
Maria con un libro fra le mani. L'immagine appare all'inizio del Trecento, quando le donne cominciano a entrare nella storia anche come lettrici. Questo volume segue il cammino di quell'immagine dall'Italia medievale alla fine del Rinascimento, mostrando come la Vergine in lettura abbia accolto, nel tempo, molte narrazioni e riflesso aspirazioni femminili nonché inquietudini e timori verso la maternità. La divina lettrice diviene così testimone della vita delle donne, del loro peculiare sguardo e dell'accesso alla cultura del tempo, tra conquiste e resistenze. La storia di genere si intreccia con la rilettura delle fonti neotestamentarie e apocrife, restituendo a questo gesto una forza che attraversa i secoli. Una donna che legge rappresenta sempre una promessa e un'incognita. Perché leggere significa concedersi uno spazio interiore; significa preparare il pensiero, dare forma al desiderio, rendere fecondo il silenzio. Così Maria, con il libro ancora aperto fra le mani, continua a ricordare alle donne di ogni tempo che la lettura non è un ornamento della vita, ma una delle sue forme più profonde di libertà.
Fu la possibilità di scrivere nella propria lingua madre ad aprire la strada alle scritture femminili. Da quel momento, le donne iniziarono ad appuntare note, inviare lettere, consegnare volontà ai testamenti e più vivo si fece in alcune il desiderio di sperimentare registri letterari ed esprimere le proprie propensioni spirituali e politiche. Quante più donne accedevano all'istruzione, per lo più ostacolata ma sempre da loro rivendicata e ricercata anche attraverso percorsi di autoapprendimento, tanto più numerose diventavano quelle che ambivano a utilizzare la scrittura anche al di fuori delle pratiche quotidiane. Una scarsa padronanza della penna e della grammatica non fu di eccessivo ingombro e la confidenza maturò nel tempo un'originale relazione con la propria intimità. Ma le donne scrissero di tutto, dai pamphlet ai romanzi, dalle petizioni ai trattati, dalle poesie ai libri di cucina; scegliendo il mezzo di comunicazione più efficace e più in voga, intervenendo in ogni momento di rinnovamento sociale e partecipando al confronto tra i sessi attorno all'eterna interrogazione sulla differenza dei generi: una delle grandi narrazioni dell'umanità. È una storia però ampiamente dimenticata che in questo libro torna a rivivere.

