San Francesco d’Assisi è uno dei santi più conosciuti e amati, ma quanto conosciamo davvero dell’uomo che ha rivoluzionato il suo tempo? Quest’opera ci presenta il santo come un enigma storico e teologico: da giovane “re delle feste” a profeta scomodo che sceglie di abbracciare gli emarginati. Emanuele Maestri fa dialogare tre sguardi di eccezione – la Legenda Maior di san Bonaventura, la ricerca di Franco Cardini e la voce profetica di don Primo Mazzolari – per restituire un Francesco immerso nei conflitti socio-economici del suo tempo, oltre il mito romantico del santo gentile. Dal bacio al lebbroso al presepio di Greccio, dall’incontro con il sultano di Damietta fino al sorprendente parallelo tra il saio e l’algoritmo nell’era dell’intelligenza artificiale, ci mostra come la “nudità del cuore” francescana continui a interrogare la politica, l’economia e la tecnologia di oggi. Un libro originale, documentato e provocatorio, che invita a riscoprire il vero volto di san Francesco e la straordinaria attualità della sua testimonianza.
¿Qué lleva a una persona corriente a hacerse del Opus Dei? ¿Qué encuentra allí para dedicar su vida —o una parte de ella— a una forma concreta de vivir la fe? ¿Cuánto hay de realidad y cuánto de tópico en una de las instituciones más conocidas y, al mismo tiempo, más desconocidas de la Iglesia?
Durante décadas se ha hablado mucho del Opus Dei. Este libro propone algo distinto: escuchar a quienes lo viven desde dentro.
Jack Valero reúne una veintena de testimonios en primera persona de hombres y mujeres de muy distintas edades, profesiones y países. Un taxista madrileño, una joven nacida en uno de los barrios más humildes de Buenos Aires, una apasionada de Tolkien, un científico, una madre de familia, un empresario, un sacerdote... Vidas muy diferentes unidas por una misma convicción: que el trabajo, la familia, la amistad y las circunstancias más comunes pueden convertirse en un camino hacia Dios.
Sin voluntad de polemizar, pero sin esquivar las preguntas que tantos se hacen, estas páginas ofrecen un retrato humano, cercano y sorprendente de la «Obra». Un mosaico de historias donde aparecen las dudas, las renuncias, la libertad, la alegría, el sufrimiento y la esperanza que acompañan a toda auténtica vocación.
Más allá de los titulares y de las leyendas, este libro descubre el rostro cotidiano de quienes han decidido seguir esa llamada.
Porque no hay mejor manera de conocer una realidad que escuchar, sin filtros, a quienes la viven.
«Dio è amore» è l'affermazione radicale del cristianesimo. Ce lo ricorda Frederick Bauerschmidt all'inizio di questa piccola meditazione sugli elementi essenziali della fede cristiana. In uno stile tanto ricco, quanto semplice ed elegante, egli ravviva quella affermazione, attingendo alla Bibbia, ai grandi scrittori cristiani e non cristiani del passato e alla sua esperienza personale, per mostrare quanto il cristianesimo sia sovversivo e remi spesso controcorrente. Rifuggendo dall'astratto e dal dogmatico a tutto vantaggio di uno stile amabile e invitante, Bauerschmidt ha qualcosa da offrire a tutti: a chi da sempre frequenta la chiesa, fino a quanti - anche fra le giovani generazioni - cercano sempre più la realizzazione spirituale al di fuori del cristianesimo istituzionale. E propone suggerimenti per ulteriori letture (scritturistiche e non) alla fine di ogni capitolo. Quell'amore che Dio è si rivela il punto di partenza perfetto per un viaggio spirituale verso una relazione più profonda con il Dio di Gesù Cristo. Prefazione di Sarah Coakley.
Quando un figlio adolescente cambia pelle, anche il genitore è chiamato a rinnovare il suo sguardo. Dietro porte chiuse, silenzi che graffiano e parole affilate, può celarsi una domanda d'amore che ha smarrito la sua voce. Stefano Rossi accompagna genitori e educatori nei coni d'ombra di questa età incandescente: non per spegnerla, ma per ascoltarla. E per scoprire che, proprio là dove il legame sembra incrinato, può nascere un nuovo modo di riconoscersi e ritrovarsi. L'adolescenza non arriva in punta di piedi: divampa come un incendio. Il figlio che fino a ieri cercava abbracci e parole, oggi chiude la porta, risponde male, esplode per nulla o si ritira in un silenzio preoccupante. Per molti genitori lo smarrimento è profondo: "Dove ho sbagliato?", "Perché mi tratta come un nemico?", "Da dove viene questa ostilità?". Ma l'ira degli adolescenti non è solo maleducazione, provocazione o mancanza di regole. È il linguaggio ruvido di un cambiamento necessario: per nascere a se stesso, ogni figlio deve affrontare la separazione, incrinare il muro genitoriale, cercare la propria voce. Oggi, però, questo passaggio avviene in un tempo più inquieto: la nostra società ha smarrito valori e futuro, e spinge i ragazzi a fare mostra di sé, performare, essere vincenti a ogni costo. Così alcuni adolescenti esplodono: attaccano, sfidano, trasgrediscono, trasformano la rabbia in una granata. Altri implodono: smettono di mangiare, di uscire, di andare a scuola, di credere in se stessi. Dietro l'ira di Achille si nasconde l'Urlo di Munch: la paura di non valere, non farcela, non trovare un posto nel mondo. La loro sofferenza, prima che psichiatrica, è emotiva ed esistenziale. E a volte li spinge verso sfide e conseguenze estreme. Stefano Rossi, che da oltre vent'anni lavora occhi negli occhi con adolescenti feriti e difficili, offre a genitori, insegnanti e educatori una chiave potente per gestire il fuoco dei ragazzi senza spegnerne la carica vitale. Attraverso tre lenti - biologica, psicologica ed esistenziale - ci guida dentro la mente e il cuore adolescente: la miccia corta del cervello in trasformazione, la fame di autonomia, il bisogno di segretezza, il timore del fallimento, le trappole dei social, la società del coltello. Un libro per distinguere la ribellione che fa crescere da quella che distrugge, per riconoscere il dolore nascosto dietro l'attacco e trovare parole, limiti e gesti capaci di disinnescare la guerra quotidiana.
All'interno: Maurizio Maggiani, Rosella Postorino, Francesco Piccolo, Alessandro D'Avenia, Marina Cuollo, Silvia Nucini, Simone Pieranni, Davide Monteleone, Silvia Bombino, Elena Granata, Paolo Bovio, Giuseppe Pastore, Boosta, Sara Poma, Giulia Mangano, Enrico Brizzi, Kayrosmusic. Una storia italiana: progetto fotografico di TerraProject. Ogni cosa è illuminata: portfolio di Steve McCurry.
«Ciascuno cresce solo se sognato», scriveva Danilo Dolci. Eppure oggi in Italia a troppi bambini e bambine e a troppi adolescenti manca di essere sognati, e loro stessi sognano poco, sognano da soli, a volte non sognano più. La povertà educativa – la privazione della possibilità di apprendere, sperimentare, coltivare talenti e aspirazioni – è uno dei volti più duri della disuguaglianza, una minaccia concreta per la tenuta democratica del paese. Promosso da Caritas Italiana, questo volume riunisce voci autorevoli della ricerca, delle istituzioni e del terzo settore per definire, misurare e soprattutto provare a contrastare il fenomeno. Dai dati alle politiche, dalle esperienze dei territori alle storie di alleanze e riconciliazioni, emerge una convinzione: nessuno educa da solo. È la comunità educante – famiglie, scuole, parrocchie, quartieri – il terreno in cui il seme del cambiamento può germinare. Un libro per chi crede che restituire ai ragazzi e alle ragazze il diritto di sognare sia responsabilità di tutti e che ogni comunità possa farsi luogo di speranza.
Maria con un libro fra le mani. L'immagine appare all'inizio del Trecento, quando le donne cominciano a entrare nella storia anche come lettrici. Questo volume segue il cammino di quell'immagine dall'Italia medievale alla fine del Rinascimento, mostrando come la Vergine in lettura abbia accolto, nel tempo, molte narrazioni e riflesso aspirazioni femminili nonché inquietudini e timori verso la maternità. La divina lettrice diviene così testimone della vita delle donne, del loro peculiare sguardo e dell'accesso alla cultura del tempo, tra conquiste e resistenze. La storia di genere si intreccia con la rilettura delle fonti neotestamentarie e apocrife, restituendo a questo gesto una forza che attraversa i secoli. Una donna che legge rappresenta sempre una promessa e un'incognita. Perché leggere significa concedersi uno spazio interiore; significa preparare il pensiero, dare forma al desiderio, rendere fecondo il silenzio. Così Maria, con il libro ancora aperto fra le mani, continua a ricordare alle donne di ogni tempo che la lettura non è un ornamento della vita, ma una delle sue forme più profonde di libertà.
Shimon è un calzolaio hassidico che cuce suole mentre sogna l’assoluto, lacerato tra la famiglia, la comunità e il richiamo a un’ascesa spirituale che diventa vertigine del sublime. Inseguendo la Shekinah – il luogo della presenza di Dio – intraprende un viaggio interiore oltre che geografico, dall’Europa orientale fino a Tiberiade e al Monte degli Ulivi. Sulle ali della Shekinah è un poema epico che attraversa la Bibbia, la mistica del Tiqqunei ha-Zohar (Correzioni dello Zohar) – il testo fondamentale della Cabala ebraica – e la tradizione hassidica con la tensione di un romanzo. Un’opera che non archivia il sacro ma lo rimette in gioco con inquietudine moderna. Ogni tappa del cammino si apre con una domanda senza risposta: il divino si raggiunge precipitando in se stessi o sporgendosi sull’oltre? La terra promessa è all’arrivo o è il percorso stesso? Un poema che parla di estasi e dubbio, una lettura postmoderna della ricerca di tutto il popolo di Israele e di ogni essere umano, continuamente diviso fra l’esilio e la terra promessa.
Dalia Cohen Knohl è un’autrice e drammaturga israeliana. Ha pubblicato cinque romanzi, due saggi monografici e scritto diverse opere teatrali. Conduce un podcast che esplora temi teologici e storici attraverso la lente dell’arte, in cui ospita studiosi di primo piano per discutere argomenti come la Cabala cristiana nell’Italia del XVI secolo. La versione iniziale della sua opera poetica Sulle ali della Shekinah e degli altri uccelli è stata adattata in uno spettacolo musicale e messa in scena al Teatro Beit Mazia a Gerusalemme nel 2023.
«Al culmine di questo viaggio tra classicità e primordio, tra barocco e modernità, ci troviamo davanti a una verità tanto semplice quanto affascinante: l’arte è lo specchio di ciò che siamo stati, ma è anche la finestra su ciò che potremmo diventare.» Ogni epoca ha giocato il suo ruolo, ogni stile ha lasciato un frammento del proprio spirito nel grande mosaico della nostra identità collettiva. Questo libro, che raccoglie alcune delle più belle lezioni universitarie di Philippe Daverio, è un percorso tra stili e contrapposizioni, tra bellezza ed espressività, tra l’armonia classica e il gusto per la distorsione, tra l’ordine imposto e la ribellione creativa. Al centro è il concetto di eleganza, dal latino exlegere, ossia «trarre fuori», «selezionare», che indica la capacità di comunicare senza eccessi, di lasciare un’impressione profonda non con lo sfarzo, ma grazie alla qualità. Un pensiero trasversale a molte culture, declinato in forme diverse ma accomunate dallo stesso principio di essenzialità e misura. Attraverso il suo sguardo colto, analitico e a tratti giocoso, il grande gallerista ci accompagna lungo una parabola che passa dalle cattedrali gotiche ai templi greci, dai volti ieratici dell’arte bizantina alla violenta espressività di Giotto, dall’armonia classica di Raffaello alla carne opulenta di Rubens, alle deformazioni moderne di Picasso. Per arrivare a comprendere che la storia dell’arte non è un elenco di capolavori, né una sequenza di movimenti ordinati, ma una grande conversazione ininterrotta, dove ogni epoca rielabora le domande lasciate in sospeso da quelle precedenti.
Viviamo in un mondo in cui la verità si dissolve in mille versioni, il sacro si consuma come un prodotto, l’altro diventa subito nemico. Un mondo che mercifica la sessualità, trasforma l’identità in denaro, sostituisce i legami con affetti addomesticati e cani terapeutici, affida la mente a macchine sempre più potenti. In queste "Brevi lezioni di resistenza", Vittorino Andreoli non offre ricette facili, ma lampi di consapevolezza. Ogni capitolo è un invito a fermarsi, a pensare, a interrogarsi sul presente senza cedere alla nostalgia per il vecchio mondo né alla rassegnazione. Come viviamo con l’intelligenza artificiale? Perché l’identità biologica e quella psichica possono risultare opposte? Che fine ha fatto la forza del destino? Da quando il denaro è diventato la misura del significato dell’uomo? Come ci siamo ammalati di medicina preventiva? Questo volume ci regala undici riflessioni agili, a volte scomode, eppure necessarie: parole illuminanti che cercano di aprire spiragli, per imparare a vivere in un tempo che cambia più velocemente di noi. Un libro per chi non si accontenta di subire il mondo nuovo, ma vuole provare a comprenderlo.
Ci sono poche cose che il libraio Marzio Montecristo odia più dei matrimoni. Eppure, quando Valérie de Gramont entra nella libreria Les Chats Noirs e chiede al nonno un regalo di nozze semplicemente inaudito - acquistare tutti i libri presenti e "trasferire" la libreria là dove si celebrerà il matrimonio -, Marzio non può sottrarsi. Anche perché la richiesta non è un capriccio qualunque: Valérie e il futuro sposo, l'inglese Thomas Stuart, stanno per celebrare un matrimonio esclusivo a Serpentara, un isolotto selvaggio della Sardegna meridionale, trasformato per l'occasione in un villaggio di lusso. Quando Marzio vi sbarca con i suoi due inseparabili gatti neri, Marple e Poirot, e gli "investigatori del martedì", resta senza parole: dove prima c'erano solo rocce, vento e gabbiani, ora ci sono un residence impeccabile, un ristorante da sogno e, come per magia, una riproduzione in scala reale della sua libreria. L'incanto, però, dura poco: un brutale omicidio squarcia l'atmosfera spensierata. Su un'isola, con il mare a fare da confine e gli orari scanditi da cerimonie e protocolli, chiunque può essere colpevole, e chiunque ha qualcosa da perdere. Miliardi, rivalità, contratti, eredità: la tensione tra le famiglie dei due sposi, ricchissime, perfette in pubblico e spietate dietro le quinte, si avverte a ogni brindisi. Ma le ragioni dell'assassino potrebbero essere altrove: un segreto di famiglia, un ricatto, una vendetta covata sotto i sorrisi, o forse la più corrosiva delle passioni: l'invidia davanti a un amore esibito come un trofeo? Tra sospetti e bugie, amori segreti e tradimenti inconfessabili, Marzio e i suoi "investigatori del martedì" dovranno risolvere un rompicapo elegante e feroce, un intrigo che sa di "Dieci piccoli indiani".