragile corpo con penitenze terribili, tutto nel più assoluto nascondimento, dettato da una grandissima umiltà. Muore nel 1737.
Carmela Cristiani nacque ad Andria nel 1922 da una famiglia numerosa. Pur sentendo forte la vocazione alla vita claustrale, fu persuasa dalla sorella suora ad entrare nella Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza. Competente e generosissima, svolse il suo servizio di infermiera con amore e totale dedizione. Offrì con amore al Signore la sua malattia e la sua morte per la causa dell'Unità dei cristiani.
Questa guida per catechisti e genitori accompagna il relativo quaderno operativo per il bambino e la famiglia.
Secondo la tradizione, Cecilia è vissuta tra il II e il III secolo. Nata da una nobile famiglia di Roma, si convertì al cristianesimo. Diede coraggiosa testimonianza della sua fede, subendo il martirio. Fu sepolta nelle catacombe di San Callisto. Successivamente le sue reliquie furono traslate nella basilica a lei intitolata, in Trastevere. È patrona dei musicisti.