Il romanzo distopico per eccellenza: 1984 di George Orwell è forse uno dei libri più letti, citati, iconici del Novecento. La Londra che fa da sfondo alla vicenda tragica di Winston Smith è una città cupa, desolata, perennemente in guerra, violenta, sporca e soffocante: è un mondo sotto scacco del totalitarismo del Partito, dominato dalla dittatura del Grande Fratello, che ha cancellato completamente i diritti umani di libertà, autodeterminazione e verità. Gli individui sono in miseria, la memoria storica e collettiva è stata cancellata e riscritta, il linguaggio epurato, la realtà alterata secondo il volere del potere. È un mondo in cui l'autocrazia decide che "due più due fa cinque" e che quella è l'unica realtà. Un romanzo dolorosamente profetico, che ha anticipato molti dei temi di scontro politico e sociale del XXI secolo. In questa edizione la vicenda della drammatica ribellione di Winston e del suo amore per Julia è accompagnata dalle tavole originali create da Federico Massa a.k.a. iENA CRUZ specificatamente per questo libro: urban artist milanese di base a New York, iENA CRUZ ha "strappato" le pagine del romanzo di Orwell per farne emergere, con immagini di grande fascino pittorico e gusto muralista, le simbologie profonde e universali che racchiude, e che ci gridano oggi più che mai della necessità vitale di coltivare il dissenso.
Tutti i viaggi possono cambiarci, possono arricchirci, aprire la nostra mente grazie a nuovi punti di vista, agli incontri e alla scoperta del nuovo. Il viaggio della lettura è forse quello che più di tutti ci cambia, ci trasforma, ci migliora. Un viaggio di tutti i giorni. Un viaggio infinito. Un libro illustrato per bambini dai 3 anni, perfetto per incominciare a muovere i primi passi nello straordinario mondo dei libri. Un viaggio nel mondo della lettura, fatto di incontri, scoperte, fantasia e immaginazione. Età di lettura: da 3 anni.
È un cerchio perfetto la vita di István, che si dipana in un’alternanza di successi e disfatte sullo sfondo della storia europea degli ultimi quarant’anni. Dall’Ungheria a Londra e ritorno, dal crollo della Cortina di ferro alla pandemia, passando per la seconda guerra del Golfo e l’ingresso nell’Unione Europea dei Paesi dell’ex blocco sovietico, la sua è la parabola di un uomo in balìa di forze che non è in grado di controllare: non solo quelle all’opera sullo scacchiere politico del Vecchio Continente, che lo manovrano come un fantoccio, ma anche quelle - istintive - che ne governano la carne, spesso imprimendo svolte decisive alla sua esistenza. Tutto - i traumi e i lutti, i traguardi raggiunti e le potenziali soddisfazioni - lo lascia ugualmente impassibile, pronto a fronteggiare ogni accadimento, dal più fortunato al più tragico, con l’arma del suo laconico: «Okay». E forse è davvero questa l’unica ricetta per attraversare incolumi il tempo che ci è concesso in sorte: solcarlo senza illusioni, abbandonandosi alla corrente. Con questo romanzo David Szalay ci consegna un personaggio insieme magnetico e respingente, un discendente ideale della stirpe di Barry Lyndon e Meursault - e si conferma uno dei più singolari e ironici cantori del nostro acuto smarrimento.
Le esigenze sociali del giubileo
Corea del Sud: una democrazia resiliente
Le molteplici sfaccettature della diaspora africana
Siria e Israele. Bombe su Damasco
Un'icona ecclesiale: Giovanni 21
Prima della "Rerum Novarum": cinque encicliche sociali di papa Leone XIII
L'etica è stanca?
Il Premio Strega 2025
Ricordando Pino Daniele
"Sirât", un’odissea spirituale
Alberto Mello rilegge il terzo e il quarto libro della Bibbia con la scrupolosa adesione di un esegeta moderno e li interpreta convinto che la Scrittura riceva il suo vero senso in una lettura simbolica e spirituale. Il libro dei "Numeri" e del "Levitico" sono incentrati sulla santità di Dio, che si definisce certo come trascendenza, separazione, alterità, ma soprattutto, in maniera positiva, come potenza vitale e come esigenza morale. Questo libro fa seguito ai due precedenti sulla Genesi e sull'Esodo - dal titolo "Il Dio di Abramo" e "Il Dio degli Ebrei" - pubblicate in questa stessa collana.
In un'epoca di pervasiva rivoluzione digitale, la democrazia occidentale vacilla. I meccanismi di rappresentanza sono messi in crisi da nuovi poteri, mentre un'architettura digitale onnipresente rischia di generare un ambiente di suggestione permanente che addormenta le coscienze. Attraverso i contributi di filosofi, teologi e scienziati, questo volume esplora le molteplici sfaccettature della crisi attuale: dai populismi all'autoritarismo digitale, dall'impatto delle neuroscienze sulle scelte politiche alla necessità di riscoprire un «senso del limite». La crisi della democrazia occidentale non si ferma alla diagnosi, ma delinea una via per il futuro. Una via in cui l'Europa, forte delle sue radici umanistiche e cristiane, può giocare un ruolo decisivo nella costruzione di una civiltà dell'amore e della pace. Una lettura essenziale per comprendere le sfide del presente e partecipare attivamente alla costruzione di un domani più giusto e autenticamente democratico.
"I dieci comandamenti schiudono davanti a noi l’unico futuro autenticamente umano e questo perché non sono l’arbitraria imposizione di un Dio tirannico. Jahvé ji ha scritti nella pietra ma li ha incisi soprattutto in ogni cuore umano quale universale legge morale valida e attuale in ogni luogo e in ogni tempo." "Questa legge impedisce che l’egoismo e l’odio e la menzogna e il disprezzo distruggano la persona umana. I dieci comandamenti, con il loro costante richiamo alla divina alleanza, pongono in luce che il Signore è l’unico nostro Dio e che ogni altra divinità è falsa e finisce per ridurre in schiavitù l’essere umano, portandolo a degradare la propria umana dignità." (Giovanni Paolo II)
Per oltre 20 anni Luciano Regolo ha condotto ricerche su Casa Savoia e ora riporta in libreria, interamente rivista e arricchita, la biografia della Regina Elena. Il libro contiene numerosi inediti e si fonda su fonti di prima mano, consultate col permesso della famiglia reale, come un epistolario di Elena, autografi di Vittorio Emanuele III, l’Archivio Olivieri, segretario della Regina, e l’Archivio Jaccarino, le testimonianze di Nicola Romanoff e di Simeone di Bulgaria. Ne risulta un ritratto particolareggiato della seconda sovrana d’Italia, di cui si sottolinea l’anima montenegrina. Dall’infanzia a Cettigne nel calore della famiglia Petrovich Njegosh alla giovinezza a Pietroburgo dove fu corteggiata dal futuro presidente della Finlandia Mannerheim e candidata alle nozze con lo zar Nicola II. L’incontro con Vittorio Emanuele avvenne a Venezia nel 1895 e tra i due si instaurò un’intesa fra le più riuscite nella storia delle dinastie reali europee. Aneddoti brillanti, nuove rivelazioni sulla vita privata e pubblica, le passioni per la musica, la poesia, la medicina, ma anche la cucina, la pesca e la fotografia, l’infaticabile impegno nel sociale e il sostegno allo sviluppo della sanità ci restituiscono l’immagine di una donna vitale, intelligente e curiosa, madre e regina consapevole e premurosa. Ma rivivono in queste pagine anche i rapporti con i protagonisti di un’epoca: Mussolini, Hitler, o don Orione e il futuro papa Giovanni XXIII. L’autore danza magistralmente tra vita pubblica e il dietro le quinte confermandosi giornalista e ricercatore caparbio col rigore dello storico e la freschezza del narratore. Prefazione di Francesco Perfetti. Introduzione di Simeone di Sassonia Coburgo-Gotha.
Martina vive a Carate Brianza con la mamma, il papà e la sorella Cecilia. Ha 15 anni, frequenta la seconda liceo linguistico, sogna di viaggiare e di vedere posti nuovi. Le piacciono la danza, i vestiti, il buon cibo, stare con gli amici. Una ragazza come tante. «Ho un tumore», scrive l'11 febbraio del 2023. Iniziano mesi di operazioni e di cure. Nonostante il dolore e la fatica, Martina non perde il buon umore e la speranza, accompagnata dall'amore della famiglia e di quanti incontra sulla sua strada. E giorno dopo giorno arriva alla grande verità: l'amore è più forte del dolore. Per chi l'ha accompagnata c'è stato solo da prenderne nota, per offrirla a tutti come segno di speranza. Queste pagine raccolgono i ricordi e le testimonianze dei genitori, dei parenti, degli amici, degli educatori: la grande compagnia di Martina. Prefazione di Vincent Nagle.