
Sardegna, Penisola del Sinis, una giovane donna scompare nel nulla. Sei mesi di silenzio e indagini a vuoto. Poi, un unico agghiacciante segnale: il cellulare di Angela Floris si riaccende. Sul luogo del rilevamento gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi trovano un macabro reperto che vale da firma. Si tratta di una mano femminile, troncata e in stato di perfetta conservazione. È l’inizio di un duello perverso con un assassino che agisce da artista della morte. Non si limita a uccidere ma osserva, studia, contempla, collezionando gli arti delle vittime come fossero opere. Per Corvo e Zardi, partner nel lavoro ma opposti per indole e modo di vedere le cose, comincia una caccia allucinata. Lui, mentalità da monaco guerriero, ancorato alla famiglia e alla fede per tenere a bada antichi traumi; lei, spirito in tempesta con il fascino dell’azzardo nel gioco e nella vita, capace di domare il caos soltanto quando lo incanala nei casi da risolvere. Mentre i demoni personali riaffiorano e un’altra ragazza scompare, i due poliziotti capiscono che il killer non li sta solo sfidando, li ha scelti. Attirandoli tra stagni di sale e campagne desolate, trasforma ogni scoperta nella tappa di un incubo meticolosamente orchestrato. Più Corvo e Zardi si avvicinano alla verità, più diventa chiaro che le vittime erano solo un prologo. Il vero capolavoro, l’opera suprema che l’Artista vuole realizzare, forse sono proprio loro. Sullo sfondo di una Sardegna sospesa tra west selvaggio e lande crepuscolari, Pulixi firma una storia ipnotica e avvolgente, che scandisce una deriva nei chiaroscuri dell’anima umana.
In una città senza nome, l'omicidio efferato di una giovane studentessa getta la polizia nel caos: a colpirla è stata un'adolescente di appena tredici anni. E non è l'unico caso. Una scia di delitti, compiuti da ragazzini dal volto angelico e lo sguardo imperscrutabile, mette in ginocchio chi dovrebbe garantire giustizia. L'unico capace di risolvere l'enigma è Vito Strega, commissario geniale e tormentato, sospeso dal servizio per aver sparato a un collega in circostanze misteriose. Con la perizia di chi ha studiato psicologia, filosofia e legge, e l'istinto di chi non accetta verità di comodo, Strega indaga sottotraccia, sorretto solo dall'amica Teresa Brusca. Ma ogni pista svela un intreccio più oscuro: chi ha armato la mano di questi ragazzi? Quale "burattinaio" si nasconde dietro la loro furia? Tra debolezze personali, rimpianti amorosi e un'ostinazione che lo porta a varcare più volte il confine tra giustizia e male, Strega insegue la verità come un'ossessione. Con "Il canto degli innocenti", primo capitolo della serie dei "Canti del male", Piergiorgio Pulixi ci trascina in un'indagine che sconvolge coscienze e affetti, lasciandoci sull'orlo dell'abisso tra colpa e innocenza: un viaggio nel buio, dove l'unica speranza è la volontà di resistere al Male.
Quando Maria Donata viene trovata uccisa, con indosso un abito da sposa che non le appartiene, suo padre Italo vede il mondo crollargli addosso. Lei gli aveva promesso che avrebbe sempre trovato un modo per tornare a casa. Ora è lui a dover lasciare la quiete delle sue vigne sarde per raggiungere Milano, la città in cui Maria Donata viveva. Lì, oltre a prendersi cura del nipotino Pippo, Italo inizia a cercare la verità dietro l'omicidio della figlia. Dopo mesi di indagini senza esito, il caso rischia di finire nel dimenticatoio. La sua ultima speranza è il criminologo Vito Strega, il quale, fin dai primi accertamenti, sospetta che la morte di Maria possa essere legata a una serie di femminicidi. Un oscuro disegno criminale sembra emergere, insinuandosi tra le ombre di una Milano piovosa, violenta e indifferente. Con questo noir toccante, Pulixi racconta un dramma familiare carico di tensione e umanità, in cui tutti sono costretti a fare i conti con i fantasmi del passato.
La libreria Les Chats Noirs di Marzio Montecristo è stata scelta come "libreria galleggiante" per un evento esclusivo: il celebre giallista Aristide Galeazzo, uno degli autori più amati e discussi del panorama italiano, scriverà i capitoli finali del suo nuovo romanzo Maestrale di sangue proprio a bordo di una nave da crociera. La casa editrice Polpicella ha organizzato un tour che circumnavigherà la Sardegna, facendo tappa nei principali porti. A ogni sosta, i lettori saliranno a bordo per assistere a presentazioni sotto le stelle e tornare a terra con una copia autografata. Il richiamo ad Assassinio sul Nilo è evidente e il marketing dell'editore ci ricama sopra. Marzio, però, non è per nulla entusiasta - detesta Aristide Galeazzo -, tuttavia la libreria naviga in cattive acque, e questa è un'opportunità da non perdere. Così, il libraio si imbarca nell'impresa, portando con sé l'ispettore Caruso, prossimo membro del club di lettura degli "investigatori del martedì", e le due mascotte feline, Miss Marple e Poirot. Marzio immagina una vacanza tutto sommato piacevole, ma il viaggio prenderà una piega inaspettata: un omicidio scuote l'atmosfera idilliaca della crociera. Nessuno può lasciare la nave, i sospetti crescono e la tensione si taglia col coltello. Toccherà a Montecristo mettere a frutto anni di letture poliziesche per affrontare un assassino dalla mente brillante, convinto di aver commesso il delitto perfetto.
Tutti a Sant’Elia, un quartiere popolare di Cagliari affacciato sul mare, conoscono Stella, la desiderano e la invidiano: perché lei è splendida, impunita. Speciale. Ma un giorno di maestrale viene trovata morta su una spiaggia, con il volto sfregiato come a cancellare la sua bellezza leggendaria. Per il vicequestore Vito Strega e le sue due ispettrici questa è un’indagine difficile, in cui le piste e i sospetti si moltiplicano. Per trovare il colpevole sarà necessario addentrarsi nei segreti di un quartiere impenetrabile per la polizia, facendo i conti con i fantasmi della gente del posto, ma anche con i propri, che sperava di aver sepolto per sempre. In questo noir in cui i personaggi, attraverso i loro chiaroscuri, prendono vita come in un’antica tragedia, Piergiorgio Pulixi indaga il senso più controverso della giustizia, e interroga le colpe dei padri.
Grande appassionato di gialli, Marzio Montecristo ha aperto da qualche anno nel centro di Cagliari una piccola libreria specializzata in romanzi polizieschi. Il nome della libreria, Les Chats Noirs, è un omaggio ai due gatti neri che un giorno si sono presentati in negozio e non se ne sono più andati, da lui soprannominati Miss Marple e Poirot. Nonostante il brutto carattere del proprietario, la libreria è molto frequentata, ed è Patricia, la giovane collaboratrice di Montecristo, di origini eritree, a salvare i clienti dalle sfuriate del titolare. La libreria ha anche un gruppo di lettura, "gli investigatori del martedì", un manipolo di super esperti di gialli che si riuniscono dopo la chiusura per discettare del romanzo della settimana. È una banda mal assembrata ma molto unita, di cui Marzio è diventato l'anima, suo malgrado. Un anno prima il gruppo si è dimostrato capace di aiutare una vecchia amica di Montecristo a risolvere un vero caso da tutti considerato senza speranza. Ora la sovrintendente Angela Dimase torna a chiedere la loro collaborazione per un'indagine che le sta togliendo il sonno: un uomo incappucciato si è presentato a casa di una famiglia, ha immobilizzato due coniugi e il loro figlioletto e ha intimato all'uomo di scegliere chi doveva morire tra la moglie e il figlio; se non avesse deciso entro un minuto, li avrebbe uccisi tutti e due. Il sadico killer viene presto soprannominato «l'assassino delle clessidre», visto che sulla scena del crimine ne lascia sempre una. Riusciranno gli improbabili "investigatori del martedì" a sbrogliare anche questo caso,
La notizia è di quelle che richiedono un brindisi speciale. Su una terrazza incastonata nel Supramonte, in uno degli hotel più incantevoli della Sardegna, il vicequestore Vito Strega sta festeggiando la nascita della nuova unità investigativa sui crimini seriali. Con lui ci sono le inseparabili ispettrici Eva Croce e Mara Rais. Finalmente tutto sembra andare per il verso giusto. Ma una telefonata li riporta alla realtà e i tre devono salutare il cielo terso e il sole dell'isola. Nelle terre paludose del Parco del Ticino è stato ritrovato il corpo di una ragazza. Quando l'ispettrice Clara Pontecorvo arriva sul posto, stenta a credere ai propri occhi: la vittima ha le mani legate dietro la schiena e indossa una maschera bovina. Mancava solo questo per Clara, che ha già un grosso problema: è alta 1,98, non trova mai dei vestiti adatti a lei. Tantomeno un uomo. L'istinto le dice che quella scena del crimine potrebbe essere la riproduzione di un altro delitto avvenuto in Sardegna.
Quando vengono confinate nel limbo della sezione Delitti insoluti della questura di Cagliari, le ispettrici Mara Rais ed Eva Croce non sanno ancora quanto può essere feroce l'ossessione per i cold case, i casi senza soluzione. Entrambe, però, hanno imparato quanto può essere dura la vita: Mara non dimentica l'ingiustizia subita del trasferimento punitivo; Eva, invece, vuole solo dimenticare la tragedia che l'ha spinta a lasciare Milano e sbarcare in Sardegna con un biglietto di sola andata. L'irruenza e l'istinto della prima e l'acume e il dolore della seconda formano una miscela esplosiva che le porterà a indagare su una serie di omicidi di giovani donne accaduti parecchi anni prima, il giorno dei morti, in alcuni siti nuragici dell'isola. Ma quando il killer torna a colpire, da fredda, la pista diventa all'improvviso rovente. Così Eva e Mara dovranno misurarsi con i rituali di un culto antico e selvaggio, e ingaggiare un duello mortale con i propri demoni. Interrogando il silenzio inscalfibile che avvolge la sua Sardegna, Piergiorgio Pulixi spinge il noir oltre se stesso, guidando il lettore nel mistero cupo di un'isola mai così sconosciuta.

